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    ITALIA - Friday 13 February 2026, 12:17

    Un adolescente su quattro ha subito una violenza dal proprio partner

    Il rapporto “Stavo solo scherzando” di Save the Children registra ancora una volta la forte persistenza nelle relazioni di comportamenti di controllo e possesso
    Un adolescente su quattro ha subito una violenza dal proprio partner
    “L’amore tra adolescenti è davvero solo emozione e scoperta, o nasconde dinamiche che troppo spesso vengono scambiate per normalità?”. Sono queste le domande per le quali Save the Children a cercato di trovare una risposta con il rapporto “Stavo solo scherzando - Nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti”, realizzato in collaborazione con IPSOS DOXA. Un adolescente su quattro è stato vittima di atteggiamenti aggressivi e forme di controllo da parte della persona con cui ha o ha avuto una relazione.
     
    Ad avere un’incidenza consistente sui comportamenti che vengono adottati è il contesto familiare, in quanto chi cresce in ambienti segnati da tensioni, conflitti o violenza ha di fatto maggiori probabilità di mettere in atto in conseguenza ricatti emotivi, comportamenti aggressivi e dinamiche di controllo all’interno della propria relazione.
     
    Ecco i dati che sono statI raccolti dal rapporto, pubblicati proprio alla vigilia di San Valentino, la giornata che celebra l’amore ogni anno:
    • un adolescente su quattro dichiara di essere stato una vittima di atteggiamenti violenti all’interno di una relazione (schiaffi, pugni, spinte, lancio di oggetti);
    • uno su tre è stato geolocalizzato dal partner;
    • il 28% ha visto condividere immagini intime senza consenso;
    • il 29% si è sentito costretto almeno una volta a compiere atti sessuali indesiderati;
    • il 36% ha subito insulti o prese in giro per il suo genere o il suo orientamento sessuale;
    • inoltre, più di quattro adolescenti su dieci sono stati importunati con commenti e avances sessuali da qualcuno/a che li ha infastiditi. Metà sono ragazze ad aver ricevuto commenti o avances sessuali indesiderate.
     
    Se si analizzano, al contrario, le confessioni degli adolescenti con le quali dichiarano di aver adottato atteggiamenti violenti, di controllo e ricatti emotivi verso i loro partners, viene messa in risalto la sovrapposizione tra ciò che si ammette di aver subito e ciò che in prima persona si confessa di aver fatto:
    • almeno una volta, il 28% ha usato linguaggio violento (32% ragazzi, 24% ragazze) e il 28% ha fatto leva sui sensi di colpa per ottenere qualcosa (31% ragazzi, 24% ragazze). Mentre il 18% ha spaventato il/la partner con atteggiamenti violenti (21% ragazzi, 13% ragazze);
    • le richieste di controllo sono diffuse: al 44% è stato chiesto di non frequentare alcune persone (46% ragazzi, 41% ragazze), al 43% di non accettare contatti sui social (45% ragazzi, 41% ragazze). Il 29% ha inoltre subìto minacce di gesti estremi in caso di rottura (30% ragazzi, 27% ragazze).
     
    Rimangono però le ragazze a essere più esposte a rischi, rinunce e stigma. Più delle metà di loro ha subito catcalling in strada o negli spazi pubblici (66%), mentre ancora un numero maggiore si sente in pericolo per strada (70%). “La paura non è un’emozione neutra, uguale per tutti — dichiara Save the Children —: è il risultato di un contesto sociale in cui le ragazze imparano presto che il loro corpo è più esposto, nello spazio pubblico e online, e che la responsabilità di “stare attente” ricade soprattutto su di loro”.
     
    Rispetto al 2024, i giovani, soprattutto le ragazze, si sono poste nei confronti di questo questionario con maggiore consapevolezza, anche se di fatto non si è registrato un cambiamento reale perché, al contrario, le esperienze di violenza, linguaggio aggressivo e ricatti sono aumentati. “I passi avanti fatti nella consapevolezza della violenza di genere tra gli adolescenti sono importanti, ma ancora troppo pochi e troppo lenti. Preoccupa la persistenza nelle relazioni di comportamenti di controllo e di possesso e la difficoltà che molti adolescenti, soprattutto le ragazze, incontrano per vivere gli spazi pubblici, anche online, in modo sicuro. Questo impegno deve partire dalla scuola, con l’inserimento di corsi obbligatori di educazione sessuo-affettiva che gli stessi adolescenti ritengono fondamentali, e deve arrivare a comprendere tutti coloro che hanno una responsabilità educativa, compresi i gestori delle piattaforme online, vista la pervasività che gli ambienti digitali hanno nella vita di relazione di ragazzi e ragazze”, dichiara Raffaela Milano, la direttrice della ricerca.
     
    Con la campagna #Facciamoloinclasse, Save the Children torna a chiedere l’approvazione di una legge che preveda percorsi obbligatori di educazione all’affettività e alla sessualità, in accordo con le Linee guida UNESCO sulla Comprehensive Sexual Education (CSE) e gli Standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a partire dalla scuola dell’infanzia fino alle secondarie di II grado, all'interno dei piani formativi e con modalità adeguate all’età dei beneficiari.
    Monica Martini
    luogo Italia
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    Tag:
    ragazzi - Save the Children - violenza - Controllo - amore - relazione - Possesso - Adolescenti - Stavo solo scherzando
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