<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Italiadice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/tutte-news/]]></link><atom:link href="https://www.italiadice.it/rss/tutte-news/rss2.0.xml?page=9rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di tutta la provincia]]></description><lastBuildDate>Tue, 11 Aug 2026 23:36:01 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.italiadice.it/italia/images/logo.png</url><title><![CDATA[Italiadice.it]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/tutte-news/]]></link></image><item><title><![CDATA[Serie A, il mercato va veloce: il punto sulle trattative ]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/serie-a-il-mercato-va-veloce-il-punto-sulle-trattative_125332.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/serie-a-il-mercato-va-veloce-il-punto-sulle-trattative_125332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125332/155488.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Dita che compongono numeri, mail di proposte, percentuali di rivendita, rinnovi di contratto: tutto questo &egrave; il calciomercato estivo. Quello dei sogni, delle speranze e dell'ottimismo. Le venti squadre che prenderanno parte alla prossima Serie A non si fermano, continuano a trattare giocatori da regalare ai propri allenatori. Negli ultimi giorni ci sono stati tanti movimenti e alcuni di esse hanno accesso l'entusiasmo di diverse piazze. Basta solo pensare a Franco Mastantuono, accolto da una folla festante di tifosi della Fiorentina. Come detto, si sogna e si spera nei mesi estivi. In un mercato tanto movimentato urge rinfrescare la memoria e tirare le somme di quanto avvenuto negli ultimi giorni.&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il punto sulle big</h2>
<p>In casa Inter si pensa a come puntellare il reparto difensivo in vista della prossima stagione. Negli ultimi giorni un nome molto dibattutto &egrave; stato quello di Cristian Romero, difensore argentino classe 1998 in forza al Tottenham. La situazione per&ograve; &egrave; molto complicata e secondo Fabrizio Romano il club &egrave; praticamente fuori dalla corsa per il "Cuti". L'Atletico Madrid preme sul giocatore. Dall'Inter al Milan, tiene banco la situazione di Rafael Leao. Il portoghese aveva parlato di un futuro lontano da Milano, ma non sono arrivate offerte tali da soddisfare le parti. Resta in uscita Santi Gimenez: secondo Daniele Longo il Porto &egrave; molto interessato al messicano.&nbsp;</p>
<p>La Juventus si sta muovendo sia sul mercato in entrata che in uscita. Il club bianconero ha chiuso per Kolo Mouani e Kerim Alajbegović, che vanno a puntellare il reparto offensivo. C'&egrave; ancora Jonathan David, che non rientra nei piani della Vecchia Signora: una sua partenza potrebbe permettere l'assalto a Joshua Zirkzee, in uscita dal Manchester United. Piace sempre il nome di Lucumi per la difesa. Da escludere Dibu Martinez per la porta, con l'argentino che molto probabilmente rester&agrave; all'Aston Villa. In corsa restano Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham, e Zion Suzuki del Parma, su cui per&ograve; &egrave; molto forte il PSG. La Roma ha chiuso per Nahuel Molina e Santiago Castro, rispettivamente dall'Atletico Madrid e dal Bologna. E intanto il club rinnover&agrave; Lorenzo Pellegrini.&nbsp;</p>
<p>Poco movimento in casa Napoli, che per&ograve; nelle ultime ore ha avviato i contatti per Gabriel Jesus secondo Giancluca Di Marzio. Prima di comprare per&ograve; il club deve vendere. In uscita c'&egrave; Lang, su cui c'&egrave; l'Ajax. Occhio anche a Romelu Lukaku: come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il belga ha estimatori all'estero. Il Como ha ufficializzato intanto Yan Couto.&nbsp;</p>
<h2>Torino, Cacciamani non si vende. Bologna su Piccoli</h2>
<p>In casa Torino si &egrave; parlato molto del futuro di Alessio Cacciamani. Il giovane esterno, canterano dei granata, ha disputato un ottimo precampionato. La Roma ha mostrato un interesse concreto per il promettente giocatore, ma Urbano Cairo ai margini del Memorial Mamma e Pap&agrave; Cairo &egrave; stato molto chiaro: non c'&egrave; nessuna intenzione di vendere il classe 2007. Il Bologna ragiona sul reparto offensivo e il primo nome &egrave; quello di Roberto Piccoli della Fiorentina. L'Atalanta pensa a Kristensen dell'Udinese, con il club orobico pronto ad offrire 20 milioni. I friulani valutano il giocatore 25 milioni. La Fiorentina invece chiude per Franco Mastantuono dal Real Madrid, un colpo che ha accesso l'entusiasmo di una piazza depressa dopo l'ultima stagione.&nbsp;</p>
<p>Il Cagliari deve invece fare i conti con il caso Sebastiano Esposito, mentre il Genoa accoglie dal Sevilla il centrocampista Sow. La Lazio valuta la cessione di Ratkov e per sostituirlo pensa ad Andrea Pinamonti del Sassuolo. Attenzione al Parma: Pellegrino e Suzuki sono i pezzi pregiati del club e potrebbero partire a caro prezzo garantendo una cospicua doppia plusvalenza.In attacco, secondo Gianluca Di Marzio, si valuta il classe 2006 dell'Inter Aymen Zouin.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[La nuova età della medicina veterinaria]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-nuova-eta-della-medicina-veterinaria_125139.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-nuova-eta-della-medicina-veterinaria_125139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125139/155054.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tra ecografie, TAC, risonanze magnetiche, terapie intensive, oncologia, cardiologia specialistica, chirurgia e percorsi di riabilitazione, negli ospedali veterinari l&rsquo;offerta di cure che viene proposta garantisce agli animali da compagnia una vita pi&ugrave; lunga, sana e dignitosa.</p>
<p>Fino a non molti anni fa, molte malattie che oggi risultano facilmente affrontabili tramite la medicina rappresentavano una seria minaccia per la sopravvivenza dei cani. Infezioni, patologie croniche diagnosticate troppo tardi e possibilit&agrave; terapeutiche limitate riducevano significativamente le loro aspettative di vita. Oggi il quadro per fortuna &egrave; profondamente mutato, in quanto grazie ai progressi della medicina veterinaria e a una maggiore attenzione verso la prevenzione e il benessere, i cani vivono pi&ugrave; a lungo e con una qualit&agrave; di vita decisamente migliore.</p>
<p>La tradizionale equivalenza secondo cui un anno di vita del cane corrisponderebbe a sette anni dell&rsquo;uomo &egrave; ormai considerata una semplificazione priva di reale valore scientifico. L&rsquo;invecchiamento infatti dipende da numerosi elementi, tra cui razza, dimensioni, patrimonio genetico, alimentazione, attivit&agrave; fisica e ambiente in cui l&rsquo;animale vive. In generale, i cani di piccola taglia tendono a raggiungere et&agrave; pi&ugrave; avanzate rispetto ai soggetti di taglia grande, ma anche all&rsquo;interno della stessa razza possono esistere differenze significative. Per questo motivo i veterinari fanno sempre pi&ugrave; riferimento al concetto di &ldquo;et&agrave; biologica&rdquo;, che descrive le reali condizioni dell&rsquo;organismo piuttosto che il semplice numero di anni trascorsi.</p>
<p>Con il passare degli anni gli organi continuano a svolgere le proprie funzioni, ma perdono progressivamente parte della loro capacit&agrave; di adattarsi agli stress. Cuore, polmoni, reni, fegato e sistema immunitario mantengono la loro attivit&agrave;, ma dispongono sicuramente di una riserva funzionale inferiore rispetto a quella di un animale giovane. Per questo motivo eventi come un&rsquo;infezione, una disidratazione o un intervento chirurgico possono avere conseguenze pi&ugrave; importanti sorpassata un certa et&agrave;.</p>
<p>Negli ultimi decenni la medicina veterinaria ha compiuto enormi progressi, sia nella diagnosi sia nella terapia, rendendo possibile individuare molte malattie in fase precoce grazie a tecnologie diagnostiche avanzate; diversi farmaci consentono inoltre di controllare patologie cardiache, endocrine, renali e oncologiche e di gestire meglio il dolore cronico e l&rsquo;artrosi. Tra le innovazioni pi&ugrave; recenti rientrano anche gli anticorpi monoclonali, che hanno ampliato le possibilit&agrave; terapeutiche in alcune malattie croniche.</p>
