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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Italiadice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/tutte-news/]]></link><atom:link href="https://www.italiadice.it/rss/tutte-news/rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di tutta la provincia]]></description><lastBuildDate>Fri, 11 Sep 2026 06:10:10 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.italiadice.it/italia/images/logo.png</url><title><![CDATA[Italiadice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/tutte-news/]]></link></image><item><title><![CDATA[L’altruismo come parte fondamentale della vita: sempre più italiani propendono al lascito solidale]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/laltruismo-come-parte-fondamentale-della-vita-sempre-piu-italiani-propendono-al-lascito-solidale_126756.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/laltruismo-come-parte-fondamentale-della-vita-sempre-piu-italiani-propendono-al-lascito-solidale_126756.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126756/157730.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Il dato sulla propensione a donare parte del proprio patrimonio a una causa sociale conferma che il lascito solidale sta entrando sempre pi&ugrave; nella cultura degli italiani. Oggi sappiamo che questa opportunit&agrave; &egrave; conosciuta da una larga maggioranza delle persone, ma sappiamo anche che esiste ancora un'ampia area di indecisione. &Egrave; qui che si concentra il nostro impegno: offrire informazioni chiare e corrette, affinch&eacute; ciascuno possa compiere una scelta libera e consapevole, superando quei luoghi comuni che ancora fanno percepire il lascito come qualcosa di riservato a pochi. Il lascito solidale &egrave; un gesto che nasce dalla stessa generosit&agrave; che accompagna tante persone nel corso della vita e permette di continuare a sostenere cause, progetti e persone anche nel futuro&rdquo;.</p>
<p>Con queste parole Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale, commenta la crescita dei lasciti solidali che sta prendendo piede in questi anni in tutta Europa. A testimoniare questo fenomeno sono i risultati della nuova ricerca realizzata da Walden Lab per il Comitato Testamento Solidale, presentata durante l&rsquo;evento &ldquo;Effetto domino: la generosit&agrave; che muove il mondo&rdquo;, promosso in occasione della Giornata Internazionale del Lascito Solidale (13 settembre) con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato, che si &egrave; svolto a Roma quest&rsquo;oggi, gioved&igrave; 10 settembre.</p>
<p>In Italia, quasi una persona su due (47%) considera il tempo dedicato agli altri il gesto che meglio rappresenta la generosit&agrave;. Otto italiani su dieci (78%) dichiarano di sapere in cosa consista il lascito solidale, mentre il 23% degli over 50 sostiene l&rsquo;idea di destinare una parte del proprio patrimonio a una causa sociale, confermando una propensione sostanzialmente stabile rispetto al 2025 e quasi raddoppiata a confronto con il 2018 (il 23% con il 12%).</p>
<p>Nella pratica, gli enti che hanno ricevuto almeno un lascito tra il 2020 e il 2024 sono aumentati del 16%, passando dal 61% al 77%, mentre il peso delle eredit&agrave; sul totale della raccolta fondi &egrave; quasi raddoppiato con una crescita dall&rsquo;8% al 14%. Sempre prendendo in considerazione la fascia di et&agrave; superiore ai cinquant&rsquo;anni, circa 705 mila di loro si sono gi&agrave; attivati per disporre un lascito solidale; con 5,9 milioni favorevoli ad adottare questo comportamento e un ulteriore 29% del totale che risulta ancora indeciso. Attraverso una rete di informazione chiara e corretta &egrave; quasi sicuro che questa tendenza si amplierebbe sempre di pi&ugrave;.</p>
<p>Tra i campi verso i quali gli italiani orientano i loro testamenti sociali risulta predominante la ricerca medico-scientifica (42%), seguita dall&rsquo;assistenza ai malati (33%), dal sostegno alle persone in difficolt&agrave; in Italia (30%) e dalle emergenze umanitarie, dall&rsquo;aiuto alle persone con disabilit&agrave; e dalla protezione degli animali (tutte al 23%).</p>
<p>I presupposti fondamentali che guidano questo gesto di generosit&agrave; verso le varie organizzazioni sono l&rsquo;affidabilit&agrave; nella gestione delle risorse (43%), la trasparenza (34%) e la capacit&agrave; di dimostrare l&rsquo;efficacia concreta degli interventi (30%), a conferma che senza fiducia &egrave; difficile che gli italiani prendano in considerazione questo comportamento.</p>
<p>L&rsquo;unico elemento che blocca principalmente i lasciti solidali si collega al giorno d&rsquo;oggi ancora ad alcuni luoghi comuni che associano quest&rsquo;azione soltanto a coloro che non hanno figli o eredi diretti e a chi detiene grandi patrimoni. Solo il 28% degli italiani infatti ritiene che il lascito solidale sia una scelta che pu&ograve; riguardare tutti, una percentuale comunque in crescita se paragonata con il 13% del 2025 a dimostrazione di una progressiva evoluzione culturale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 16:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna il “Giretto d’Italia 2026”, il campionato urbano della mobilità attiva e del trasporto intelligente]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/torna-il-giretto-ditalia-2026-il-campionato-urbano-della-mobilita-attiva-e-del-trasporto-intelligente_126748.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/torna-il-giretto-ditalia-2026-il-campionato-urbano-della-mobilita-attiva-e-del-trasporto-intelligente_126748.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126748/157721.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Promuovere uno stile di vita sostenibile, attraverso una transizione ecologica nel settore della mobilit&agrave;. &Egrave; questo il principale obiettivo del &ldquo;Giretto d&rsquo;Italia 2026&rdquo;, l&rsquo;iniziativa che invita gli italiani a effettuare in bicicletta o tramite l&rsquo;utilizzo di altri mezzi di micromobilit&agrave; elettrica gli spostamenti casa-lavoro e/o casa-scuola.</p>
<p>L&rsquo;Italia, con una media di 672 automobili per 1.000 abitanti e oltre il 77% dei trasferimenti che coprono tratti inferiori ai 10 km, si distingue per essere uno dei Paesi pi&ugrave; motorizzati al mondo.</p>
<p>La tredicesima edizione della competizione, organizzata da Legambiente con il sostegno di Euromobility, sottolinea in modo giocoso ma efficace l&rsquo;importanza della mobilit&agrave; sostenibile nelle aree urbane. Come ogni anno nel mese di settembre nell&rsquo;ambito delle iniziative programmate per la Settimana Europea della Mobilit&agrave; Sostenibile, in programma dal 16 al 22 settembre, ritorna questa proposta per spingere i Comuni italiani, i mobility manager di enti e imprese, le associazioni e tutti i cittadini a cercare di fare la differenza nel promuovere la ciclabilit&agrave; e la micromobilit&agrave;.</p>
<p>Nel dettaglio, il Giretto &egrave; una sorta di gara che vede sfidarsi biciclette, monopattini elettrici, monowheel, e-bike, motorini elettrici, hoverboard, segway. Per partecipare basta recarsi al lavoro o a scuola utilizzando uno dei mezzi sopra indicati, passando in uno dei check point previsti in tutte le citt&agrave; che hanno aderito al progetto, nella fascia oraria dedicata al monitoraggio tra le 7 e le 10.</p>
<p>La vincitrice della sfida sar&agrave; la citt&agrave; che totalizzer&agrave; il maggior numero di spostamenti e passaggi con mezzi di mobilit&agrave; sostenibile, in relazione al numero degli abitanti.</p>
<p>Appuntamento gioved&igrave; 17 settembre &mdash; meteo permettendo &mdash; con la campagna di sensibilizzazione pi&ugrave; importante sulla mobilit&agrave; urbana sostenibile per promuove il cambiamento comportamentale a favore della mobilit&agrave; attiva, del trasporto pubblico e di altre soluzioni di trasporto pulite e intelligenti.</p>
<p>Alla fine della gara e al termine della Settimana Europea della Mobilit&agrave; Sostenibile, verranno decretati i vincitori dell&rsquo;ambita Maglietta Rosa.</p>]]></description><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 15:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[A Imola la prima gara europea fra auto da corsa senza pilota]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/a-imola-la-prima-gara-europea-fra-auto-da-corsa-senza-pilota_126673.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/a-imola-la-prima-gara-europea-fra-auto-da-corsa-senza-pilota_126673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126673/157597.jpg" title="Gran Premio delle auto a guida autonoma" alt="Gran Premio delle auto a guida autonoma" /><br /><p>Lo scorso sabato, il 5 settembre, la capitale italiana della Formula 1, Imola, ha ospitato il Gran Premio delle auto a guida autonoma.</p>
<p>Nei Paesi arabi, con 8mila spettatori nel 2024 e 10mila nel 2025, questo genere di corsa si &egrave; gi&agrave; dimostrata una competizione molto apprezzata. Sebbene sia la prima volta che la gara gestita dall&rsquo;Abu Dhabi Autonomous Racing League varca i confini europei, delle oltre cento persone coinvolte nel progetto spuntano tantissimi nomi di italiani; in primis, il Ceo dell&rsquo;organizzazione che ha ideato l&rsquo;evento, Aspire, St&eacute;phane Timpano, di origini italiane e francesi, &egrave; da anni che investe su questo format perch&eacute; crede da sempre nelle sue potenzialit&agrave;. L'obiettivo &egrave; aumentare gradualmente le prestazioni delle auto, andando oltre ai limiti che comporta la presenza di un pilota in carne e ossa.</p>
