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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Italiadice.it > Varie > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/varie/]]></link><atom:link href="https://www.italiadice.it/rss/varie/rss2.0.xml?page=4rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Varie dell'Italia]]></description><lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 18:21:01 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.italiadice.it/italia/images/logo.png</url><title><![CDATA[Italiadice.it > Varie > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/varie/]]></link></image><item><title><![CDATA[“Eppur siam soli”: oltre il 65% delle mamme si sente solo]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/eppur-siam-soli-oltre-il-65-delle-mamme-si-sente-solo_119748.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/eppur-siam-soli-oltre-il-65-delle-mamme-si-sente-solo_119748.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119748/145927.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Settimana europea della Salute mentale, l&rsquo;Unicef Italia &egrave; sceso in campo per supportare le famiglie.</p>
<p>La genitorialit&agrave; appare come una corsa a ostacoli che pu&ograve; provocare nei soggetti coinvolti stanchezza cronica, senso di colpa, isolamento e paura del giudizio. Secondo il nuovo sondaggio Unicef-Youtrend &ldquo;Eppur siam soli&rdquo;, essere genitori risulta pi&ugrave; difficile di quanto si potrebbe pensare per pi&ugrave; della met&agrave; degli intervistati, in particolare per il 72% delle donne e per il 56% degli uomini. Prima di diventare mamma e pap&agrave;, oltre il 60% di loro si dichiarava abbastanza o molto preparato.</p>
<p>L&rsquo;indagine fotografa una forte e persistente disparit&agrave; di genere. Basti vedere come il 65% delle madri afferma di aver provato senso di solitudine o isolamento rispetto al 40% dei padri, o come il 57% delle donne sostiene di aver sperimentato tristezza senza apparente motivo contro il 20% degli uomini. I sensi di colpa per non sentirsi adeguati al proprio ruolo riguardano il 39% delle madri e solo il 19% dei padri; un malessere che si amplifica se affiancato al tema della distribuzione dei carichi domestici, che vede il 44% delle donne percepire la cura come poco o nulla condivisa con il partner, una percezione che tocca solo il 17% degli uomini.</p>
<p>A farsi violentemente spazio vicino al carico emotivo interno &egrave; anche la percezione che proviene dal mondo esterno. Uno dei dati pi&ugrave; preoccupanti riguarda infatti la sensazione per la quale i genitori sentono di essere giudicati da altre persone. Pi&ugrave; dell&rsquo;85% delle neomamme e oltre il 60% dei neopap&agrave; si sono sentiti almeno una volta sotto esame. Tra chi viene additato come principale &ldquo;giudice&rdquo;, al primo posto ci sono i suoceri (47% per le donne, 30% per gli uomini), seguiti dalla societ&agrave; (45% e 27%), e i propri genitori (37% e 35%). Anche gli operatori sanitari, come pediatri, ginecologi e ostetriche, sono percepiti come fonte di giudizio dal 15% delle donne e dall&rsquo;8% degli uomini.</p>
<p>&ldquo;<em>I dati che presentiamo oggi offrono un importante spunto di riflessione </em>&ndash; commenta il presidente dell&rsquo;Unicef Italia Nicola Graziano &ndash;. <em>Il sostegno alla genitorialit&agrave; deve essere accessibile a tutte le famiglie. Offrire supporto in modo universale significa riconoscere che la salute mentale dei genitori, la possibilit&agrave; di non sentirsi sole e soli nel post parto e nei primi anni da genitore, la condivisione dei carichi di cura e l&rsquo;accesso ai servizi educativi sono bisogni comuni, che attraversano l&rsquo;esperienza genitoriale indipendentemente dallo status sociale o lavorativo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La ricetta di Unicef &egrave; chiara: la salute mentale dei genitori deve diventare una questione di salute pubblica </em>&ndash; prosegue Graziano &ndash;<em>. Serve continuit&agrave; assistenziale dopo il parto, ma anche investimenti seri sui congedi paterni per riequilibrare i pesi. Solo rafforzando i servizi educativi pubblici e rendendo il nido un diritto accessibile per tutti, si potr&agrave; smettere di lasciare le famiglie, e soprattutto le madri, a combattere da sole contro il senso di inadeguatezza</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra le esigenze che emergono dal sondaggio, il supporto psicologico gratuito &egrave; richiesto solo dal 9% delle donne e dal 6% degli uomini, un dato che testimonia come al giorno d&rsquo;oggi la societ&agrave; italiana non si sente ancora pronta a riconoscere e nominare il proprio disagio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il mercato immobiliare italiano come fattore di attrazione per gli investimenti esteri]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/il-mercato-immobiliare-italiano-come-fattore-di-attrazione-per-gli-investimenti-esteri_119727.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/il-mercato-immobiliare-italiano-come-fattore-di-attrazione-per-gli-investimenti-esteri_119727.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119727/145899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni 1.000 abitanti in Italia ci sono ben 14 abitazioni disponibili, per un totale di circa 850 mila immobili liberi. Son questi i dati registrati nel 2025 nel nostro Paese dal report &ldquo;Housing Insider &ndash; European Real Estate Insights 2025&rdquo; di REMAX Europe, la ricerca che si occupa di analizzare l&rsquo;andamento del mercato residenziale nelle principali nazioni del continente.</p>
<p>Il sistema immobiliare europeo appare al giorno d&rsquo;oggi spezzato in due, con una parte significativa di Paesi caratterizzata dalla scarsit&agrave; di abitazioni e da continui aumenti dei prezzi, spesso anche a doppia cifra, e una porzione determinata da una maggiore disponibilit&agrave; di immobili e una crescente capacit&agrave; di attrarre investitori internazionali.</p>
<p>La situazione dell&rsquo;Italia risulta pi&ugrave; equilibrata se confrontata con quella in Germania, nella quale la scarsit&agrave; di offerta ha ridotto drasticamente le opportunit&agrave; di acquisto, con appena 3 immobili disponibili ogni 1.000 residenti. L&rsquo;ampia disponibilit&agrave; di case garantisce al mercato italiano una maggiore stabilit&agrave;, rendendolo meno aggressivo e competitivo rispetto ad altri Paesi europei. Questa abbondanza permette cos&igrave; alle persone di muoversi privilegiando opzioni maggiormente sostenibili. &ldquo;<em>In Italia gli acquirenti stanno manifestando nuove esigenze abitative, con una domanda crescente di immobili di qualit&agrave; e ad alta efficienza energetica</em>&rdquo;, osserva Dario Castiglia, CEO &amp; Founder di REMAX Italia.</p>
<p>Va infatti sottolineato come all&rsquo;interno del nostro Paese il mercato stia vivendo una trasformazione profonda nelle preferenze abitative; la scelta per gli acquisti va a ricadere sempre di pi&ugrave; sugli immobili ristrutturati, eco sostenibili e ad alta efficienza energetica. Anche la posizione dell&rsquo;immobile &egrave; diventato un tema centrale tanto quanto quello della sostenibilit&agrave;.</p>
<p>La dinamica dei prezzi conferma le differenze ancora pi&ugrave; marcate tra Italia ed Europa. Visto che all&rsquo;interno della penisola i valori immobiliari crescono a ritmo moderato, la divergenza con le altre nazioni pesa sempre di pi&ugrave;. La scarsit&agrave; di nuove costruzioni e la pressione della domanda stanno alimentando rincari molto pi&ugrave; consistenti nei mercati esteri. Il caso pi&ugrave; emblematico &egrave; quello del Portogallo che ha registrato in un solo anno un aumento di prezzi delle abitazioni del 17% (appartamenti +20%). Tra i mercati che sono stati soggetti a queste conseguenze si trovano anche quello spagnolo con un +10% (appartamenti +15%), quello tedesco con il +4%. In controtendenza la Turchia rappresenta l&rsquo;eccezione negativa del panorama europeo, con un calo del 9% a causa dei tassi di interesse elevati e dell&rsquo;alto costo del denaro.</p>
<p>L&rsquo;Italia presenta quindi, come abbiamo visto, uno dei mercati pi&ugrave; stabili del panorama europeo. Un dato non indifferente per gli investitori e gli acquirenti, che vedono lo stivale con uno dei luoghi maggiormente attrattivi di questo periodo. Proprio per questo motivo, il 2025 potrebbe definirsi come l&rsquo;anno del boom degli investimenti stranieri, con il 20% delle compravendite che coinvolgono compratori internazionali, una quota quasi raddoppiata rispetto all&rsquo;11% registrato nel 2024.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 11:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra le migliori stazioni ferroviarie del mondo spiccano tre nomi italiani]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/tra-le-migliori-stazioni-ferroviarie-del-mondo-spiccano-tre-nomi-italiani_119666.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/tra-le-migliori-stazioni-ferroviarie-del-mondo-spiccano-tre-nomi-italiani_119666.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119666/145797.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le stazioni ferroviarie non possono soltanto pi&ugrave; essere definite come luoghi di transito. Sempre pi&ugrave; spesso sono veri hub urbani dove design, comfort, shopping e ospitalit&agrave; che trasformano il viaggio in un&rsquo;esperienza capace di trasportare i passeggeri all&rsquo;interno di una realt&agrave; che simboleggia la citt&agrave; che li ospita. A testimoniarlo &egrave; la classifica realizzata da AllClever, che premia le migliori stazioni ferroviarie &ldquo;premium&rdquo; del mondo valutando i parametri di comfort, i servizi e la qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;esperienza per i viaggiatori.</p>
<p>L&rsquo;Italia riesce a distinguersi con ben tre stazioni nella top 15 mondiale: Firenze Santa Maria Novella, Roma Termini e Milano Centrale. Un risultato che testimonia la capacit&agrave; delle grandi stazioni italiane di unire storia, architettura e prestazioni moderne.</p>
<p>Secondo lo studio, ogni stazione &egrave; stata analizzata attraverso diversi criteri: presenza di lounge e aree d&rsquo;attesa di alta gamma, qualit&agrave; della ristorazione, offerta commerciale, reputazione online e numero di hotel di fascia alta situati nelle vicinanze. A ciascun hub ferroviario &egrave; stato attribuito un punteggio su 100.</p>
