X
X
Italiadice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie

Login
Cerca ArticoliCase in vendita/affittodefunti
Login
Italiadice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
  • Montagna
  • Salute
  • Animali
DEFUNTI

Home \ Varie

ITALIA - Thursday 12 February 2026, 11:49

La Carta del Docente si trasforma: meno soldi ma più servizi

Il bonus, accessibile a una platea sempre più ampia, rientra in un disegno di riforma delle politiche di formazione e welfare nella scuola italiana
La Carta del Docente si trasforma: meno soldi ma più servizi

A partire dal nuovo anno scolastico, la Carta del Docente, il bonus ideato per la formazione e l’aggiornamento professionale degli insegnanti, subirà una trasformazione profonda. Alcune modifiche avranno un impatto diretto su importi, beneficiari, servizi utilizzabili e finalità della misura.

Dopo anni con l’importo fissato a 500 euro, la Carta non avrà più un valore standard stabilito per legge ma verrà definita annualmente attraverso un decreto congiunto tra il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Economia, in base al numero effettivo dei beneficiari. Infatti, per il 2025/2026 l’importo registrerà un calo attorno ai 380-400 euro, a causa dell’ampliamento della platea e delle risorse questa volta disponibili.

La Carta, che fino ad ora era riservata quasi esclusivamente agli insegnanti di ruolo, verrà estesa ai precari con contratti fino al 30 giugno e al 31 agosto, al personale educativo e, secondo annunci recenti, potrebbe andare a comprendere anche il personale ATA come parte di un più ampio “sistema di welfare” per la scuola. Tale estensione – recepita anche a seguito di pronunce della Corte di Giustizia europea – fa salire i beneficiari da circa 819 mila a oltre un milione.

Una delle novità più discusse è l’evoluzione della Carta del Docente verso una “Carta dei servizi”, con finalità non solo formative ma anche legate anche ad altre esigenze. Tra le nuove spese ammissibili sembrerebbero così rientrare i servizi di trasporto di persone, inclusi gli abbonamenti ai mezzi pubblici, corsi didattici, ingressi nei luoghi di cultura, l’acquisto di libri, hardware e software, seppure con nuovi vincoli che prevedono la possibilità di comprarsi gli ultimi due solo alla prima erogazione e poi ogni quattro anni.

Questa trasformazione, che include anche sconti, assicurazioni e altre agevolazioni per il personale, è stata salutata positivamente da alcuni sindacati ma criticata da altri osservatori come “scomposizione delle finalità originarie” della Carta, trasformandola di fatto in uno strumento di welfare più generico che di formazione pura.

La Carta del Docente per il nuovo anno scolastico arriverà inoltre in ritardo rispetto agli anni passati, in quanto in precedenza la ricarica avveniva già in autunno, ma per il 2025/26 la somma diventarà accessibile solo entro la fine di questo mese, dopo il via libera del Ministero dell’Economia.

La trasformazione della Carta del Docente è parte di un disegno più vasto di riforma delle politiche di formazione e welfare nella scuola italiana, che coinvolge non solo i professori ma anche il personale ATA e altri profili che lavorano nelle scuole, e che potrebbe richiedere ulteriori modifiche legislative nei prossimi anni.

Monica Martini
luogo Italia
 Condividi
Tag:
scuola - istruzione - formazione - Bonus - Insegnanti - precari - personale Ata - Carta del Docente
commenti
Effettua il login per commentare
notizie interessanti
Menu
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Curiosità
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Altro
Redazione

[email protected]
Maggiori informazioni...

Territori
  • Italia
Edizioni
  • cuneo
  • torino
  • genova
  • bologna
Feed RSS

Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando a navigare ne accetti l'utilizzo. Leggi di più
OK