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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Italiadice.it > Sport > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/sport/]]></link><atom:link href="https://www.italiadice.it/rss/sport/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Sport dell'Italia]]></description><lastBuildDate>Sat, 29 Aug 2026 01:32:13 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.italiadice.it/italia/images/logo.png</url><title><![CDATA[Italiadice.it > Sport > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/sport/]]></link></image><item><title><![CDATA[L'Italia in fuga ai Giochi del Mediterraneo con 97 medaglie]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/l-italia-in-fuga-ai-giochi-del-mediterraneo-con-97-medaglie_126068.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/l-italia-in-fuga-ai-giochi-del-mediterraneo-con-97-medaglie_126068.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126068/156641.jpg" title="Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026" alt="Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026" /><br /><p>L&rsquo;Italia continua a dominare i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Al termine delle gare del 26 agosto, gli azzurri hanno raggiunto quota 97 medaglie, confermandosi saldamente al comando del medagliere con 32 ori, 35 argenti e 30 bronzi. Un risultato che assume ancora pi&ugrave; valore se si considera che la manifestazione &egrave; appena a met&agrave; del suo percorso, infatti le gare proseguiranno fino al 3 settembre.</p>
<p>Alle spalle dell&rsquo;Italia, la Turchia &egrave; ferma a 45 medaglie, con 21 ori, 11 argenti e 13 bronzi, mentre la Grecia occupa il terzo posto con 33 podi. Il divario racconta gi&agrave; di un dominio azzurro particolarmente netto, costruito soprattutto grazie ai risultati ottenuti nella disciplina del nuoto.</p>
<p>La quinta giornata ha portato all&rsquo;Italia altre 16 medaglie, tra cui tre ori. Nel dettaglio, Fabio Caponio nel badminton ha conquistato il titolo nel singolare maschile, battendo in finale il croato Aria Dinata. Dal nuoto pinnato sono arrivati invece altri due successi con Viola Magoga nei 50 metri bipinne e Filippo Pavoni nei 100 metri bipinne.</p>
<p>Il resto del bottino della giornata comprende sei argenti e sette bronzi, distribuiti tra diverse discipline: dal trap al badminton, dal nuoto pinnato alla boxe, passando per il tiro al volo e la ginnastica ritmica. Un segnale importante perch&eacute;, come sottolineato dal direttore generale dei Giochi Carlo Molfetta, sebbene il nuoto abbia avuto finora un ruolo predominante, nelle prossime giornate gli atleti delle altre discipline saranno ancora una volta chiamati a dare il loro.</p>
<p>Il quadro complessivo conferma infatti una spedizione azzurra particolarmente competitiva. Tra i 32 ori conquistati figurano quelli di Benedetta Pilato, Gabriele Mancini, Noemi Cesarano, Alberto Razzetti, Lisa Angiolini, Costanza Cocconcelli, Rachele Barbieri e numerosi altri azzurri.</p>
<p>Con un bottino gi&agrave; arrivato a 97 podi, l'obiettivo ora si sposta inevitabilmente verso il record stabilito proprio in Puglia nel 1997. Nell'edizione dei Giochi del Mediterraneo disputata a Bari, l'Italia chiuse con 193 medaglie complessive, di cui 76 d'oro. Per superare quel primato, gli azzurri dovranno quindi conquistare almeno altre 97 medaglie da qui alla conclusione della manifestazione.</p>
<p>L'ambizione non &egrave; soltanto statistica. Per Molfetta, organizzare i Giochi in casa significa anche puntare a un risultato storico che, se battuto il primato di Bari, si trasformerebbe nel coronamento ideale di una manifestazione che sta vedendo l'Italia protagonista fin dalle prime giornate.</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Italia-Germania, una notte da record: il set infinito finisce 66-64 dopo 89 minuti]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/italia-germania-una-notte-da-record-il-set-infinito-finisce-66-64-dopo-89-minuti_126059.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/italia-germania-una-notte-da-record-il-set-infinito-finisce-66-64-dopo-89-minuti_126059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/126059/156626.jpg" title="Volley Italia - Germania" alt="Volley Italia - Germania" /><br /><p>Ci sono partite che svaniscono dopo il fischio finale e altre che entrano direttamente nella storia. Italia-Germania, disputata al PalaCalafiore di Reggio Calabria nella FIPAV Cup Men Elite, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Gli Azzurri hanno superato la Germania per 3-2 al termine di una sfida interminabile, ma il vero protagonista della serata &egrave; stato il primo set, conclusosi 66-64 per i tedeschi dopo 89 minuti di gioco.</p>