<p>Al vertice della classifica mondiale si trova Z&uuml;rich Hauptbahnhof, in Svizzera, con 83 punti, seguita da Osaka Station City in Giappone e da Kyoto Station. Le stazioni asiatiche si confermano protagoniste grazie a un mix di efficienza, innovazione tecnologica e servizi di altissima qualit&agrave; per i passeggeri.</p>
<p>Tra le italiane, il miglior piazzamento &egrave; quello di Firenze Santa Maria Novella, che si colloca quinta a pari merito con Toronto Union Station con 68 punti. La stazione toscana conquista la classifica soprattutto grazie alla posizione strategica a pochi passi dal centro storico e per il valore architettonico dell&rsquo;edificio, considerato uno dei simboli del Razionalismo italiano, grazie alle sue linee pulite, le grandi superfici vetrate e gli spazi interni luminosi. A incidere positivamente sono anche la presenza di deposito bagagli, i collegamenti semplici con tram, bus e taxi e gli hotel di lusso nelle vicinanze.</p>
<p>La principale stazione della Capitale, posizionata sul decimo gradino della classifica con 64 punti, viene premiata per la completezza dei collegamenti ferroviari e urbani, ma anche per la grande trasformazione commerciale avvenuta nei suoi dintorni negli ultimi anni. Oggi Roma Termini ospita negozi di abbigliamento, librerie, bar, ristoranti e punti vendita food che la rendono sempre pi&ugrave; simile a un moderno aeroporto internazionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119666/small_145798.jpg" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;ultimo nome italiano presente nella lista &egrave; quello di Milano Centrale. Quindicesima con 60 punti a pari merito con Gare du Nord di Parigi, la stazione milanese continua a essere considerata una delle pi&ugrave; scenografiche d&rsquo;Europa grazie alla sua architettura monumentale, che combina elementi Liberty, Art D&eacute;co ed echi classicisti. Negli ultimi anni la struttura &egrave; stata oggetto di importanti interventi di riqualificazione che hanno migliorato accessibilit&agrave;, percorsi interni e offerta commerciale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119666/small_145799.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La presenza di tre stazioni italiane nella top 15 mondiale conferma come il viaggio ferroviario stia vivendo una nuova stagione di centralit&agrave;. Le grandi stazioni diventano infatti spazi multifunzionali dove il viaggio non &egrave; pi&ugrave; soltanto spostamento, ma esperienza, comfort e qualit&agrave; del tempo trascorso.</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Madri in costante equilibrio su un filo sottile: la realtà della maternità in Italia nel 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/madri-in-costante-equilibrio-su-un-filo-sottile-la-realta-della-maternita-in-italia-nel-2026_119563.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/madri-in-costante-equilibrio-su-un-filo-sottile-la-realta-della-maternita-in-italia-nel-2026_119563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119563/145627.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Italia, diventare madre significa ancora oggi affrontare un percorso ricco di ostacoli, contraddistinto da un equilibrio fragile che pu&ograve; spezzarsi nel momento in cui si prende una scelta sbagliata. Troppo spesso per far coesistere lavoro e carico di cura familiare le donne si trovano costrette ad affrontare rinunce e cambiamenti che non avrebbero voluto. In occasione della Festa della Mamma, il rapporto &ldquo;Le Equilibriste - La maternit&agrave; in Italia 2026&rdquo; di Save the Children evidenzia come molte madri si ritrovano a dover bilanciare responsabilit&agrave; familiari e impegni esterni in un sistema che spesso non offre supporti adeguati.</p>
<p>Come gi&agrave; &egrave; stato sottolineato, le difficolt&agrave; iniziano gi&agrave; dalla conciliazione tra vita privata e professionale, in quanto molto spesso il carico di cura dei figli ricade ancora prevalentemente sulle donne, con conseguenze dirette sulla loro carriera. Non &egrave; raro che la maternit&agrave; comporti una riduzione dell&rsquo;orario lavorativo, un impiego meno stabile o, in molti casi, addirittura l&rsquo;abbandono dell&rsquo;impiego.</p>
<p>A questo si aggiungono le disuguaglianze strutturali nel mercato del lavoro. Le donne, soprattutto le madri, risultano pi&ugrave; esposte al rischio di occupazioni precarie o a basso reddito, con un divario rispetto agli uomini che diventa sempre pi&ugrave; significativo. Anche il part-time, spesso non scelto ma necessario, aumenta sensibilmente tra le madri in confronto alle donne senza figli. Il quadro si complica ulteriormente per le madri sole, che molte volte devono affrontare maggiori difficolt&agrave; economiche e minori opportunit&agrave; lavorative.</p>
<p>Un altro elemento critico riguarda i servizi per l&rsquo;infanzia, ancora insufficienti o distribuiti in modo disomogeneo sul territorio; un dato che crea importanti differenze tra le regioni italiane, con alcune aree pi&ugrave; &ldquo;accoglienti&rdquo; per le madri e altre in cui crescere un figlio risulta molto pi&ugrave; complesso.</p>
<p>Queste difficolt&agrave; incidono anche sulle scelte di vita, a testimonianza di come il tasso di natalit&agrave; continua a diminuire e l&rsquo;et&agrave; media in cui si diventa mamme si alza, segno di un contesto in cui la scelta di avere figli &egrave; spesso rimandata o rinunciata. Essere genitori prima dei 30 anni non &egrave; pi&ugrave; al giorno d&rsquo;oggi in Italia la normalit&agrave;, ma un&rsquo;eccezione; le donne che tra i 20 e i 29 anni con figli ricoprono solo il 2,9% del totale.</p>
<p>Per migliorare la situazione, il rapporto sottolinea la necessit&agrave; di politiche strutturali, come l&rsquo;introduzione di pi&ugrave; servizi educativi per l&rsquo;infanzia, congedi parentali pi&ugrave; equi, maggiore coinvolgimento dei padri e strumenti concreti per sostenere la genitorialit&agrave;. Solo cos&igrave; &egrave; possibile ridurre il conflitto tra lavoro e famiglia e costruire un sistema pi&ugrave; equo.</p>
<p>Save the Children sostiene le famiglie nei primi anni di vita dei bambini, con interventi dedicati alla fascia 0-6 anni e ai loro genitori, realizzati insieme a realt&agrave; territoriali qualificate. Le attivit&agrave; partono gi&agrave; durante la gravidanza e si rivolgono soprattutto a chi vive situazioni fragili.</p>
<p>Il programma Fiocchi in Ospedale offre ai neogenitori ascolto, orientamento e supporto nell&rsquo;accesso ai servizi. Dal 2012 al 2025 ha coinvolto in tutta Italia decine di migliaia di bambini, genitori e adulti di riferimento.</p>
<p>Attraverso gli Spazi Mamme vengono accompagnate famiglie e bambini, con un&rsquo;attenzione particolare alle madri in condizioni di vulnerabilit&agrave;, promuovendo competenze genitoriali e relazioni familiari pi&ugrave; solide tramite attivit&agrave; e laboratori dedicati.</p>
<p>I Poli Millegiorni sviluppano un modello territoriale integrato per la prima infanzia, favorendo anche la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Attivi in sette territori, mettono a disposizione servizi educativi e di sostegno alla genitorialit&agrave;.</p>
<p>Il progetto Nuovi Percorsi, infine, supporta le famiglie monoparentali pi&ugrave; vulnerabili, accompagnandole verso una maggiore autonomia e facilitando l&rsquo;accesso ai servizi essenziali.</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 09:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[I Giardini La Mortella tra le eccellenze mondiali: consegnato il premio Travelers’ Choice 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/i-giardini-la-mortella-tra-le-eccellenze-mondiali-consegnato-il-premio-travelers-choice-2026_119442.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/i-giardini-la-mortella-tra-le-eccellenze-mondiali-consegnato-il-premio-travelers-choice-2026_119442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119442/145430.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I Giardini La Mortella di Forio d&rsquo;Ischia conquistano ancora una volta la scena internazionale, ottenendo il prestigioso Travelers&rsquo; Choice Awards 2026 assegnato da Tripadvisor. Un riconoscimento che li colloca nel 10% delle strutture pi&ugrave; apprezzate al mondo, sulla base delle recensioni e delle esperienze condivise dai visitatori.</p>
<p>Questo riconoscimento rappresenta uno degli attestati pi&ugrave; autorevoli nel settore turistico globale, perch&eacute; fondato su un anno intero di feedback autentici degli utenti. Quella che &egrave; stata sfilata non &egrave; una semplice classifica, ma una misura concreta della qualit&agrave; percepita da parte della comunit&agrave; attiva all&rsquo;interno del sito di viaggi, della continuit&agrave; dell&rsquo;esperienza e della capacit&agrave; di lasciare un ricordo positivo nei viaggiatori.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119442/small_145431.jpg"></p>
<p>Il complesso botanico, gestito dalla Fondazione William Walton e La Mortella, &egrave; considerato un vero e proprio &ldquo;<em>scrigno di bellezza</em>&rdquo; e un&rsquo;eccellenza dell&rsquo;isola d&rsquo;Ischia. La sua presenza all&rsquo;interno della lista dei migliori luoghi da visitare potr&agrave; in futuro confermare come rientrare tra le destinazioni pi&ugrave; amate globalmente rafforzi il ruolo dell&rsquo;isola nel panorama del turismo culturale e naturalistico internazionale.</p>
<p>Creati nel 1958 dal compositore britannico William Walton e dalla moglie Susana, con l&rsquo;aiuto e i consigli del paesaggista Russell Page, i giardini rappresentano un connubio unico tra arte, musica e natura. La Fondazione che attualmente cura la location, continua ad amministrare i Giardini secondo le precise indicazioni lasciate da Lady Walton, seguendone lo spirito illuminato e la visione artistica, in nome di questa grande benefattrice e nel ricordo del compositore che l'ha ispirata. L&rsquo;obiettivo conseguito rimane quello di incentivare l'amore, la conoscenza della musica e preservare il patrimonio botanico.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Travelers&rsquo; Choice &egrave; uno dei premi pi&ugrave; ambiti nel settore dei viaggi e ha un grande valore per tutti noi </em>&mdash; annuncia la presidente della Fondazione Alessandra Vinciguerra &mdash;. <em>Un riconoscimento che arriva nell'anno del centenario della nascita di Lady Walton, ricordata per la passione e la dedizione con cui ha realizzato un luogo unico per variet&agrave; botanica e progettualit&agrave; culturale</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/119442/small_145432.jpg"></p>
