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ITALIA - mercoledì 27 maggio 2026, 10:58

In Italia quasi 18mila bambini sono scomparsi nel 2025

Il Telefono Azzurro lancia l’allarme: “Accanto alla parte visibile resta un sommerso fatto di minori non denunciati, senza documenti, ricattati online che non chiedono aiuto”
Italiadice.it In Italia quasi 18mila bambini sono scomparsi nel 2025 Italiadice.it

In occasione della Giornata internazionale dei bambini scomparsi, la “Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro” ha lanciato l’allarme che denuncia l’alto numero di minorenni che nel 2025 ha fatto perdere le proprie tracce in Italia. L’anno scorso sono state registrate 17.942 segnalazioni, di questi oltre il 72% riguarda bambini o adolescenti senza cittadinanza italiana. 

Tra le vittime più vulnerabili figurano spesso i giovani stranieri. Dopo essere arrivati in Italia i minori immigrati vengono censiti solo dopo essere stati intercettati in strada da parte di cittadini o forze dell’ordine, per poi venire inseriti nel sistema di accoglienza in cui devono rimanere fino al raggiungimento dei diciott’anni. Una percentuale di loro finisce però per non portare a termine il percorso di inclusione: nel 2025 sono stati 3.250 i ragazzi che hanno fatto perdere le proprie tracce e in sei casi su dieci non vengono più ritrovati.

“La scomparsa di un minore non è mai solo assenza” ha specificato il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, alla presentazione del Dossier 2026 “La scomparsa dei bambini e degli adolescenti nell’era del digitale e dell’intelligenza artificiale” a Roma, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”. “È la rottura, temporanea o prolungata, della rete di protezione che dovrebbe garantirne sicurezza, identità, ascolto e diritti. Per questo i numeri ufficiali raccontano soprattutto la parte emersa del fenomeno: denunce, segnalazioni, contatti alle hotline, casi nei sistemi di accoglienza, ritrovamenti”.

Il Telefono Azzurro opera nella rete nazionale attraverso tre canali: il 19696 è il numero nazionale della linea di ascolto e consulenza per bambini, adolescenti e adulti, il 114 il servizio di emergenza rivolto a tutti coloro vogliano segnalare una situazione di pericolo in cui sono coinvolti bambini e adolescenti, il 116000 il numero europeo dedicato alla scomparsa dei minori, gestito in Italia in convenzione con il Ministero dell’Interno.

Nel corso dello scorso anno sono state effettuate quasi 18mila segnalazioni di minori scomparsi. Nel dettaglio, i dati raccolti evidenziano la varietà delle richieste, tra fughe da casa, dalle comunità o i centri di accoglienza, i ritrovamenti, le scomparse non specificate, la sottrazione internazionale e nazionale e le informazioni sul servizio. Tra i casi di sparizione alcuni sono immediatamente riconoscibili, come il rapimento o la sottrazione familiare, mentre altri restano nascosti nell’ombra, come le fughe ripetute, gli allontanamenti o le uscite dagli istituti, la migrazione forzata e la coercizione nata online.

Ernesto Caffo ha commentato inoltre la questione dei minori privi di cittadinanza italiana: “Si tratta di bambini che vengono intercettati anche dalla criminalità organizzata e dal traffico di esseri umani. Sono accolti in comunità e poi finiscono nel buco nero dell’invisibilità. Accanto alla parte visibile resta un sommerso fatto di minori non denunciati, bambini senza documenti, adolescenti ricattati online che non chiedono aiuto, minori migranti usciti dai sistemi e bambini separati in aree di conflitto”.

Nel 2025 dei quasi 5mila allarmi che riguardavano bambini e adolescenti italiani la quota di ritrovamento è del 78%, contro il 42% tra i minori stranieri, che l’anno scorso sono stati 12.959. “Questo non significa che i minori stranieri siano ‘più inclini’ alla scomparsa, ma che si trovano più spesso in condizioni di vulnerabilità strutturale: assenza di reti familiari stabili, percorsi migratori non conclusi, incertezza documentale, barriere linguistiche, attesa di ricongiungimento e fragilità dell’accoglienza” ha precisato ancora il presidente di Telefono Azzurro.

Al centro dell’evento un’importante riflessione ha riguardato il tema del digitale: “Esiste un altro mondo, quello dei ragazzi che si allontanano da casa perché mancano figure di riferimento. Diventano invisibili insieme ai loro disagi. Questi bambini vengono raggiunti tramite canali digitali e contattati nel momento di massima vulnerabilità – spiega Ernesto Caffo –. Il loro corpo viene esposto online e premiato economicamente. Con la promessa di qualche soldo è facile indurli a comportamenti inadeguati. Queste violenze digitali possono precedere, accompagnare o aggravare una scomparsa”. Paradossalmente la tecnologia rappresenta però per il Telefono azzurro uno strumento fondamentale per la prevenzione: “Dobbiamo mettere a sistema le risorse dell’Ia. Le autorità possono sfruttarla per anticipare comportamenti e raccogliere immagini senza tener conto di molti vincoli imposti dalla tutela della privacy. Quando si tratta di scomparse, bisogna agire in fretta, perché dietro a ogni numero c’è una storia familiare”.

Monica Martini
luogo Italia
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Tag:
bambini - ragazzi - migranti - scomparsa - Famiglie - Stranieri - minori - segnalazioni - digitale - Telefono Azzurro

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