X
X
Italiadice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie

Login
Cerca ArticoliCase in vendita/affittodefunti
Login
Italiadice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
    DEFUNTI

    Home \ Attualità

    ITALIA - mercoledì 13 maggio 2026, 11:49

    L’Albania mette in dubbio il rinnovo dell’accordo sui migranti. Subito dopo la smentita

    La dichiarazione del ministro degli Esteri di Tirana ha creato grandi trambusti all’interno delle opposizioni, che hanno immediatamente chiesto un’informativa urgente alla premier Meloni
    Italiadice.it L’Albania mette in dubbio il rinnovo dell’accordo sui migranti. Subito dopo la smentita Italiadice.it

    “Con l’Albania dentro l’Unione Europea nel 2030 rischia di saltare il rinnovo del protocollo firmato con l’Italia per la detenzione dei cittadini stranieri in vista dell’espulsione”. È stata con questa dichiarazione che il ministro degli Esteri di Tirana Ferit Hoxha ha scatenato forti agitazioni all’interno del parlamento italiano. Tutte le opposizioni (Pd, M5s, Avs, Iv e Più Europa), che sono unitamente contrarie al protocollo Italia-Albania e al Cpr di Gjadër, sono subito intervenute per chiedere un’informativa urgente alla premier Giorgia Meloni.

    “Siamo ormai al ridicolo. Queste affermazioni certificano il fallimento politico di un progetto nato male e andato peggio” intona nell’immediato l’ex ministro per gli affari europei Enzo Amendola (Pd), seguito dalle parole dei capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Politiche Ue di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Pietro Lorefice, Francesco Silvestri e Filippo Scerra: “Da funzioneranno a chiuderanno”. A commentare la vicenda anche Francesca Ghirra (Avs): “La vicenda albanese sta assumendo caratteri scabrosi” e Caustico Roberto Giachetti (Italia viva): “L’accordo Roma-Tirana si conferma una sòla”. Il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha invitato la premier a “precipitarsi in aula a spiegare cosa accadrà ora, visto che all’esame di Montecitorio c’è la ratifica di un nuovo accordo con Tirana che avrebbe dovuto ribadire la collaborazione tra i due paesi in materia migratoria”.

    Le parole di Hoxha, però, non si sono limitate a creare trambusto nelle opposizioni, al contrario hanno preso alla sprovvista anche il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani che, reduce da un bilaterale proprio con il ministro albanese, ha dichiarato di non essere stato informato. Proprio per questo tra Roma e Tirana si è formato uno scambio di chiamate che è durato tutto il giorno, che ha portato alla smentita da parte del primo ministro albanese Edi Rama sui suoi social: “A tutti i giornalisti italiani e non solo che ci hanno contattato in merito a una citazione fuorviante riportata da un organo di stampa a seguito di un’intervista con il ministro degli Esteri albanese, vorrei ribadire, in modo chiaro e, spero, una volta per tutte, che il nostro protocollo con l’Italia è destinato a durare, fintanto che l’Italia lo vorrà”.

    Il ministro Tajani ha inoltre sottolineato come i rapporti attuali con Tirana non siano affatto da mettere in discussione: “C’è grande collaborazione, soprattutto abbiamo insistito sul corridoio 8, sulle infrastrutture, sui collegamenti. È una priorità anche per noi questo progetto europeo che collegherà l'Italia attraverso l'Adriatico, attraverso l'Albania, al Mar Nero. Quindi in prospettiva si collegherà anche il corridoio 10 e il corridoio Imec che è quello che collegherà Trieste all'India. Quindi grande opportunità per le nostre esportazioni”.

    Da parte sua, Fratelli d’Italia è intervenuto per respingere le accuse, parlando di “strumentalizzazione”: “Le dichiarazioni del ministro degli Esteri albanese, su cui le opposizioni stanno montando le solite pretestuose polemiche, sono ovvie e scontate — fanno eco le parole del capogruppo del partito alla Camera dei deputati Galeazzo Bignami —. Peraltro, lo stesso ministro poi è intervenuto smentendo questa falsa narrazione. È risaputo che nel 2030 l’Albania entrerà nell’Unione europea e quindi quel Protocollo che l’Italia aveva firmato con un Paese Terzo, quale è attualmente l’Albania, potrà divenire un accordo tra due Paesi ma stavolta appartenenti all’Unione europea. E tutto questo è confermato dalla presenza proprio oggi a Tirana del ministro Piantedosi, che si è incontrato con il suo omologo albanese anche e soprattutto per lavorare sulla prosecuzione della collaborazione avviata”.

    Monica Martini
    luogo Italia
     Condividi
    Tag:
    Albania - migranti - Antonio Tajani - Fratelli d'Italia - Tirana - Unione Europea - Giorgia Meloni - Protocollo - Cpr di Gjadër - Opposizioni

    commenti

    Effettua il login per commentare Login

    notizie più lette

    altre notizie su Attualità

    Menu
    • Home
    • Cronaca
    • Politica
    • Eventi
    • Attualità
    • Sport
    • Curiosità
    • Cultura
    • Varie
    • Rubriche
    • Altro
    Redazione

    [email protected]
    Maggiori informazioni...

    Territori
    • Italia
    Edizioni
    • cuneo
    • torino
    • genova
    • bologna
    Feed RSS

    Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.