<p>Nel corso degli anni, questo luogo &egrave; diventato non solo un&rsquo;attrazione paesaggistica, ma anche un centro culturale capace di ospitare eventi e valorizzare il territorio.</p>
<p>Con questo nuovo traguardo, i Giardini La Mortella si impongono dunque nell&rsquo;&ldquo;Olimpo&rdquo; del turismo mondiale, diventando ambasciatori della bellezza italiana e modello di valorizzazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il “benefattore di Döbling” in giro per l’Italia per offrire pasti gratuiti senza distinzione]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/il-benefattore-di-dobling-in-giro-per-litalia-per-offrire-pasti-gratuiti-senza-distinzione_118802.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/il-benefattore-di-dobling-in-giro-per-litalia-per-offrire-pasti-gratuiti-senza-distinzione_118802.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118802/144316.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sebbene con qualche giorno di ritardo, il benefattore di D&ouml;bling &egrave; arrivato nel capoluogo altoatesino per distribuire gratuitamente 250 pizze nel centro storico.</p>
<p>Medico di formazione, impegnato da anni nel mondo del volontariato, Mario Orth dopo aver ricevuto un&rsquo;eredit&agrave; milionaria e aver avuto fortuna con criptovalute e investimenti in alcune societ&agrave; ha intrapreso un percorso che lo vede protagonista dal 2023 di decine di iniziative solidali che spaziano dalla distribuzione di pasti caldi al sostegno economico per persone in difficolt&agrave;, contribuendo anche al pagamento di bollette, spese scolastiche e raccolte fondi.</p>
<p>Motivato dal desiderio di aiutare la gente che non se la passa bene, con un occhio di riguardo verso bambini e adolescenti, l&rsquo;obiettivo del trentunenne residente nel ricco quartiere ai margini nordoccidentali di Vienna &egrave; quello di dare vita a iniziative che non escludano nessuno. &ldquo;<em>Un punto molto importante sono i commercianti &ndash;</em>&nbsp;precisa Orth &ndash;<em>, le persone che mantengono la citt&agrave;, che ricevono troppo poco ascolto dalla politica. Per questo mi impegno cos&igrave; tanto: questa &egrave; la mia missione, la mia vocazione, direi, per dare vita a questi progetti&rdquo;</em>.</p>
<p>La sua &ldquo;missione&rdquo; &egrave; partita direttamente dalla sua citt&agrave;, dove ha distribuito pi&ugrave; volte cibo gratuito agli abitanti dei condomini popolari, ma anche nelle piazze, negli asili, presso le stazioni della ferrovia urbana. &ldquo;<em>Ho il privilegio di non dover pi&ugrave; lavorare e voglio fare qualcosa che abbia senso </em>&ndash; commenta il benefattore di D&ouml;bling &ndash;.<em> Voglio dare un segnale alla gente, creare comunanza, far capire alle persone che non sono sole</em>&rdquo;. Dopo aver gi&agrave; attraversato Klagenfurt, Berlino e Parigi e aver portato del bene ai loro cittadini, Orth ha ora scelto come nuova meta la citt&agrave; di Bolzano. &ldquo;<em>&Egrave; la prima grande citt&agrave; del nord Italia. Inizio sempre dal nord di uno Stato e poi mi sposto verso sud. Bologna, Roma, Napoli, le mie prossime citt&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra le sue opere, quella pi&ugrave; grande finora registrata &egrave; avvenuta a Margareten, un quartiere popolare nella capitale austriaca, dove circa 3.000 persone hanno ricevuto alimenti offerti. &ldquo;<em>C&rsquo;era la polizia a garantire l&rsquo;ordine &ndash;</em>&nbsp;commenta l&rsquo;accaduto Orth &ndash;<em>&nbsp;e mi sono beccato una bella multa dal Comune perch&eacute; l&rsquo;hanno considerata un assembramento non autorizzato. Ma io mica sapevo che sarebbero arrivati in cos&igrave; tanti. Mi &egrave; indifferente. Chi vuol venire, venga</em>&rdquo;.</p>
<p>Per pubblicizzare le sue iniziative, il giovane non si avvale dei social, ricorre semplicemente a un cartello con la scritta &ldquo;<em>cibo gratis</em>&rdquo; davanti al punto di ritrovo prescelto. &ldquo;<em>Sono conosciutissimo nei media austriaci &ndash;</em>&nbsp;evidenzia ancora &ndash;<em>&nbsp;. Alla prima iniziativa &egrave; venuto un cronista di quartiere, la settimana dopo mi hanno chiamato la Kronenzeitung e il Kurier, i due giornali pi&ugrave; conosciuti e venduti del Paese</em>&rdquo;.</p>
<p>Il benefattore si dichiara consapevole dei limiti del proprio intervento, poich&eacute; senza donazioni in futuro sar&agrave; impossibile mantenere questi ritmi. Nel mentre il suo pensiero rimane per&ograve; fisso sul presente e sul viaggio che lo terr&agrave; impegnato nei prossimi mesi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118696.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118696.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/144143.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il turismo come identità nazionale: tra crescita e continue sfide globali]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/il-turismo-come-identita-nazionale-tra-crescita-e-continue-sfide-globali_118595.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/il-turismo-come-identita-nazionale-tra-crescita-e-continue-sfide-globali_118595.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118595/143991.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il turismo in Italia non &egrave; soltanto un comparto economico di rilievo, ma un elemento centrale che definisce l&rsquo;identit&agrave; del Paese. &Egrave; questo il messaggio emerso con forza durante la 76^ assemblea di Federalberghi a Roma, dove la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato come il settore &ldquo;<em>racconti al mondo cosa significhi essere italiani</em>&rdquo;, promuovendo cultura, valori e stile di vita.</p>
<p>Con il suo intervento, la premier ha evidenziato la doppia natura del turismo: da un lato motore economico strategico, dall&rsquo;altro strumento di narrazione dell&rsquo;Italia. Il comparto, infatti, non si limita a generare ricchezza, ma contribuisce a diffondere nel mondo l&rsquo;immagine della nazione, fatta di tradizioni, paesaggi e arte. &ldquo;<em>Negli ultimi anni</em> - Giorgia Meloni ha aggiunto - <em>il&nbsp;turismo italiano &egrave; tornato forte, solido e in salute grazie agli operatori che si sono rimboccati le maniche</em>&rdquo;.</p>
<p>Accanto ai segnali positivi e alle soddisfazioni, per&ograve;, emergono anche alcune criticit&agrave;, dovute principalmente alle incertezze geopolitiche attuali. Il presidente di Federalberghi Bernab&ograve; Bocca ha richiamato l&rsquo;attenzione sulle insicurezze che oscillano nel settore del lavoro: &ldquo;<em>Gli abusivi sono coloro che esercitano l'attivit&agrave; ricettiva senza averne i presupposti, autorizzativi e strutturali. Non creano ricchezza, la distruggono. I pirati sono coloro che utilizzano contratti di lavoro non regolari, spesso sottoscritti da organizzazioni fantasma. Non solo producono incertezza e sfruttamento, possono causare ingenti perdite economiche</em>&rdquo;.</p>
<p>I dati pi&ugrave; recenti (2024) mostrano un quadro complessivamente stabile, con una crescita del 61% delle presenze turistiche complessive, pari a 283,9 milioni, con un aumento del 3,1% rispetto all'anno precedente; nel mentre gli arrivi hanno raggiunto quota 96,4 milioni, registrando un incremento del 2,9%. Analizzando i dati, si nota come la domanda internazionale si mantenga solida, segno della resilienza del comparto.</p>
<p>Restano poi nodi strutturali da affrontare, come il fenomeno dell&rsquo;abusivismo e delle attivit&agrave; irregolari, che secondo gli operatori sottraggono risorse al sistema e creano distorsioni nel mercato.</p>
<p>In questo scenario, il turismo italiano si conferma dunque un pilastro fondamentale, capace di coniugare economia e identit&agrave;. Ma per continuare a crescere dovr&agrave; affrontare con decisione le sfide globali e interne, mantenendo al tempo stesso la capacit&agrave; di raccontare al mondo l&rsquo;essenza dell&rsquo;Italia.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[“6-7”: la nuova tendenza tra i giovanissimi che non significa niente (ma indica tutto)]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/6-7-la-nuova-tendenza-tra-i-giovanissimi-che-non-significa-niente-ma-indica-tutto_118393.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/6-7-la-nuova-tendenza-tra-i-giovanissimi-che-non-significa-niente-ma-indica-tutto_118393.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118393/143602.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 2025 si era concluso con l&rsquo;incoronazione del termine &ldquo;6-7&rdquo; (anche scritta &ldquo;67&rdquo; o &ldquo;six-seven&rdquo;) come parola dell&rsquo;anno per la piattaforma lessicografica Dictionary.com. Grazie al brano musicale &ldquo;Doot Doot (6 7)&rdquo; del rapper statunitense Skrilla, pubblicato alla fine del 2024 e successivamente diventato virare sulle piattaforme di TikTok e Instagram, l&rsquo;espressione &ldquo;6 7&rdquo; si &egrave; fatta strada tra gli utenti Gen Alpha, diventando un vero e proprio fenomeno che non risparmia nessuno.</p>
<p>Proprio come &egrave; successo con i brainrot italiani, anche questo trend ha cavalcato l&rsquo;umorismo dell&rsquo;assurdo e l&rsquo;arte del nonsense che regna sui social dei giovanissimi. Sebbene &ldquo;6 7&rdquo; non abbia un significato letterale preciso in s&eacute;, il suono riprodotto &ldquo;six-seven&rdquo; associato a un gesto delle mani su e gi&ugrave; con i palmi rivolti verso l&rsquo;alto ha iniziato a indicare una condizione di indecisione, una sorta di &ldquo;cos&igrave; cos&igrave;&rdquo;.</p>
<p>Le interpretazioni su questo &ldquo;modo di dire&rdquo; sono per&ograve; tantissime. Per alcuni il termine sembrerebbe essere stato un riferimento fin da subito all&rsquo;altezza di LaMelo Ball (2,01 m), ovvero 6 piedi e 7 pollici. Sempre nel mondo del basket, uno degli episodi che ha catturato maggiore attenzione vede un ragazzino urlare dagli spalti di una partita amatoriale la frase &ldquo;six-seven&rdquo;, replicando il gesto di Taylen Kinney, un giocatore universitario che in un video attribuiva il voto &ldquo;six-seven&rdquo; a una bevanda di Starbucks e gesticolando con le mani. In poche settimane il bambino &egrave; stato trasformato nel &ldquo;Kid67&rdquo;, indossando i panni di &ldquo;testimonial&rdquo; del meme.</p>
