Pnrr, Meloni: “Possiamo dire, di fronte all’ultimo miglio da fare, di essere stati all’altezza del compito”
Tra i numeri riportati dalle premier all’avvio del Forum che si è tenuto il 26 maggio a Milano ci sono 166 miliardi di euro ricevuti, 416 traguardi raggiunti e 660 mila progetti finanziatiSono 166 miliardi di euro i fondi che l’Italia ha ricevuto finora dalla Commissione europea nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), approvato nel 2021 per rilanciare l’economia dopo la pandemia di Covid-19, al fine di permettere lo sviluppo verde, tecnologico e di digitalizzazione del Paese. Parte del programma dell'Unione europea noto come Next Generation Eu, un fondo da 750 miliardi di euro approvato dal Consiglio europeo nel luglio 2020, il piano ha raggiunto ora 416 traguardi, con una stima di 66mila progetti finanziati, di cui 100 mila ancora in fase di realizzazione.
Sono questi i numeri che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato in un videomessaggio trasmesso in apertura del Forum “L’Italia del Pnrr” tenutosi martedì 26 maggio presso il Museo della scienza e della tecnica di Milano. “Un’occasione preziosa per raccontare agli italiani lo straordinario lavoro che, in questi anni, abbiamo portato avanti per mettere a terra le risorse, gli investimenti, le riforme del Pnrr” ha esordito così la premier all’inizio del suo intervento.
“Poco meno di quattro anni fa abbiamo ereditato una grande responsabilità: portare avanti il Piano di ripresa e resilienza più consistente d’Europa, sia dal punto di vista finanziario che degli obiettivi da raggiungere - ha commentato Giorgia Meloni -. Una sfida che alcuni consideravano molto complessa, altri addirittura proibitiva, qualcuno perfino impossibile da vincere. Eppure, non ci siamo scoraggiati, ci siamo messi subito al lavoro. Pancia a terra, fin dal primo istante. Facendo, come prima cosa, quello che avevamo promesso e che molti credevano impraticabile, ovvero rivedere il Piano e adattarlo alle nuove priorità dell’Italia”.
La presidente del Consiglio, nel suo discorso, ha rivendicato la buona gestione che l’Italia è riuscita ad avere dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, riuscendo a creare un dialogo con la Commissione europea per rivedere gli obiettivi, correggere le criticità e integrare il programma con il REPowerEU, cioè con gli investimenti sulla sicurezza energetica.
“È nato così il nuovo Pnrr italiano, un piano più coerente, più capace di rispondere ai bisogni concreti dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Da quel momento in poi, anche grazie alla nuova governance di sistema che abbiamo costruito, non ci siamo più fermati e abbiamo speso ogni giorno per costruire le condizioni affinché ogni investimento, ogni progetto, ogni cantiere potesse essere avviato. Non è stato ovviamente un cammino semplice, però abbiamo rispettato la tabella di marcia e oggi possiamo rivendicare con un pizzico di orgoglio che siamo stati all’altezza del compito. Grazie all’impegno corale del Sistema Italia - dei Ministeri, delle Amministrazioni centrali, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e dei soggetti attuatori - siamo riusciti in questi anni a tenere sempre il passo. Ed è così che l’Italia ha raggiunto e mantenuto nel tempo il primato europeo nell’attuazione del Piano”.
Giorgio Meloni ha infine rivendicato la revisione del piano portata avanti dallo Stato “tra i fischi dell'opposizione”, perché “i fatti dimostrano che se non fossimo intervenuti probabilmente oggi non avremmo da poter dire che il nostro obiettivo futuro è la decima rata”.
“Ora non ci rimane da fare l’ultimo miglio, probabilmente il più impegnativo. Ma, come accade anche nello sport, questo è il momento decisivo, nel quale bisogna dare il massimo e spingere il più possibile sull’acceleratore. Perché il traguardo è in vista, e manca davvero pochissimo per tagliarlo”. Conclude con entusiasmo il videomessaggio la premier: “Agli italiani avevamo promesso che avremmo prima migliorato il Pnrr e che poi lo avremmo attuato, passo dopo passo. Ed è quello che abbiamo fatto, senza fermarci mai, neanche davanti agli imprevisti più grandi, perché per noi gli impegni coi cittadini vanno rispettati. Sempre e a qualunque costo. Oggi, senza timore di smentita, possiamo dire che il Pnrr non è più qualcosa di astratto”.
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