<p>Un set mai visto prima, con 130 punti complessivi, che ha riscritto il libro dei record della pallavolo. Il precedente primato apparteneva infatti alla sfida di VNL tra Argentina e Polonia dello scorso 28 giugno, terminata 50-48 dopo 62 minuti. La migliore prestazione italiana precedente, invece, era il 54-52 di Cuneo-Treviso del 2002.</p>
<p>All'inizio del match, l'Italia &egrave; partita con grande determinazione, riuscendo a portarsi avanti di cinque punti, ma la Germania non si &egrave; arresa, riducendo progressivamente lo svantaggio. &Egrave; sul 24-24 che ha preso il via una vera e propria maratona sportiva. Da quel momento nessuna delle due squadre &egrave; riuscita a conquistare il margine decisivo, fino alla 65&ordf; battuta della Germania.</p>
<p>Dopo gli incredibili 89 minuti iniziali, Italia e Germania hanno continuato a contendersi ogni pallone per altre due ore. Il risultato finale &egrave; stato Italia-Germania 3-2, con questi parziali: 64-66, 25-22, 23-26, 25-22, 15-12. La durata effettiva complessiva dell'incontro &egrave; stata di 3 ore e 29 minuti, un'autentica rarit&agrave; per una partita di volley di questo livello.</p>
<p>Anche la suddivisione temporale dei cinque set racconta bene le dimensioni della battaglia: 89 minuti per il primo, 32 per il secondo, 35 per il terzo, 33 per il quarto e 20 per il tie-break.</p>
<p>Il paradosso della serata &egrave; che il set destinato agli annali &egrave; andato alla Germania, ma il successo finale &egrave; stato azzurro. Dopo aver perso il primo interminabile parziale, l'Italia ha trovato la forza di reagire e di trascinare la partita fino al quinto set. Nel tie-break, la squadra di Ferdinando De Giorgi ha completato la rimonta, chiudendo con una vittoria di carattere al termine di una partita che ha messo alla prova la resistenza fisica e mentale di entrambe le Nazionali.</p>
<p>Una sfida interminabile, dunque, che ha regalato all'Italia una vittoria e alla pallavolo un nuovo record destinato a rimanere a lungo negli annali.</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Aug 2026 10:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Europei di atletica: a Birmingham gli azzurri conquistano il medagliere]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/europei-di-atletica-a-birmingham-gli-azzurri-conquistano-il-medagliere_125668.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/europei-di-atletica-a-birmingham-gli-azzurri-conquistano-il-medagliere_125668.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125668/156012.jpg" title="Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati" alt="Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati" /><br /><p>L&rsquo;Italia dell&rsquo;atletica chiude gli Europei di Birmingham 2026 nel modo pi&ugrave; spettacolare possibile, ovvero posizionandosi prima nel medagliere, davanti alla Gran Bretagna, al termine di una rassegna che conferma gli azzurri ai vertici dell&rsquo;atletica continentale. Il bilancio finale &egrave; di 22 medaglie: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, con l&rsquo;Italia davanti sia per numero di titoli sia per podi complessivi. Si tratta della seconda vittoria consecutiva nel medagliere europeo dopo il successo di Roma 2024.</p>
<p>Fino all&rsquo;ultima sera il duello tra Italia e Gran Bretagna &egrave; rimasto apertissimo. Gli azzurri hanno trovato per&ograve; la prestazione decisiva nella 4x400 maschile, con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati capaci di conquistare un oro storico in 2'59"16. La staffetta italiana ha battuto proprio la formazione britannica al termine di un arrivo sul filo dei centesimi, regalando all&rsquo;Italia il decimo oro e il primato definitivo nel medagliere.</p>