<p>A sfidarsi sullo storico circuito di Imola sono state cinque squadre dell&rsquo;A2RL, che hanno gareggiato &mdash; oltre che senza autista &mdash; anche senza volante e pedali. Tutti i comandi umani sono stati rimossi e rimpiazzati da computer di bordo, telecamere, radar e sensori lidar in grado di percepire l&rsquo;ambiente circostante e controllare il veicolo. La componente umana ovviamente non scompare e come in qualsiasi altra competizione motoristica a lavorare con le auto ci sono i meccanici e a seguire da vicino i flussi di dati di telemetria gli ingegneri, mentre per&ograve; non sono previsti pit-stop.</p>
<p>A conquistare il posto pi&ugrave; alto del podio &egrave; stato Kinetiz, team degli Emirati Arabi Uniti, seguita dalla tedesca Constructor Racing e dall&rsquo;italiana PoliMOVE. Quarta &egrave; arrivata Unimore e quinta TUM, la squadra tedesca campione nelle edizioni 2024 e 2025.</p>
<p>Essendo che ciascun team porta su pista la stessa monoposto SF23, sviluppata da Dallara per la serie giapponese Super Formula &mdash; considerata uno dei campionati pi&ugrave; veloci al mondo al di fuori della Formula 1 &mdash;, a fare la differenza &egrave; il software da loro sviluppato, il sistema di guida che si occupa in tempo reale della percezione dell&rsquo;ambiente, della pianificazione, del controllo della monoposto e delle decisioni che vanno prese. &ldquo;Le squadre che vengono qui pensano solo a vincere &mdash; sottolinea Timpano &mdash;. Sembrano scienziati e si comportano come scienziati, ma quando la competizione inizia vogliono solo dimostrare di avere il software migliore, il codice migliore a bordo dell&rsquo;auto e vincere&rdquo;.</p>
<p>Le velocit&agrave; raggiunte durante la competizione non sono passate inosservate. Il picco raggiunto sul tracciato &egrave; stato di 252,3 chilometri orari, registrati dalla monoposto di PoliMOVE, mentre il giro pi&ugrave; veloce con il tempo di 1 minuto e 40 secondi &egrave; stato realizzato da Unimore.</p>
<p>&ldquo;Il valore pi&ugrave; significativo risiede in ci&ograve; che la gara ha rivelato in termini di affidabilit&agrave;, capacit&agrave; di resistere agli imprevisti e processo decisionale in tempo reale&rdquo;, aggiunge Faisal Al Bannai, segretario generale del Consiglio per la ricerca tecnologica avanzata, commentando la corsa che, sfidando le regole comuni della Formula 1, punta tutto sulla programmazione, sulle sessioni al simulatore e sulla ricerca costante di un equilibrio tra velocit&agrave; e rischio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Grecia all’Italia a nuoto: 91 chilometri di bracciate per entrare nella storia]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/dalla-grecia-allitalia-a-nuoto-91-chilometri-di-bracciate-per-entrare-nella-storia_126659.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/dalla-grecia-allitalia-a-nuoto-91-chilometri-di-bracciate-per-entrare-nella-storia_126659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126659/157582.jpg" title="Spyros Chrysikopoulos" alt="Spyros Chrysikopoulos" /><br /><p>Sebbene sia lecito pensare che sia impossibile spostarsi dalla Grecia all&rsquo;Italia a nuoto, per Spyros Chrysikopoulos questa missione si &egrave; rivelata possibile. Dopo oltre 31 ore e 50 minuti in mare aperto senza muta o strumenti di supporto, il cittadino greco &egrave; riuscito a conquistare una nuova menzione nel libro dei Guinness dei primati. Perch&eacute; s&igrave;, questa non &egrave; la prima volta che il 43enne, sfidando se stesso e le leggi della natura, ha completato un&rsquo;impresa definibile &ldquo;omerica&rdquo;.</p>
<p>Negli scorsi anni Spyros si &egrave; dimostrato pi&ugrave; volte un nuotatore eccezionale; nel 2021 ha nuotato per sette giorni consecutivi, completando un tratto lungo 358,2 chilometri, mentre nel luglio del 2025 ha percorso 151 chilometri in 48 ore in una piscina da 50 metri senza mai fermarsi. Oggi, con la traversata del Canale d&rsquo;Otranto, &egrave; entrato ancora una volta nella leggenda.</p>
<p>La prova, iniziata il 31 agosto dalle coste di Othonoi, l&rsquo;isola pi&ugrave; occidentale dell&rsquo;arcipelago delle Diapontie a nord di Corf&ugrave;, sfidava una distanza inverosimile da percorrere a nuoto per raggiungere Santa Maria di Leuca, l&rsquo;estrema punta meridionale della Puglia. Durante tutta la traversata Chrysikopoulos non ha mai interrotto la nuotata n&eacute; utilizzato punti d&rsquo;appoggio, affrontando le acque indossando soltanto il costume.</p>
<p>Una prova di resistenza fisica e mentale ancora pi&ugrave; impegnativa perch&eacute; svolta in mare aperto, dove inevitabile era la presenza di tratti burrascosi e di condizioni ambientali variabili, oltre di difficolt&agrave; legate alla notte trascorsa completamente in acqua.</p>
<p>L'impresa &egrave; stata seguita e verificata secondo le regole previste per il nuoto di fondo in acque libere, con due giudici incaricati di controllare tutti i passaggi. Sebbene non fosse in realt&agrave; il primo tentativo dell&rsquo;atleta, che gi&agrave; nel 2024 aveva provato ad affrontare la stessa sfida, ma era stato costretto a interrompere la traversata a causa delle condizioni del mare e della presenza di meduse, questa volta la missione &egrave; stata completata giungendo fino alla costa italiana.</p>
<p>Con la nuova impresa, il nuotatore greco ha aggiunto una delle sfide pi&ugrave; spettacolari del suo curriculum; non si &egrave; trattato soltanto di una distanza enorme, ma di un vero collegamento simbolico tra due Paesi attraverso il mare.</p>]]></description><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[In piedi dopo la paralisi: la ricerca italiana riesce a far camminare quattro giovani]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/in-piedi-dopo-la-paralisi-la-ricerca-italiana-riesce-a-far-camminare-quattro-giovani_126623.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/in-piedi-dopo-la-paralisi-la-ricerca-italiana-riesce-a-far-camminare-quattro-giovani_126623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126623/157514.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La ricerca italiana si conferma ancora una volta un&rsquo;eccellenza nel panorama sanitario mondiale. Attraverso la neurostimolazione controllata dal movimento del tronco, quattro giovani con lesione midollare completa sono riusciti non solo a camminare, ma anche a salire scale e affrontare superfici irregolari.</p>
<p>A guidare il nuovo studio del team del laboratorio Mine, nato dalla collaborazione tra Universit&agrave; Vita-Salute San Raffaele e Scuola Superiore Sant&rsquo;Anna e pubblicato su Med &ndash; Cell Press, sono stati Silvestro Micera, guru della robotica e professore di Bioingegneria alla Scuola Superiore Sant&rsquo;Anna, e Pietro Mortini, direttore dell&rsquo;Unit&agrave; di Neurochirurgia e Radiochirurgia Gamma Knife dell&rsquo;Irccs Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Neurochirurgia all&rsquo;Universit&agrave; Vita-Salute San Raffaele.</p>
<p>Al centro dell&rsquo;indagine tre uomini e una donna sotto i 35 anni con paralisi completa degli arti inferiori, privi della capacit&agrave; di contrarre volontariamente i muscoli degli arti inferiori. Tutti e quattro hanno completato il test dei 10 metri e quello dei 6 minuti grazie a una nuova modalit&agrave; di controllo della stimolazione elettrica epidurale del midollo spinale, senza assistenza manuale e senza sostegno del peso corporeo. Ben tre di loro sono riusciti a camminare per pi&ugrave; di 10 minuti di seguito e uno ha percorso oltre 132 metri in 42 minuti.</p>
<p>La ricerca non ha permesso ai partecipanti di recuperare la contrazione volontaria dei muscoli delle gambe, ma ha reso possibile il loro movimento mediante la stimolazione, controllata grazie a piccole attivit&agrave; volontarie del tronco.</p>
<p>Il sistema sfrutta un generatore di impulsi &mdash; una sorta di pacemaker collegato a 32 elettrodi posizionati nello spazio epidurale del midollo spinale &mdash; capace di attivare circuiti nervosi coinvolti nel movimento degli arti inferiori. I pazienti, imparando a utilizzare piccoli gesti volontari del busto per modulare la stimolazione e trasformarla in una sequenza motoria utile alla deambulazione, sono riusciti a innescare una lieve estensione volontaria del tronco, con una media di circa 9 gradi, senza modificare le impostazioni del neurostimolare.</p>
<p>La scoperta di questa forma di deambulazione assistita dalla tecnologia rappresenta un avanzamento importante nella ricerca che permette di superare il concetto legato alla capacit&agrave; di camminare in laboratorio, che spesso non coincide con la possibilit&agrave; di muoversi in ambienti reali.</p>
<p>Il San Raffaele e la Scuola Superiore Sant&rsquo;Anna collaborano da tempo integrando neuroscienze, ingegneria e tecnologie assistive. L&rsquo;obiettivo ora &egrave; quello di migliorare i dispositivi di stimolazione elettrica epidurale del midollo spinale rendendoli sempre pi&ugrave; precisi e facilmente controllabili, in modo da restituire attraverso una combinazione di tecnologia, stimolazione e addestramento un po&rsquo; di autonomia a quelle persone che oggi dipendono completamente da ausili esterni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[La nuova geografia dei grandi patrimoni: l’Italia entra nella top ten dei Paesi con più super ricchi]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-nuova-geografia-dei-grandi-patrimoni-litalia-entra-nella-top-ten-dei-paesi-con-piu-super-ricchi_126577.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-nuova-geografia-dei-grandi-patrimoni-litalia-entra-nella-top-ten-dei-paesi-con-piu-super-ricchi_126577.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126577/157423.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La ricchezza estrema continua a crescere e, soprattutto, sta cambiando pelle. I super ricchi non sembrano pi&ugrave; considerare il mattone come il principale approdo per la conservazione del patrimonio; una quota consistente della loro fortuna viene oggi investita infatti nei mercati finanziari e nelle partecipazioni societarie.</p>