<p>Questi progressi sono il risultato di un&rsquo;intensa attivit&agrave; di ricerca, che si &egrave; posta negli anni l&rsquo;obiettivo di favorire un invecchiamento maggiormente robusto e preservare la qualit&agrave; della vita il pi&ugrave; a lungo possibile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[La truffa dei residence “fantasma” a Cesenatico inganna novanta famiglie]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-truffa-dei-residence-fantasma-a-cesenatico-inganna-novanta-famiglie_125129.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/la-truffa-dei-residence-fantasma-a-cesenatico-inganna-novanta-famiglie_125129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125129/155035.jpg" title="Cesenatico" alt="Cesenatico" /><br /><p>&ldquo;Gi&agrave; nei giorni scorsi abbiamo ricevuto alcune segnalazioni riguardo a una presunta truffa immobiliare collegata a una casa vacanze nel centro di Cesenatico denominata &lsquo;Residence da Andrea&rsquo; in via Pascoli. Si tratta di una appartamento per affitti brevi regolarmente iscritto sul portale nazionale ma dalle segnalazioni ricevute dopo aver versato la caparra o l&rsquo;intero importo, al momento dell&rsquo;arrivo, i turisti non trovavano l&rsquo;alloggio, che risulta gi&agrave; occupato e nessuno risponde al telefono oppure addirittura il telefono &egrave; girato su altri numeri che nulla hanno a che fare.</p>
<p>Oggi - con l&rsquo;inizio di agosto - sta aumentando il numero dei raggiri con numerose famiglie che apparentemente hanno affittato lo stesso appartamento per il medesimo periodo.</p>
<p>Polizia Locale, Carabinieri e Forze dell&rsquo;Ordine stanno raccogliendo le denunce e indagando sulla vicenda e quindi invitiamo tutto a sporgere denuncia. In caso di bisogno, lo IAT del Comune di Cesenatico &egrave; pronto a fornire supporto per la ricerca di alloggio. Nei prossimi giorni come Comune valuteremo quali altri azioni legali intraprendere per interrompere questa truffa che colpisce famiglie nel momento delle loro vacanze e danneggia l&rsquo;immagine di una intera localit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; con queste parole che il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, ha denunciato la truffa dei residence &ldquo;fantasma&rdquo; che quest&rsquo;estate ha raggirato circa novata famiglie tra turisti italiani e stranieri, che desideravano soggiornare all&rsquo;interno della citt&agrave; marittima.</p>
<p>Complice la presenza su piattaforme di prenotazione apparentemente affidabili, il Residence Angelini e il Residence da Andrea sono riusciti in una truffa online dalle grosse proporzioni. Una volta recatesi all&rsquo;indirizzo indicato, al posto degli appartamenti, i turisti si sono trovati di fronte a una compagnia assicurativa e un alloggio privato, non in affitto.</p>
<p>Per chi ha prenotato attraverso Booking, la piattaforma si &egrave; attivata pro trovare delle soluzioni alternative per le famiglie, anche se non tutte soggiorneranno a Cesenatico, ma anche nelle localit&agrave; vicine.</p>
<p>&ldquo;Sono arrivate nuove famiglie raggirate dalla truffa del residence &lsquo;fantasma&rsquo; e come amministrazione comunale stiamo supportando le famiglie che si trovano in strada. Al nostro palazzo del turismo abbiamo creato un piccolo punto di accoglienza con aria condizionata e acqua mentre - con l&rsquo;aiuto del personale dell&rsquo;Ufficio Informazioni Turistiche - cerchiamo di trovare una ricollocazione per tutti. In questi casi &egrave; fondamentale la collaborazione e il supporto delle strutture ricettive e delle agenzie del nostro territorio. Spesso non basta avere posti disponibili ma occorre anche capire esigenze, servizi e condizioni economiche. A tutti loro va il mio personale ringraziamento per la grande disponibilit&agrave; che stanno dimostrando.Grazie anche ai residenti e alle attivit&agrave; del centro vicine a via Pascoli che stanno collaborando. La Romagna &egrave; sempre una terra ospitale&rdquo; ha aggiunto il primo cittadino Gozzoli in un post su Facebook nella giornata di ieri, domenica 2 agosto.</p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Auto con targa estera in Italia: quando si può circolare e quali sono le regole da conoscere]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/auto-con-targa-estera-in-italia-quando-si-puo-circolare-e-quali-sono-le-regole-da-conoscere_125117.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/auto-con-targa-estera-in-italia-quando-si-puo-circolare-e-quali-sono-le-regole-da-conoscere_125117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125117/155022.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le auto con targa estera sono una presenza sempre pi&ugrave; frequente sulle strade italiane. Possono appartenere a turisti, lavoratori stranieri, frontalieri o italiani che vivono all&rsquo;estero, ma non sempre &egrave; possibile utilizzarle liberamente all&rsquo;interno del Paese. La normativa, infatti, stabilisce regole precise per evitare fenomeni di evasione fiscale e l&rsquo;utilizzo improprio di veicoli immatricolati fuori dai confini nazionali.</p>
<p>Nel dettaglio il Codice della Strada prevede che, in linea generale, un veicolo immatricolato all&rsquo;estero possa circolare in Italia senza particolari limitazioni se &egrave; condotto da una persona che risiede all&rsquo;estero. La situazione diventa per&ograve; pi&ugrave; complessa per chi possiede la residenza anagrafica in Italia, in quanto per loro la legge impone specifici obblighi, che variano a seconda della propriet&agrave; del veicolo e del tempo di permanenza nello Stato.</p>
<p>Dal 2022 la materia &egrave; disciplinata dall&rsquo;articolo 93 bis del Codice della Strada, introdotto per sostituire la precedente normativa e definire con maggiore chiarezza gli obblighi per residenti e utilizzatori di veicoli con immatricolazione estera.</p>
<p>Di fatto, chi trasferisce la propria residenza in Italia e possiede un&rsquo;auto immatricolata all&rsquo;estero pu&ograve; continuare a utilizzarla soltanto per un periodo limitato, ovvero tre mesi dal trasferimento. In alternativa, il mezzo deve essere esportato, non potendo pi&ugrave; circolare sul territorio nazionale.</p>
<p>Se un residente in Italia utilizza invece un&rsquo;auto con targa estera di propriet&agrave; di un familiare, di un&rsquo;azienda o di una societ&agrave; di leasing o noleggio deve essere sempre fornito di un documento che attesti che il conducente pu&ograve; utilizzare il veicolo, specificando anche la durata della disponibilit&agrave;. Nel momento in cui si superano i 30 giorni complessivi nell&rsquo;arco di un anno, anche non consecutivi, il veicolo deve essere registrato nel Registro dei Veicoli Esteri (Reve) gestito dal Pubblico Registro Automobilistico (Pra), che si occupa proprio di raccogliere tutte le informazioni riguardanti i mezzi immatricolati all&rsquo;estero che vengono utilizzati stabilmente da persone residenti all&rsquo;interno dell&rsquo;Italia.</p>
<p>Chi non rispetta gli obblighi previsti rischia sanzioni amministrative, oltre a provvedimenti che possono impedire la circolazione del veicolo fino alla regolarizzazione della posizione. L&rsquo;obiettivo della normativa &egrave; contrastare le cosiddette &ldquo;esterovestizioni&rdquo;, cio&egrave; l&rsquo;immatricolazione di veicoli al di fuori dell&rsquo;Italia con il solo scopo di eludere tasse, controlli o altri obblighi previsti dalla stessa Nazione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo via mare, l’Italia consolida il suo primato europeo con 100 milioni di passeggeri]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/turismo-via-mare-litalia-consolida-il-suo-primato-europeo-con-100-milioni-di-passeggeri_125015.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/turismo-via-mare-litalia-consolida-il-suo-primato-europeo-con-100-milioni-di-passeggeri_125015.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125015/154885.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il turismo marittimo italiano continua a crescere e si conferma uno dei principali motori dell&rsquo;economia blu nazionale. Secondo la prima edizione del Rapporto sul maritime tourism in Italia, realizzato da Risposte turismo, societ&agrave; di ricerca e consulenza, fondata e presieduta da Francesco di Cesare e attiva da 25 anni, nel 2025 i porti italiani hanno registrato oltre 100 milioni di movimenti di passeggeri, tra traghetti, crociere e aliscafi. Si tratta di un risultato che sotto ogni punto di vista testimonia la centralit&agrave; del Bel Paese nei collegamenti marittimi del Mediterraneo e dell&rsquo;Europa.</p>
<p>A trainare il settore &egrave; il traffico crocieristico, che conferma l&rsquo;Italia come il secondo Paese al mondo al comando del settore, alle spalle soltanto degli Stati Uniti, rafforzando il proprio ruolo di principale destinazione del Mediterraneo. La penisola convalida la capacit&agrave; del sistema portuale nazionale di attrarre le principali compagnie internazionali e di offrire un&rsquo;ampia rete di scali distribuiti lungo tutta la penisola.</p>
