In Italia sono ancora troppe poche le case assicurate per i rischi di catastrofi naturali
Nonostante il 75% delle abitazioni sia esposto a cataclismi, secondo l’Ania, solo 7 immobili privati su 100 risultano coperti da questo tipo di polizzaIl dibattito che vede protagonista il tema della sicurezza sulle case è tornato sulla bocca di molti a seguito dei danni causati dal maltempo a fine gennaio nel sud Italia, in particolar modo a Niscemi, in Sicilia. Nella puntata di “Numeri” del 9 febbraio, un programma di approfondimento di Sky TG24, sono nati diversi interrogativi riguardati le abitazioni e il mondo assicurativo che le circonda: “Quante case sono assicurate contro questo tipo di eventi?”, “Quante persone vivono in zone a rischio?”.
Per l’Ania, l’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, l’Italia appare come un paese “sotto assicurato” per i rischi di catastrofi naturali, quali terremoti, alluvioni, inondazioni, incendi, frane, in quanto solo 7 abitazioni private su 100 risultano coperte da questo tipo di protezione e polizza. Nonostante quindi il 75% delle abitazioni italiane sia esposto a calamità naturali, solo circa il 5% degli immobili è assicurato; si tratta di un dato che colloca il nostro Paese fra le Nazioni meno assicurate di tutta l’Europa.
Se nello specifico si volge un occhio di riguardo sulle alluvioni, in Italia le case coperte da una polizza specifica rientrano in una percentuale minore del 25%. Una situazione ancora più critica se accostata a quella di altri Stati da qui non lontani, come Francia, Spagna e Belgio, all’interno dei quali le abitazioni assicurate arrivano a coprire addirittura quasi il 100%.
Tali differenze si devono soprattutto anche alla convinzione che lo Stato debba intervenire in caso di emergenze. Tuttavia non esiste alcun obbligo che prevede che le amministrazioni debbano risarcire cittadini o imprese; inoltre si sa bene come i contributi pubblici siano in realtà limitati e dipendano dalle risorse disponibili in un determinato periodo. Rimane così fondamentale proteggere il proprio patrimonio con una polizza per evitare di rimane senza uno spazio in cui stare, con la mancanza di aiuti esterni.
Prendendo in riferimento una casa di 60 mq nella città di Milano, un’assicurazione catastrofale verrebbe a costare circa 100 euro all’anno; la cifra può però variare molto dal rischio della zona in cui si trova l’immobile.
Sono in realtà anni che l’Ania propone l’introduzione di uno schema assicurativo nazionale basato su una partnership pubblico/privato nell’ottica di raggiungere una mutualità sufficiente a garantire l’assicurabilità di tutti i rischi catastrofali. Le polizze coprono generalmente sia i danni diretti, come quelli causati da grandine o fulmini, che quelli indiretti, come le infiltrazioni d’acqua. In generale, si consiglia di scegliere contratti con massimali più alti e franchigie basse, in modo da assicurarsi un risarcimento adeguato in caso di danno. Non bisogna dimenticare come anche il premio relativo alle calamità naturali può essere detratto al 19% nella dichiarazione dei redditi.
Monica Martini
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