<p>La tendenza, in poco tempo sfuggita dal contesto sportivo, ha raggiunto tutti gli utenti, facendo scoppiare una vera e propria moda tra migliaia di adolescenti, che hanno introdotto queso vocabolo all&rsquo;interno di ogni loro conversazione quotidiana, con gli amici, i genitori ma anche tra i banchi di scuola. Ed &egrave; proprio in alcuni istituti statunitensi che sono stati perfino adottati alcuni divieti contro questo &ldquo;slogan&rdquo;, per limitarne l&rsquo;uso, visto che troppo spesso veniva gridato a caso nei corridoi e durante le lezioni, considerato fonte di distrazione e un modo per non rispettare l&rsquo;autorit&agrave; degli insegnanti.</p>
<p>Eppure nel mentre il fenomeno si &egrave; instaurato come parte della cultura pop, anche grazie ad un episodio di &ldquo;South Park&rdquo; dedicato interamente alla tendenza. Diversi videogiochi, molto conosciuti e amati dalla Generazione Alfa, come &ldquo;Clash Royale&rdquo; e &ldquo;Overwatch 2&rdquo;, hanno introdotto il gesto tra le movenze dei loro personaggi e molteplici aziende hanno aggiunto riferimenti a &ldquo;6 7&rdquo; nella comunicazione dei loro prodotti e servizi.</p>
<p>A dare forza a un fenomeno di creativit&agrave; di questo tipo non &egrave; per&ograve; la capacit&agrave; di coglierne le origini, ma la velocit&agrave; di diffusione. Il segreto del successo dei contenuti che nascono tra la generazione Alpha, anche se privi di un significato e senso, &egrave; la propensione a far parte di un gioco collettivo; partecipandone non ci si sente esclusi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Aprile mese di fuoco per il fisco: tutte le scadenze da segnare]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/aprile-mese-di-fuoco-per-il-fisco-tutte-le-scadenze-da-segnare_117617.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/aprile-mese-di-fuoco-per-il-fisco-tutte-le-scadenze-da-segnare_117617.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117617/142519.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Quest&rsquo;anno aprile si conferma un mese particolarmente intenso sul fronte fiscale, ricco di adempimenti che coinvolgono sia i contribuenti privati sia le imprese. Sul calendario, le diverse scadenze per versamenti, adempimenti e comunicazioni richiedono una pianificazione accurata per evitare ritardi e sanzioni.</p>
<p>Tra i primi appuntamenti da non dimenticare c&rsquo;&egrave; quello del 10 aprile, data entro cui i datori di lavoro domestico devono versare la prima rata dei contributi Inps relativi al primo trimestre del 2026. Si tratta di un obbligo, riguardante colf e badanti, che secondo le ultime indicazioni richiede l&rsquo;utilizzo di procedure digitali, fatta eccezione per gli over 76.</p>
<p>Sempre il 10 aprile &egrave; anche l&rsquo;ultimo giorno utile per inoltrare l&rsquo;istanza di accreditamento al 5 per mille 2026 per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), salvo che siano gi&agrave; incluse nell&rsquo;elenco permanente curato dal CONI. L&rsquo;adempimento riguarda le nuove costituzioni o gli enti che non si sono iscritti o non possedevano i requisiti l&rsquo;anno precedente. Resta comunque possibile la regolarizzazione tardiva entro il 30 settembre, con una sanzione di 250 euro da versare tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115).</p>
<p>Verso la met&agrave; del mese, precisamente il 16 aprile, si presenta uno dei momenti pi&ugrave; rilevanti del calendario fiscale: in questa giornata si concentrano infatti diversi obblighi, tra cui i versamenti relativi a Irpef, Iva e contributi Inps del mese di marzo. Una data centrale per imprese e professionisti, chiamati a gestire contemporaneamente pi&ugrave; adempimenti.</p>
<p>Un altro snodo importante riguarda i commercianti; entro il 20 aprile scade il termine per la prima fase dell&rsquo;obbligo di collegamento tra Pos e registratori telematici. La scadenza interessa gli esercenti che hanno utilizzato dispositivi di incasso elettronico &mdash; sia terminali fisici sia sistemi virtuali, come app Pos su tablet e smartphone &mdash; gi&agrave; operativi tra il 1&deg; e il 31 gennaio. Il mancato rispetto pu&ograve; comportare sanzioni pesanti, fino a 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ultima settimana del mese si apre con il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie. La scadenza ordinaria del 25 aprile, essendo festiva, slitta a luned&igrave; 27, primo giorno lavorativo utile.</p>
<p>Il mese si chiude infine con una serie di appuntamenti importanti fissati al 30 aprile. Tra questi spicca la presentazione della dichiarazione Iva 2026, relativa al periodo d&rsquo;imposta 2025, insieme ad altri adempimenti come la trasmissione della Certificazione Unica 2026 per i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e altri compensi, per i quali il calendario differisce rispetto a quello gi&agrave; previsto a marzo per dipendenti e pensionati.</p>
<p>Sempre il 30 aprile &egrave; fissato anche il termine per presentare la domanda telematica di adesione alla rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e riservata ai carichi affidati all&rsquo;agente della riscossione tra il 1&deg; gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura prevede il pagamento in un&rsquo;unica soluzione oppure in 54 rate distribuite su nove anni, con una rata minima di 100 euro, e riguarda esclusivamente i debiti rientranti nei limiti previsti dalla normativa.</p>
<p>Nel complesso, aprile si configura come un vero e proprio &ldquo;mese di fuoco&rdquo; per il fisco, con scadenze ravvicinate e spesso cumulative. Pianificazione e organizzazione restano quindi le parole chiave per affrontare al meglio questo periodo cruciale dell&rsquo;anno fiscale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Italia, un’economia avanzata ma senza giovani: il paradosso denunciato dall’Eurispes]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/italia-uneconomia-avanzata-ma-senza-giovani-il-paradosso-denunciato-dalleurispes_117547.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/italia-uneconomia-avanzata-ma-senza-giovani-il-paradosso-denunciato-dalleurispes_117547.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117547/142426.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;Italia &egrave; un paese con Pil da economia avanzata e condizioni per i giovani da periferia europea. E questo non &egrave; un paradosso temporaneo: &egrave; una condizione strutturale</em>&rdquo;. &Egrave; questa l&rsquo;analisi che emerge dalla ricerca comparativa realizzata dall&rsquo;Eurispes su 22 Paesi europei, che mette in luce una frattura tra ricchezza complessiva e opportunit&agrave; reali per i ragazzi.</p>
<p>Nonostante l&rsquo;economia dell&rsquo;Italia sia per definizione avanzata, per le nuove generazioni le condizioni di vita e di lavoro appaiono sempre pi&ugrave; simili a quelle delle aree periferiche d&rsquo;Europa. Con un Pil pro capite italiano che si attesta intorno ai 30.594 euro, ben al di sopra della media delle Nazioni dell&rsquo;Est Europa ferma a circa 17mila euro, i giovani italiani si trovano di fronte a un mercato del lavoro pi&ugrave; fragile rispetto a quello dei Paesi considerati meno sviluppati.</p>
<p>Il tasso di occupazione dei neolaureati, infatti, si ferma al 58,9%, contro oltre l&rsquo;80% registrato nei Paesi dell&rsquo;Est in crescita, con il fenomeno dei Neet &mdash; giovani dai 15 ai 29 anni che non studiano n&eacute; lavorano &mdash; che raggiunge il 22%, quasi il triplo rispetto alla media del cluster nord-europeo (8,7%). A questo si aggiunge un&rsquo;alta incidenza di lavoro part-time involontario (62,9%) e una percentuale di laureati tra i 25 e i 34 anni significativamente pi&ugrave; bassa rispetto alla media europea (14 punti in meno).</p>
<p>Il risultato &egrave; un sistema che, pur essendo economicamente avanzato, non riesce a trattenere il proprio capitale umano. L&rsquo;Italia perde circa 34.700 giovani ogni anno, con un saldo netto negativo di uscite verso l&rsquo;estero di oltre 173mila unit&agrave; tra il 2019 e il 2023. Si tratta di una fuga che comporta un costo economico estremamente rilevante, pari a circa 1,66 miliardi di euro di Pil annuali.&nbsp;</p>
<p>Le conseguenze non sono per&ograve; solo immediate, ma anche di lungo periodo. Secondo le proiezioni, il deficit demografico potrebbe raggiungere 1,13 milioni di giovani entro il 2050, aggravando ulteriormente gli squilibri gi&agrave; evidenti tra generazioni e territori. In questo contesto, il fenomeno dell&rsquo;emigrazione giovanile non appare pi&ugrave; come un semplice paradosso temporaneo, ma come una condizione strutturale. L&rsquo;Italia &mdash; sottolinea l&rsquo;Eurispes &mdash; non &egrave; solo un Paese da cui i giovani partono: &egrave; un sistema che fatica sempre pi&ugrave; a offrire loro prospettive adeguate e ottimiste, trasformando un punto di forza, il capitale umano, in una perdita enorme per il futuro della penisola.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Crescono le diagnosi di autismo: in Italia colpito 1 bambino su 77]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/crescono-le-diagnosi-di-autismo-in-italia-colpito-1-bambino-su-77_117534.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/crescono-le-diagnosi-di-autismo-in-italia-colpito-1-bambino-su-77_117534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117534/142409.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull&rsquo;autismo, celebrata il 2 aprile, la Societ&agrave; italiana di Neuropsichiatria dell&rsquo;Infanzia e dell&rsquo;Adolescenza (Sinpia) e l&rsquo;Ospedale Pediatrico Bambino Ges&ugrave; di Roma ha tracciato un quadro per analizzare la situazione del disturbo dello spettro autistico in Italia.</p>
<p>Riprendendo i dati pi&ugrave; recenti dell&rsquo;Istituto superiore di Sanit&agrave;, nel Paese sembrerebbe essersi registrato un aumento significativo delle diagnosi, dovuto principalmente alla maggiore presa di consapevolezza che si sta verificando in tutto il mondo e al conseguente miglioramento degli strumenti di screening: la prevalenza stimata si attesta intorno a 1 bambino su 77, con una maggiore incidenza nei maschi rispetto alle femmine, e un totale di circa 500mila individui.</p>
