Il turismo come identità nazionale: tra crescita e continue sfide globali
I dati emersi durante l’ultima assemblea di Federalberghi a Roma evidenziano la solidità della domanda internazionale, segno della resilienza del compartoIl turismo in Italia non è soltanto un comparto economico di rilievo, ma un elemento centrale che definisce l’identità del Paese. È questo il messaggio emerso con forza durante la 76^ assemblea di Federalberghi a Roma, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come il settore “racconti al mondo cosa significhi essere italiani”, promuovendo cultura, valori e stile di vita.
Con il suo intervento, la premier ha evidenziato la doppia natura del turismo: da un lato motore economico strategico, dall’altro strumento di narrazione dell’Italia. Il comparto, infatti, non si limita a generare ricchezza, ma contribuisce a diffondere nel mondo l’immagine della nazione, fatta di tradizioni, paesaggi e arte. “Negli ultimi anni - Giorgia Meloni ha aggiunto - il turismo italiano è tornato forte, solido e in salute grazie agli operatori che si sono rimboccati le maniche”.
Accanto ai segnali positivi e alle soddisfazioni, però, emergono anche alcune criticità, dovute principalmente alle incertezze geopolitiche attuali. Il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca ha richiamato l’attenzione sulle insicurezze che oscillano nel settore del lavoro: “Gli abusivi sono coloro che esercitano l'attività ricettiva senza averne i presupposti, autorizzativi e strutturali. Non creano ricchezza, la distruggono. I pirati sono coloro che utilizzano contratti di lavoro non regolari, spesso sottoscritti da organizzazioni fantasma. Non solo producono incertezza e sfruttamento, possono causare ingenti perdite economiche”.
I dati più recenti (2024) mostrano un quadro complessivamente stabile, con una crescita del 61% delle presenze turistiche complessive, pari a 283,9 milioni, con un aumento del 3,1% rispetto all'anno precedente; nel mentre gli arrivi hanno raggiunto quota 96,4 milioni, registrando un incremento del 2,9%. Analizzando i dati, si nota come la domanda internazionale si mantenga solida, segno della resilienza del comparto.
Restano poi nodi strutturali da affrontare, come il fenomeno dell’abusivismo e delle attività irregolari, che secondo gli operatori sottraggono risorse al sistema e creano distorsioni nel mercato.
In questo scenario, il turismo italiano si conferma dunque un pilastro fondamentale, capace di coniugare economia e identità. Ma per continuare a crescere dovrà affrontare con decisione le sfide globali e interne, mantenendo al tempo stesso la capacità di raccontare al mondo l’essenza dell’Italia.
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