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ITALIA - Tuesday 17 February 2026, 10:35

“La peggiore città d’Italia”: il post dell’influencer polacca fa discutere tutti gli abitanti di Bologna

Giovanni Favia, in vista delle prossime elezioni comunali, ha rilanciato il video contro l’amministrazione attuale: “Troppi bolognesi pensano la stessa cosa”
“La peggiore città d’Italia”: il post dell’influencer polacca fa discutere tutti gli abitanti di Bologna

“La peggiore città d’Italia. Purtroppo, Bologna è molto sporca, trascurata e puzza d’urina ovunque e vi ricordo che sono stata in centro. Tante volte mi avevano sconsigliato di andarci, ma pensavo che le recensioni fossero sbagliate come capita per Napoli e Venezia, che però mi sono piaciute. Purtroppo Bologna è stata terribile, si vedono anni di abbandono, strade e facciate di palazzi non pulite da tempo e i monumenti sono belli solo in foto. Tutto questo mi ha fatto venire mal di stomaco, nausea e ho mangiato a malapena, nonostante doveva essere una città divertente. Ho rinunciato al mio hotel, prendendo il primo autobus possibile. Bologna purtroppo è un fallimento e vorrei essere andato a Verona o Firenze invece che a Bologna. Nessuno mi ridarà indietro i miei soldi, il mio tempo e i miei nervi rotti”. Sono queste le parole riportante nel durissimo post pubblicato sui social dall’influencer Karosolotravel dopo aver soggiornato nella città delle Due Torri.

La travel blogger polacca è conosciuta per i suoi viaggi in solitaria zaino in spalla, che l’hanno portata a visitare 60 paesi e 4 continenti. Nonostante sia seguita in realtà da poche migliaia di follower, dopo la sua tappa in Italia a Bologna e Rimini, è riuscita a oltrepassare le 400mila visualizzazioni, facendo diventare virale il contenuto riferito al capoluogo dell’Emilia-Romagna e creando un dibattito social che è tuttora acceso.

Il post, in realtà, non ha suscitato particolare clamore per settimane, ma negli ultimi giorni è finito sotto i riflettori a seguito del suo rilancio da parte di alcuni candidati civici, che hanno portato alla nascita di discussioni tra residenti e utenti. Giovanni Favia, già esponente del Movimento 5 Stelle in procinto di candidarsi alle prossime elezioni comunali, ha condiviso il contenuto riportando: “È successo qualcosa di inimaginabile, anche solo 10 anni fa: una turista straniera, che ha girato l’Italia, ha definito Bologna la città più disgustosa di tutte, un posto sporco e da cui scappare. Il video è esploso di condivisioni, come se avesse detto il ‘Re è nudo’. Certo, potremmo liquidare la questione sbrigativamente: l’ennesima influencer che, con esagerazioni e provocazioni, cerca click facili. Ed è probabile che sia così. Ma il punto non è il suo discutibile video. Il punto sono i commenti sotto quel video dei bolognesi e dei forestieri che l’hanno visitata: tanti, troppi dicono la stessa cosa. La nostra città é in peggioramento — continua —. Io amo Bologna, la difenderò sempre, ma difendere non significa negare. So benissimo che oltre al degrado, allo sporco ci sono storia, musei, architetture, vite, cultura, arte e molti altri fattori che la rendono bellissima e unica, nonostante tutto. Ma sta accadendo qualcosa a cui non eravamo abituati. Certo, il degrado e il disordine in una città universitaria sono in parte endemici, ma questo non può diventare uno scudo. Non possiamo dire che è sempre stato così, perché non è sempre stato così. Non a questi livelli, quantomeno. Non con questa noncuranza del problema da parte dell’amministrazione. Quindi il primo passo per un bolognese non dovrebbe essere offendersi: dovrebbe essere riconoscere il problema e pretendere di fare qualcosa per migliorare la situazione. Cambiare si può”.

Lo sceneggiatore e scrittore Fabio Bonifacci, da parte sua, ha risposto a tutta voce a Favia, difendendo la sua città: “Se vuoi candidarti non c’è bisogno di tirar ‘m…a’ sulla nostra città e dire che fa schifo. Tra l’altro, credimi, come sistema per prendere voti non funziona. Vuoi che ti votiamo? Raccontaci la bellezza che vuoi creare anziché ingigantire la bruttezza per dire ‘colpa sua gne gne’”.

Parallelamente l’imprenditore ed economista Alberto Forchielli, proprio in questo periodo sta condividendo alcuni video durante i quali analizza le possibile soluzioni alla situazione di “degenero” della città, intitolati “Bologna fuori controllo”. Nel suo ultimo post pubblicato il 5 febbraio aveva sottolineato come “il disagio sociale va affrontato, non negato: i malati psichiatrici vanno seguiti, gli homeless accolti nei dormitori, non lasciati in strada. Ma verso chi delinque serve tolleranza zero. Le iniziative culturali aiutano, ma da sole non bastano. La sicurezza funziona solo se agiscono insieme tre soggetti: ferrovie, Stato e Comune. Vigilanza privata nelle aree ferroviarie, tornelli in stazione, presenza costante delle forze dell’ordine in divisa e in borghese, più vigili comunali addestrati e attrezzati. Dobbiamo riprenderci la città. Perché senza sicurezza non esiste libertà”.

Monica Martini
luogo Italia
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Tag:
Social - Amministrazione - Bologna - viaggi - degrado - influencer - Giovanni Favia - Fabio Bonifacci - Karosolotravel - Degenero
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