<p>Se si osserva la geografia dei grandi patrimoni, notiamo subito come in realt&agrave; essa sia fortemente concentrata in pochi Paesi e in alcune metropoli globali. A testimoniarlo &egrave; il World Ultra Wealth Report 2026 di Altrata, il rapporto che prende in analisi gli individui con un patrimonio netto superiore ai 30 milioni di dollari, una platea che nel 2025 ha raggiunto 556.850 persone, in crescita del 14,4% in un solo anno. Il patrimonio complessivo riconducibile a questa &eacute;lite ammonta a circa 63.800 miliardi di dollari.</p>
<p>Per chi dispone di decine o centinaia di milioni di dollari, l&rsquo;immobiliare sembra di fatto essere diventato una componente complementare, mentre il cuore della ricchezza &egrave; sempre pi&ugrave; legato al capitale finanziario e alla propriet&agrave; di imprese. Questo non significa per&ograve; che i super ricchi abbiano abbandonato le propriet&agrave;, piuttosto simboleggia come il real estate stia assumendo un carattere pi&ugrave; selettivo all&rsquo;interno di una strategia di diversificazione che privilegia liquidit&agrave;, mercati azionari e investimenti societari.</p>
<p>Nel 2025 gli Stati Uniti hanno registrato 206.880 persone con patrimoni superiori ai 30 milioni di dollari, mantenendo un vantaggio enorme rispetto agli altri Paesi. Al secondo posto si trova la Cina, con 55.490 super ricchi, mentre la Germania &egrave; terza con 28.330. Al nono posto compare la penisola italiana, con 12.905 ultra-ricchi.</p>
<p>Per il nostro Paese si tratta di un risultato significativo, visto come il numero dei super ricchi &egrave; cresciuto del 13% rispetto al 2024, mentre il patrimonio complessivamente riconducibile a questa fascia &egrave; stimato in circa 1.400 miliardi di dollari.</p>
<p>Segue la top ten completa:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Stati Uniti: 206.880<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Cina: 55.490<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Germania: 28.330<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Giappone: 22.435<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Regno Unito: 20.495<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Hong Kong: 18.290<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Canada: 17.590<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Francia: 15.540<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Italia: 12.905<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;India: 11.275</p>
<p>La classifica mostra anche un altro elemento interessante, perch&eacute; mentre alcuni tradizionali poli della ricchezza arretrano, nuove economie stanno guadagnando terreno. L&rsquo;India entra per la prima volta nella top ten, mentre Svizzera e Russia ne escono.</p>
<p>Il predominio americano rimane al giorno d&rsquo;oggi ancora fortemente evidente. Il Nord America conta 224.470 ultra-ricchi, con una crescita del 15% rispetto al 2024; l&rsquo;Asia segue con 141.890, mentre l&rsquo;Europa si ferma a 140.140. Molto pi&ugrave; distanti Medio Oriente, America Latina e Caraibi, Pacifico e Africa.</p>
<p>A livello urbano, New York mantiene il primo posto mondiale con 23.785 persone con oltre 30 milioni di dollari di patrimonio. Al secondo posto si trova Hong Kong, con 18.290, seguita da Los Angeles, con 12.995. La lista vede poi protagoniste San Francisco, Chicago, Tokyo e Londra.</p>
<p>In Italia &egrave; la citt&agrave; di Milano a rappresentare il principale polo economico e finanziario del Paese, mentre Roma conserva un enorme appeal internazionale grazie al patrimonio storico, culturale e istituzionale. Accanto alle grandi citt&agrave;, per&ograve;, il mercato dei super ricchi guarda anche a destinazioni come il Lago di Como, la Toscana, la Liguria e alcune localit&agrave; costiere e montane.</p>]]></description><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Ozono, l’estate del caldo fa scattare l’allerta sanitaria nelle città italiane]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/ozono-lestate-del-caldo-fa-scattare-lallerta-sanitaria-nelle-citta-italiane_126569.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/ozono-lestate-del-caldo-fa-scattare-lallerta-sanitaria-nelle-citta-italiane_126569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126569/157402.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;estate 2026 si sta avviando verso la conclusione, ma il suo passaggio ha lasciato tracce di una temperatura eccezionalmente elevata e un peggioramento della qualit&agrave; dell&rsquo;aria. A preoccupare &egrave; soprattutto l&rsquo;ozono, un gas fortemente ossidante e caratterizzato da un odore pungente, la cui formazione viene favorita dall&rsquo;intensa radiazione solare e dalle alte temperature.</p>
<p>I dati raccolti dal progetto &ldquo;Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle citt&agrave;&rdquo;, promosso da ISDE Italia insieme all&rsquo;Osservatorio Mobilit&agrave; Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign, mostrano un aumento significativo dei superamenti in numerose citt&agrave; italiane rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Il caso di Brescia &egrave; particolarmente significativo. Alla centralina del Villaggio Sereno, tra gennaio e agosto, la soglia di 120 microgrammi di ozono per metro cubo &egrave; stata superata per 58 giorni, contro i 12 dello stesso periodo dell&rsquo;anno precedente; si tratta di un dato che supera gi&agrave; ampiamente il limite previsto, che consente non pi&ugrave; di 25 superamenti nell&rsquo;arco di un anno.</p>
<p>La situazione del capoluogo provinciale della Lombardia non &egrave; per&ograve; un&rsquo;eccezione, in quanto a fine agosto la condizione pi&ugrave; critica risultava quella di Bergamo-Meucci, con 77 giornate oltre i 120 &micro;g/m&sup3;, seguita da Vicenza-Quartiere Italia con 69, Torino-Lingotto e Torino-Rubino con 67, Milano-Verziere con 66 e Verona-Giarol Grande con 65.</p>
<p>L&rsquo;ozono presente negli strati bassi dell&rsquo;atmosfera non viene emesso direttamente da una fonte specifica; &egrave; un inquinante secondario che si forma attraverso reazioni chimiche favorite dalla luce solare e dalle alte temperature. Per questo motivo le ondate di calore rappresentano una condizione particolarmente favorevole al suo accumulo. Il 2026 ha dunque mostrato con particolare evidenza il legame tra cambiamento climatico e qualit&agrave; dell&rsquo;aria: pi&ugrave; caldo e maggiore irraggiamento possono creare condizioni favorevoli alla formazione di ozono, mentre le emissioni dei suoi precursori continuano ad alimentare il problema.</p>
<p>Secondo ISDE Italia, questa correlazione deve ormai essere considerata anche sotto il profilo sanitario. &ldquo;I dati sull&rsquo;ozono rappresentano un segnale che non pu&ograve; essere sottovalutato &mdash; spiega il presidente Roberto Romizi &mdash;. Qualit&agrave; dell&rsquo;aria, salute e cambiamento climatico sono sempre pi&ugrave; strettamente collegati: estati pi&ugrave; calde e condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione dell&rsquo;ozono possono aumentare l&rsquo;esposizione della popolazione a un inquinante con effetti rilevanti sull&rsquo;apparato respiratorio. Le politiche climatiche sono quindi anche politiche di prevenzione sanitaria. Dobbiamo ridurre le emissioni dei precursori dell&rsquo;ozono e, contemporaneamente, affrontare con maggiore decisione le cause del riscaldamento climatico&rdquo;.</p>
<p>Accanto a questo problema rimangono elevate anche le concentrazioni di biossido di azoto, soprattutto in alcune citt&agrave; portuali, e quelle del particolato fine PM2,5, considerato particolarmente rilevante per la salute. &ldquo;Il PM2,5 rimane uno degli indicatori pi&ugrave; importanti dal punto di vista sanitario. I valori OMS non sono semplici obiettivi ambientali astratti: rappresentano livelli definiti sulla base delle evidenze disponibili sugli effetti dell&rsquo;inquinamento atmosferico sulla salute. Ridurre l&rsquo;esposizione della popolazione deve essere l&rsquo;obiettivo centrale delle politiche pubbliche, andando oltre una logica basata esclusivamente sul rispetto formale dei limiti di legge&rdquo;, sottolinea ancora Romizi.</p>
<p>Per il biossido di azoto, ad esempio, Genova-Via Buozzi ha registrato 223 giornate sopra il valore indicato dall&rsquo;Organizzazione mondiale della sanit&agrave; di 25 &micro;g/m&sup3;; Palermo ne ha contate 215, Catania 231 e Napoli-Ente Ferrovie 196. Per il PM2,5, invece, Torino-Rebaudengo ha raggiunto 129 giornate oltre i 15 &micro;g/m&sup3; indicati dall'OMS, Verona-Giarol Grande 115 e Napoli-Ente Ferrovie 110.</p>
<p>Tra traffico, combustioni, attivit&agrave; industriali e condizioni meteorologiche sempre pi&ugrave; influenzate dal riscaldamento climatico, la qualit&agrave; dell&rsquo;aria nelle citt&agrave; italiane non fa che andare incontro a uno scenario sempre pi&ugrave; preoccupante.</p>]]></description><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il MIT aggiorna la tabella delle multe del Codice della strada: le sanzioni calano del 7%]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/il-mit-aggiorna-la-tabella-delle-multe-del-codice-della-strada-le-sanzioni-calano-del-7_126471.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/il-mit-aggiorna-la-tabella-delle-multe-del-codice-della-strada-le-sanzioni-calano-del-7_126471.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126471/157254.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha aggiornato la tabella delle sanzioni previste dal Codice della strada e l&rsquo;ha trasmessa ai soggetti coinvolti nella consultazione, invitandoli a presentare osservazioni e proposte di modifica entro il 13 settembre.</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; particolare, poich&eacute; nonostante alcuni aumenti &mdash; anche molto consistenti &mdash;, nel complesso l&rsquo;impatto delle multe risulta diminuire. Infatti, nella nuova tabella che prende in considerazione 795 fattispecie sanzionatorie, secondo il MIT, soltanto 66 (pari all&rsquo;8%) prevedono un incremento di prezzo; tutte le altre vengono invece ridotte e in alcuni casi anche in maniera significativa. Il risultato complessivo risulta presentare quindi una diminuzione del 7% rispetto agli importi attualmente in vigore.&nbsp;</p>