<p>&ldquo;<em>La crescita delle diagnosi rappresenta anche un segnale positivo, perch&eacute; indica una maggiore capacit&agrave; di intercettare precocemente i bisogni dei bambini e delle loro famiglie</em> &mdash; precisa Elisa Fazzi, presidente Sinpia e membro corrispondente straniero dell&rsquo;Accademia Francese di Medicina &mdash;<em>. Tuttavia, il trend mette sotto pressione il sistema dei servizi e rende ancora pi&ugrave; urgente garantire risposte adeguate e tempestive su tutto il territorio nazionale fornendo ai servizi le risorse necessarie</em>&rdquo;.</p>
<p>In concomitanza con la ricorrenza &egrave; stato annunciato, nell&rsquo;ambito del nuovo accordo di collaborazione tra il ministero della Salute e l&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;, un investimento di 10 milioni di euro per rafforzare la rete nazionale dei servizi per l&rsquo;autismo, potenziare la diagnosi precoce e rendere sempre pi&ugrave; strutturato il progetto di vita delle persone autistiche, in coerenza con il decreto legislativo 62/2024. Come sottolinea il presidente dell&rsquo;Iss Rocco Bellantone si rinnova cos&igrave; &ldquo;<em>l&rsquo;impegno nazionale verso un modello di intervento sempre pi&ugrave; integrato, basato sulla continuit&agrave; assistenziale, sulla personalizzazione dei percorsi e sull'integrazione tra ambito sanitario, sociale e territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>Le associazione, tuttavia, non smettono di denunciare come a livello regionale siano ancora presenti forti disomogeneit&agrave; nell&rsquo;accesso ai servizi, nei tempi di attesa e nella presa in carico multidisciplinare. Spesso molte famiglie in alcune aree del Paese si trovano a incontrare ancora difficolt&agrave; rilevanti nell&rsquo;ottenere una valutazione tempestiva e percorsi continuativi.</p>
<p>Per rispondere a tali criticit&agrave;, le istituzioni sono al lavoro per creare una maggiore omogeneit&agrave; per i percorsi clinico-diagnostici, migliorando l&rsquo;organizzazione dei servizi e promuovendo modelli basati sull&rsquo;evidenza scientifica, in modo da coinvolgere le famiglie nei processi di cura.</p>
<p>Espandendo l&rsquo;orizzonte e guardando alla situazione all&rsquo;estero, le diagnosi di autismo risultano in rapido aumento in diversi Paesi Ocse, con tassi di crescita annuali medi che si aggirano intorno al 6-10%. &ldquo;<em>Questa crescita dei casi</em> &mdash; si legge nel rapporto Ocse dal titolo Policy Responses to Rising Autism Diagnoses in Childhood &mdash;<em> riflette diversi fattori tra cui l&rsquo;evoluzione dei criteri diagnostici, la crescente consapevolezza dell&rsquo;autismo, la sorveglianza precoce dello sviluppo. Di conseguenza, la domanda di valutazioni diagnostiche &egrave; cresciuta in molti Paesi e, in alcuni casi, &egrave; stata accompagnata da una crescente domanda di sostegno finanziario e servizi specializzati, in particolare interventi precoci nell&rsquo;infanzia e un&rsquo;offerta educativa personalizzata</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla storia di Mariano al Domus-B: nasce il primo modulo abitativo per l’obesità pediatrica]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/dalla-storia-di-mariano-al-domus-b-nasce-il-primo-modulo-abitativo-per-lobesita-pediatrica_117395.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/dalla-storia-di-mariano-al-domus-b-nasce-il-primo-modulo-abitativo-per-lobesita-pediatrica_117395.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117395/142213.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata avviata sulla piattaforma&nbsp;<a href="https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/domusb"><em>For Funding&nbsp;</em></a>di Intesa Sanpaolo una raccolta fondi per realizzare Domus-B, un modulo abitativo sperimentale dedicato a minori con obesit&agrave; gravi e condizioni cliniche complesse. A dare il via alle donazioni &egrave; stata la Fondazione Bambino Ges&ugrave; del Cairo Ets, presieduta da monsignor Yoannis Lazhi Gaid, gi&agrave; segretario personale di Papa Francesco.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo di raccolta del progetto, sviluppato in collaborazione con l&rsquo;Ospedale Pediatrico Bambino Ges&ugrave; di Roma e il Policlinico Gemelli, &egrave; di 100.000 euro entro il 31 luglio 2026.</p>
<p>&Egrave; dalla storia del dodicenne Mariano che ha preso vita Domus-B. Nato a Maida in Calabria, il giovane per tutta la sua vita ha dovuto convivere con una patologia rara che lo ha portato a raggiungere quasi 200 kg. La Fondazione, dopo averlo preso in carico offrendo supporto sanitario e logistico, ha trasformato la sua esperienza in un modello progettuale concreto. Visto la particolarit&agrave; della vicenda, media e istituzioni si sono trovati pi&ugrave; volte a puntare i riflettori su di lui, fino a portarlo a incontrare Papa Leone XIV.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, in base alla progettazione, prevede la realizzazione di un modulo abitativo di 12&times;3 metri che rispetti i criteri di architettura assistiva bariatrica pediatrica. Tra le caratteristiche principali da adottare ci sono l&rsquo;accessibilit&agrave; totale, i sistemi domotici avanzati, i dispositivi di sicurezza e gli arredi specifici per soddisfare le esigenze cliniche complesse. Di fatto, Domus-B non vuole diventare solo una struttura abitativa, ma un vero e proprio ambiente pensato per garantire cura, autonomia e dignit&agrave; a giovani pazienti.</p>
<p>Il progetto include infine anche la realizzazione del primo Libro Bianco sull&rsquo;abitazione bariatrica pediatrica, un manuale open source contenente le linee guida destinate a famiglie, progettisti e istituzioni. Il budget raccolto andrebbe cos&igrave; a coprire, oltre che alla costruzione e all&rsquo;allestimento, anche la formazione dei caregiver, il monitoraggio clinico e la produzione di documentazione scientifica. Lo stesso Mariano sar&agrave; tra i primi beneficiari, contribuendo alla validazione del modello, che potr&agrave; divenire un prototipo tecnico replicabile in molte altre citt&agrave;.</p>
<p>Donando a Domus-B si contribuisce a creare il primo standard nazionale per l&rsquo;inclusione abitativa di bambini, per i quali fino ad ora la normativa edilizia non ha mai previsto soluzioni dedicate. In Italia, sono migliaia i minorenni affetti da patologie genetiche rare con gravi limitazioni motorie costretti a vivere ogni giorno una doppia prigionia: quella della loro condizione clinica e quella degli spazi in cui abitano. Le famiglie, che perennemente si trovano a fare i conti con le barriere fisiche delle loro case, potranno accedere grazie a questo progetto a uno spazio adeguato, sinonimo di maggiore autonomia, riduzione dei rischi e una qualit&agrave; della vita concretamente migliore.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Ricerca clinica: al via il bando Ficog-Fondazione Veronesi sul tumore del pancreas]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/ricerca-clinica-al-via-il-bando-ficog-fondazione-veronesi-sul-tumore-del-pancreas_117338.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/ricerca-clinica-al-via-il-bando-ficog-fondazione-veronesi-sul-tumore-del-pancreas_117338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117338/142120.jpg" title="" alt="" /><br /><div>A seguito dell&rsquo;aumento dei casi di tumore del pancreas in Italia, che sono passati da 13.500 nel 2024 a 14.270 nel 2025, con una crescita stimata di circa 800 nuove diagnosi, rimane importantissima la ricerca riguardante una delle neoplasie a prognosi pi&ugrave; complessa.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&Egrave; all&rsquo;interno di questo contesto complesso che si inserisce il primo bando per la selezione di progetti di ricerca clinica indipendente sul tumore del pancreas promosso da Fondazione Umberto Veronesi Ets e Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani (Ficog). L&rsquo;obiettivo &egrave; di individuare le aree dell&rsquo;oncologia in cui il bisogno di nuove conoscenze scientifiche e di nuove terapie &egrave; pi&ugrave; urgente e indirizzare proprio l&igrave; risorse e competenze della ricerca.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>La ricerca scientifica &egrave; lo strumento pi&ugrave; potente che abbiamo per migliorare la qualit&agrave; e la prospettiva di vita delle persone. Fin dalla sua nascita Fondazione Veronesi &egrave; impegnata nel finanziare concretamente la ricerca oncologica d&rsquo;eccellenza e nel promuovere una solida cultura della prevenzione. In oltre vent&rsquo;anni di attivit&agrave; abbiamo finanziato pi&ugrave; di 2.600 ricercatori, sostenuto 19 protocolli di cura in oncologia pediatrica e avviato oltre 150 progetti di ricerca pluriennali </em>&mdash; afferma il presidente della Fondazione, Paolo Veronesi &mdash;. <em>Nel nostro DNA c&rsquo;&egrave; una storia importante di impegno per l&rsquo;avanzamento delle cure nei tumori femminili, ma la nostra missione &egrave; da sempre quella di sostenere la ricerca oncologica a 360 gradi, offrendo supporto alla ricerca clinica in tutte le aree in cui i pazienti hanno maggiore bisogno: dall&rsquo;oncologia pediatrica fino ai tumori a prognosi pi&ugrave; complessa, come quello del pancreas. L&rsquo;alleanza con FICOG rappresenta un ulteriore passo in questa direzione: unire competenze e risorse per sostenere studi clinici indipendenti nelle aree in cui il bisogno di nuove terapie &egrave; pi&ugrave; urgente. Abbiamo scelto di partire dal tumore del pancreas, una delle neoplasie con la prognosi ancora pi&ugrave; sfavorevole, con l&rsquo;obiettivo di contribuire allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche e offrire ai pazienti prospettive di cura migliori</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Solo in un paziente su 5 la malattia &egrave; identificata quando &egrave; ancora localizzata ed &egrave; possibile procedere con l&rsquo;asportazione chirurgica, con maggiori possibilit&agrave; di sopravvivenza. Dall&rsquo;altro lato, aumentano le persone vive dopo la diagnosi: 23.600 nel 2024 rispetto a 21.200 nel 2021, con un incremento del 10% in tre anni</em> &mdash; continua il residente della Ficog, Carmine Pinto &mdash;<em>. Passi avanti importanti, riconducibili soprattutto alla ricerca e ai progressi nelle cure. &Egrave; fondamentale continuare a sostenere la ricerca in questa neoplasia. Da qui la scelta di focalizzare proprio sul tumore del pancreas il primo bando nato dall&rsquo;alleanza fra Fondazione Veronesi e FICOG</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il bando per progetti di ricerca clinica, attivo da luned&igrave; 20 aprile a luned&igrave; 15 giugno, &egrave; disponibile al link: <a href="https://bandi.ficog.org" target="_blank" rel="nofollow">https://bandi.ficog.org</a>. A disposizione un finanziamento fino a 1 milione di euro per sostenere uno studio clinico indipendente della durata massima di 36 mesi. L&rsquo;iniziativa punta a favorire progetti capaci di:</div>
