Il Salone del Libro di Torino conquista i giovani e si conclude con il record di visitatori
Oltre 254mila presenze nei 5 giorni della festa dei libri del Lingotto, con 1 visitatore su 4 under 25Si è conclusa oggi la trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. E si conclusa con record a ripetizione. Nei cinque giorni della fiera del Lingotto di quest’anno infatti si è assistito al record assoluto di visitatori: oltre 254.000 persone che hanno preso parte con il solito entusiasmo alla più importante manifestazione dedicata ai libri d’Italia, con un’affluenza di 23mila persone superiore a quella dell’edizione 2025.
Ma a crescere a livello numerico sono stati anche tutti gli altri dati che hanno riguardato il SalTo 2026: oltre 1.000 spazi espositivi, 36 sale incontro e 8 laboratori, il 40% degli appuntamenti in calendario sold out, circa 132.000 visitatori e visitatrici hanno partecipato agli incontri organizzati nelle sale, oltre 1.100 appuntamenti sul territorio in quasi 400 spazi con il Salone Off. Non ultima anche la grande partecipazione delle scuole, che hanno affollato il Lingotto in particolare nella giornata di giovedì, raggiungendo le 34.500 presenze tra studenti e accompagnatori, con un aumento del 25% rispetto alla precedente edizione.
Ma il dato in assoluto più impressionante e indicativo è indubbiamente quello che recita che, senza contare le scuole, praticamente un visitatore su quattro del Salone è stato un under 25 (24%). Si tratta di un ulteriore segnale evidente di come oggi l’etichetta di lettori forti possa essere attribuita anche, e a ragion veduta, ai nati dopo il 2000. La speranza è che sia le case editrici che le istituzioni culturali statali e locali possano cogliere questa indicazione e incentivare ulteriormente una passione per la lettura che troppo spesso è ostacolata, più che da un effettivo spegnersi, da una mancanza di mezzi o di opportunità, per i libri e gli autori, di essere visti, letti e apprezzati dal grande pubblico. “Il mondo salvato dai ragazzini”, era questo lo slogan che accompagnava l’edizione 2026. Ed effettivamente i ragazzini e i giovani un mondo lo stanno salvando: quello dei libri e dei loro editori.
Dal punto di vista della provenienza geografica degli utenti, le regioni più rappresentate sono state il Piemonte (49%), la Lombardia (16%), l’Emilia Romagna (5%), la Toscana e la Liguria (4%). Le province più presenti al Salone, oltre alla Città metropolitana di Torino, sono state quelle di Milano, Cuneo, Roma, Genova.
“Il mondo salvato dai ragazzini si è rivelato innanzitutto un messaggio di speranza che ha dato spazio alla vitalità delle parole: un tema in movimento, un territorio aperto attraversato da storie, visioni e possibilità inattese – si legge nella nota conclusiva del Salone 2026 - È diventato così una chiave per leggere il presente e orientarsi nel futuro, coinvolgendo tutta la comunità del libro: lettrici e lettori, editori, librai, famiglie, insieme ai libri e ai personaggi che li abitano. Un luogo di scambio e di relazione, in cui le grandi pagine della letteratura hanno dialogato con i linguaggi della contemporaneità, per ricordarci che è proprio la fiducia nelle parole e nell’incontro a rendere possibile la capacità di immaginare e creare mondi nuovi”.
Il Salone tornerà ad accogliere editori, lettrici, lettori, autori e autrici dal 13 al 17 maggio 2027. La Regione ospite della prossima edizione sarà il Lazio, mentre la letteratura catalana sarà l’Ospite d’onore del 2027, ruolo quest’anno recitato dalla Grecia.
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