<p>Tra gli aumenti che fanno pi&ugrave; discutere si fa spazio quello previsto per chi circola senza la copertura assicurativa obbligatoria; la sanzione passa dagli attuali 866 euro a 1.000 euro. Si tratta della Rc Auto, la polizza che tutela i terzi dai danni provocati dal proprio veicolo. L&rsquo;inasprimento punta a contrastare un fenomeno che continua a rappresentare un problema per la sicurezza e per i conti del sistema di garanzia delle vittime della strada. Secondo l&rsquo;Adusbef, su circa 47 milioni di veicoli circolanti in Italia sarebbero 9 milioni quelli privi della copertura obbligatoria.</p>
<p>Un altro aumento riguarda le regole della precedenza in occasione di alcune manovre particolarmente delicate; per chi viola le disposizioni durante l'immissione in una strada, la retromarcia o l'inversione di marcia, la multa passa da 42 a 80 euro.</p>
<p>Tra le novit&agrave; trovano spazio anche alcune fattispecie legate alla mobilit&agrave; urbana e, in particolare, ai monopattini. Per la circolazione quando il mezzo costituisce intralcio per i pedoni, la sanzione prevista passa da 40 a 160 euro. Lo stesso importo viene anche indicato per la circolazione sul marciapiede dei veicoli a due o tre ruote. Si tratta di uno degli interventi pi&ugrave; rilevanti sul fronte delle infrazioni legate alla convivenza tra mobilit&agrave; motorizzata e pedoni, con l'obiettivo di rendere pi&ugrave; stringenti le regole negli spazi destinati alla circolazione pedonale.</p>
<p>Tra le nuove ipotesi compare anche il divieto di accendere fuochi nelle vicinanze della strada, che sembrerebbe prevedere un aumento dell'ammenda da 250 a 1.000 euro.</p>
<p>Il ministero spiega quindi che le nuove fattispecie sono complessivamente 85, pari all'11% del totale, comportamenti che il Codice vigente non disciplina ancora con una specifica sanzione e che, secondo il MIT, possono creare problemi interpretativi e applicativi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme sangue, l’invito rivolto a tutti gli italiani è di andare a donare]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/allarme-sangue-linvito-rivolto-a-tutti-gli-italiani-e-di-andare-a-donare_126463.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/allarme-sangue-linvito-rivolto-a-tutti-gli-italiani-e-di-andare-a-donare_126463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126463/157243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;appello lanciato in questi giorni dal Centro nazionale sangue mette al centro la grave carenza su tutto il territorio nazionale di una risorsa indispensabile per il sistema sanitario: il sangue. L&rsquo;ente ha segnalato una situazione di scarsit&agrave; diffusa, con una particolare preoccupazione per il territorio del Lazio, Campania e Sicilia, anche se in realt&agrave;, al momento, nessuna regione non dispone di scorte sufficienti per compensare le necessit&agrave; delle aree maggiormente in difficolt&agrave;.</p>
<p>Si tratta di una situazione che tradizionalmente si presenta sempre al termine dell&rsquo;estate, periodo nel quale le donazioni diminuiscono a causa delle partenze, delle vacanze e dei cambiamenti nelle abitudini. Il problema per&ograve; riguarda un fabbisogno sanitario che non si ferma: tra interventi chirurgici, terapie, emergenze e cure per pazienti affetti da patologie croniche c&rsquo;&egrave; sempre bisogno di sangue per le trasfusioni.</p>
<p>L&rsquo;allarme riguarda l&rsquo;intero sistema trasfusionale, ma in particolare il gruppo 0 positivo, il principale motivo per cui il Centro nazionale sangue ha chiesto alle associazioni dei donatori di intensificare le attivit&agrave; di raccolta.</p>
<p>La Fidas - Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue ha gi&agrave; annunciato il potenziamento della chiamata attiva dei donatori, invitando sia chi dona abitualmente sia chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla donazione a rivolgersi alle associazioni o ai servizi trasfusionali del proprio territorio. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare rapidamente il numero delle donazioni e ricostituire le scorte, evitando che la carenza possa tradursi in difficolt&agrave; nella gestione delle attivit&agrave; ospedaliere.</p>
<p>La situazione &egrave; particolarmente delicata anche in Sardegna dove, secondo l&rsquo;appello rilanciato dall&rsquo;Avis regionale, mancano all&rsquo;appello tra le 2.000 e le 2.500 sacche di sangue. Una carenza che desta preoccupazione anche per le cure necessarie dei pazienti talassemici, visto che all&rsquo;interno della regione sono oltre mille le persone che convivono con questa patologia e necessitano di trasfusioni periodiche; per questo l&rsquo;invito delle associazioni &egrave; a non rimandare la donazione e a trasformare la disponibilit&agrave; individuale in una risposta concreta a un bisogno collettivo. In diverse zone dell&rsquo;isola infatti sono gi&agrave; state organizzate giornate e raccolte straordinarie per favorire il ritorno dei donatori e recuperare le unit&agrave; necessarie.&nbsp;</p>
<p>La richiesta alle persone idonee alla donazione &egrave; dunque quella di tornare a donare, o di compiere il primo passo per diventare donatori. Non servono gesti straordinari, ma &egrave; sufficiente rivolgersi a un&rsquo;associazione di volontariato o al servizio trasfusionale di riferimento e verificare le modalit&agrave; per effettuare la donazione.</p>
<p>La carenza segnalata in questi giorni &egrave; anche un richiamo alla responsabilit&agrave; collettiva, perch&eacute; dietro ogni sacca raccolta non c&rsquo;&egrave; soltanto un dato delle scorte ospedaliere, ma la possibilit&agrave; concreta di garantire cure e assistenza a un'altra persona. Un semplice gesto potrebbe cambiare la vita di un paziente.</p>]]></description><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il divieto di tatuaggi e la divisa femminile bloccano l’accesso a una donna nelle Forze di Polizia]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/il-divieto-di-tatuaggi-e-la-divisa-femminile-bloccano-laccesso-a-una-donna-nelle-forze-di-polizia_126396.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/il-divieto-di-tatuaggi-e-la-divisa-femminile-bloccano-laccesso-a-una-donna-nelle-forze-di-polizia_126396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126396/157143.jpg" title="Polizia di Stato" alt="Polizia di Stato" /><br /><p>La norma che vieta i tatuaggi visibili e pone l&rsquo;obbligo di indossare un&rsquo;uniforme specifica in base al genere nella politica di assunzione per l&rsquo;accesso alle Forze di Polizia italiane &egrave; discriminatoria nei confronti delle donne. A affermarlo &egrave; stata Tamara Capeta, avvocata generale della Corte di giustizia dell&rsquo;Unione europea, nelle conclusioni che precedono la sentenza sul caso di una cittadina italiana che &egrave; stata esclusa dal concorso per agenti di Polizia perch&eacute; aveva un piccolo tatuaggio raffigurante un fiore sul polpaccio sinistro.</p>
<p>Identificata come HG, la donna si era iscritta al concorso per entrare a far parte delle Forze dell&rsquo;Ordine italiane e che si &egrave; vista il percorso sbarrato prima di iniziarlo a causa di una specifica norma che prevedere il divieto di avere tatuaggi visibili nel momento in cui si indossa l&rsquo;uniforme.</p>
<p>Dopo la contestazione avanzata sull&rsquo;esclusione dinanzi ai tribunali amministrativi italiani, il ricorso &egrave; arrivato alla Corte di giustizia che si sta occupando di interpretare il diritto dell&rsquo;Unione che vieta la discriminazione fondata sul sesso. Tale lettura dipende dalla differenza prevista fra l&rsquo;abbigliamento delle agenti donne rispetto a quella degli uomini &nbsp;che include gonna e scarpe d&eacute;collet&eacute;; &egrave; proprio per la mancanza dei pantaloni lunghi che il tatuaggio di HG risulta visibile.</p>
<p>La posizione avanzata dall&rsquo;avvocata generale Tamara Capeta mette in luce come l&rsquo;applicazione combinata di due norme - quella che vieta i tatuaggi visibili e l&rsquo;altra che impone alle donne di indossare la gonna nelle cerimonie ufficiali - fisisca per penalizzare le candidate sulla base del loro sesso, in quanto solo nel loro caso rimane esposta una parte delle gambe. Se HG infatti fosse stata un uomo, questo problema non si sarebbe presentato.</p>
<p>Nello specifico, il diritto dell&rsquo;Unione consente una distinzione fondata sul sesso a condizione che sia appropriata e necessaria per soddisfare un requisito essenziale allo svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; lavorativa, requisito che persegua obiettivi legittimi. Si nota allora come gli argomenti delle autorit&agrave; italiane, secondo cui la norma mira a consentire la partecipazione alle cerimonie ufficiali, che veicolano valori tradizionali e rafforzano l&rsquo;identit&agrave; delle Forze di Polizia, non possono essere accolti come giustificazioni nel caso di specie.</p>