<div>&bull; generare nuove evidenze scientifiche utili alla pratica clinica;</div>
<div>&bull; migliorare gli esiti di salute e la qualit&agrave; di vita dei pazienti;</div>
<div>&bull; promuovere approcci di medicina personalizzata;</div>
<div>&bull; rafforzare la collaborazione tra reti di ricerca nazionali e internazionali.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Finanziare la ricerca sul tumore del pancreas significa rispondere concretamente a una necessit&agrave; ancora aperta.</div>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Case smart: requisiti e agevolazioni del Bonus Domotica 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/case-smart-requisiti-e-agevolazioni-del-bonus-domotica-2026_117143.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/case-smart-requisiti-e-agevolazioni-del-bonus-domotica-2026_117143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117143/141831.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;aggiornamento della Legge di Bilancio 2026, &egrave; stato rinnovato anche il cosiddetto &ldquo;Bonus Domotica&rdquo;, l&rsquo;agevolazione fiscale inserita nell&rsquo;Ecobonus che incentiva l&rsquo;installazione di sistemi di<em>&nbsp;building automation</em>, destinati a gestire e monitorare i consumi energetici delle abitazioni.</p>
<p>Nel 2026 la detrazione, al 50% per le prime case, al 36% per le seconde case e al 65% per gli immobili strumentali (imprese), smette di essere una delle leve principali finalizzate a diffondere l&rsquo;utilizzo di tecnologie domestiche intelligenti in senso generico, diventando un vantaggio che mira a finanziare esclusivamente ci&ograve; che contribuisce in modo cospicuo all&rsquo;efficienza energetica degli edifici, abbattendo per davvero gli sprechi e riducendo drasticamente i consumi.</p>
<p>Il bonus si applica all&rsquo;acquisto, installazione e messa in funzione di sistemi di&nbsp;<em>building automation</em>&nbsp;per il controllo a distanza tramite app o sistemi wireless degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda. Pu&ograve; essere richiesto da persone fisiche, familiari conviventi o conviventi di fatto, enti non commerciali, istituti di edilizia residenziale pubblica e cooperative edilizie.</p>
<p>L&rsquo;agevolazione copre l&rsquo;acquisto delle apparecchiature e le spese di installazione &mdash; escludendo categoricamente gli apparecchi multimediali che consentono semplicemente l&rsquo;interazione da remoto, come tablet, computer e smartphone &mdash; e richiede pagamenti rigorosamente tracciabili tramite bonifico bancario o postale &ldquo;parlante&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accesso al bonus &egrave; possibile solo se si rispettano gli standard tecnologici definiti dall&rsquo;articolo 11 del decreto Efficienza energetica, che prevedono che i dispositivi adottati appartengano almeno alla classe B della norma EN 15232. &Egrave; obbligatorio che tali strumenti siano installati su edifici esistenti e che consentano il controllo automatico. La spesa, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, copre fino a 15.000 euro per unit&agrave; immobiliare, comportando quindi una detrazione massima di 9.750 euro.</p>
<p>Trattandosi di una declinazione tecnica dell&rsquo;Ecobonus, risulta infine obbligatorio trasmettere per via telematica all&rsquo;agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile, nota anche come ENEA, i dati tecnici dell&rsquo;installazione, entro e non oltre 90 giorni dal termine dei lavori o dal collaudo dell&rsquo;impianto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Aviaria in Italia: “Nessun elemento fa pensare a un rischio immediato per la popolazione”]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/aviaria-in-italia-nessun-elemento-fa-pensare-a-un-rischio-immediato-per-la-popolazione_117107.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/aviaria-in-italia-nessun-elemento-fa-pensare-a-un-rischio-immediato-per-la-popolazione_117107.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117107/141787.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In queste ultime ore si sono accesi i riflettori sulla Regione Lombardia, dopo nella giornata di ieri, mercoled&igrave; 15 aprile, &egrave; diventata virale la notizia che ha visto l&rsquo;identificazione del primo caso umano in Italia e in territorio europeo di infezione da virus influenzale A(H9N2) in una persona fragile, con patologie pregresse. Il paziente, che sembrerebbe avere contratto l&rsquo;influenza aviaria in un Paese extraeuropeo (Africa), &egrave; attualmente ricoverato.</p>
<p>Le verifiche previste dai protocolli sono state eseguite tempestivamente e tutti i contatti del paziente &mdash; &nbsp;sanitari, familiari e anche i passeggeri dello stesso volo &mdash; sono stati individuati nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; ordinarie di prevenzione e sorveglianza, risultando tutti negativi agli esami di accertamento.</p>
<p>A intervenire tempestivamente &egrave; stato il Ministero della Salute che, oltre a rendere pubblico questo caso di contagio, ha specificato come l&rsquo;infezione sia possibile solo tramite esposizione diretta a pollame infetto o a materiali e ambienti contaminati. Diffusa in tutto il mondo, questo tipo di influenza, se causata da una forma altamente patogenica, pu&ograve; far insorgere la malattia in modo improvviso, seguita da una morte rapida quasi nel 100% dei casi.</p>
<p>La paura che ultimamente si &egrave; diffusa riguardante una possibile nuova pandemia ha messo in moto una serie di misure straordinarie di prevenzione in tutto il mondo. In realt&agrave; va detto che, per ora, tutti i casi umani osservati non hanno mai presentato sintomi gravi, anzi tali sembrano essere sempre lievi, se non persino assenti.</p>
<p>Fabrizio Pregliasco, virologo dell&rsquo;Universit&agrave; di Milano, &egrave; intervenuto sottolineando come &ldquo;<em>questo episodio conferma quanto sia centrale oggi la sorveglianza globale delle malattie infettive. I virus influenzali di origine aviaria, come l'H9N2, sono osservati speciali proprio per la loro capacit&agrave; di mutare e, in alcuni casi, adattarsi all'uomo. In questo caso specifico, per&ograve;, parliamo di un&rsquo;infezione importata e in un contesto clinico ben definito. Non ci sono elementi che facciano pensare a un rischio immediato per la popolazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche l&rsquo;ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha spiegato come per la popolazione generale il rischio di contagio rimanga basso; tale pu&ograve; diventare &ldquo;moderato&rdquo; solo per le persone che lavorano a stretto contatto con animali infetti in contesti di allevamento. Come rassicurazione principale, rimane imprescindibile il fatto che al momento non esista alcuna conferma della possibilit&agrave; di trasmissione da uomo a uomo.</p>
<p>Le autorit&agrave;, inoltre, risultano categoriche anche a riguardo di uno dei quesiti che pi&ugrave; spesso viene posto dagli italiani, quello che mette in discussione la sicurezza alimentare. &ldquo;<em>Mangiare carne avicola e uova &egrave; sicuro</em>&rdquo; &egrave; l&rsquo;unica risposta che si pu&ograve; trarre dalle ricerche che dimostrano che il virus non possa essere trasmesso attraverso il consumo di prodotti cotti. Di fatto, il rischio di contatto con cibo contaminato &egrave; minimo, poich&eacute; grazie alla rigidit&agrave; delle normative UE, viene imposto subito l&rsquo;abbattimento e lo smaltimento sicuro degli animali negli allevamenti colpiti. Basti pensare, come in Toscana, pi&ugrave; precisamente ai Campi Bisenzio a Firenze, un caso di influenza aviaria ha fatto scattare una tempestiva operazione veterinaria che in meno di 12 ore ha visto la soppressione di 1.000 volatili.</p>
<p>L&rsquo;epidemiologo Gianni Rezza rassicura anch&rsquo;egli gli italiani, invitando per&ograve; a essere prudenti e vigili: "<em>Quest'episodio &egrave; importante perch&eacute; ci ricorda come siano numerosi i virus, d'origine aviaria o anche suina, che possono fare il salto di specie ed avere quindi un potenziale pandemico per cui &egrave; necessario migliorare i sistemi di sorveglianza nei paesi poveri e mettere a punto farmaci o vaccini in grado di fare fronte a un'eventuale emergenza</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Il paziente identificato in Lombardia</em> &mdash; precisa Calogero Terregino, direttore del Centro di referenza nazionale ed europeo per l'influenza aviaria presso l'istituto Zooprofilattico delle Venezie &mdash; <em>non &egrave; un caso italiano, ma di importazione. &Egrave; una persona che si &egrave; infettata entrando in contatto con materiale contaminato o con uccelli infetti nel suo Paese di origine, in Africa. In quei contesti si registrano anche casi umani perch&eacute; circolano genotipi particolari che non abbiamo in Europa. Questo significa che non c'&egrave; un rischio per la popolazione italiana di infettarsi attraverso il pollame con questi virus</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ascesa del Buy Now Pay Later nei pagamenti digitali]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/lascesa-del-buy-now-pay-later-nei-pagamenti-digitali_116999.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/lascesa-del-buy-now-pay-later-nei-pagamenti-digitali_116999.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116999/141648.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fare un acquisto pagando poco alla volta senza l&rsquo;aggravio degli interessi, spendendo meno quando di quando si compra con una carta di credito a rimborso rateale. Come osservano i risultati della Ricerca 2025 dell&rsquo;Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, questo metodo di pagamento in pochi anni ha registrato alcuni dei cambiamenti pi&ugrave; visibili nei consumi digitali.</p>