<p>Il primato italiano non si limita ai numeri. Oltre cinquecento comuni sono coinvolti direttamente nel turismo via mare, a dimostrazione di un fenomeno che genera benefici economici ben oltre le grandi citt&agrave; portuali. Le crociere rappresentano infatti un importante volano per il commercio, la ricettivit&agrave;, la ristorazione, i trasporti e le attivit&agrave; culturali dei territori interessati, contribuendo a distribuire la spesa dei visitatori lungo le coste italiane.</p>
<p>Negli ultimi anni il settore ha mostrato una notevole capacit&agrave; di recupero e di crescita, superando i livelli precedenti alla pandemia e presentando prospettive positive per il prossimo futuro, anche grazie agli investimenti nelle infrastrutture portuali, alla crescente attenzione verso la sostenibilit&agrave; ambientale e all'ammodernamento della flotta delle compagnie di navigazione. L&rsquo;elettrificazione delle banchine, l&rsquo;utilizzo di combustibili alternativi e l&rsquo;arrivo di nuove navi pi&ugrave; efficienti rappresentano alcune delle principali direttrici di sviluppo del comparto.</p>
<p>Il sistema portuale italiano continua inoltre a distinguersi per la variet&agrave; dell&rsquo;offerta. Dai grandi hub crocieristici come Civitavecchia, Genova, Napoli e Palermo ai numerosi scali regionali che stanno ampliando la propria presenza sul mercato, il Paese dispone di una rete capillare capace di intercettare flussi turistici diversificati, spingendoli anche verso destinazioni meno conosciute. Questa diffusione contribuisce a distribuire i benefici economici sul territorio e a rafforzare la competitivit&agrave; dell&rsquo;intero comparto marittimo.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;analisi dell&rsquo;offerta nautica, nel 2025 Risposte Turismo ha censito circa 172 mila posti barca in Italia. Liguria, Toscana, Sicilia e Sardegna si confermano le regioni con la maggiore capacit&agrave; ricettiva. Nello stesso anno sono risultate attive 1.600 licenze, con una media di 107 posti barca per ciascuna. La classifica nazionale 2025 per numero di licenze vede ai primi tre posti Sicilia, Toscana e Campania.</p>]]></description><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Da oggi la Carta d’Identità Elettronica per gli over 70 sarà valida a vita]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/da-oggi-la-carta-didentita-elettronica-per-gli-over-70-sara-valida-a-vita_124962.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/da-oggi-la-carta-didentita-elettronica-per-gli-over-70-sara-valida-a-vita_124962.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124962/154785.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per oltre dieci milioni di cittadini la giornata di oggi, gioved&igrave; 30 luglio, segna una svolta significativa nel mondo burocratico italiano.</p>
<p>D&rsquo;ora in poi le persone che hanno compiuto settant'anni non dovranno pi&ugrave; recarsi in Comune per il rinnovo decennale della carta d'identit&agrave;: le nuove emissioni non avranno pi&ugrave; una data di scadenza, ma presenteranno la dicitura &ldquo;illimitata&rdquo; nell&rsquo;apposito spazio.</p>
<p>Amministrativamente le nuove carte, ovvero quelle che verranno rilasciate al prossimo rinnovo, saranno valide per cinquant&rsquo;anni, ma nella pratica &mdash; per questioni anagrafiche &mdash; non richiederanno ulteriori rilasci.</p>
<p>La misura, inserita nel percorso di semplificazione che il Governo sta portando avanti da anni, punta a tagliare la burocrazia per gli anziani e ad alleggerire il carico di lavoro degli uffici interessati.</p>
<p>Il documento, che resta valido ai fini di riconoscimento e per l&rsquo;espatrio nei Paesi consentiti, permetter&agrave; l&rsquo;aggiornamento automatico all&rsquo;interno del sistema informativo dei Comuni che si occupa di riconoscere l&rsquo;et&agrave; del richiedente.</p>
<p>Per coloro che sono in possesso di un documento in corso di validit&agrave; e hanno pi&ugrave; di settant'anni, l&rsquo;invito &egrave; di non correre allo sportello, ma aspettare fino alla sua scadenza naturale.</p>
<p>&Egrave; importante per&ograve; che i cittadini sappiano che se sono abituati a usare la CIE al posto dello SPID per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione, come il fascicolo sanitario elettronico, app IO e il sito dell&rsquo;INPS, il certificato di sicurezza integrato nel chip elettronico scadr&agrave; comunque ogni dieci anni. Sar&agrave; possibile continuare a usare la carta per gli accessi online richiedendo l&rsquo;aggiornamento del chip.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 14:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Sequestrati in tutto il Paese migliaia di scooter illegali]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/sequestrati-in-tutto-il-paese-migliaia-di-scooter-illegali_124945.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/sequestrati-in-tutto-il-paese-migliaia-di-scooter-illegali_124945.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124945/154761.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Migliaia di scooter elettrici, importati dalla Cina, sono stati immessi sul mercato italiano come biciclette a pedalata assistita, non sicuri per la circolazione e pericolosi per la salute dei consumatori. Sebbene le fattezze esteriori fossero evidenti, per i motorini non &egrave; stato difficile essere oggetto di modifiche, che ne hanno alterato le caratteristiche tecniche, permettendo loro di circolare su strada senza targa e omologazione.</p>
<p>Il sequestro &egrave; avvenuto per mano dei finanzieri del comando provinciale di Palermo in esecuzione di un decreto emesso dal Gip di Palmi (Reggio Calabria) su richiesta della procura calabrese. Al centro dell&rsquo;indagine ci sono un imprenditore palermitano e una societ&agrave;, accusati per i reati di frode in commercio e falso in atto pubblico. Il provvedimento ha coinvolto magazzini di grossisti e venditori al dettaglio di tutta Italia, anche grazie alla collaborazione delle Fiamme gialle di Calabria, Campania, Puglia, Lombardia, Sardegna e Toscana.</p>
<p>Note come Epac e pi&ugrave; comunemente con e-bike, le biciclette a pedalata assistita si distinguono dai velocipedi tradizionali per essere subordinate al rispetto di specifici requisiti tecnici e funzionali previsti dalla normativa vigente. La distinzione si applica nel momento in cui il veicolo presenta un motore elettrico ausiliario avente potenza massima superiore a 250 Watt, la cui alimentazione non si attiva esclusivamente in presenza di pedalata e non si interrompa del tutto o progressivamente nel momento in cui il ciclista smette di pedalare o prima che la velocit&agrave; raggiunga i 25 km/h. Le e-bike sono soggette alle direttiva europea &ldquo;Macchine&rdquo; che ne regola la produzione per garantire i requisiti di conformit&agrave;, sicurezza e tutela della salute.</p>
<p>Le indagini condotte dai finanzieri palermitani hanno consentito di disvelare la sussistenza di importanti lacune formali e sostanziali all&rsquo;interno della documentazione, che rendevano falsi i requisiti di sicurezza dichiarati. I fascicoli risultano essere stati presentati durante l&rsquo;importazione avvenuta a partire dal 2023 dalla Cina. Sono almeno 6.885 i veicoli elettrici che in questi anni sono riusciti a entrare sul suolo italiano, superando i controlli degli uffici competenti per le procedure di sdoganamento e di immissione in libera pratica grazie a questo &ldquo;sistema di certificazioni ingannevole&rdquo;. Il valore di mercato complessivo &egrave; stato stimato in circa 5 milioni di euro.</p>
<p>Proseguiranno in questi giorni gli approfondimenti della Guardia di finanza su possibili violazioni di natura amministrativa e alle disposizioni del Codice del Consumo sull&rsquo;effettuazione di &ldquo;pratiche commerciali scorrette/ingannevoli poste in essere dagli esercenti su siti internet e social network, i cui esiti saranno posti al vaglio delle Autorit&agrave; competenti con la collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 11:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[In Italia le nascine registrano il minimo storico dal secondo dopoguerra]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/in-italia-le-nascine-registrano-il-minimo-storico-dal-secondo-dopoguerra_124891.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/in-italia-le-nascine-registrano-il-minimo-storico-dal-secondo-dopoguerra_124891.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124891/154692.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 in Italia sono state registrate appena 355mila nascite, il minimo storico dal secondo dopoguerra. La penisola si allontana cos&igrave; dalla soglia del ricambio generazionale, scivolando sempre di pi&ugrave; verso una vecchiaia lenta e irreversibile, con un tasso di fecondit&agrave; pari a 1,14 figli per donna.</p>
