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    ITALIA - martedì 23 aprile 2019, 11:25

    Sono 32 mila le imprese del settore dolciario, con 171 mila occupati

    Alta la vocazione artigiana, con il 78% delle imprese. Boom made in Italy con pasticceria fresca + 81% nel 2018
    Italiadice.it Sono 32 mila le imprese del settore dolciario, con 171 mila occupati Italiadice.it
    Le imprese del settore dolciario sono 31.652, con 171.132 addetti, di cui 119.584 sono dipendenti, e realizzano un fatturato di 20.105 milioni di euro. Si stima che le micro e piccole imprese fino a 50 addetti siano 31.446, pari al 99,3% del settore e diano lavoro a 130.981 occupati, pari al 76,5% dell’occupazione del settore dolciario. Il comparto dolciario è ad alta vocazione artigianale: sulla base dei dati Movimprese di Unioncamere-Infocamere nel 2018 le imprese artigiane rappresentano il 77,7% delle imprese totali del settore; la quota delle imprese artigiane sale al 79,6% per il comparto della panetteria e prodotti di pasticceria freschi.
     
    Nel dettaglio settoriale il comparto con la maggiore occupazione è quello di Pane e pasticceria fresca con 131.594 addetti, pari al 76,9% del settore; seguono il Cacao, cioccolato, caramelle e confetti con 18.062 addetti (10,6%), le Fette biscottate e prodotti di pasticceria conservati con 17.522 addetti (10,2%) ed infine la Produzione di gelati con 3.954 addetti (2,3%).
     
    Nel 2018 la produzione sale dell’8,0% nel settore del Cacao, cioccolato, caramelle e confetteria, dell’1,0% per Pane e pasticceria fresca e dello 0,5% per Fette biscottate e prodotti di pasticceria conservati; in controtendenza la Produzione di gelati che registra una diminuzione della produzione del 3,8%.
     
    Nel 2018 l’export nel settore dolciario ammonta a 4.336 milioni di euro mentre le importazioni valgono 1.936 milioni di euro con un saldo del commercio estero positivo e pari a 2.400 milioni di euro. In un anno le vendite crescono del 2,2%, meno del +3,1% delle esportazioni totali, mentre gli acquisti diminuiscono del 2,4% e di conseguenza il saldo migliora di 140 milioni di euro.
     
    Nel dettaglio le esportazioni sono composte da Cacao, cioccolato, caramelle e confetterie che vale 2.026 milioni (46,7% del totale), seguito da Pane e prodotti di pasticceria freschi con 1.245 milioni (28,7%), da Fette biscottate e biscotti e prodotti di pasticceria conservati con 818 milioni (18,9%) e Gelati con 247 milioni (5,7%). In termini dinamici crescono il settore del Pane e pasticceria fresca, che registra il maggiore aumento (+72,0%) e quello dei Gelati (+7,5%) all’opposto le vendite delle Fette biscottate e prodotti di pasticceria conservati registrano un decremento (-35,0%) mentre è stabile l’export di Cacao, cioccolato, caramelle e confetti (-0,2%).
     
    In particolare la crescita del settore della Produzione del pane e dei prodotti di pasticceria freschi è trainata dal comparto della Pasticceria fresca che cresce sensibilmente dell’80,8% mentre il Pane si ferma sul +6,9%.
     
    I maggiori consumatori di prodotti di pasticceria freschi made in Italy sono i francesi (218 milioni di euro), i tedeschi (191 milioni), gli americani (110 milioni), gli inglesi (94 milioni). I mercati più dinamici sono gli Stati Uniti (+227,2%), i Paesi Bassi (+204,1%), la Svizzera (+112,8%), seguiti dalla Spagna (+91,8%), dal Belgio (+77,3%), dalla Germania (+68,4%), dalla Francia (+67,8%), dal Regno Unito (+55,0%), dalla Polonia (+43,2%) e dall’Austria (+14,5%).
     
    Dal confronto internazionale risulta che l’Italia è il 5° esportatore europeo del settore dolciario dietro alla Germania con 10.135 milioni di euro, ai Paesi Bassi con 6.801 milioni, al Belgio con 5.791 milioni e alla Francia con 4.507 milioni, mentre è seguita dalla Polonia con 3.491 milioni, dal Regno Unito con 2.300 milioni, dalla Spagna con 2.278 milioni, dall’Austria con 1.042 milioni e dalla Svezia con 890 milioni.
     
    Per quanto riguarda il peso delle esportazioni sul PIL primeggia il Belgio con l’1,29%, seguito dai Paesi Bassi (0,88%), dalla Polonia (0,70%), dalla Germania (0,30%), dall’Austria (0,27%) e dall’Italia che si posiziona quindi al 6° posto con lo 0,25%, valore in linea con quello dell’anno prima e massimo storico dal 2007, anno pre-crisi.
     
    In chiave dinamica i maggiori esportatori europei registrano un aumento delle vendite superiore alla media UE del +1,4% Spagna (+4,1%), Germania e Regno Unito (entrambe a +3,5%), Italia (+2,2%) e Polonia (+1,4%) seguite dalle crescite inferiori alla media di Svezia (+1,2%), Belgio (+0,5%) e Francia (+0,2%) mentre si registra un calo delle vendite in Austria (-2,9%) e nei Paesi Bassi (-2,4%).
    c.s.
    luogo Italia
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    Tag:
    lavoro - imprese - Fatturato - occupazione - Dipendenti - Addetti - Settore dolciario - Vocazione artigianale

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