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    ITALIA - Thursday 08 January 2026, 10:56

    Stellantis, in Italia non si producevano così poche auto dal 1954

    Nel 2025 la fabbricazione di veicoli del gruppo è scesa drasticamente, registrando un calo del 20% rispetto al 2024 e volumi simili a quelli del secondo dopoguerra
    Stellantis, in Italia non si producevano così poche auto dal 1954

    Nel 2025 la produzione automobilistica negli stabilimenti italiani di Stellantis ha registrato un calo drastico, realizzando 213.706 unità, con una diminuzione complessiva del 24,5% rispetto al 2024. Si parla di un livello — pari a meno della metà rispetto al 2023 — che non si vedeva dal 1954, riportando l’industria italiana dell’auto ai volumi di oltre 70 anni fa.

    La riduzione produttiva è stata così marcata da indebolire l’immagine del Paese italiano come potenza dell’industria automobilistica europea, che si è affermata da più di un secolo soprattutto grazie alla Fiat.

    I dati evidenziano come ad aver subito una contrazione significativa siano stati tutti gli stabilimenti d Stellantis, con pochissime eccezioni isolate. A Mirafiori, la produzione ha fatto registrare un +16,5%, grazie soprattutto all’avvio della Fiat 500 ibrida e di nuovi modelli prodotti negli ultimi mesi dell’anno, mentre gli impianti di Melfi, Atessa e altri siti hanno mostrato all’opposto cali a doppia cifra.

    I sindacati e gli analisti sostengono che la crisi produttiva sia il risultato di una combinazione di fattori; da una parte a influire è la transizione verso nuovi modelli, spesso complessa a causa dei ritardi nei lanci, dall’altra da non trascurare sono la debolezza della domanda europea e la concorrenza globale, che si sta dimostrando sempre più difficile da combattere.

    Nonostante il 2025 si chiuda con numeri storicamente bassi, Stellantis ha già indicato che l’arrivo di nuovi modelli—come la nuova DS7, la Lancia Gamma e il consolidamento dei modelli già lanciati—potrebbe aiutare a recuperare volumi produttivi nel 2026. Tuttavia, il ritorno ai livelli pre-crisi dipenderà soprattutto dalla quantità degli investimenti che verranno attribuiti, dall’assegnazione di modelli alle fabbriche italiane e dalla capacità del settore italiano di rispondere alle sfide del mercato globale.

    Monica Martini
    luogo Italia
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    Tag:
    Crisi - Auto - Produzione - Fiat - Veicolo - Concorrenza - Stellantis
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