<p>Secondo il &ldquo;Dossier Natalit&agrave; 2026: Volere o Potere&rdquo;, realizzato dalla Fondazione per la Natalit&agrave; in collaborazione con Istat e presentato ieri, marted&igrave; 28 luglio, a Roma presso il Palazzo Wedekind, tra gli italiani in et&agrave; feconda che non avranno altri figli, soltanto il 5,5% dichiara che la genitorialit&agrave; non rientra nel proprio progetto di vita, mentre ben il 62,2% sostiene di aver rinunciato a causa delle difficolt&agrave; incontrate. Tra ostacoli economici, lavorativi e sociali, la denatalit&agrave; &egrave; diventata una conseguenza delle difficolt&agrave; che impediscono a milioni di persone di realizzare il proprio progetto di vita.</p>
<p>Spesso si parla di cambiamento culturale o della mancanza di desiderio di avere figli, ma dalle testimonianze dirette dei cittadini italiani si intuisce che il basso numero di nascite dipenda soprattutto da fattori esterni dalla singola persona o dalla coppia. Se le intenzioni di fecondit&agrave; dichiarate dalle donne si fossero mutate in realt&agrave;, lo scorso anno sarebbero nati circa 760mila bambini, pi&ugrave; del doppio di quelli effettivamente venuti alla luce.</p>
<p>La ministra per le pari opportunit&agrave; e la famiglia Eugenia Roccella afferma con convinzione come gi&agrave; &ldquo;negli anni novanta il calo di natalit&agrave; in Italia era ben visibile ma, con una media di 1,19 figli per donna, molto simile a quella attuale, nascevano oltre 150mila bambini in pi&ugrave; rispetto a oggi. Questo male viene da lontano, ma per troppo tempo non &egrave; stato riconosciuto&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Oggi siamo a 1,14 e il tasso di sostituzione, cio&egrave; quello che permetterebbe alla popolazione di rimanere stabile, &egrave; 2,1, quindi siamo quasi alla met&agrave; di quello che sarebbe necessario &mdash; interviene durante la presentazione del Dossier il presidente Istat, Francesco Maria Chelli &mdash;. Al 2050 per ogni 100 giovani fino a 14 anni, ci saranno circa 300 over 65. I motivi per cui non si fanno figli sono tanti: difficolt&agrave; economiche, soprattutto per gli uomini, precariet&agrave; lavorativa, soprattutto per le donne, motivi di assistenza agli anziani nelle famiglie&rdquo;.</p>
<p>Quasi una donna su due, il 49,9%, e il 24% degli uomini &egrave; titubante nell&rsquo;avere figli perch&eacute; teme conseguenze negative sulla propria carriera in caso di maternit&agrave; o paternit&agrave;. Anche il welfare non aiuta di certo chi desidera creare una famiglia: oltre 3 milioni di donne risultano inattive per motivi familiari, contro 151mila uomini, e 763 mila persone rinunciano ai figli anche per la necessit&agrave; di assistere i propri genitori.</p>
<p>A fronte delle 355mila nascite sono stati registrati 652 mila decessi, con un saldo naturale negativo di 297 mila persone che dimostra come lo squilibrio demografico cresca sempre di pi&ugrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Austria e Italia unite sotto le Alpi: abbattuto il diaframma del tunnel del Brennero]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/austria-e-italia-unite-sotto-le-alpi-abbattuto-il-diaframma-del-tunnel-del-brennero_124876.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/austria-e-italia-unite-sotto-le-alpi-abbattuto-il-diaframma-del-tunnel-del-brennero_124876.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124876/154670.jpg" title="Abbattimento del diaframma del tunnel del Brennero" alt="Abbattimento del diaframma del tunnel del Brennero" /><br /><p>&Egrave; stato ufficialmente completato lo storico abbattimento di diaframma della Galleria di base del Brennero che mette in comunicazione l&rsquo;Italia e l&rsquo;Austria attraverso un collegamento sotterraneo scavato sotto le Alpi.</p>
<p>Ora finalmente il lotto di costruzione austriaco H53 Pfons-Brennero e il lotto italiano H61 Mules 2-3 &mdash; portati avanti per tutti questi anni in modo indipendente l&rsquo;uno dall&rsquo;altro &mdash; sono stati riuniti. Mentre in Trentino-Alto Adige le frese meccaniche (Tbm) Virginia e Flavia hanno scavato meccanicamente le due gallerie principali fino al confine di Stato, in Austria per l&rsquo;abbattimento &egrave; stato adottato il metodo tradizionale dello scavo con esplosivo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124876/small_154671.jpg" alt="Abbattimento del diaframma del tunnel del Brennero" loading="lazy"></p>
<p>Con questo avvenimento, il confine di Stato nel cuore del Brennero &egrave; stato superato a meno di un anno dalla prima demolizione del diaframma nel cunicolo esplorativo, avvenuta lo scorso 18 settembre. Grazie a queste operazioni, il Paese austriaco e quello italiano si ricongiungono attraverso le due gallerie ferroviarie principali.</p>
<p>Tra rumori, polvere e spiragli di luce, i minatori e i responsabili del progetto si sono recati oltre il limite della propria sezione di galleria sull&rsquo;altro lato del confine di Stato, per stringere le mani gli uni con gli altri e festeggiare insieme l&rsquo;importante traguardo. Un passaggio che scrive una nuova pagina nel mondo della viabilit&agrave; e degli spostamenti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124876/small_154672.jpg" alt="Abbattimento del diaframma del tunnel del Brennero" loading="lazy"></p>
<p>Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto, membri del Consiglio di gestione di Bbt (Brenner Basiltunnel), sono intervenuti affermando: &ldquo;Con l&rsquo;unione delle due gallerie principali del Bbt il nostro progetto raggiunge una tappa fondamentale. In futuro, qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra l&rsquo;Austria e l&rsquo;Italia. Questo successo dimostra in modo straordinario cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini a un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi, ma su di esso vi &egrave; soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno&rdquo;.</p>
<p>Dopo aver completato senza complicanze l&rsquo;abbattimento dei diaframmi delle due gallerie, i due team si apprestano a completare lo scavo in direzione di Innsbruck. Tra il 2032 e il 2034 questa enorme infrastruttura ferroviaria, lunga 64 chilometri, inizier&agrave; a contribuire al decongestionamento dell&rsquo;autostrada del Brennero.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124876/small_154673.jpg" alt="Abbattimento del diaframma del tunnel del Brennero" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Le cifre “folli” del benzinaio più caro d’Italia superano i 2,7 euro al litro]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/le-cifre-folli-del-benzinaio-piu-caro-ditalia-superano-i-27-euro-al-litro_124804.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/le-cifre-folli-del-benzinaio-piu-caro-ditalia-superano-i-27-euro-al-litro_124804.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124804/154545.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">Con un servizio che non prevede il &ldquo;self service&rdquo;, la garanzia dell&rsquo;assistenza dalle 7 del mattino fino alle 20 di sera e l&rsquo;apertura tutte le domeniche, compresi natale e ferragosto, il distributore pi&ugrave; caro d&rsquo;Italia offre tutti i giorni ai propri clienti un&rsquo;esperienza &ldquo;di lusso&rdquo;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Dall&rsquo;operazione dell&rsquo;inserimento delle banconote nella macchinetta, che spesso rimangono bloccate, alla misurazione della distanza tra la sosta e l&rsquo;estensione del tubo, e ancora la scelta della somma da finalizzare per il rifornimento, per i proprietari della stazione di servizio si tratta di attivit&agrave; di cui gli automobilisti non si devono preoccupare. Di certo a creare maggiore tormento sono invece i prezzi riportati sul tabellone del tariffario dinanzi alla pompa: il diesel si attesta a 2,735 euro al litro, mentre la verde si ferma &ldquo;solo&rdquo; a 2,699 euro al litro.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Mentre i prezzi dei carburanti continuano a salire su tutto il territorio nazionale, soprattutto a causa delle tensioni in Medio Oriente, il distributore di Milano in via Correggio, al centro di un viale alberato con bilocali in vendita a 600 mila euro e palazzine liberty immerse nella zona residenziale del distretto Fiera Bolla, continua a distinguersi per il suo listino da record, che tocca cifre quasi inverosimili.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Oltre all&rsquo;intuizione dei passanti e del autisti, &egrave; intervenuto il Codacons per confermare come la stazione di servizio presenti le cifre pi&ugrave; alte fra tutte le altre, anche quelle che hanno sede all&rsquo;interno delle autostrade, dove fare benzina costa tendenzialmente di pi&ugrave;. A dir la verit&agrave;, gli odierni prezzi non sono nemmeno quelli pi&ugrave; &ldquo;folli&rdquo; a essere stati esposti negli ultimi anni: nel 2025 la cifra di base, in base alle testimonianza dei clienti abituali, presentava un euro in pi&ugrave;.