Superati i 500 miliardi di euro in pagamenti cashless, ma l’Italia resta indietro in Europa
La penisola si posiziona al 21° posto nella classifica dell’Ue con 181 transazioni digitali pro capite, una media ancora troppo lontana da quella totale dei 27 Paesi di 246,8 operazioniNel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno superato per la prima volta i 500 miliardi di euro, segnando una tappa significativa nel percorso che vede come obiettivo da raggiungere un’economia sempre più cashless. Nonostante la crescita costante delle transazioni digitali negli ultimi anni, però, il Paese continua a rimanere indietro rispetto alla media europea, registrando un forte utilizzo del contante.
Secondo Cashless Society Index 2026, che analizza la diffusione dei pagamenti digitali nei Paesi europei, l’Italia si colloca infatti al 21° posto su 27 Stati membri dell’Unione europea, perdendo anche una posizione rispetto all’anno precedente.
I dati mostrano comunque un’evoluzione importante. Nel 2025 il valore complessivo delle transazioni cashless risulta triplicato rispetto ai livelli registrati nel 2015, arrivando a rappresentare il 26,6% del PIL nazionale. Negli ultimi anni la crescita è stata sostenuta dall’aumento medio annuo dei pagamenti digitali del 9,5%, segno di una diffusione sempre maggiore di strumenti come carte, app e pagamenti tramite smartphone. Tale sviluppo conferma che il cashless sta diventando una componente sempre più rilevante del sistema economico italiano, contribuendo a migliorare efficienza, tracciabilità e innovazione nei pagamenti.
Nonostante i progressi, l’Italia continua però a restare indietro rispetto alle altre Nazioni vicine. Nel 2026 il numero medio di transazioni digitali pro capite è di 181,4 all’anno, mentre la media dell’Unione europea è di circa 246,8 operazioni per persona. Il dato evidenzia come nel Paese il contante continui a essere utilizzato più abitualmente rispetto all’estero. La diffusione dei pagamenti elettronici cresce, ma a un ritmo più lento rispetto a quello registrato nelle altre principali economie che circondano l’Italia.
Il percorso verso una società sempre meno legata ai contanti è quindi avviato, ma il passaggio definitivo verso la digitalizzazione dei pagamenti, fondamentale per la modernizzazione e crescita del Paese, sembra ancora lontano. La crescita delle transazioni digitali dimostra come i cittadini, imprese e pubblica amministrazione siano pronti ad adottare progressivamente nuove modalità di pagamento, tuttavia, per colmare il divario con l’Europa serviranno ulteriori investimenti in infrastrutture digitali, innovazione tecnologica e diffusione degli strumenti elettronici.
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