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    ITALIA - mercoledì 17 giugno 2026, 16:20

    Vecchi gioielli contrabbandati tra Italia e Svizzera: requisiti 230 chili di oro

    Gli imputati principali sono stati accusati di recuperare nei campi nomadi del Nord Italia la merce rubata per poi rivenderla in forma di lingotto in territorio elvetico
    Italiadice.it Foto dei gioielli requisiti Italiadice.it
    Foto dei gioielli requisiti

    L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDCS) ha concluso un’inchiesta in merito al contrabbando di vecchia gioielleria che veniva importata illegalmente dall’Italia alla Svizzera.

    Gli imputati principali, di cui uno già giudicato in Italia per riciclaggio, ricettazione, possesso illegale di armi da fuoco ed altri reati, sono stati accusati di recuperare nei campi nomadi del Nord Italia oro e gioielli rubati tramite furti con scasso nelle abitazioni private. Nel dettaglio, un 56enne italiano si occupava ogni settimana del trasferimento della merce nascosa in zainetti passando da valichi non presidiati; l’oro, dopo essere stato consegnato a due complici italiani residenti in Svizzera, un 66enne e un 35enne, veniva venduto a una società ticinese autorizzata a fondere metalli preziosi. Per terminare il lavoro, con l’incisione del marchio che garantisce lo Swiss Made, i lingotti venivano rivenduti nello Stato svizzero senza problemi.

    Il fermo è nato da un ordine dei carabinieri di Asti dopo aver effettuato delle indagini, in collaborazione con la polizia giudiziaria ticinese, sull’uomo che si occupava di recuperare la gioielleria e immetterla sul territorio elvetico in omissione delle formalità doganali. Alla società dotata di una regolare autorizzazione dell’Udsc per fondere metalli preziosi e apporre al prodotto ottenuto il timbro di fonderia è stato prontamente revocato il permesso da parte dello stesso Ufficio controllo dei metalli preziosi.

    In sede istruttoria, sono poi emersi altri due filoni minori inerenti sempre all’importazione illegale di vecchio oro. Si tratta in questo caso di circa 40 chilogrammi, trasportati sempre tra l’Italia e la Svizzera, rivenduti e fusi anch’essi su suolo elvetico. Un’inchiesta che ha coinvolto altri tre cittadini italiani, tutti domiciliati nel Paese svizzero.

    Nell’arco di cinque mesi tra il 2021 e il 2022 risultano contrabbandati 190 chili di oro. Nel complesso sono stati importati illegalmente 230 chili, dal valore di circa 25 milioni di franchi, eludendo complessivamente circa 800.000 franchi.

    La collaborazione internazionale nonché nazionale con il Ministero pubblico ticinese ha giocato un ruolo fondamentale, permettendo di condividere gli incarti e i dati legati alle osservazioni transfrontaliere, alle perquisizioni e ai sequestri congiunti.

    Monica Martini
    luogo Italia
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    Tag:
    Contrabbando - Oro - Svizzera - Gioielli - Lingotti - campi nomadi - illegale - dogana - UDCS

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