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Va precisato in ogni caso, come nel capoluogo milanese, i prezzi assumano dappertutto livelli estremamente alti rispetto al resto del Paese: a Muggiano il costo medio per il diesel &egrave; di 2,139 euro, mentre ad Assago arriva a toccare i 2,439 euro.</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Boom dei camper in Italia: il mercato cresce 18 volte più della media europea]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/boom-dei-camper-in-italia-il-mercato-cresce-18-volte-piu-della-media-europea_124665.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/boom-dei-camper-in-italia-il-mercato-cresce-18-volte-piu-della-media-europea_124665.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124665/154316.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tra natura, citt&agrave;, montagna, mare e itinerari personalizzabili, il mercato dei camper continua a correre in Italia, confermando il crescente interesse per il turismo all&rsquo;aria aperta. Nel 2025 si contano 7.936 nuove unit&agrave;, con un incremento del 10,56% rispetto all&rsquo;anno precedente. Un risultato che spicca nel panorama europeo dove, con una crescita media che si &egrave; fermata allo 0,6%, il comparto italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore.</p>
<p>Non stiamo parlando di un fenomeno isolato, in quanto in realt&agrave; &egrave; dal 2014 che le immatricolazioni annuali sono pi&ugrave; che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 veicoli (+113%). Parallelamente &egrave; cresciuto anche il mercato dell&rsquo;usato (+6,05%), che ha portato a oltre 44mila le compravendite complessive registrate nel 2025 tra mezzi nuovi e di seconda mano.</p>
<p>La diffusione del turismo itinerante non &egrave; sostenuta esclusivamente dalla domanda, ma anche dagli investimenti pubblici. Il Ministero del Turismo ha finanziato la realizzazione di migliaia di nuove piazzole di sosta per migliorare l&rsquo;accoglienza dei camperisti e favorire lo sviluppo del settore, che oggi genera un valore economico stimato in circa 8,5 miliardi di euro.</p>
<p>L&rsquo;Italia ha rafforzato il proprio ruolo in Europa, diventando il terzo produttore di veicoli ricreazionali del continente, esportando oltre l&rsquo;80% della produzione nazionale. La penisola si posiziona anche sul secondo gradino della classifica delle destinazioni europee che vengono scelte per il turismo itinerante internazionale, grazie a un&rsquo;offerta sempre pi&ugrave; ampia di mete, aree attrezzate e servizi dedicati (255 milioni di presenze straniere e 456 milioni pernottamenti complessivi).</p>
<p>L&rsquo;impatto del turismo sul Pil, secondo Enit, risulta pari a 237,4 miliardi di euro, con l&rsquo;occupazione generata che si attesta al 13,2% del totale nazionale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Svelate le nuove banconote Euro: al via il sondaggio per scegliere il design]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/svelate-le-nuove-banconote-euro-al-via-il-sondaggio-per-scegliere-il-design_124658.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/svelate-le-nuove-banconote-euro-al-via-il-sondaggio-per-scegliere-il-design_124658.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124658/154301.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1"><span class="s1">La Banca centrale europea (BCE)</span><span class="s2"> ha ufficialmente svelato i dieci progetti finalisti</span><span class="s3"> per la prossima serie di banconote, dando il via al sondaggio volto a raccogliere le opinioni</span><span class="s4"> e le preferenze di tutti i residenti dell'area dell'euro</span><span class="s3">.</span></p>
<p>I disegni, fondati sulla base di due diversi temi, la &ldquo;cultura europea&rdquo; e &ldquo;fiumi e uccelli&rdquo;, sono stati preselezionati nell&rsquo;ambito di un concorso indetto a livello di Unione europea. Delle oltre 1.200 candidature presentate da parte di grafici, a venticinque di loro &egrave; stato chiesto di elaborare la propria proposta per uno o per i due motivi. A scegliere le dieci proposte finaliste &egrave; stata una giuria indipendente composta da ventuno esperti di discipline diverse, tra comunicazione, grafica, storia e neuroscienze, ciascuno designato dalla banca centrale del rispettivo paese dell&rsquo;area dell&rsquo;euro.</p>
<p>Ora la decisione passa ai cittadini attraverso l&rsquo;indagine online disponibile fino al 21 settembre. Parallelamente in questi mesi una societ&agrave; indipendente realizzer&agrave; una consultazione parallela su un campione rappresentativo della popolazione dell&rsquo;area euro. Saranno poi il Consiglio direttivo della BCE, una valutazione tecnica e la giuria a mettere insieme i risultati delle due rilevazioni e a prendere la decisione conclusiva, prevista prima della fine dell&rsquo;anno.</p>
<p>Le banconote selezionate, dopo essere state ulteriormente sviluppate e testate, verranno messe in circolazione solo nei prossimi anni, mentre le precedenti serie manterranno il proprio valore, continuando a transitare.</p>
<p>Dopo la loro emissione nel 2002, questa riprogettazione rappresenta il primo e vero cambiamento del design delle banconote in euro. L&rsquo;emissione periodica della nuova serie consente di sfruttare i progressi tecnologici per essere sempre un passo avanti rispetto alle tecniche di falsificazione. Le nuove banconote saranno dotate di caratteristiche di sicurezza nuove e pi&ugrave; avanzate per agevolarne il riconoscimento e l&rsquo;accessibilit&agrave;, anche da parte delle persone con problemi visivi. La BCE si prefigge inoltre di ridurre l&rsquo;impronta ambientale delle banconote rendendole pi&ugrave; resistenti all&rsquo;usura e ricorrendo a materiali e processi di produzione pi&ugrave; sostenibili.</p>
<p>&ldquo;La progettazione della nuova veste grafica delle banconote in euro - dichiara Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE - si inquadra nell&rsquo;azione a lungo termine dell&rsquo;Eurosistema volta a garantire che il contante resti un mezzo di pagamento sicuro, efficiente e vicino ai cittadini e preservi il loro accesso alla moneta pubblica e la loro libert&agrave; di scegliere come pagare&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le banconote in euro non sono un semplice mezzo di pagamento: sono una delle espressioni pi&ugrave; tangibili dell'Europa&rdquo; precisa Christine Lagarde, la presidente della BCE.</p>
<p>Per maggiori informazioni si pi&ugrave; visitare <a href="https://www.ecb.europa.eu/euro/banknotes/future_banknotes/html/ecb.faq_banknotes_redesign.it.html" target="_blank" rel="nofollow">questa pagina</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[In Italia quasi 85 mila punti di ricarica per auto elettriche]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/in-italia-quasi-85-mila-punti-di-ricarica-per-auto-elettriche_124625.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/in-italia-quasi-85-mila-punti-di-ricarica-per-auto-elettriche_124625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124625/154252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Italia continua ad accelerare sulla mobilit&agrave; elettrica. Al 30 giugno di quest'anno i punti di ricarica a uso pubblico hanno raggiunto quota 84.564, con un incremento di 17.003 unit&agrave; negli ultimi dodici mesi e di 6.311 soltanto nel secondo trimestre dell'anno. Sono questi i dati riportati dal nuovo monitoraggio trimestrale di Motus-E, che fotografa una rete in costante espansione, sostenuta anche dagli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).</p>
<p>A crescere non &egrave; soltanto il numero delle colonnine, ma anche la loro qualit&agrave;. La maggior parte delle nuove installazioni &egrave; infatti costituita da punti di ricarica fast e ultra-fast, capaci di ridurre sensibilmente i tempi necessari per rifornire i veicoli elettrici. Una tendenza che punta a rendere pi&ugrave; semplice l'utilizzo dell'auto elettrica anche per gli spostamenti di lunga percorrenza.</p>
<p>Un segnale particolarmente positivo arriva dalla rete autostradale, all'interno delle quali continua ad aumentare la presenza di infrastrutture dedicate alla ricarica. Le aree di servizio dotate di colonnine rappresentano uno degli elementi ritenuti fondamentali per superare l'ansia da autonomia che ancora frena molti automobilisti nella scelta di un veicolo elettrico.</p>
<p>Dal punto di vista territoriale, Lombardia, Lazio e Piemonte si confermano le regioni con il maggior numero di punti di ricarica installati, mentre i grandi centri urbani continuano a fare da traino per lo sviluppo della rete. Parallelamente prosegue anche l'espansione nei comuni di medie e piccole dimensioni, con l'obiettivo di rendere il servizio sempre pi&ugrave; capillare su tutto il territorio nazionale.&nbsp;</p>