<p>Escludere dal concorso le donne con tatuaggi a causa dell&rsquo;impossibilit&agrave; a partecipare alle cerimonie ufficiali, per l&rsquo;avvocata generale Capeta &egrave; al contempo inopportuno e inutile, in quanto tali eventi costituiscono solo una piccola parte delle funzioni di Polizia. La soluzione sarebbe concedere alle donne di indossare pantaloni in occasione di determinate funzioni, presentandosi come quando sono operative. L&rsquo;applicazione combinata delle due norme, inoltre, non &egrave; nemmeno necessaria per preservare la tradizione, poich&eacute; gli usi cerimoniali non andrebbero persi se alcune agenti di sesso femminile fossero dispensate dall&rsquo;obbligo.</p>
<p>Infine, sotto il profilo della proporzionalit&agrave;, lo svantaggio messo in risalto dall&rsquo;avvocata generale Capeta tra l&rsquo;impossibilit&agrave; di accedere alle forze di Polizia e il beneficio simbolico della loro partecipazione occasionale alle cerimonie indossando una divisa ordinaria &egrave; estremamene squilibrato.</p>]]></description><pubDate>Thu, 03 Sep 2026 12:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Svelata l’identità dei due presunti autori del tentato attentato all’aeroporto di Lipsia]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/svelata-lidentita-dei-due-presunti-autori-del-tentato-attentato-allaeroporto-di-lipsia_126389.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/svelata-lidentita-dei-due-presunti-autori-del-tentato-attentato-allaeroporto-di-lipsia_126389.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126389/157133.jpg" title="Aeroporto di Lipsia" alt="Aeroporto di Lipsia" /><br /><p>Diventano sempre pi&ugrave; chiari i due presunti volti che si celano dietro al tentato attacco all&rsquo;aeroporto di Lipsia, dove sono stati trovati e smantellati droni carichi di esplosivo. Sembrerebbe trattarsi di un uomo nato in Russia con passaporto lettone e di un cittadino della Bielorussia con passaporto russo, entrambi gi&agrave; noti alle autorit&agrave;.</p>
<p>Il bielorusso, in particolare, pare abbia commesso diversi reati nei Paesi Baltici; la sua identit&agrave; &egrave; stata rivelata grazie alla scoperta delle tracce del suo Dna trovate sulla superficie del drone e su una lattina contenente deflagrante. L&rsquo;uomo &egrave; riuscito a varcare il confine europeo grazie a un visto turistico rilasciato alla fine di aprile dalle autorit&agrave; italiane a Minsk, nonostante nella penisola non abbia mai messo piede. Il complice, il quale contributo logistico si sarebbe potuto rivelare letale durante l&rsquo;attentato, &egrave; legato in via diretta ai servizi russi. Ora entrambi risultano gi&agrave; tornati nel loro Paese d&rsquo;origine. &ldquo;Se confermata, questa notizia dimostra chiaramente che i visti sono utilizzati come uno strumento da queste persone che vogliono colpire l&rsquo;Ue &mdash; evidenzia l&rsquo;alta rappresentante Ue Kaja Kallas, secondo la quale l&rsquo;Europa deve essere sempre pi&ugrave; preparata ad affrontare gli attacchi continui del &ldquo;terrorismo sponsorizzato&rdquo; della Russia.</p>
<p>In Italia &egrave; subito stata lanciata un&rsquo;inchiesta sulla questione del visto, che potrebbe coinvolgere anche il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica: &ldquo;Faremo tutti i controlli necessari &ndash; interviene il ministro degli Esteri Antonio Tajani al termine del Consiglio informale che si &egrave; tenuto a Wicklow, in Irlanda &ndash; per verificare se &egrave; andata effettivamente cos&igrave;, tenendo presente che c&rsquo;&egrave; una procedura per la concessione dei visti e se non c&rsquo;&egrave; un alert specifico sulla persona, non si pu&ograve; non concedere&rdquo;.</p>
<p>Ora l&rsquo;invito avanzato dall'Ue &egrave; di adottare una stretta sul rilascio dei visti turistici ai cittadini russi, con particolare riguardo verso i governi che avevano manifestato le resistenze pi&ugrave; forti su tale misura nel corso delle trattative dell&rsquo;ultimo pacchetto di sanzioni avanzate alla Russia &mdash; quello italiano e quello francese.</p>
<p>Intervenuta attraverso un post social, Ursula von der Leyen si &egrave; definita &ldquo;pienamente solidale&rdquo; con la Germania. &ldquo;Voglio essere molto chiara, questo &egrave; stato un attacco con materiale militare portato avanti da un'operazione della Russia in territorio europeo. Non lo tolleriamo &mdash; dichiara la presidente della Commissione europea a seguito del suo incontro con il segretario generale della Nato Mark Rutte a Bruxelles &mdash;. Quest&rsquo;intimidazione non funzioner&agrave;, l&rsquo;Ue e la Nato sono uniti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Russia ha aumentato la sua spregiudicatezza &mdash; aggiunge Rutte &mdash;, ma non ci spaventa. La nostra unit&agrave; &egrave; incrollabile, il nostro supporto all'Ucraina &egrave; chiaro. Le forze armate stanno lavorando senza sosta per garantire la prontezza operativa e tutelare la sicurezza pubblica&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Ikea abbassa i prezzi in Italia con tagli del 22% su centinaia di prodotti]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/ikea-abbassa-i-prezzi-in-italia-con-tagli-del-22-su-centinaia-di-prodotti_126327.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/ikea-abbassa-i-prezzi-in-italia-con-tagli-del-22-su-centinaia-di-prodotti_126327.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126327/157048.jpg" title="Arredamento Ikea" alt="Arredamento Ikea" /><br /><p>Dal 1&deg; settembre Ikea ha dato il via a una nuova politica di riduzione dei prezzi in tutti i mercati europei. Il gruppo ha infatti annunciato un investimento complessivo di 1,2 miliardi di euro per abbassare i listini di diversi Paesi, con l&rsquo;obiettivo di far restare il settore legato all&rsquo;arredamento accessibile a tutti, rispondendo a una situazione economica critica nella quale molti consumatori hanno meno disponibilit&agrave; per acquisti considerati non essenziali.</p>
<p>In Italia l'intervento riguarda centinaia di prodotti, con una riduzione media dei costi del 22%, arrivando a coprire per alcuni articoli fino al 29% del prezzo totale. Non si tratta, sottolinea l&rsquo;azienda, di una promozione temporanea ma di una scelta strategica destinata a incidere stabilmente sulle tariffe di una parte del catalogo.</p>
<p>L'investimento &egrave; promosso da Ingka Group, il pi&ugrave; grande franchisee con affiliati Ikea e Inter Ikea Group. &ldquo;Stiamo investendo per rendere la societ&agrave; pi&ugrave; accessibile aprendo molti negozi pi&ugrave; piccoli nell'ambito della nostra esperienza omnicanale&rdquo; spiega Juvencio Maeztu, ceo di Ingka Group-Ikea.</p>
<p>La riduzione dei prezzi &egrave; stata calibrata in maniera diversa nei vari Paesi europei. In Germania, uno dei mercatio pi&ugrave; grande per I&rsquo;azienda multinazionale fondata da Ingvar Kamprad, oltre 1.500 prodotti hanno subito una riduzione media del 20%; nel Regno Unito il taglio medio &egrave; intorno al 24%, mentre in Italia la diminuzione media raggiunge il 22%.</p>
<p>Il settore dell'arredamento risente di fatto dell'aumento dei costi abitativi, che sta rendendo pi&ugrave; difficile per le famiglie cambiare casa o affrontare grandi spese.</p>
<p>I ribassi italiani interessano alcune delle famiglie di prodotti pi&ugrave; conosciute del marchio; tra queste ci sono Kallax, Kivik, Best&aring;, Po&auml;ng e Ikea 365+, oltre ad altre linee. Sul sito &egrave; gi&agrave; disponibile la sezione dedicata ai prodotti con &ldquo;nuovo prezzo pi&ugrave; basso&rdquo;, dove vengono evidenziati gli articoli interessati dalla politica di riduzione.</p>
<p>La societ&agrave; in realt&agrave; aveva gi&agrave; intrapreso una politica simile nel 2024, quando aveva ridotto i prezzi in tutti i mercati Ikea per andare incontro alle esigenze della popolazione. La riduzione dei prezzi, ora, non &egrave; l'unico elemento della strategia, in quanto il gruppo sta lavorando anche per rendere pi&ugrave; semplice l'accesso ai propri prodotti attraverso una rete di negozi di dimensioni pi&ugrave; contenute, integrati con l'esperienza digitale e con i punti vendita tradizionali. Si tratta nel dettaglio di un modello aziendale sul quale Ikea sta puntando per adattarsi alle nuove abitudini dei consumatori in un momento nel quale l'inflazione continua a pesare sui loro portafogli.</p>]]></description><pubDate>Wed, 02 Sep 2026 11:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L’estate dei fulmini con 300mila saette in Italia]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/lestate-dei-fulmini-con-300mila-saette-in-italia_126316.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/lestate-dei-fulmini-con-300mila-saette-in-italia_126316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126316/157033.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Italia in questi ultimi mesi si &egrave; trasformata in una &ldquo;calamita&rdquo; per i fulmini nel continente europeo. Durante l&rsquo;estate meteorologica 2026, tra il 1&deg; giugno e il 31 agosto, sul nostro Paese sono state registrate ben 298.341 scariche nube-terra, su un totale di quasi 900mila fulmini rilevati nell&rsquo;intera Europa. Un dato che porta l&rsquo;Italia al primo posto europeo, davanti a Francia e Spagna.&nbsp;</p>
<p>A fornire il bilancio &egrave; Meteorage, societ&agrave; controllata da M&eacute;t&eacute;o-France e leader europeo nel rilevamento dell&rsquo;attivit&agrave; temporalesca. Il bilancio italiano &egrave; particolarmente significativo anche se rapportato alla superficie del Paese, in quanto la densit&agrave; ha infatti raggiunto 4,73 fulmini per chilometro quadrato, un valore nettamente superiore a quello degli altri grandi Paesi europei.</p>
<p>A concentrare la maggiore attivit&agrave; elettrica &egrave; stato soprattutto il mese di agosto che, dopo i 83.975 fulmini di giugno e i 90.277 di luglio, ha visto un totale di scariche pari a 124.089, quasi il 42% dell&rsquo;intera attivit&agrave; registrata nei tre mesi.&nbsp;</p>