<p>Il risultato finale racconta bene l&rsquo;equilibrio della rassegna: Italia 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi per 22 medaglie, Gran Bretagna seconda con 9 ori, 8 argenti e 2 bronzi per 19 medaglie. La Germania ha chiuso al terzo posto con 6 ori, 10 argenti e 5 bronzi, per un totale di 21 podi.</p>
<p>Tra le immagini simbolo dell&rsquo;ultima giornata figura sicuramente anche quella di Larissa Iapichino, oro nel salto in lungo. L&rsquo;azzurra ha infatti conquistato il titolo con un salto di 7 metri esatti, misura realizzata al primo tentativo, precedendo di appena un centimetro la britannica Jazmin Sawyers. Un successo particolarmente significativo anche per il luogo in cui &egrave; arrivato, in quanto la giovane ha trionfato nella terra della madre Fiona May.</p>
<p>Il dato pi&ugrave; interessante della spedizione del nostro paese non &egrave; soltanto il numero degli ori, ma la variet&agrave; delle discipline nelle quali sono arrivati i risultati. L&rsquo;Italia ha raccolto titoli e podi nella velocit&agrave;, nei concorsi, nelle prove di fondo e marcia e nelle staffette. Un quadro complessivo che conferma quindi come gli azzurri non dipendano pi&ugrave; soltanto da poche individualit&agrave;, ma riescano a essere competitivi in un numero crescente di discipline.</p>
<p>Tra i protagonisti della manifestazione c&rsquo;&egrave; stata Nadia Battocletti, capace di imporsi in pi&ugrave; gare e di confermare il proprio ruolo di punta del movimento italiano. Al suo fianco hanno brillato Gianmarco Tamberi, vincitore del salto in alto, Andy D&iacute;az, oro nel triplo, e gli altri azzurri capaci di portare punti e medaglie alla squadra.</p>]]></description><pubDate>Mon, 17 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Serie A, il mercato va veloce: il punto sulle trattative ]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/serie-a-il-mercato-va-veloce-il-punto-sulle-trattative_125332.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/serie-a-il-mercato-va-veloce-il-punto-sulle-trattative_125332.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/125332/155488.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Dita che compongono numeri, mail di proposte, percentuali di rivendita, rinnovi di contratto: tutto questo &egrave; il calciomercato estivo. Quello dei sogni, delle speranze e dell'ottimismo. Le venti squadre che prenderanno parte alla prossima Serie A non si fermano, continuano a trattare giocatori da regalare ai propri allenatori. Negli ultimi giorni ci sono stati tanti movimenti e alcuni di esse hanno accesso l'entusiasmo di diverse piazze. Basta solo pensare a Franco Mastantuono, accolto da una folla festante di tifosi della Fiorentina. Come detto, si sogna e si spera nei mesi estivi. In un mercato tanto movimentato urge rinfrescare la memoria e tirare le somme di quanto avvenuto negli ultimi giorni.&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: justify;">Il punto sulle big</h2>
<p>In casa Inter si pensa a come puntellare il reparto difensivo in vista della prossima stagione. Negli ultimi giorni un nome molto dibattutto &egrave; stato quello di Cristian Romero, difensore argentino classe 1998 in forza al Tottenham. La situazione per&ograve; &egrave; molto complicata e secondo Fabrizio Romano il club &egrave; praticamente fuori dalla corsa per il "Cuti". L'Atletico Madrid preme sul giocatore. Dall'Inter al Milan, tiene banco la situazione di Rafael Leao. Il portoghese aveva parlato di un futuro lontano da Milano, ma non sono arrivate offerte tali da soddisfare le parti. Resta in uscita Santi Gimenez: secondo Daniele Longo il Porto &egrave; molto interessato al messicano.&nbsp;</p>