<p>Nonostante i numeri record, gli operatori del settore evidenziano come esista ancora un divario tra la crescita delle infrastrutture e quella del mercato delle auto elettriche. Secondo Motus-E, per sfruttare appieno il potenziale della rete sar&agrave; necessario accompagnare gli investimenti con politiche di sostegno alla domanda, semplificazioni autorizzative e un maggiore coordinamento tra istituzioni e soggetti coinvolti nello sviluppo della mobilit&agrave; elettrica.</p>
<p>Il traguardo delle quasi 85 mila colonnine conferma comunque il percorso di crescita dell'Italia verso una mobilit&agrave; sempre pi&ugrave; sostenibile. La sfida dei prossimi anni sar&agrave; quella di consolidare questa espansione, garantendo una distribuzione equilibrata delle infrastrutture e una rete sempre pi&ugrave; efficiente, veloce e accessibile agli utenti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[A Firenze nasce il primo centro italiano contro le dipendenze digitali dei giovani]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/a-firenze-nasce-il-primo-centro-italiano-contro-le-dipendenze-digitali-dei-giovani_124616.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/a-firenze-nasce-il-primo-centro-italiano-contro-le-dipendenze-digitali-dei-giovani_124616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124616/154243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Firenze prender&agrave; il via il primo centro stabile in Italia dedicato al contrasto delle dipendenze digitali pensato per i giovani. Il progetto, denominato "Discover &ndash; Fuori dal guscio", nasce dalla collaborazione tra Azienda USL Toscana Centro, Comune di Firenze e Cooperativa Impresa Sociale ReteSviluppo e si propone come un presidio educativo e preventivo rivolto soprattutto ai ragazzi tra i 10 e i 25 anni.&nbsp;</p>
<p>Il centro sar&agrave; ospitato negli spazi della biblioteca Chiarugi, a San Salvi. L'inaugurazione, prevista dopo l'estate, dar&agrave; il via alla prima fase sperimentale che si protrarr&agrave; fino a dicembre 2026. L'obiettivo &egrave; offrire un luogo di incontro e confronto in cui affrontare le problematiche legate all'uso eccessivo di smartphone, social network, videogiochi e qualsiasi altro tipo dispositivo digitale, puntando soprattutto sulla prevenzione e sull'educazione.&nbsp;</p>
<p>"Discover" non nasce come centro clinico ma come spazio dedicato alla promozione del benessere digitale. Tra le attivit&agrave; previste figurano laboratori creativi e manuali, giochi da tavolo, incontri di gruppo, percorsi educativi, momenti di ascolto e iniziative pensate per favorire la socializzazione lontano dagli schermi. L'intento &egrave; aiutare i ragazzi a riscoprire relazioni e interessi nel mondo reale, sviluppando un rapporto pi&ugrave; equilibrato con la tecnologia. Nei casi di maggiore fragilit&agrave;, come situazioni di isolamento sociale o disagio psicologico, sar&agrave; comunque possibile attivare un collegamento con i servizi specialistici dell'Asl.&nbsp;</p>
<p>L'iniziativa nasce dalla crescente attenzione che si &egrave; formata negli ultimi anni verso il fenomeno che interessa un numero sempre maggiore di adolescenti e giovani adulti. L'uso compulsivo dei dispositivi digitali pu&ograve; infatti incidere sul sonno, sulle relazioni sociali, sul rendimento scolastico e sul benessere psicologico, fino a sfociare, nei casi pi&ugrave; gravi, in forme di ritiro sociale e dipendenza comportamentale. Proprio per questo il progetto coinvolger&agrave; anche famiglie, scuole ed educatori, con percorsi di sensibilizzazione e formazione dedicati.&nbsp;</p>
<p>Il modello fiorentino rappresenta un progetto pilota che potrebbe diventare un punto di riferimento anche per altre realt&agrave; italiane.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Bollino nero sulle strade italiane: il 1° e l’8 agosto traffico al picco]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/bollino-nero-sulle-strade-italiane-il-1-e-l8-agosto-traffico-al-picco_124559.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/bollino-nero-sulle-strade-italiane-il-1-e-l8-agosto-traffico-al-picco_124559.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124559/154155.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;avvicinarsi del mese di agosto, si fa sempre pi&ugrave; spazio anche il grande esodo estivo 2026. Come da consueto, Viabilit&agrave; Italia, che da 20 anni opera come Centro di coordinamento nazionale in materia di spostamenti, si sta occupando di offrire preventivamente le strategie di intervento pi&ugrave; opportune per fronteggiare i picchi di traffico. L&rsquo;organismo &egrave; presieduto dal direttore del Servizio Polizia Stradale e riunisce rappresentanti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, dei Vigili del fuoco, del Ministero dell&rsquo;Interno, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Protezione Civile, dell&rsquo;Arma dei Carabinieri, di Anas, Anci, Upi, Aiscat e Ferrovie dello Stato Italiane.</p>
<p>Secondo le previsioni del Centro di coordinamento nazionale per la gestione della viabilit&agrave;, a essere principalmente caratterizzate da un aumento dei volumi di traffico sull&rsquo;intera rete stradale nazionale, con flussi pi&ugrave; intensi diretti verso le principali localit&agrave; turistiche, saranno le prime due settimane del mese. L&rsquo;incremento della circolazione inizier&agrave; gi&agrave; dal venerd&igrave; e proseguir&agrave; per l&rsquo;intero sabato. Tra le giornate contrassegnate dal bollino nero, sabato 1 e sabato 8 agosto appaiono come quelle pi&ugrave; critiche. Le fasce orarie mattutine di entrambe le date rappresenteranno i momenti di maggiore congestione.</p>
<p>Per agevolare la circolazione, il calendario 2026 estivo prevede alcune limitazioni stradali per i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate fuori dai centri abitati. I divieti in vigore sono previsti:<br>- sabato 1 agosto dalle 8 alle 22;<br>- domenica 2 agosto dalle 7 alle 22;<br>- venerd&igrave; 7 agosto dalle 16 alle 22;<br>- sabato 8 agosto dalle 8 alle 22;<br>- domenica 9 agosto dalle 7 alle 22;<br>- venerd&igrave; 14 agosto dalle 16 alle 22;<br>- sabato 15 agosto dalle 7 alle 22;<br>- domenica 16 agosto dalle 7 alle 22;<br>- sabato 22 agosto dalle 8 alle 16;<br>- domenica 23 agosto dalle 7 alle 22;<br>- sabato 29 agosto dalle 8 alle 16;<br>- domenica 30 agosto dalle 7 alle 22.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;aumento del traffico, gli enti proprietari e le societ&agrave; concessionarie provvederanno alla rimozione dei cantieri temporanei, adottando tutte le misure necessarie per ridurre anche l&rsquo;impatto di quelli fisse sulla circolazione.</p>
<p>La Polizia di Stato rivolge ai cittadini alcuni consigli per evitare di creare ulteriori problemi di circolazione. Prima di partire i guidatori sono invitati a: verificare l'efficienza del veicolo; sistemare razionalmente i bagagli equilibrando i pesi e non sovraccaricando l'autovettura; individuare una corretta posizione per il trasporto degli animali; evitare pasti abbondanti e alcool; essere sufficientemente riposati; tenersi costantemente aggiornati sulle condizioni del traffico, non potendosi escludere locali disagi o l&rsquo;adozione di provvedimenti di regolazione della circolazione per favorire la fluidit&agrave; degli spostamenti.</p>
<p>Durante il viaggio si raccomanda di: tenere allacciate le cinture di sicurezza, anche posteriori; utilizzare per i bambini gli appositi "seggiolini"; non distrarsi durante la guida (con il telefonino, la radio, la sigaretta, ecc.); fare soste frequenti; moderare la velocit&agrave;; mantenere la distanza di sicurezza; usare prudenza nei sorpassi; non impegnare mai la corsia di emergenza; sulle autostrade a tre corsie, viaggiare comunque sulla prima corsia di marcia, a destra.</p>
<p>Sul sito della Polizia di Stato sono disponibili il calendario dei bollini, le fasce di divieto per i mezzi pesanti, le indicazioni sulle tratte pi&ugrave; interessate dall&rsquo;esodo, le previsioni dei flussi e l&rsquo;elenco dei cantieri che non potranno essere rimossi. Gli automobilisti potranno cos&igrave; consultare in tempo reale, oggi volta che ne avranno la necessit&agrave;, gli aggiornamenti sul traffico attraverso i canali del C.C.I.S.S., il numero gratuito 1518, i siti cciss.it e mobile.cciss.it, Rai Isoradio, i notiziari di Onda Verde e il Televideo Rai.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Un’estate all’insegna della pace: in Italia 400 ragazzi ucraini per ritrovare serenità]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/unestate-allinsegna-della-pace-in-italia-400-ragazzi-ucraini-per-ritrovare-serenita_124415.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/unestate-allinsegna-della-pace-in-italia-400-ragazzi-ucraini-per-ritrovare-serenita_124415.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124415/153931.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lontani da sirene e bombardamenti, bambini e adolescenti provenienti da Kiev e da altre aree colpite dall&rsquo;invasione russa trascorreranno alcune settimane nelle diocesi italiane grazie al progetto di accoglienza promosso da Caritas Italiana.</p>
