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ITALIA - martedì 18 agosto 2026, 09:37

Genova, la città dei palazzi più belli d’Italia: viaggio nel cuore dei Rolli

Dalle Strade Nuove ai sontuosi palazzi aristocratici, un patrimonio unico che nel 2026 celebra vent’anni dall’ingresso nella lista Unesco
Italiadice.it Genova - Foto Ministero della Cultura Italiadice.it
Genova - Foto Ministero della Cultura

Esiste una Genova che si scopre camminando e, soprattutto, attraversando un portone. È la Genova dei Palazzi dei Rolli, delle facciate monumentali, degli scaloni scenografici, dei cortili e dei saloni decorati che raccontano la ricchezza e lo stile di vita che hanno caratterizzato la Repubblica di Genova tra Cinquecento e Seicento.

È nel 2006 che il sistema delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Il riconoscimento riguarda 42 edifici storici e premia non soltanto la loro bellezza architettonica, ma anche l'originalità di un modello urbano e sociale che non aveva precedenti in Europa.

Partendo dal principio, la storia dei Rolli comincia nel 1576, quando la Repubblica di Genova istituì gli elenchi ufficiali degli strabili destinati agli “alloggiamenti pubblici”. Le dimore delle famiglie aristocratiche più importanti venivano in questo modo messe a disposizione dello Stato per ospitare sovrani, ambasciatori, cardinali e altre personalità in visita.

L'idea era sorprendentemente moderna: trasformare una rete di residenze private in un sistema di ospitalità pubblica. L'importanza dell'ospite determinava il palazzo destinato ad accoglierlo, secondo un'organizzazione basata sul prestigio e sulla magnificenza delle dimore. Si tratta di una soluzione che contribuì a costruire l'immagine internazionale di Genova, allora una delle grandi potenze economiche e marittime del continente europeo.

Il cuore di questo straordinario patrimonio è rappresentato dalle Strade Nuove, gli assi oggi identificabili soprattutto con via Garibaldi, via Cairoli e via Balbi. Tra la fine del Cinquecento e il Seicento, lungo queste strade sorsero residenze aristocratiche progettate per stupire e rappresentare il prestigio delle famiglie che le abitavano. Le facciate riccamente decorate nascondono spesso una seconda sorpresa, formata da atri monumentali, scalinate, logge, cortili, giardini e ambienti affrescati. Un'architettura pensata non soltanto per essere abitata, ma anche per rappresentare il rango dei suoi proprietari e impressionare gli ospiti. L'Unesco considera questo insieme un esempio eccezionale di sviluppo urbano pianificato da un'autorità pubblica e associato a un originale sistema di ospitalità in residenze private.

Per chi vuole iniziare a conoscere questo patrimonio, una delle tappe più immediate sono i Musei di Strada Nuova, che riuniscono Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi. Le collezioni custodiscono opere di grandi maestri italiani ed europei e permettono di entrare concretamente nell'atmosfera della Genova aristocratica.

Tra gli edifici più suggestivi c'è poi Palazzo Nicolosio Lomellino, celebre per la facciata decorata, il ninfeo settecentesco e il giardino pensile. Lungo via Balbi si trova invece Palazzo Reale, con i suoi appartamenti storici e la spettacolare Galleria degli Specchi.

Merita una visita anche Palazzo Spinola di Pellicceria, oggi sede della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, dove l'architettura della dimora e le collezioni d'arte raccontano secoli di cultura e collezionismo aristocratico.

Il 2026 è un anno particolarmente significativo per Genova, in quanto ricorrono infatti i vent'anni dall'iscrizione delle Strade Nuove e del sistema dei Palazzi dei Rolli nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. Per l'occasione la città ha organizzato un calendario di aperture, mostre, visite ed eventi dedicati a questo patrimonio.

Uno degli appuntamenti più attesi sono i Rolli Days, durante i quali numerose dimore, comprese quelle normalmente non accessibili, aprono eccezionalmente le loro porte. La prossima edizione autunnale è in programma dal 16 al 18 ottobre. In queste occasioni Genova si trasforma in un vero museo diffuso.

Monica Martini
luogo Italia
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Tag:
UNESCO - arte - Genova - Storia - patrimonio - ricchezza - Palazzi dei Rolli - Potere - Aristocrazia - Cinquecento - Seicento - Strade Nuove

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