Turismo via mare, l’Italia consolida il suo primato europeo con 100 milioni di passeggeri
Il comparto crocieristico, in continua crescita, traina l’economia del mare blu nazionale, offrendo un’ampia rete di destinazioni distribuite lungo tutta la penisolaIl turismo marittimo italiano continua a crescere e si conferma uno dei principali motori dell’economia blu nazionale. Secondo la prima edizione del Rapporto sul maritime tourism in Italia, realizzato da Risposte turismo, società di ricerca e consulenza, fondata e presieduta da Francesco di Cesare e attiva da 25 anni, nel 2025 i porti italiani hanno registrato oltre 100 milioni di movimenti di passeggeri, tra traghetti, crociere e aliscafi. Si tratta di un risultato che sotto ogni punto di vista testimonia la centralità del Bel Paese nei collegamenti marittimi del Mediterraneo e dell’Europa.
A trainare il settore è il traffico crocieristico, che conferma l’Italia come il secondo Paese al mondo al comando del settore, alle spalle soltanto degli Stati Uniti, rafforzando il proprio ruolo di principale destinazione del Mediterraneo. La penisola convalida la capacità del sistema portuale nazionale di attrarre le principali compagnie internazionali e di offrire un’ampia rete di scali distribuiti lungo tutta la penisola.
Il primato italiano non si limita ai numeri. Oltre cinquecento comuni sono coinvolti direttamente nel turismo via mare, a dimostrazione di un fenomeno che genera benefici economici ben oltre le grandi città portuali. Le crociere rappresentano infatti un importante volano per il commercio, la ricettività, la ristorazione, i trasporti e le attività culturali dei territori interessati, contribuendo a distribuire la spesa dei visitatori lungo le coste italiane.
Negli ultimi anni il settore ha mostrato una notevole capacità di recupero e di crescita, superando i livelli precedenti alla pandemia e presentando prospettive positive per il prossimo futuro, anche grazie agli investimenti nelle infrastrutture portuali, alla crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale e all'ammodernamento della flotta delle compagnie di navigazione. L’elettrificazione delle banchine, l’utilizzo di combustibili alternativi e l’arrivo di nuove navi più efficienti rappresentano alcune delle principali direttrici di sviluppo del comparto.
Il sistema portuale italiano continua inoltre a distinguersi per la varietà dell’offerta. Dai grandi hub crocieristici come Civitavecchia, Genova, Napoli e Palermo ai numerosi scali regionali che stanno ampliando la propria presenza sul mercato, il Paese dispone di una rete capillare capace di intercettare flussi turistici diversificati, spingendoli anche verso destinazioni meno conosciute. Questa diffusione contribuisce a distribuire i benefici economici sul territorio e a rafforzare la competitività dell’intero comparto marittimo.
Per quanto riguarda l’analisi dell’offerta nautica, nel 2025 Risposte Turismo ha censito circa 172 mila posti barca in Italia. Liguria, Toscana, Sicilia e Sardegna si confermano le regioni con la maggiore capacità ricettiva. Nello stesso anno sono risultate attive 1.600 licenze, con una media di 107 posti barca per ciascuna. La classifica nazionale 2025 per numero di licenze vede ai primi tre posti Sicilia, Toscana e Campania.
Italia turismo - Traffico - economia - Passeggeri - Vacanza - mare - Crociere

Condividi