<p>La Juventus si sta muovendo sia sul mercato in entrata che in uscita. Il club bianconero ha chiuso per Kolo Mouani e Kerim Alajbegović, che vanno a puntellare il reparto offensivo. C'&egrave; ancora Jonathan David, che non rientra nei piani della Vecchia Signora: una sua partenza potrebbe permettere l'assalto a Joshua Zirkzee, in uscita dal Manchester United. Piace sempre il nome di Lucumi per la difesa. Da escludere Dibu Martinez per la porta, con l'argentino che molto probabilmente rester&agrave; all'Aston Villa. In corsa restano Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham, e Zion Suzuki del Parma, su cui per&ograve; &egrave; molto forte il PSG. La Roma ha chiuso per Nahuel Molina e Santiago Castro, rispettivamente dall'Atletico Madrid e dal Bologna. E intanto il club rinnover&agrave; Lorenzo Pellegrini.&nbsp;</p>
<p>Poco movimento in casa Napoli, che per&ograve; nelle ultime ore ha avviato i contatti per Gabriel Jesus secondo Giancluca Di Marzio. Prima di comprare per&ograve; il club deve vendere. In uscita c'&egrave; Lang, su cui c'&egrave; l'Ajax. Occhio anche a Romelu Lukaku: come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il belga ha estimatori all'estero. Il Como ha ufficializzato intanto Yan Couto.&nbsp;</p>
<h2>Torino, Cacciamani non si vende. Bologna su Piccoli</h2>
<p>In casa Torino si &egrave; parlato molto del futuro di Alessio Cacciamani. Il giovane esterno, canterano dei granata, ha disputato un ottimo precampionato. La Roma ha mostrato un interesse concreto per il promettente giocatore, ma Urbano Cairo ai margini del Memorial Mamma e Pap&agrave; Cairo &egrave; stato molto chiaro: non c'&egrave; nessuna intenzione di vendere il classe 2007. Il Bologna ragiona sul reparto offensivo e il primo nome &egrave; quello di Roberto Piccoli della Fiorentina. L'Atalanta pensa a Kristensen dell'Udinese, con il club orobico pronto ad offrire 20 milioni. I friulani valutano il giocatore 25 milioni. La Fiorentina invece chiude per Franco Mastantuono dal Real Madrid, un colpo che ha accesso l'entusiasmo di una piazza depressa dopo l'ultima stagione.&nbsp;</p>
<p>Il Cagliari deve invece fare i conti con il caso Sebastiano Esposito, mentre il Genoa accoglie dal Sevilla il centrocampista Sow. La Lazio valuta la cessione di Ratkov e per sostituirlo pensa ad Andrea Pinamonti del Sassuolo. Attenzione al Parma: Pellegrino e Suzuki sono i pezzi pregiati del club e potrebbero partire a caro prezzo garantendo una cospicua doppia plusvalenza.In attacco, secondo Gianluca Di Marzio, si valuta il classe 2006 dell'Inter Aymen Zouin.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Vingegaard chiude in bellezza e completa la Tripla Corona ]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/vingegaard-chiude-in-bellezza-e-completa-la-tripla-corona_121357.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/vingegaard-chiude-in-bellezza-e-completa-la-tripla-corona_121357.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/121357/148672.jpg" title="Jonas Vingegaard" alt="Jonas Vingegaard" /><br /><p>&Egrave; stata Roma ad abbracciare il grande finale del 109&deg; Giro d&rsquo;Italia, l&rsquo;ultima emozionate tappa della manifestazione ciclistica che da pi&ugrave; di cent&rsquo;anni attraversa il Paese, raccontandone citt&agrave;, paesaggi e identit&agrave;.</p>
<p>Dopo un percorso lungo 131 chilometri che ha preso il via dall&rsquo;E.U.R. e ha raggiunto il suggestivo circuito finale di otto giri intorno al Circo Massimo, i corridori sono stati accolti dal caloroso tifo di migliaia di cittadini e appassionati nella Capitale italiana.</p>
<p>Ad aggiudicarsi il primo posto sul podio &egrave; stato Jonathan Milan, che dopo aver vinto la ventunesima e ultima tappa del Giro d&rsquo;Italia 2026, ha regalato alla sua squadra, la Lidl-Trek, la prima vittoria in questa edizione della gara. &Egrave; stato per&ograve; Jonas Vingegaard a diventare il vincitore della classifica generale, il primo danese ad aggiudicarsi la corsa rosa, completando anche la Tripla Corona, ossia vincere i tre i Grandi Giri, quali Giro d&rsquo;Italia, Tour de France e Vuelta di Spagna. &Egrave; l&rsquo;ottavo ciclista nella storia a riuscire a ottenere questo prestigioso titolo, conquistandolo prima dell&rsquo;eterno rivale Tadej Pogacar, a cui manca ancora la Vuelta.</p>
<p>L&rsquo;imperatore del Giro 109 vanta in questa gara un dominio incontrastato, con cinque vittorie sugli arrivi in alta montagna su sei, e distacchi importanti in classifica. A distinguersi oltre a lu, &nbsp;nella 109^ edizione del Giro, sono stati Afonso Eulalio (maglia bianca di miglior giovane), Felix Gall (primo degli umani) e Paul Magnier (dominatore delle volate). Primo degli italiani Davide Piganzoli, che ha chiuso in ottava posizione.</p>