<p>Il giorno da record &egrave; stato il 20 agosto, quando in appena 24 ore sono stati rilevati 19.959 fulmini sul territorio, seguito dal 17 agosto con 13.094 scariche e il 25 agosto con 12.415. Numeri che raccontano un&rsquo;estate caratterizzata non soltanto dalla frequenza dei temporali, ma anche dalla loro particolare intensit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>A livello regionale, &egrave; stata la Lombardia a registrare il maggior numero di fulmini, ovvero 36.076. Al secondo posto il Veneto, con 30.397, mentre il Piemonte si &egrave; fermato a 28.703. La classifica procede poi con la Toscana e le sue 26.920 scariche e la Sicilia, che ne ha registrate 23.467.&nbsp;</p>
<p>La forte concentrazione nel Nord Italia non significa per&ograve; che il fenomeno abbia risparmiato il resto della Penisola. I temporali intensi hanno interessato numerose aree del Centro e del Sud, confermando come l&rsquo;attivit&agrave; elettrica possa svilupparsi in modo significativo in tutto il Paese. La particolare esposizione dell&rsquo;Italia ai fulmini non &egrave; per&ograve; casuale, poich&eacute; secondo Joris Royet, weather project manager di Meteorage, la Penisola beneficia di una combinazione di fattori che favoriscono lo sviluppo dei temporali, fra i quali l&rsquo;instabilit&agrave; estiva, l&rsquo;influenza delle masse d&rsquo;aria mediterranee e la presenza dei rilievi, tutti elementi che possono favorire la formazione e l'intensificazione delle celle temporalesche.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;estate 2026, inoltre, si &egrave; distinta per episodi temporaleschi particolarmente severi. Nonostante il numero complessivo di fulmini non sia tra i pi&ugrave; elevati dell&rsquo;ultimo decennio, l&rsquo;attivit&agrave; &egrave; risultata decisamente superiore a quella dell&rsquo;anno scors, soprattutto per la violenza di alcuni fenomeni. Tra grandinate e forti raffiche di vento, possono rivelarsi molto gravi le conseguenze sull&rsquo;agricoltura, sulla viabilit&agrave; e sulle infrastrutture.</p>]]></description><pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Abbandono agli studi, le disuguaglianze iniziano molto prima]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/abbandono-agli-studi-le-disuguaglianze-iniziano-molto-prima_126288.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/abbandono-agli-studi-le-disuguaglianze-iniziano-molto-prima_126288.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126288/156997.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno gli studenti e le studentesse della provincia autonoma di Bolzano i primi a tornare tra i banchi di scuola il prossimo 7 settembre. A seguire, sar&agrave; la volta dei ragazzi e delle ragazze della Valle d&rsquo;Aosta, del Veneto e della Provincia autonoma di Trento, prima del ritorno a scuola nel resto d&rsquo;Italia nel corso del mese.</p>
<p>Sono queste le settimane, al rientro dalle vacanze estive, in cui ci si interroga su quanto il sistema educativo italiano incida sulla vita dei giovani, senza trascurare l&rsquo;importante fenomeno dell&rsquo;abbandono scolastico.</p>
<p>Secondo l&rsquo;analisi pubblicata dalla fondazione Openpolis &ndash; Con i Bambini, l&rsquo;anno scorso la quota dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni che aveva al massimo la licenza media e non risultava inserita in percorsi di istruzione o formazione era pari all&rsquo;8,2%, una percentuale inferiore all&rsquo;obiettivo europeo prefissato del 9%. Questo risultato &egrave;, di fatto, il frutto di un decennio di impegno e sforzi volti a raggiungere il traguardo dell&rsquo;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, che a met&agrave; degli anni Duemila sembrava ancora molto lontano, quando la quota degli abbandoni superava il 20%.</p>
<p>Se questo cambiamento rappresenta un importante miglioramento all&rsquo;interno del sistema scolastico, dall&rsquo;altro evidenzia una criticit&agrave; ancora presente nella societ&agrave;, che deve essere analizzata in relazione alle altre fragilit&agrave; educative. In determinati contesti territoriali e sociali &mdash; nelle citt&agrave; e nei quartieri pi&ugrave; poveri &mdash; il fenomeno dell&rsquo;abbandono resta infatti ancora molto diffuso.</p>
<p>Lo stesso report mette in relazione due indicatori diversi, raccolti per le aree subcomunali delle citt&agrave; metropolitane italiane: il primo &egrave; quello delle uscite precoci dal sistema di istruzione, mentre il secondo misura l&rsquo;incidenza delle famiglie in potenziale disagio economico. Quest&rsquo;ultimo dato &egrave; calcolato come percentuale di famiglie con figli a carico, in cui la persona di riferimento ha meno di 65 anni e nessun componente &egrave; occupato o percettore di pensione da lavoro. I risultati dimostrano come, al crescere della percentuale di famiglie fragili, aumenti anche il tasso di giovani che lasciano precocemente gli studi.</p>
<p>A incidere sulla permanenza nel sistema scolastico &egrave; quindi anche il contesto in cui si vive, in particolare nelle periferie e nei territori caratterizzati da maggiori fragilit&agrave; sociali ed economiche. Un elemento che evidenzia come la condizione di partenza e gli esiti educativi siano ancora oggi strettamente connessi.</p>
<p>A Catania, oltre un giovane su quattro lascia la scuola prima di raggiungere il diploma(26,5% del totale nel 2021). Seguono Palermo, che presenta una percentuale di abbandono del 19,8%, e Napoli, al terzo posto con il 17,6%.</p>
<p>Un recente approfondimento sulle competenze alfabetiche e sull&rsquo;accesso precoce ai libri evidenzia come le disuguaglianze educative possano manifestarsi gi&agrave; molto prima dell&rsquo;et&agrave; in cui si rileva l&rsquo;abbandono scolastico. Contrastare la dispersione significa, dunque, agire non solo sulla continuit&agrave; dei percorsi formativi, ma anche sulle condizioni familiari, economiche e territoriali che possono ostacolarne la prosecuzione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 01 Sep 2026 15:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Street food in Italia: in dieci anni le imprese del settore sono cresciute dell’88,7%]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/street-food-in-italia-in-dieci-anni-le-imprese-del-settore-sono-cresciute-dell887_126279.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/street-food-in-italia-in-dieci-anni-le-imprese-del-settore-sono-cresciute-dell887_126279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126279/156986.jpg" title="Street food" alt="Street food" /><br /><p>Il cibo di strada non &egrave; pi&ugrave; soltanto una parentesi gastronomica da vivere durante una sagra o una festa di paese. In Italia lo street food ora come ora &egrave; diventato un vero e proprio modello imprenditoriale, capace di accompagnare i cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e di conquistare anche piccoli centri, borghi e localit&agrave; turistiche.</p>
<p>I numeri fotografano con chiarezza questa trasformazione. Secondo i dati del Registro delle Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere, nel 2016 le attivit&agrave; riconducibili allo street food erano 2.271; nel 2026 sono salite a 4.286, rappresentando un incremento dell&rsquo;88,7% in dieci anni.&nbsp;</p>
<p>La crescita non riguarda soltanto il numero delle imprese, ma anche la loro distribuzione sul territorio. Lo scorso 31 marzo erano 1.975 i Comuni italiani con almeno un&rsquo;attivit&agrave; del comparto, contro i 1.258 del 2016. In un decennio, quindi, lo street food ha raggiunto 717 paesi in pi&ugrave;, ampliando del 57% la propria presenza geografica. Oggi pi&ugrave; di un Comune italiano su quattro ospita almeno un&rsquo;impresa del settore.</p>
<p>Il dato pi&ugrave; interessante &egrave; forse proprio il cambiamento nella natura dello street food. Quello che un tempo era soprattutto associato a manifestazioni temporanee, mercati e feste locali si &egrave; progressivamente trasformato in un&rsquo;attivit&agrave; economica stabile.</p>
<p>Food truck, chioschi, locali specializzati e attivit&agrave; ambulanti intercettano una domanda alla ricerca di pasti veloci, informali e facilmente accessibili, senza rinunciare alla possibilit&agrave; di acquistare prodotti e piatti di qualit&agrave; e legati al territorio. La crescita del turismo esperienziale ha contribuito a rafforzare questa tendenza, trasformando il cibo di strada anche in uno strumento di promozione delle identit&agrave; gastronomiche locali.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; un modello che sembra adattarsi particolarmente bene alle piccole imprese, con strutture spesso pi&ugrave; contenute rispetto alla ristorazione tradizionale che consentono di portare direttamente al consumatore specialit&agrave; e produzioni locali. Per questo il comparto rappresenta anche un&rsquo;opportunit&agrave; per l&rsquo;artigianato alimentare e per chi sceglie di trasformare una competenza gastronomica in un&rsquo;attivit&agrave; imprenditoriale.&nbsp;</p>
<p>A livello regionale &egrave; la Lombardia a guidare la classifica con 544 imprese del settore, seguita dalla Sicilia con 514, la Puglia con 510, il Lazio con 371 e la Campania con 361. Si nota come quasi la met&agrave; delle aziende sia concentrata nel Mezzogiorno, a testimonianza del rapporto tra cibo di strada, turismo e valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali. &nbsp;</p>
<p>Anche la graduatoria provinciale presenta numeri significativi. Milano &egrave; al primo posto con 256 attivit&agrave;, davanti a Roma (230), Lecce (192), Torino (170) e Napoli (162). Se si guarda invece ai singoli Comuni, &egrave; Roma a conquistare la vetta con 129 imprese, appena davanti a Milano con 128. Torino &egrave; terza con 78, seguita da Palermo con 48 e Bari con 44.</p>