<p>Ritagliandosi uno spazio stabile nel mercato italiano dei pagamenti, il Buy Now Pay Later (il &ldquo;compra ora, paga dopo&rdquo;), si &egrave; imposto come soluzione semplice e rapida soprattutto nell&rsquo;e-commerce, ma anche per le operazioni nei negozi con un importo medio delle dilatazioni pari a poco pi&ugrave; di 200 euro, ampliando progressivamente il proprio raggio d&rsquo;azione. Il finanziamento sembrerebbe ora aver coinvolto in Italia una dimensione di quasi 10 miliardi di euro, confermandosi tra i fenomeni pi&ugrave; dinamici dell&rsquo;intero comparto, soprattutto se messo a confronto con il miliardo di euro di fine 2021.</p>
<p>Ora come ora, il Bnpl non pu&ograve; essere descritto solo pi&ugrave; come una formula marginale o sperimentale, in quanto &egrave; evidente come si sia imposto come uno strumento in grande parte consolidato nelle abitudini di spesa, sostenuto da un&rsquo;esperienza d&rsquo;acquisto percepita pi&ugrave; fluida, immediata e compatibile con le esigenze di pianificazione delle uscite da parte dei consumatori.&nbsp;</p>
<p>Secondo le stime del Global Payment Report 2025, il Bnpl ha raggiunto un ammontare di 342 miliardi di dollari nel 2024, un valore che copre il 5% delle transazioni e-commerce complessive. Negli USA il Bnpl copre il 6% delle transazioni, in Europa il 9% con picchi in Germania e Svezia del 20 e del 23%; infine nel Regno Unito &egrave; al 7% mentre in Italia e Francia &egrave; al 5%.</p>
<p>&ldquo;<em>Ai vantaggi di questo prodotto si affiancano elementi di vulnerabilit&agrave; non facili da valutare poich&eacute; non vi sono segnalazioni dettagliate da parte degli intermediari sui volumi e sulla rischiosit&agrave; di questa forma di finanziamento</em>&rdquo; segnala per&ograve; Banca D&rsquo;Italia dopo aver notato come da alcune indagini, relative agli Stati Uniti e ai Paesi europei, gli utilizzatori di questo metodo di pagamento risultino soggetto di fragilit&agrave; finanziarie. Fragilit&agrave; riscontrabile anche nella nostra Nazione dove sta per arrivare la nuova direttiva sul credito ai consumatori (direttiva Ue 2023/2225 - c.d. CCD2) che la includer&agrave; nel suo perimetro regolamentare cambiando alcuni elementi significativi.</p>
<p>Ad usufruire del Buy Now Pay Later sono il 17% degli italiani. L&rsquo;indagine condotta dal Politecnico di Milano e da Crif nel 2025, il Bnpl mostra un uso sempre pi&ugrave; diffuso tra le famiglie con un reddito limitato, che faticano a raggiungere la fine del mese o che hanno risorse patrimoniali non sufficienti. L&rsquo;utilizzo &egrave; pi&ugrave; diffuso tra i nuclei che hanno uno o pi&ugrave; debiti per scopi di consumo, tra coloro che usano le carte di credito con rimborso rateal o che sono spesso in ritardo nel rimborso delle rate. Il Bnpl pu&ograve; rivelarsi un&rsquo;operazione rischiosa, in quanto pu&ograve; aumentare il loro livello di indebitamento.</p>
<p>Le commissioni pagate dai venditori, secondo Banca D&rsquo;Italia, si aggirano nell&rsquo;area Emea - Europa, Medio Oriente e Africa - a poco meno del 3%, decisamente pi&ugrave; alte di quelle sulle carte di credito, che sono inferiori allo 0,5%.</p>
<p>Coinvolti all&rsquo;interno di un&rsquo;operazione di Bnpl sono tre soggetti: il fornitore di beni o prestatore di servizi, ovvero il venditore, il consumatore e l&rsquo;intermediario finanziario. Quest&rsquo;ultima figura, oltre che a concedere la dilazione di pagamento al consumatore, anticipa la somma al venditore assumendosi il rischio di credito e gestendo la riscossione delle rate dal consumatore.</p>
<p>La Banca d&rsquo;Italia sottolinea come il consumatore spesso, non essendo nemmeno consapevole di stare contraendo un debito, finisce per accumulare un numero elevato di dilazioni di pagamento che difficilmente poi riuscir&agrave; a ripagare, determinando quindi una crescita del suo indebitamento. Le condizioni contrattuali risultano inoltre poco trasparenti, soprattutto relativamente alle penali per inadempimento della restituzione del credito. Infine capita che chi concede la dilazione, non possedendo un quadro esatto della solvibilit&agrave; dei debitori, finisce per erogare un finanziamento a soggetti che gi&agrave; di base non sono in grado di adempiere ai propri impegni finanziari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:26:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[La Finlandia si conferma anche quest’anno il Paese più felice al mondo]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-finlandia-si-conferma-anche-questanno-il-paese-piu-felice-al-mondo_116791.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-finlandia-si-conferma-anche-questanno-il-paese-piu-felice-al-mondo_116791.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116791/141362.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oggi &egrave; il 20 marzo e come ogni anno in questa data si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della felicit&agrave;, istituita dalle Nazioni Unite per riflettere sul benessere delle persone e sulla qualit&agrave; della vita come obiettivi condivisi a livello globale e sull&rsquo;importanza di riconoscerli nelle politiche pubbliche. In occasione di questa ricorrenza &egrave; tradizione che venga pubblicato anche il World Happiness Report, una relazione che si occupa di scattare una fotografa che riproduca l&rsquo;attuale stato di felicit&agrave; globale.</p>
<p>Per il nono anno consecutivo - quasi senza effetto di sorpresa - &egrave; la Finlandia a guidare la classifica dei Paesi pi&ugrave; felici del mondo, seguita da Islanda e Danimarca. I Paesi nordici continuano dunque a dominare soprattutto grazie ai loro sistemi di welfare solidi, alla fiducia che gli abitanti porgono nelle istituzioni e al forte senso di comunit&agrave;.</p>
<p>La vera sorpresa del 2026 &egrave; per&ograve; il Costa Rica, che conquista un ottimo quarto posto. Un risultato storico che per la prima volta vede un Paese latinoamericano occupare un gradino della top five, conquistato specialmente per ragioni legate alla qualit&agrave; delle relazioni sociali, alla stabilit&agrave; della vita quotidiana e alla possibilit&agrave; di vivere circondati dalla natura e dagli animali, pi&ugrave; che alla ricchezza economica.</p>
<p>A completare le prime dieci posizioni della graduatoria stilata da Gallup, dall'Oxford Wellbeing Research Centre e dalla Rete delle Nazioni Unite per le Soluzioni di Sviluppo Sostenibile sono le Nazioni della Svezia, Norvegia, Paesi Bassi, Israele, Lussemburgo e Svizzera, a conferma di un modello di benessere basato su servizi efficienti e bassa corruzione.</p>
<p>Gli indici di felicit&agrave; si basano su una media triennale di valutazioni che i residenti di 140 paesi sono tenuti a dare sulla propria vita, tenendo conto degli indicatori economici tradizionali, come il PIL, ma anche del sostegno sociale, delle aspettativa di vita, della percezione della libert&agrave;, della generosit&agrave; e corruzione.</p>
<p>L&rsquo;Italia si colloca al 38&deg; posto, restando fuori dalle prime posizioni e mostrando ancora determinate criticit&agrave; legate soprattutto al supporto sociale e alla fiducia nelle istituzioni. Il dato evidenzia come per ottenere la &ldquo;felicit&agrave;&rdquo; non basti solo un&rsquo;alta qualit&agrave; della vita quotidiana o un patrimonio culturale riconosciuto in tutto il mondo, ma siano necessari forti fattori strutturali come stabilit&agrave;, servizi pubblici funzionari e relazioni sociali consolidate e sicure.</p>
<p>Secondo diverse analisi, il segreto della Finlandia non &egrave; solo economico, ma pesa soprattutto la qualit&agrave; del tessuto sociale, la fiducia tra cittadini e istituzioni e uno stile di vita equilibrato, a contatto con la natura e lontano da forti disuguaglianze. In citt&agrave; come Vaasa, ad esempio, la quotidianit&agrave; &egrave; fatta di servizi efficienti, sicurezza diffusa e un forte senso di comunit&agrave;, elementi percepiti come &ldquo;normali&rdquo; ma decisivi per il benessere condiviso.</p>
<p>Il report mette in luce anche un&rsquo;importante criticit&agrave; presente in particolare nei Paesi occidentali, ovvero il malessere tra i giovani, spesso associato all&rsquo;uso eccessivo dei social media e a un peggioramento della qualit&agrave; delle relazioni. In questo contesto, la Giornata mondiale della felicit&agrave; diventa un&rsquo;occasione per ripensare le politiche pubbliche, riflettendo su come oltre a ricercare una crescita economica, servino sempre coesione sociale, fiducia e qualit&agrave; della vita. Infatti, come dimostra la classifica 2026, i Paesi pi&ugrave; felici non sono necessariamente i pi&ugrave; ricchi, ma quelli in cui le persone si sentono sostenute, libere e parte della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 16:17:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Aiuti umanitari a Cuba: “Una missione di solidarietà con un popolo sotto pressione”]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/aiuti-umanitari-a-cuba-una-missione-disolidarietacon-un-popolo-sotto-pressione_116708.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/aiuti-umanitari-a-cuba-una-missione-disolidarietacon-un-popolo-sotto-pressione_116708.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116708/141234.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono arrivate all&rsquo;aeroporto internazionale Jos&eacute; Mart&iacute; dell&rsquo;Avan, con il volo NO230 della compagnia Neos nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Let Cuba Breathe&rdquo;, le oltre 5 tonnellate di aiuti umanitari, tra beni di prima necessit&agrave; e forniture mediche, per un valore totale stimato di 500mila euro. &Egrave; la delegazione italiana del Convoglio europeo per Cuba a essersi occupata del trasporto dei pacchi provenienti da diversi Paesi europei e mediterranei.</p>
<p>Il carico, partito mercoled&igrave; da Fiumicino con a bordo tra gli attivisti anche gli europarlamentari Ilaria Salis e Mimmo Lucano, &egrave; stato trasferito su camion ed &egrave; attualmente in consegna negli ospedali e in altri luoghi della capitale cubana. Tra gli attivisti che hanno portato gli aiuti sull&rsquo;isola anche gli europarlamentari Ilaria Salis e Mimmo Lucano.</p>
<p>Il progetto rientra nel Convoglio Nuestra Am&eacute;rica, la mobilitazione internazionale progressista nata per venire in soccorso dell&rsquo;isola caraibica, che sta attraversando da settimane una fase di grave crisi economica ed energetica causata principalmente dall&rsquo;inasprimento dell&rsquo;embargo petrolifero imposto dagli Stati Uniti.</p>
