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    ITALIA - Tuesday 24 March 2026, 10:36

    Ofer Winter a Capaccio Paestum: “Inaccettabile come un criminale di guerra possa circolare in Italia”

    Gli attivisti di Potere al Popolo segnalano l’arrivo nel Paese dell’ex ufficiale dell’esercito israeliano, accusato di aver guidato l’atroce operazione avvenuta nel 2014: il “Venerdì nero” di Rafah
    Ofer Winter
    Ofer Winter

    È particolarmente tesa l’atmosfera che in questi giorni sta circondando il salernitano, dopo che è stata diffusa la notizia che dal 31 marzo al 9 aprile l’ex alto ufficiale dell’esercito israeliano Ofer Winter arriverà come invitato speciale all’Hotel Ariston a Capaccio Paestum, sulle coste del Cilento, per partecipare in veste di relatore di un evento organizzato dalla compagnia turistica Pastoral Tourism che celebra la Pasqua ebraica sulle coste italiane.

    “Ofer Winter è un ex generale di brigata israeliano diventato un simbolo della destra dura nazional-religiosa israeliana, sia per la sua commistione tra teologia e arte militare, sia per le sue posizioni su Gaza e i palestinesi - è l’appello degli attivisti di Potere al Popolo -. Attirò per la prima volta l’attenzione del grande pubblico nel 2014, durante l’operazione Margine di Protezione, che costò la vita a oltre 2.300 abitanti di Gaza. Durante l’operazione non solo si è macchiato di crimini di guerra, ma in qualità di comandante della Brigata Givati diramò ai suoi soldati una lettera di incitamento al combattimento in cui invocava Dio e presentava la campagna come una missione sacra contro un nemico che bestemmia il Suo nome. Winter nei suoi discorsi legge il conflitto in Palestina come uno scontro di civiltà, affermando che ‘l’Islam non riconosce la pace’ e che Israele deve comportarsi come un leone per sopravvivere in Medio Oriente. Per queste sue posizioni, negli ambienti militari è considerato un falco, ed è molto apprezzato dalla destra sionista e religiosa: quando ha lasciato l’esercito nel 2024 è stato pubblicamente sostenuto dall’estrema destra come potenziale ministro della Difesa. Riteniamo inaccettabile che questo criminale di guerra possa circolare liberamente in Italia, paese che ha sottoscritto il trattato di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale, mentre sono in corso un genocidio e l’annessione della Cisgiordania e mentre Israele scatena una guerra di proporzioni enormi verso Iran e Libano, minacciando la sicurezza delle popolazioni di tutto il mondo. Facciamo appello a tutte e tutti i difensori del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese per pretendere che procura e Governo si attivino immediatamente, impediscano il convegno e assicurino Olef Winter alla giustizia, qualora dovesse mettere piede in Italia”.

    Diverse associazioni, da Global Movement to Gaza a BDS Italia, da Assopace a Pax Christi, hanno presentato in Procura a Roma un esposto contro il cittadino israeliano, lanciando un appello diretto al ministro della giustizia Carlo Nordio: “Abbiamo ricevuto la segnalazione direttamente dall’Italia. Una volta verificata la presenza di Winter, abbiamo iniziato a costruire il suo profilo”.

    Natacha Bracq, un’avvocata esperta di diritto penale internazionale che lavora alla Hind Rajab Foundation, è a capo della sezione “contenzioso” dell’associazione che dal 2024 si occupa di individuare i presunti responsabili israeliani di crimini di guerra e contro l’umanità in Palestina. È su un file della fondazione, a suo nome, che si fonda l’esposto alla Procura di Roma: “Uno dei nostri team ha ricostruito il profilo di Winter sulla base di informazioni aperte: interviste e articoli sulla stampa israeliana, il suo profilo Instagram. Oggi molti israeliani pubblicano qualsiasi informazione senza limiti. Abbiamo trovato prove di incitamento al genocidio: ha fatto appelli diretti all’affamamento di Gaza e alla pulizia etnica dei palestinesi. Abbiamo anche documentato il suo coinvolgimento diretto in crimini commessi a Gaza nel 2014, in particolare un’operazione tra le più atroci”.

    L’episodio citato rimanda agli eventi del 1° agosto 2014, che videro l’esercito di Tel Aviv concentrare insieme diverse criminali pratiche militari, dando vita alla più grande offensiva Margine Protettivo: il “Venerdì nero” di Rafah. In seguito alla cattura di un soldato israeliano, Winter ordinò l’attivazione della Direttiva Annibale, scatenando un attacco indiscriminato e su vasta scala contro un’area civile densamente popolata. Secondo la denuncia di HRF, nel giro di poche ore sono stati sparati sulle aree urbane migliaia di proiettili di artiglieria, mentre attacchi aerei, droni e fuoco di carri armati hanno preso di mira strade e spostamenti di civili, causando in tre giorni circa 200 morti. Ambulanze e squadre mediche sono state inoltre colpite, impedendo l’evacuazione dei feriti. Ofer Winter, che all’epoca dell’attacco era comandante della Brigata Givati e responsabile della zona di Rafah, è principalmente accusato di essere responsabile dei crimini commessi durante l’attacco.

    Ora l’invito presentato alla giurisdizione italiana è di attivarsi per impedire l’accesso all’ex comandante nel Paese o di arrestarlo con l’accusa di crimini di guerra e contro l’umanità commessi all’estero.

    Il caso di Winter non è isolato. “Purtroppo è uno tra tanti altri. Monitoriamo soldati e comandanti, abbiamo dossier su casi come l’omicidio di Hind Rajab di cui abbiamo individuato i responsabili, la distruzione di edifici dell’Onu, massacri di civili…A livello politico non è facile, ma a quello di polizia, di investigazione, stiamo lavorando sempre più spesso con varie giurisdizioni. Passo dopo passo il muro dell’impunità si sta sgretolando. Continueremo a presentare denunce penali, per noi questo è solo l’inizio” conclude Natasha Bracq.

    Monica Martini
    luogo Italia
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    Tag:
    Roma - Potere al Popolo - Israele - Medio Oriente - Palestina - Venerdì nero - Ofer Winter - Capaccio Paestum - Crimini di guerra - Tel Avis - Natasha Bracq
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