<p>Curioso il caso della Valle d&rsquo;Aosta, unica regione a non aver registrato una crescita nel periodo considerato: le imprese erano cinque nel 2016 e sono ancora cinque nel 2026.</p>]]></description><pubDate>Tue, 01 Sep 2026 14:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Schengen, l’Italia proroga lo stop con la Spagna: altri 15 giorni di controlli alle frontiere]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/schengen-litalia-proroga-lo-stop-con-la-spagna-altri-15-giorni-di-controlli-alle-frontiere_126237.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/schengen-litalia-proroga-lo-stop-con-la-spagna-altri-15-giorni-di-controlli-alle-frontiere_126237.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126237/156908.jpg" title="Migranti arrivati dal Marocco in Spagna" alt="Migranti arrivati dal Marocco in Spagna" /><br /><p>L&rsquo;Italia prolunga per altri quindici giorni la sospensione delle regole di Schengen nei confronti della Spagna. La decisione, resa nota luned&igrave; 31 agosto dal ministero dell&rsquo;Interno, mantiene quindi i controlli alle frontiere aeree e marittime per i viaggiatori in arrivo dal Paese iberico. Si tratta di una misura che &egrave; stata introdotta a inizio mese, a seguito dello scoppio della grave crisi migratoria che ha interessato Ceuta, citt&agrave; autonoma spagnola situata sulla costa settentrionale dell&rsquo;Africa, interamente circondata dal Marocco e bagnata dal Mar Mediterraneo.&nbsp;</p>
<p>Il governo italiano ha scelto dunque di non ripristinare, alla scadenza del primo periodo di sospensione, la piena libert&agrave; di circolazione prevista dall'accordo di Schengen. La proroga &egrave; stata decisa sulla base delle valutazioni del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, che considera attualmente ancora presenti quegli elementi che avevano portato alla reintroduzione dei controlli. Allo stesso tempo, il Viminale sottolinea di aver tenuto conto delle iniziative intraprese dalla Spagna insieme all'Unione europea per riportare progressivamente la situazione a Ceuta verso la normalit&agrave;.</p>
<p>A spiegare la scelta &egrave; stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi: &ldquo;La proroga di 15 giorni della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna era necessaria&rdquo;, ha dichiarato sottolineando per&ograve; che la durata della nuova sospensione &egrave; stata limitata a poco pi&ugrave; di due settimane proprio dopo aver tenuto conto di due elementi: &ldquo;Se da una parte l'analisi &egrave; stata fatta dagli specialisti che indica che esistono motivazioni per cui fu fatta questa misura, dall'altra parte &egrave; apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo con l'Ue per il giusto superamento della situazione che si &egrave; creata&rdquo;.</p>
<p>Il ministro ha quindi espresso l'auspicio che non sia necessario un ulteriore prolungamento: &ldquo;Confido che possa essere l'ultima&rdquo;, ha detto, spiegando che una conclusione della misura rappresenterebbe il segnale di un ritorno alla normalizzazione. Piantedosi ha inoltre ribadito la disponibilit&agrave; dell'Italia a collaborare con Madrid e con le istituzioni europee.</p>
<p>La decisione di Roma ha provocato una risposta immediata da parte di Madrid, dove ministero dell&rsquo;Interno spagnolo ha infatti annunciato di prorogare per altri quindici giorni i controlli frontalieri sui passeggeri che arrivano dall&rsquo;Italia via mare o via aerea. I controlli erano stati introdotti l&rsquo;8 agosto e vengono ora estesi &ldquo;per reciprocit&agrave;&rdquo; rispetto alla misura italiana.&nbsp;</p>
<p>La questione ha assunto anche una dimensione europea dopo l&rsquo;appello del premier spagnolo Pedro S&aacute;nchez alla solidariet&agrave; degli altri Paesi dell&rsquo;Ue: &ldquo;A Lampedusa la Spagna era presente per accogliere i migranti che arrivavano. L&rsquo;Europa deve mostrare solidariet&agrave; a Lampedusa, in Groenlandia, a Ceuta e nelle Isole Canarie.&rdquo;</p>
<p>La posizione di Madrid &egrave; quindi quella di ottenere una risposta comune dell'Unione alla pressione migratoria, mentre Roma continua a considerare la situazione di Ceuta un elemento di sicurezza sufficiente per mantenere temporaneamente i controlli.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo bisogno della solidariet&agrave; dei Paesi dell'Europa centrale e settentrionale. Perch&eacute; non avviene nel caso della Spagna? Forse perch&eacute; abbiamo un governo di coalizione progressista? Forse perch&eacute; abbiamo una posizione su Gaza o su altre questioni?&rdquo;, conclude S&aacute;nchez.</p>]]></description><pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Debito, la Francia supera l’Italia nel rischio percepito dai mercati]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/debito-la-francia-supera-litalia-nel-rischio-percepito-dai-mercati_126120.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/debito-la-francia-supera-litalia-nel-rischio-percepito-dai-mercati_126120.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126120/156730.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sebbene, per anni l&rsquo;Italia sia stata considerata uno dei principali punti deboli dell&rsquo;Eurozona, oggi il mercato sembra aver cambiato prospettiva, percependo la Francia al di sopra del nostro Paese nel rendimento dei titoli di Stato decennali, diventando la Nazione che al momento desta maggiore preoccupazione tra gli investitori europei sul fronte della sostenibilit&agrave; del debito. Il sorpasso, evidenziato dal Financial Times, rappresenta un&rsquo;inversione rispetto a una dinamica consolidata da anni.</p>
<p>Il dato va per&ograve; letto con cautela, in quanto pi&ugrave; che di una vera e propria crisi francese o di un improvviso &ldquo;miracolo&rdquo; italiano, si tratta di una convergenza dei rendimenti e della percezione del rischio. Ad agosto il rendimento del decennale francese si &egrave; mosso intorno al 3,91% e al 4,01%, mentre quello italiano oscillava tra il 3,895% e il 4%; lo scarto &egrave; quindi di pochi punti base.</p>
<p>Il cambiamento nella percezione degli investitori nasce soprattutto dall&rsquo;evoluzione divergente dei conti pubblici dei due Stati. Secondo i dati della Bce, il rapporto tra debito e Pil dell&rsquo;Italia &egrave; sceso dal 154% del 2020 al 139% nel 2026; quello francese &egrave; invece salito dal 114% al 117%. Inoltre lo Stivale italiano ha riportato il disavanzo poco superiore al 3% del Pil e pu&ograve; contare su un avanzo primario, mentre il Paese confinante con la Liguria, il Piemonte e la Valle d&rsquo;Aosta continua a viaggiare con un deficit sopra al 5%. La Commissione europea, inoltre, stima per Parigi un disavanzo del 5,1% del Pil nel 2026, ben oltre il limite del 3% previsto dalle regole europee.</p>
<p>Questi sono i motivi principali per cui gli investitori stanno rivalutando il debito italiano. Una maggiore disciplina fiscale e una fase di relativa stabilit&agrave; politica hanno contribuito a rafforzare la fiducia nei Btp, al punto che alcuni operatori hanno iniziato a spostare parte delle loro esposizioni dai titoli francesi verso quelli italiani. Anche investitori giapponesi, tradizionalmente importanti acquirenti del debito della Francia, avrebbero ridotto la loro esposizione verso le obbligazioni della Ville Lumi&egrave;re.</p>
<p>La Nazione guidata da Macron dovr&agrave; ora affrontare anche una difficile trattativa parlamentare sulla prossima legge di Bilancio, con un governo di minoranza e margini politici ridotti per approvare misure di contenimento della spesa. A questo si aggiunge l&rsquo;avvicinarsi delle elezioni presidenziali del 2027, che rende ancora pi&ugrave; complesso adottare misure impopolari per risanare i conti.</p>
<p>Gli investitori si trovano cos&igrave; davanti a una combinazione di rischio fiscale, politico e di crescita. &Egrave; quella che alcuni analisti definiscono una &ldquo;tempesta perfetta&rdquo; per il mercato obbligazionario francese. I rendimenti dei titoli decennali hanno raggiunto livelli che non si vedevano da anni, aumentando il costo di finanziamento dello Stato.</p>
<p>Il progetto di bilancio sar&agrave; quindi un passaggio cruciale. Il governo francese punta a mantenere il deficit il pi&ugrave; vicino possibile al 5% del Pil, ma dovr&agrave; trovare un compromesso con un Parlamento frammentato e con forze politiche poco disponibili a sostenere tagli alla spesa sociale.</p>
<p>Il rovesciamento della percezione &egrave; particolarmente significativo per l&rsquo;Italia. Il Paese che per oltre un decennio &egrave; stato associato alla fragilit&agrave; dei conti pubblici oggi viene indicato da alcuni investitori come un esempio di maggiore disciplina all&rsquo;interno dei mercati obbligazionari del G7.</p>
<p>La riduzione del deficit, il miglioramento del rapporto debito/Pil e la maggiore stabilit&agrave; politica hanno contribuito a cambiare l&rsquo;atteggiamento degli investitori internazionali. La crescente presenza degli stranieri nel mercato dei titoli di Stato italiani viene interpretata come un segnale di &ldquo;normalizzazione&rdquo; del Paese, dopo anni in cui l&rsquo;Italia era considerata quasi esclusivamente come un mercato ad alto rischio.</p>