<p>Ad aderire alla campagna &ldquo;Let Cuba Breathe&rdquo; &egrave; stata la rete internazionale &ldquo;European Convoy&rdquo;, composta da delegati provenienti da Svizzera, Italia, Inghilterra, Austria, Portogallo, Francia, Islanda, Scozia, Grecia, Spagna, Belgio, Cuba, Algeria, Irlanda, Germania, Turchia, Bulgaria, Marocco, Svezia e da oltre cinquanta associazioni e gruppi di solidariet&agrave; europei e internazionali. &ldquo;<em>Solo in Italia</em> &mdash; ha comunicato Aicec, l&rsquo;Agenzia per l&rsquo;interscambio culturale ed economico con Cuba &mdash; <em>la mobilitazione &egrave; riuscita a raccogliere fondi per 45mila euro, grazie al contributo di grandi organizzazioni internazionali e di oltre 700 donatori individuali</em>&rdquo;. Le istituzioni sanitarie fino al 24 marzo saranno coinvolte nella distribuzione degli aiuti umanitari, che comprendono anche pannelli solari e sistemi fotovoltaici per le strutture ospedaliere.</p>
<p>L&rsquo;europarlamentare Mimmo Lucano, durante la consegna di una parte degli aiuti umanitari raccolti all&rsquo;Ospedale pediatrico Ramon Gonzalez Coro, ha commentato: &ldquo;<em>Io non sono qua in nome dell'Italia o del governo italiano, che non merita questo. Il governo italiano &egrave; complice del presidente americano Trump e del premier israeliano Netanyahu e devono sapere che non sono qui per conto del governo italiano. Non parlo nemmeno a nome dell&rsquo;Europa, un&rsquo;Europa che sostiene il governo americano, Netanyahu e tutto quello che sta accadendo nel mondo. Io sono qua per conto del mio paese, che &egrave; un piccolo paese &mdash; </em>Riace<em> &mdash; e una terra dove i medici cubani sono venuti per portare la loro professionalit&agrave; e la loro solidariet&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, sostenuta da pi&ugrave; di 50 associazioni, aveva come obiettivo quello di rendere visibile l&rsquo;operazione di isolamento voluta da Donald Trump, iniziata dopo la decapitazione del governo del vicino Venezuela, fornitore essenziale di petrolio per Cuba, sia in ambito economico che sociale.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; una missione di solidariet&agrave; con un popolo sotto pressione</em>&rdquo;, hanno dichiarato Sofia Buttarelli e Maurizio Coppola di Potere al Popolo ai microfoni della televisione cubana una volta arrivati sull&rsquo;isola.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 12:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Tumori, solo il 5% dei pazienti finisce arruolato nella ricerca oncologica]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/tumori-solo-il-5-dei-pazienti-finisce-arruolato-nella-ricerca-oncologica_116695.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/tumori-solo-il-5-dei-pazienti-finisce-arruolato-nella-ricerca-oncologica_116695.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116695/141220.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Italia circa 3,7 milioni le persone vivono dopo una neoplasia solida, mentre oltre 500mila convivono con un tumore del sangue. Cifre che testimoniano tutti i giorni quanto sia importante la ricerca clinica in oncologia ed emato-oncologia, le branche specialistiche della medicina dove si concentrano la maggior parte dei trial.</p>
<p>&ldquo;<em>Sebbene 9 pazienti oncologici su 10 si dichiarino disponibili a partecipare a una ricerca clinica, in realt&agrave; solo il 5% finisce arruolato in uno studio</em>&rdquo; &egrave; quanto emerge dal Working Paper &ldquo;Protagonista della Ricerca. Il Paziente al centro dei trial in oncologia ed emato-oncologia&rdquo;, realizzato da TEHA, societ&agrave; del Gruppo The European House &ndash; Ambrosetti, con il contributo non condizionante di Amgen, che &egrave; stato presentato ieri, 18 marzo, a Roma all&rsquo;interno di un evento dedicato a pazienti, clinici e rappresentanti delle Istituzioni nazionali e locali.</p>
<p>La penisola italiana si conferma, in realt&agrave;, tra le Nazioni pi&ugrave; avanzate per qualit&agrave; e quantit&agrave; degli studi, in quanto &mdash; secondo i dati del Sistema Informativo sui Trial Clinici (CTIS) europeo &mdash; attualmente &egrave; sede di ben 1.103 studi clinici su tumori solidi e del sangue. Un dato estremamente positivo che per&ograve; non specifica come l&rsquo;attivit&agrave; di ricerca sia di fatto distribuita in maniera disomogenea sul territorio. Almeno un centro in Lombardia &egrave; coinvolto nell&rsquo;84% delle sperimentazioni; seguono le regioni dell&rsquo;Emilia-Romagna (56%), Lazio (46%) e Campania (41%).</p>
<p>Per quanto concerne i settori su cui gli studi si focalizzano, oltre l&rsquo;80% delle ricerche tratta di tumori solidi, con una concentrazione su carcinoma del polmone, mammella, colon-retto e prostata. Il 19% si dedica alle neoplasie del sangue, delle quali il 34% &egrave; sui linfomi non-Hodgkin, il 28% sulle leucemie e il 23% sui mielomi. Il 74% delle sperimentazioni &egrave; sponsorizzato dalle aziende farmaceutiche, mentre tra quelle no profit, il 56% &egrave; supportato da strutture sanitarie, il 24% da associazioni e fondazioni e solo il 20% da universit&agrave; e centri di ricerca.</p>
<p>I 184 trial oncologici che hanno preso avvio in Italia nel 2025 hanno coinvolto in totale 6.657 pazienti. &ldquo;<em>Le analisi evidenziano che stiamo ottenendo risultati importanti pur di fronte a molte difficolt&agrave; </em>&mdash; afferma Rossana Bubbico, responsabile Think Tank dell&rsquo;area Health and Life Sciences di The European House &mdash;. <em>Basti pensare che un centro oncologico su dieci non riesce ad arruolare nemmeno un paziente. Il 40% non raggiunge gli obiettivi di reclutamento iniziali e circa la met&agrave; dei partecipanti arruolati abbandona lo studio clinico prima del suo completamento</em>&rdquo;.</p>
<p>Il documento, nato con il doppio obiettivo di offrire una fotografia aggiornata dello stato della ricerca clinica italiana in ambito oncologico ed emato-oncologico e di individuare strategie per aumentare il coinvolgimento dei pazienti nelle sperimentazioni, sottolinea come le nuove sfide degli studi riguardino soprattutto la capacit&agrave; di creare una partecipazione attiva e consapevole dei pazienti coinvolti lungo l&rsquo;intero percorso di sperimentazione, a fianco dei medici e del sistema. Solo rafforzando gli strumenti di e-recruitment, promuovendo trial clinici decentralizzati e riducendo la burocrazia si pu&ograve; migliorare veramente la qualit&agrave; e la quantit&agrave; dei dati raccolti.</p>
<p>&ldquo;<em>Stiamo vivendo un momento molto importante in cui la personalizzazione delle terapie sta diventando una realt&agrave;. Questo rende necessario un nuovo modo di costruire la ricerca. Non possiamo continuare a produrre evidenze scientifiche con modelli pensati per una medicina che non esiste pi&ugrave;. Oggi possiamo rendere gli studi pi&ugrave; etici e pi&ugrave; intelligenti, riducendo, quando le condizioni metodologiche lo consentono, il peso del gruppo di controllo attraverso confronti esterni o sintetici rigorosamente pianificati e decentralizzando, per quanto possibile, gli studi clinici. Ma la vera svolta sar&agrave; un&rsquo;altra: trasformare la pratica clinica quotidiana in una macchina continua di conoscenza, capace di raccogliere non solo dati biologici ed esiti, ma anche i PROM e i PREM (Patient-Reported Experience Measures) e le preferenze dei pazienti. Piattaforme prospettiche e adattative, come BE-ROME, indicano con chiarezza questa strada: non un archivio, ma una nuova infrastruttura della prova</em>&rdquo; precisa il presidente Fondazione per la Medicina Personalizzata, Paolo Marchetti.</p>
<p>&ldquo;<em>I diritti dei pazienti devono essere tutelati anche durante la partecipazione a una sperimentazione clinica. Il loro ruolo &egrave; sempre pi&ugrave; centrale ed &egrave; stato riconosciuto anche con la presenza di un rappresentante dei malati nei 40 Comitati Etici Territoriali istituiti nel 2023. La ricerca deve indagare sempre di pi&ugrave; l&rsquo;impatto della malattia sulla vita quotidiana attraverso i Patient-Reported Outcome. Ma la ricerca clinica non pu&ograve; pi&ugrave; essere pensata sui pazienti: deve essere costruita con i pazienti. Il loro coinvolgimento non &egrave; un favore n&eacute; un gesto simbolico, &egrave; un obbligo etico, giuridico e scientifico </em>&mdash; aggiunge Elisabetta Iannelli, segretaria della Federazione Italiana delle associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) &mdash;.<em> &Egrave; un diritto che migliora la qualit&agrave; delle cure e rafforza la democrazia sanitaria. Per aumentare il reclutamento negli studi servono comunicazione trasparente, informazioni chiare e un confronto aperto anche sugli effetti collaterali, che restano una barriera alla partecipazione. Una ricerca senza pazienti &egrave; pi&ugrave; debole; una ricerca con i pazienti &egrave; pi&ugrave; forte, pi&ugrave; giusta e pi&ugrave; capace di cambiare la vita delle persone</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La centralit&agrave; del paziente nella ricerca clinica non pu&ograve; pi&ugrave; essere solo un principio etico o comunicativo: deve diventare una categoria scientifica. Oggi disponiamo di strumenti che permettono di raccogliere, accanto ai dati biologici e clinici tradizionali, segnali continui e quantitativi provenienti da wearable avanzati, monitoraggio remoto e patient-reported outcomes digitali. Domani, con lo sviluppo dell&rsquo;esposomica, potremo integrare anche la misura sistematica delle esposizioni ambientali e comportamentali che modulano rischio, progressione e risposta terapeutica. Questo significa passare da una visione statica del paziente a una rappresentazione dinamica, multidimensionale e in tempo reale della malattia. &Egrave; qui che la tecnologia diventa davvero trasformativa: non perch&eacute; sostituisce il medico, ma perch&eacute; rende la ricerca pi&ugrave; capace di cogliere la complessit&agrave; biologica e umana della persona. Come ACC, abbiamo il dovere di accompagnare questa transizione, facendo della rete oncologica nazionale il luogo in cui innovazione tecnologica, qualit&agrave; scientifica e partecipazione del paziente convergono in un nuovo modello di ricerca clinica</em>&rdquo; conclude il presidente di Alleanza Contro il Cancro (ACC), Ruggero De Maria.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item></channel></rss>
