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ITALIA - Thursday 26 February 2026, 14:08

Boom di banconote false da 20 e 50 euro: ecco come verificarne l’autenticità

Falsificare oppure spendere soldi falsi consapevolmente è un reato, che viene punito con multe e reclusione. Per riconoscerle si può utilizzare la regola del “toccare, guardare e muovere”
Boom di banconote false da 20 e 50 euro: ecco come verificarne l’autenticità

Cresce sempre di più la truffa delle banconote false in Italia. Nelle ultime settimane si è infatti registrata un’impennata di segnalazioni, soprattutto provenienti dalla città di Pescara, che ha messo in allerta negozianti e cittadini. Tale problema non è nuovo, in quanto — stando ai dati pubblicati dalla Banca centrale europea — a livello globale nel 2024 le banconote euro contraffatte e ritirate dalla circolazione sono state 554mila, di cui oltre 120mila in Italia.

Il fenomeno, che si sta espandendo da Sud a Nord, sembra preferire ampiamente il taglio da 20 e 50 euro, poiché riesce a garantire ai truffatori una via di uscita comoda, con un buon guadagno, ma non così elevato da creare sospetti. In realtà oltre ad essere facili da spendere, nonostante l’incremento continuo dei pagamenti elettronici negli ultimi anni, lo sono anche da replicare.

Falsificare oppure spendere soldi falsi consapevolmente rimane però un reato in Italia — in riferimento agli articoli 453 e 455 del codice penale — punito con multe elevate e reclusione. Nonostante i giovani siano maggiormente abituati a pagare in maniera elettronica, usando carte contactless e wallet digitali, una buona fetta di popolazione più “adulta” si affida ancora per la gran parte delle loro spese al denaro contante.

La Banca centrale europea, per venire in soccorso ai cittadini, ha elaborato una serie di linee utili per imparare a riconoscere tutte le banconote false. Sebbene ci siano piccole differenze strutturali tra i tagli “piccoli” e quelli “elevati”, la regola di base è quella del “toccare, guardare e muovere”, tre azioni semplici ma al tempo stesso efficaci nella maggior parte dei casi.

Nel caso in cui vi fossero dubbi sull’autenticità di una banconota, come prima prova si può utilizzare il tatto. Visto che la stampa avviene su cotone puro e non su carta comune, una volta che viene stropicciata produce un fruscio cupo e secco, molto diverso da quello dei fogli normali che invece emettono una tonalità più acuta.

Di conseguenza è necessario valutare la consistenza della carta e poi verificare la presenza della filigrana, ovvero il segno in trasparenza, che appare in controluce e del filo di sicurezza, vale a dire la linea scura che riporta la parola “euro” e il valore della banconota in questione, che cambia colore passando dal viola al vero oliva o al marrone. La banconota va poi mossa per notare la comparsa dell’ologramma e della striscia dorata che si trova sul retro e riporta il valore e il simbolo “€”.

Una verifica ulteriore può essere realizzata anche attraverso una sorgente di luce ultravioletta; la carta non deve diventare fluorescente, mentre le fibrille incorporate nella bancanota devono diventare visibili in rosso, blu e verde, e lo sfondo e le stelle della bandiera dell’Unione Europea — riprodotta sul fronte — devono appaiono rispettivamente di colore verde e arancione. Inoltre la firma del Presidente della BCE è riportata in verde, la cartina, il ponte e la cifra del valore nominale riprodotti sul retro appaiono in giallo o in verde. Sono le stelle di grandi dimensioni e i cerchietti stampati al centro a diventare, con questo metodo, fluorescenti.

Infine se non si è ancora certi della validità di una banconota, non rimane che rivolgersi allo sportello della propria banca o un ufficio postale. Parte in questo modo un processo di verifica complesso presso il Centro nazionale di Analisi delle falsificazioni della Banca d’Italia. Se al termine del controllo la banconota risultasse falsata, al cittadino responsabile della segnalazione spetta un rimborso pari al valore della banconota ritirata, in caso contrario non è previsto alcun tipo di risarcimento, ma l’utente non incorrerà in alcuna conseguenza penale per il possesso di contante contraffatto.

Monica Martini
luogo Italia
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Tag:
truffa - Banca - reclusione - multa - Pagamenti - Soldi - Banconote - Falsificazione - Autenticità
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