“Compromessa l’efficacia della Strategia Nazionale per la Biodiversità”
In una lettera al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il WWF Italia lamenta la mancata valutazione dei contenuti e del fabbisogno finanziario degli strumenti a disposizioneL’ipotesi di dare il via già nel corso di quest’anno alla revisione della Strategia Nazionale per la Biodiversità 2030, ha creato forte preoccupazione per il WWF Italia, che è intervenuto spedendo una lettera a Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per elencare tutte le criticità emerse.
Solo dopo meno di quattro mesi dalla formale approvazione del relativo Programma di attuazione da parte della Conferenza Stato-Regioni, lo scorso 12 maggio è stato avviato il processo di revisione da parte del Ministero dell’Ambiente. “Si vuole continuare a discutere all’infinito — esordisce il WWF Italia — e nel frattempo non si fa nulla per tutelare la biodiversità italiana come chiede anche l’articolo 9 della Costituzione. Una revisione così anticipata è incomprensibile e rischia di compromettere l’efficacia dello strumento strategico più importante per arrestare la perdita di biodiversità nel nostro Paese”.
“Le carenze riscontrate nel primo Rapporto di attuazione nel 2025 e una insufficiente analisi delle cause, che stanno rallentando il conseguimento di numerosi obiettivi della Strategia, rendono prematura ogni ipotesi di revisione”. Il WWF lamenta come già l’avvio del Programma di attuazione della Strategia abbia dovuto attendere forti ritardi, per poi evidenziare come ulteriore punto debole l’impossibilità di effettuare un’adeguata valutazione della rendicontazione dei risultati raggiunti.
L’invito rivolto a Gilberto Pichetto Fratin è quello di “definire il Piano Nazionale di Ripristino della Natura, previsto dal Regolamento europeo 1991/2024 sul ripristino degli ecosistemi (Nature Restoration Law), destinato a diventare uno degli strumenti fondamentali e vincolanti per l’attuazione degli obiettivi della Strategia Nazionale Biodiversità al 2030”. Seguirà inoltre l’avvio del negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea 2028-2034, il bilancio di lungo periodo che sarà fondamentale per una parte significativa delle risorse finanziarie necessarie per raggiungere gli obiettivi della Strategia.
WWF Italia mira a rinviare qualsiasi revisione della Strategia Nazionale Biodiversità al prossimo anno. La richiesta avanzata ora è quella di puntare sull’attuale stato di attuazione del Programma vigente, in modo da poter permettere la valutazione curata di tutti i contenuti e del fabbisogno finanziario del Piano Nazionale di Ripristino della Natura, contribuendo inoltre alla definizione di ulteriori misure e finanziamenti nell’ambito della futura programmazione finanziaria europea e nazionale, volti a proteggere la biodiversità.
“Vorremmo che si passasse finalmente dalle parole ai fatti — conclude il WWF Italia —. Le cose da fare per salvaguardare la biodiversità italiana sono note, e ci chiediamo per quale motivo, invece di metterle in atto si voglia far ripartire la discussione, peraltro limitando la partecipazione alla discussione a pochi soggetti senza coinvolgere, attraverso una adeguata consultazione, tutti i soggetti interessati. La crisi della biodiversità richiede decisioni fondate su dati solidi, obiettivi chiari e risorse adeguate. Modificare oggi la Strategia senza una valutazione completa dei risultati ottenuti è una scelta che rischia di indebolire, anziché rafforzare, l’azione dell’Italia per la tutela della natura”.
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