<p>&Egrave; la Conferenza Episcopale Italiana che si &egrave; occupata di organizzare il soggiorno estivo all&rsquo;interno del Paese italiano di quattrocento ragazzi e accompagnatori. Un&rsquo;esperienza racchiusa nello slogan &ldquo;&Egrave; pi&ugrave; bello insieme&rdquo;, nome del progetto che ha voluto simboleggiare fino dal 2022 la vicinanza della rete Caritas alla popolazione ucraina.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa offre ai giovani la possibilit&agrave; di trascorrere una sorta di vacanza anti-guerra in un contesto sicuro, lontano dagli allarmi aerei e dalle devastazioni della guerra.</p>
<p>Le comunit&agrave; ospitanti, distribuite in diverse diocesi italiane, per accogliere con calore i giovanissimi organizzano per loro attivit&agrave; ricreative, momenti di socializzazione, escursioni e giornate al mare, per restituire una quotidianit&agrave; fatta di gioco, amicizia e spensieratezza. &ldquo;Per il gruppo saranno due settimane di serenit&agrave;, di riabilitazione psicologica e, direi, di rinascita, grazie alla Chiesa cattolica, all&rsquo;ambasciata italiana in Ucraina e all&rsquo;ambasciata ucraina presso la Santa Sede&rdquo;, ha sottolineato Andriy Pasternak, il capo del quartier generale dei Servizi di sicurezza.</p>
<p>A dare il benvenuto ai bambini e agli adolescenti ucraini nella stazione della capitale &egrave; stato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei. &ldquo;Ai ragazzi che portano dentro il dolore e le ferite di un conflitto &ndash; ha esordito per sottolineare l&rsquo;importanza che questo progetto ha per lui &ndash; vogliamo testimoniare che &egrave; possibile un mondo senza guerra e che c&rsquo;&egrave; tanta gente impegnata a seminare il bene. Loro sanno bene che cosa sia il dramma della guerra e lo raccontano senza finzione partendo dal cuore, come deve essere&rdquo;.</p>
<p>Avviato pochi mesi dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, il programma &egrave; giunto alla sua quinta edizione e continua a coinvolgere famiglie, volontari e comunit&agrave; locali in una rete di solidariet&agrave; che mette al centro i pi&ugrave; piccoli, tra le principali vittime del conflitto. L'obiettivo &egrave; offrire loro non solo una pausa dalla guerra, ma anche un segno concreto di speranza per il futuro.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Maxi blitz contro la criminalità giovanile: 539 arresti in tutta Italia]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/maxi-blitz-contro-la-criminalita-giovanile-539-arresti-in-tutta-italia_124406.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/maxi-blitz-contro-la-criminalita-giovanile-539-arresti-in-tutta-italia_124406.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/124406/153919.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una delle pi&ugrave; grandi operazioni degli ultimi anni contro la criminalit&agrave; giovanile ha portato all'arresto di 539 persone, tra cui 47 minorenni, in un blitz coordinato dalla Polizia di Stato che ha interessato ben 44 province italiane. L'intervento, che &egrave; stato reso possibile grazie a un'attivit&agrave; investigativa sviluppata su larga scala, ha coinvolto le Squadre mobili, i Reparti prevenzione crimine e numerosi uffici territoriali. L'obiettivo era quello di contrastare fenomeni legati allo spaccio di droga, al possesso illegale di armi e alla violenza diffusa tra le nuove generazioni.</p>
<p>La maxi operazione ha portato alla denuncia di 954 persone e al controllo di quasi 190mila cittadini, dei quali 19.489 minorenni. Gli agenti hanno ispezionato 1.182 immobili, comprese strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, sale giochi, esercizi commerciali e numerosi luoghi di aggregazione come piazze, parchi, stazioni ferroviarie e centri commerciali.</p>
<p>Il bilancio dei sequestri evidenzia la portata del fenomeno. Tra i 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti recuperati, tra cocaina, cannabinoidi, ketamina, ecstasy, MDMA, shaboo e farmaci oppioidi, le 49 armi da fuoco e le 87 armi bianche sequestrate, i 95 oggetti atti da offendere rintracciati e gli oltre 300mila euro in contanti rinvenuti, le perquisizioni hanno rivelato cosa si nascondeva dietro alle giovani gang criminali.</p>
<p>Gli investigatori hanno inoltre individuato 973 profili social utilizzati per diffondere contenuti che esaltano violenza, aggressioni e odio, invitando a usare le armi da fuoco e da taglio. Un elemento che conferma come il web rappresenti oggi uno dei principali strumenti di aggregazione e propaganda per ragazzi coinvolti in attivit&agrave; criminali.</p>
<p>Nel corso dei controlli sono state elevate anche oltre 500 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di alcolici a minori. Secondo gli investigatori, l'operazione rappresenta un importante passo nel contrasto a una criminalit&agrave; giovanile sempre pi&ugrave; organizzata e capace di muoversi tra piazze di spaccio, violenza urbana e piattaforme digitali.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L’elettricità in Italia costa il doppio rispetto al resto dell’Europa]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/lelettricita-in-italia-costa-il-doppio-rispetto-al-resto-delleuropa_123380.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/lelettricita-in-italia-costa-il-doppio-rispetto-al-resto-delleuropa_123380.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/123380/152169.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la presentazione in Parlamento della relazione annuale dell&rsquo;Autorit&agrave; di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), ancora una volta &egrave; stato dimostrato come i costi delle bollette nel nostro Paese raggiungano livelli che in molti altri Paesi europei sembrano impensabili.</p>
<p>&ldquo;Il Pun medio 2025 (Prezzo unico nazionale dell'elettricit&agrave;) &egrave; stato di 115,9 euro al Megawattora (+7% sul 2024), il pi&ugrave; alto tra le principali borse europee. I prezzi italiani restano strutturalmente superiori a quelli di Francia (61,1 euro/MWh) e Spagna (65,3 euro/MWh), per la forte dipendenza dalla generazione a gas&rdquo;. Sono questi i principali dati che Nicola Dell'Acqua, presidente dell&rsquo;Arera, l'agenzia pubblica dell'energia, acqua e rifiuti, ha annunciato in Sala della Regina della Camera.</p>
<p>Sul fronte dell&rsquo;elettricit&agrave;, sebbene nel corso dello scorso anno in Italia si &egrave; registrata una moderata riduzione del prezzo totale (-1,6%) che ha raggiunto 35,12 c&euro;/kWh, la componente energia &egrave; rimasta invariata (-0,1%: da 19,69 a 19,68 c&euro;/kWh). A diminuire sono stati i costi di rete (-5,8%, da 6,23 a 5,87 c&euro;/ kWh) e la componente fiscale (-2,1%).</p>
<p>I consumatori domestici in Italia pagano un prezzo superiore del 13% rispetto a quelli all&rsquo;Area euro, con un differenziale di 4,03 c&euro;/kWh che per l&rsquo;appunto &egrave; riconducibile esclusivamente alla componente energia. Pi&ugrave; nei dettagli, la crescita maggiore si &egrave; verificata nella generazione da gas naturale che &egrave; aumentato del 7% e dal fotovoltaico si &egrave; innalzato del 25%; per eolico e idroelettrico &egrave; stato invece registrato un calo rispettivamente del 3% e del 21%. Questo non fa che creare speranza sul fronte delle fonti rinnovabili, che risultano aver contribuito in totale per il 48% al fabbisogno nazionale di energia elettrica.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda, nel 2025 il prezzo dell&rsquo;elettricit&agrave; per le imprese &egrave; sceso appena dell&rsquo;1% (a 26,25 c&euro;/kWh), dimostrando come anche i clienti non domestici debbano affrontare alcuni dei costi fra i pi&ugrave; alti d&rsquo;Europa.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Italia resta un Paese manifatturiero che dipende in misura significativa da energia importata, e il differenziale dei prezzi dell&rsquo;elettricit&agrave; e del gas rispetto alla media europea continua a pesare sulla competitivit&agrave; delle imprese e sui bilanci delle famiglie &mdash; sottolinea Dell&rsquo;Acqua &mdash;. Ridurre questo divario non &egrave; solo un obiettivo regolatorio: &egrave; una condizione di equit&agrave; sociale e di tenuta del sistema produttivo nazionale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Incrementare l'utilizzo di energia elettrica rinnovabile prodotta a livello nazionale - prosegue il presidente dell&rsquo;Arera &mdash; &egrave; la strategia migliore per l&rsquo;Europa al fine di ridurre la sua vulnerabilit&agrave; alla volatilit&agrave; delle forniture energetiche internazionali e all'aumento dei prezzi dell&rsquo;energia&rdquo;.</p>
