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    ITALIA - Friday 29 August 2025, 10:34

    Turismo cafone in Veneto: tra tuffi e abbigliamento inappropriato, Zaia rilancia il daspo urbano

    La Regione valuta lo strumento già previsto per Venezia per cercare di limitare i comportamenti inappropriati dei turisti e garantire il rispetto dei luoghi
    Turismo cafone in Veneto: tra tuffi e abbigliamento inappropriato, Zaia rilancia il daspo urbano

    Il fenomeno del “turismo cafone” si sta facendo sempre più spazio nel Veneto, con sempre più vittime del decoro: dai tuffi nella laguna a Venezia, alle passeggiate a torso nudo o addirittura in mutande nel cuore di Padova. L'allarmante situazione si estende fino alle strade tranquille di Cortina, dove diversi turisti si sono spogliati accanto al loro camper, stendendo i loro vestiti sul monumento alle Olimpiadi 1956. Davanti a tale escalation di inciviltà, il governatore Luca Zaia rilancia la proposta del daspo urbano per ristabilire il rispetto dei luoghi e della cultura.

    Tali comportamenti - abbronzature improvvisate, abiti inadeguati, completa mancanza di rispetto della cultura e degli altri - fanno montare l’indignazione tra residenti e autorità locali. Il presidente della Regione Luca Zaia ha espresso il suo disappunto: “Il Veneto è la regione dei record nel turismo, ma non può e non vuole diventare terra fertile per il turismo cafone. Non siamo un luna park in cui ognuno fa quello che vuole senza regole: ogni anno accogliamo 73 milioni di visitatori ed investiamo enormi risorse per rendere l’esperienza di viaggio sicura e di qualità. Tutto questo, di conseguenza, merita rispetto, perché è un patrimonio culturale, paesaggistico e storico su cui abbiamo investito per offrirlo al mondo”.

    Il daspo urbano, già contemplato nel regolamento del Comune di Venezia, è lo strumento che Zaia propone di estendere in tutte le altre zone della regione, ciò comporterebbe un'espulsione o allontanamento temporaneo dal centro urbano per chi viola le regole del decoro. La multa per chi si avventura a nuotare nei canali di Venezia è già di 350 euro.

    A livello nazionale, nel 2025 sono stati emessi oltre 9.800 provvedimenti, un aumento del 27% rispetto al 2024, quando erano circa 7.700. Questa crescita riguarda in particolare le grandi città come Roma, dove si contano oltre 1.300 daspo, di cui 400 per turisti stranieri, Firenze, Napoli.

    Monica Martini
    luogo Italia
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    Tag:
    turismo - daspo - venezia - Veneto - luca zaia
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