<p>Questo non significa, per&ograve;, che i problemi italiani siano risolti. Il debito pubblico resta molto elevato e Roma dovr&agrave; continuare a mantenere una politica di bilancio prudente.</p>]]></description><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 12:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti digitali, in Italia più che raddoppiati in soli sette anni]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/pagamenti-digitali-in-italia-piu-che-raddoppiati-in-soli-sette-anni_126110.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/pagamenti-digitali-in-italia-piu-che-raddoppiati-in-soli-sette-anni_126110.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126110/156719.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sistema dei pagamenti italiano nel giro di meno di dieci anni ha cambiato drasticamente volto. Tra il 2018 e il 2025 le operazioni effettuate con strumenti alternativi ai contanti sono pi&ugrave; che raddoppiate, superando quota 16 miliardi. A rilevarlo &egrave; il contenuto di una nota della Banca d&rsquo;Italia dedicata agli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela, che fotografa la trasformazione ormai strutturale nelle abitudini di famiglie e imprese.</p>
<p>A imprimere una forte accelerazione al processo &egrave; stata soprattutto la pandemia, che ha favorito l&rsquo;utilizzo di strumenti digitali e canali a distanza. Una tendenza che, secondo Bankitalia, non si &egrave; esaurita con l&rsquo;emergenza sanitaria, ma che al contrario &egrave; finita per consolidarsi ulteriormente negli anni successivi, sostenuta dalla continue innovazioni tecnologiche e dalla crescente disponibilit&agrave; di servizi istantanei.</p>
<p>A trainare la crescita sono soprattutto le carte che si confermano la principale alternativa alle banconote e alle monete nelle operazioni al dettaglio; mentre nel 2018 rappresentavano il 63% dei pagamenti non in contanti, nel 2025 la loro percentuale &egrave; salita a circa il 75%. Un dato che evidenzia come questo metodo di pagamento con carta sia diventato sempre pi&ugrave; centrale nella quotidianit&agrave; degli italiani.</p>
<p>Al secondo posto per numero di operazioni si trovano i bonifici, anche questi interessati da una forte trasformazione digitale. Dal 2018 il loro numero &egrave; passato da circa 970 milioni a oltre 1,8 miliardi, con una crescita media annua del 9,7%. L&rsquo;85% dei bonifici &egrave; stato inoltre disposto attraverso canali digitali, come internet banking, mobile banking e servizi telematici. Lo sportello tradizionale, al contrario, ha assunto un ruolo sempre pi&ugrave; marginale.</p>
<p>Particolarmente significativa &egrave; la crescita dei bonifici istantanei, che nel 2025 hanno raggiunto circa 298 milioni di operazioni, pari al 24% dei bonifici SEPA. A favorirne la diffusione &egrave; stata anche l&rsquo;entrata in vigore della normativa europea sui pagamenti istantanei, che hanno reso la proceduta rapida, sicura e senza costi aggiuntivi.</p>
<p>La digitalizzazione dei pagamenti sta inoltre contribuendo a ridurre il divario tra Nord e Sud del Paese. Tra il 2020 e il 2025 tutte le macroaree italiane hanno registrato una crescita significativa delle operazioni elettroniche, ma il Mezzogiorno ha evidenziato l'incremento pi&ugrave; marcato. Nelle regioni del Sud d&rsquo;Italia le operazioni pro capite sono aumentate del 121%, contro l'88% registrato nel Centro e circa il 90% nel Nord. Secondo Bankitalia, anche il divario territoriale nell'utilizzo dei bonifici si &egrave; ridotto.</p>
<p>La trasformazione riguarda infine anche i pagamenti pubblici. Il bonifico &egrave; ormai lo strumento dominante sia per lo Stato sia per le amministrazioni locali, mentre contanti e assegni hanno assunto un peso residuale. Nei Comuni, in particolare, il 93% dei pagamenti verso l'economia viene regolato tramite bonifico; un ulteriore segnale di come la digitalizzazione non riguardi pi&ugrave; soltanto i consumatori e le imprese, ma l'intero sistema dei pagamenti italiano.</p>]]></description><pubDate>Fri, 28 Aug 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia in fuga ai Giochi del Mediterraneo con 97 medaglie]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/l-italia-in-fuga-ai-giochi-del-mediterraneo-con-97-medaglie_126068.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/l-italia-in-fuga-ai-giochi-del-mediterraneo-con-97-medaglie_126068.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126068/156641.jpg" title="Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026" alt="Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026" /><br /><p>L&rsquo;Italia continua a dominare i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Al termine delle gare del 26 agosto, gli azzurri hanno raggiunto quota 97 medaglie, confermandosi saldamente al comando del medagliere con 32 ori, 35 argenti e 30 bronzi. Un risultato che assume ancora pi&ugrave; valore se si considera che la manifestazione &egrave; appena a met&agrave; del suo percorso, infatti le gare proseguiranno fino al 3 settembre.</p>
<p>Alle spalle dell&rsquo;Italia, la Turchia &egrave; ferma a 45 medaglie, con 21 ori, 11 argenti e 13 bronzi, mentre la Grecia occupa il terzo posto con 33 podi. Il divario racconta gi&agrave; di un dominio azzurro particolarmente netto, costruito soprattutto grazie ai risultati ottenuti nella disciplina del nuoto.</p>
<p>La quinta giornata ha portato all&rsquo;Italia altre 16 medaglie, tra cui tre ori. Nel dettaglio, Fabio Caponio nel badminton ha conquistato il titolo nel singolare maschile, battendo in finale il croato Aria Dinata. Dal nuoto pinnato sono arrivati invece altri due successi con Viola Magoga nei 50 metri bipinne e Filippo Pavoni nei 100 metri bipinne.</p>
<p>Il resto del bottino della giornata comprende sei argenti e sette bronzi, distribuiti tra diverse discipline: dal trap al badminton, dal nuoto pinnato alla boxe, passando per il tiro al volo e la ginnastica ritmica. Un segnale importante perch&eacute;, come sottolineato dal direttore generale dei Giochi Carlo Molfetta, sebbene il nuoto abbia avuto finora un ruolo predominante, nelle prossime giornate gli atleti delle altre discipline saranno ancora una volta chiamati a dare il loro.</p>
<p>Il quadro complessivo conferma infatti una spedizione azzurra particolarmente competitiva. Tra i 32 ori conquistati figurano quelli di Benedetta Pilato, Gabriele Mancini, Noemi Cesarano, Alberto Razzetti, Lisa Angiolini, Costanza Cocconcelli, Rachele Barbieri e numerosi altri azzurri.</p>
<p>Con un bottino gi&agrave; arrivato a 97 podi, l'obiettivo ora si sposta inevitabilmente verso il record stabilito proprio in Puglia nel 1997. Nell'edizione dei Giochi del Mediterraneo disputata a Bari, l'Italia chiuse con 193 medaglie complessive, di cui 76 d'oro. Per superare quel primato, gli azzurri dovranno quindi conquistare almeno altre 97 medaglie da qui alla conclusione della manifestazione.</p>
<p>L'ambizione non &egrave; soltanto statistica. Per Molfetta, organizzare i Giochi in casa significa anche puntare a un risultato storico che, se battuto il primato di Bari, si trasformerebbe nel coronamento ideale di una manifestazione che sta vedendo l'Italia protagonista fin dalle prime giornate.</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Italia-Germania, una notte da record: il set infinito finisce 66-64 dopo 89 minuti]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/italia-germania-una-notte-da-record-il-set-infinito-finisce-66-64-dopo-89-minuti_126059.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/italia-germania-una-notte-da-record-il-set-infinito-finisce-66-64-dopo-89-minuti_126059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126059/156626.jpg" title="Volley Italia - Germania" alt="Volley Italia - Germania" /><br /><p>Ci sono partite che svaniscono dopo il fischio finale e altre che entrano direttamente nella storia. Italia-Germania, disputata al PalaCalafiore di Reggio Calabria nella FIPAV Cup Men Elite, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Gli Azzurri hanno superato la Germania per 3-2 al termine di una sfida interminabile, ma il vero protagonista della serata &egrave; stato il primo set, conclusosi 66-64 per i tedeschi dopo 89 minuti di gioco.</p>
<p>Un set mai visto prima, con 130 punti complessivi, che ha riscritto il libro dei record della pallavolo. Il precedente primato apparteneva infatti alla sfida di VNL tra Argentina e Polonia dello scorso 28 giugno, terminata 50-48 dopo 62 minuti. La migliore prestazione italiana precedente, invece, era il 54-52 di Cuneo-Treviso del 2002.</p>
<p>All'inizio del match, l'Italia &egrave; partita con grande determinazione, riuscendo a portarsi avanti di cinque punti, ma la Germania non si &egrave; arresa, riducendo progressivamente lo svantaggio. &Egrave; sul 24-24 che ha preso il via una vera e propria maratona sportiva. Da quel momento nessuna delle due squadre &egrave; riuscita a conquistare il margine decisivo, fino alla 65&ordf; battuta della Germania.</p>
<p>Dopo gli incredibili 89 minuti iniziali, Italia e Germania hanno continuato a contendersi ogni pallone per altre due ore. Il risultato finale &egrave; stato Italia-Germania 3-2, con questi parziali: 64-66, 25-22, 23-26, 25-22, 15-12. La durata effettiva complessiva dell'incontro &egrave; stata di 3 ore e 29 minuti, un'autentica rarit&agrave; per una partita di volley di questo livello.</p>
<p>Anche la suddivisione temporale dei cinque set racconta bene le dimensioni della battaglia: 89 minuti per il primo, 32 per il secondo, 35 per il terzo, 33 per il quarto e 20 per il tie-break.</p>
<p>Il paradosso della serata &egrave; che il set destinato agli annali &egrave; andato alla Germania, ma il successo finale &egrave; stato azzurro. Dopo aver perso il primo interminabile parziale, l'Italia ha trovato la forza di reagire e di trascinare la partita fino al quinto set. Nel tie-break, la squadra di Ferdinando De Giorgi ha completato la rimonta, chiudendo con una vittoria di carattere al termine di una partita che ha messo alla prova la resistenza fisica e mentale di entrambe le Nazionali.</p>
<p>Una sfida interminabile, dunque, che ha regalato all'Italia una vittoria e alla pallavolo un nuovo record destinato a rimanere a lungo negli annali.</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item></channel></rss>