<p>Se si pensa alla situazione che si &egrave; andata a creare nel momento in cui il gas russo non &egrave; pi&ugrave; stato disponibile, si nota come l&rsquo;Europa si sia ritrovata ad affrontare il forte rischio di sotto-utilizzazione dei terminali gas, il cui livello di utilizzazione raramente supera il 35%. Se ora venissero approvati i nuovi terminali in Calabria (Gioia Tauro), Sicilia (Porto Empedocle), Sardegna (Porto Torres, Portovesme e Oristano) e Marche (Falconara Marittima), all'interno del Pese si darebbe il via libera a una soluzione pi&ugrave; concreta e definitiva.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli italiani dicono di sì al principio “chi inquina paga”]]></title><link>https://www.italiadice.it/varie/italia/gli-italiani-dicono-di-si-al-principio-chi-inquina-paga_123373.html</link><guid>https://www.italiadice.it/varie/italia/gli-italiani-dicono-di-si-al-principio-chi-inquina-paga_123373.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/123373/152160.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I cittadini dell&rsquo;Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna confermano un ampio sostegno al principio &ldquo;chi inquina paga&rdquo;, alla base del Sistema di scambio delle quote di emissione di CO2 dell&rsquo;Ue. Nella nostra penisola sette persone su dieci (71%) &mdash; compresi coloro che votano per il partito guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni &mdash; ritengono che le imprese che emettono di pi&ugrave; o che non riducono abbastanza il rilascio di anidride carbonica debbano pagare di pi&ugrave;. A sostenerlo &egrave; il nuovo sondaggio, commissionato dalla campagna europea Beyond Fossil Fuels per conto di un&rsquo;ampia rete di organizzazioni, tra cui WWF Italia, e condotto da YouGov nei sei paesi europei.</p>
<p>Andando a ricercare le origini del principio &ldquo;chi inquina paga&rdquo;, la sua prima formulazione a livello internazionale &egrave; da attribuire all&rsquo;Ocse, che nella Raccomandazione del 26 maggio 1972 n.128 chiedeva all&rsquo;inquinatore di coprire &ldquo;i costi della prevenzione e delle azioni contro l&rsquo;inquinamento&rdquo;, considerato &ldquo;una diseconomia esterna (esternalit&agrave; negativa), ovvero un danno senza risarcimento per la collettivit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Ora, questa ricerca &egrave; stata associata al sistema &ldquo;Emissions Trading System&rdquo;, il principale mercato del carbonio al mondo e lo strumento chiave adottato dall'Ue per ridurre le emissioni di gas serra e raggiungere la neutralit&agrave; climatica. A tutti gli impianti grandi emettitori di gas serra, quali centrali elettriche, acciaierie, cementifici, raffinerie, aviazione, trasporto marittimo &mdash; oltre 1.000 installazioni in Italia e pi&ugrave; di 10.000 in Europa &mdash; viene chiesto di munirsi di una autorizzazione con obbligo di compensare annualmente le proprie emissioni attraverso quote apposite da acquistare sul mercato se non rispettano i limiti massimi fissati; in questo modo, quindi, si applica in modo corretto la definizione che stabilisce che chi inquina di pi&ugrave;, paga di pi&ugrave;.</p>
<p>Sebbene con questa misura si &egrave; ottenuto un calo del 50% delle emissioni anche a fronte dei pesanti rincari di petrolio e gas indotti dalla crisi petrolifera &mdash; per far fronte alla concorrenza internazionale &mdash;, ultimamente l&rsquo;intero sistema &egrave; stato rimesso in discussione.</p>
<p>Il 59% degli intervistati ritiene che sia giusto che le industrie pesanti, come quelle siderurgiche, del cemento e chimiche, debbano pagare per le proprie emissioni di CO2. Il sostegno a questa posizione all&rsquo;interno del nostro Paese supera i due terzi (65%), cos&igrave; come in Spagna (68%), Francia (66%), e Paesi Bassi (71%), mentre i contrari, nel campione complessivo, si attestano intorno al 23%.</p>
<p>L&rsquo;unico compromesso accettato &mdash; dal 62% degli italiani e degli europei &mdash; prevede che per far in modo che le aziende possano continuare a beneficiare di quote gratuite &egrave; che queste debbano accettare di investire nella riduzione delle emissioni future.</p>
<p>Rispetto alla variet&agrave; delle prospettive presenti al centro del dibattito politico, l&rsquo;opinione dei cittadini sembra essere molto pi&ugrave; chiara e uniforme. Per loro &egrave; giusto che l&rsquo;industria, in particolare quella pesante, paghi per le proprie emissioni e riceva sostegni &mdash; &nbsp;sotto forma di quote gratuite &mdash; solo nel momento che possono garantire benefici per i lavoratori e la comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Corto circuito sulla tassazione del tabacco: l’Ue non trova un accordo]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/corto-circuito-sulla-tassazione-del-tabacco-lue-non-trova-un-accordo_123259.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/corto-circuito-sulla-tassazione-del-tabacco-lue-non-trova-un-accordo_123259.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/123259/151968.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La direttiva europea sulla tassazione del tabacco nel corso dello scorso mese si &egrave; trovata di fronte ad un bivio che da una parte ha visto l&rsquo;approvazione in versione ridotta dalla commissione Affari economici del Parlamento europeo e dall&rsquo;altra la mancata unanimit&agrave; dall&rsquo;agenda del consiglio Ecofin. Sul tema della tassazione del tabacco, l&rsquo;UE dunque non &egrave; ancora riuscita a fare passi avanti, inceppandosi di fatto di nuovo dando conferma di come le idee e gli orientamenti diversi presenti a livello nazionale si riflettano a livello europeo.</p>
<p>In attesa della revisione delle direttive unitarie, l&rsquo;Italia si &egrave; in realt&agrave; gi&agrave; attivata attuando modifiche importanti nei prezzi di sigarette e di altri prodotti a loro correlate, tra accise, Iva e imposte di consumo. Trasformazioni che hanno fatto raggiungere l&rsquo;anno scorso il record di 15,6 miliardi, ottenuto soprattutto grazie alla rimodulazione progressiva del calendario fiscale decretata dalla legge di Bilancio 2026, con aumenti spalmati nel corso del triennio 2026-2028.</p>
<p>A livello europeo, rimane necessario riscrivere la Tpd, la direttiva 2014/40/UE che regolamenta caratteristiche, etichettatura, ingredienti, avvertenze sanitarie, vendita transfrontaliera a distanza, tracciabilit&agrave; dei prodotti, e aggiornare il corpus normativo Ted che fissa struttura e aliquote minime delle accise sui tabacchi lavorati, integrata dalla direttiva 2020/262/Ue sul regime generale delle accise.</p>
<p>Tuttavia i parlamentari europei, che hanno direttamente respinto al mittente con oltre 400 voti contrari il provvedimento riguardante l&rsquo;aumento della tassazione che avrebbe colpito tanto le sigarette tradizionali quanto i nuovi prodotti, non sembrano proprio voler scendere a patti con la proposta avanzata dalla Commissione von der Leyen. La volont&agrave; emersa da parte dell&rsquo;Eurocamera &egrave; quella di riscrivere il testo con uno sguardo che guardi al presente e tenga conto delle differenti realt&agrave; economiche e sociali presenti negli Stati membri, con una particolare attenzione alla tutela dei posti di lavoro.</p>
<p>Per l&rsquo;eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone (Partito popolare europeo) &ldquo;la maggioranza che si &egrave; consolidata in Commissione ha scelto una linea che guarda agli effetti economici e sociali della riforma. Per questo abbiamo rafforzato il principio del meno rischio, meno tasse, abbassando l&rsquo;imposizione sui prodotti innovativi rispetto alla sigaretta tradizionale, adottando quindi un approccio fiscale di buon senso&rdquo;. La riforma in questo modo coniugherebbe &ldquo;salute, legalit&agrave;, competitivit&agrave; e tutela dell&rsquo;occupazione&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Italia rientra nel gruppo degli Stati Ue che temono che la modifica delle direttive possa produrre un&rsquo;eventuale migrazione della domanda dal mercato legale a quello illegale, l&rsquo;equiparazione di prodotti tradizionali e innovativi con profili di rischio diversi, un calcolo delle aliquote minime che non tenga conto dell&rsquo;approccio Ppp (purchasing power parities) e della parit&agrave; del potere d&rsquo;acquisto tra i vari Paesi.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item></channel></rss>