<p>La cerimonia di premiazione, impreziosita dall&rsquo;esibizione sulle note dell&rsquo;Inno Nazionale della Banda Musicale della Polizia di Stato, ha chiuso con un clima di festa la competizione. Sul palco &egrave; giunto il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che una volta terminata la manifestazione ha dichiarato: &ldquo;<em>Il Giro d&rsquo;Italia porta nel mondo l&rsquo;immagine migliore del nostro Paese. Ogni tappa racconta un&rsquo;Italia fatta di eccellenze sportive, territori straordinari, imprese innovative e comunit&agrave; capaci di guardare al futuro. &Egrave; questo il valore della diplomazia sportiva: trasformare una grande competizione in un&rsquo;occasione di promozione economica, culturale e internazionale del Sistema Italia</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo protagonista dei Mondiali 2026 arriva dalla Nuova Zelanda: ecco chi è Tim Payne]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/il-nuovo-protagonista-dei-mondiali-2026-arriva-dalla-nuova-zelanda-ecco-chi-e-tim-payne_121349.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/il-nuovo-protagonista-dei-mondiali-2026-arriva-dalla-nuova-zelanda-ecco-chi-e-tim-payne_121349.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/121349/148668.jpg" title="Tim Payne" alt="Tim Payne" /><br /><p>Difensore classe 1994, esordisce come calciatore professionista nel 2009 militando per l&rsquo;Auckland City prima di giocare come titolare per il Waitakere United. Nel 2012 si trasferisce in Europa per indossare la maglia dei Blackburn Rovers, per poi ritornare due anni dopo in patria, senza pi&ugrave; lasciarla per tutta la sua carriera, fatta eccezione per una breve parentesi negli Stati Uniti con la seconda squadra dei Portland Timbers. Ecco chi &egrave; Tim Payne, il 32enne che quest&rsquo;estate giocher&agrave; i Mondiali con la maglia della Nazionale neozelandese, che in questi giorni &egrave; diventato il &ldquo;protagonista&rdquo; del campionato calcistico pi&ugrave; importante di sempre.</p>
<p>Se lo scorso mese qualcuno avesse cercato i social del calciatore, gli sarebbe subito saltato all&rsquo;occhio come il suo profilo Instagram vantava poco pi&ugrave; di 4.000 followers su Instagram e una media di 200 &ldquo;mi piace&rdquo; per post. Se la stessa analisi venisse fatta oggi, la situazione risulterebbe completamente diversa vista la presenza di 3,8 milioni di follower e centinaia di migliaia di like e commenti. Il merito di questo cambiamento pu&ograve; essere associato a Valen Scarsini, meglio conosciuto con il nickname &ldquo;Elscarso&rdquo;, content creator argentino di calcio che vanta oltre un milione e mezzo di seguaci sui social. La sua missione &egrave; stata trovare il giocatore meno seguito online e trasformarlo nell&rsquo;idolo dei Mondiali 2026, in modo da coinvolgere e riunire i tifosi di ogni nazione. Le sue ricerche riguardanti il calciatore convocato nella Coppa del Mondo apparentemente meno conosciuto, l&rsquo;hanno portato a trovare il neozelandese Payne.</p>
<p>&ldquo;<em>Mancano solo pochi giorni all&rsquo;inizio dei Mondiali e non vediamo l&rsquo;ora di tifare per la nostra nazionale, ma cosa succederebbe se ci fosse un giocatore che ci unisse tutti, un calciatore che tutti sosteniamo a prescindere dalla sua nazionalit&agrave;?</em>&rdquo; &egrave; con queste parole che El Scarso ha lanciato la sfida ai suoi seguaci argentini. &ldquo;<em>Ho cercato tra tutte le nazionali che partecipano alla Coppa del Mondo il giocatore meno conosciuto e, dopo averle analizzate una per una l&rsquo;ho trovato. Nel gruppo G, in Nuova Zelanda, c&rsquo;&egrave; Tim Payne. &Egrave; davvero il meno conosciuto. Non ha nemmeno 5.000 follower&rdquo;</em>. Ora &egrave; sotto gli occhi di tutti come gli argentini non si siano tirarti indietro e abbiano accolto l&rsquo;invito, dedicando persino un coro al calciatore.</p>
<p>Tim Payne, per&ograve;, in Nuova Zelanda non &egrave; proprio uno sconosciuto, in quanto con la Nazionale vanta 50 presenze, 3 gol e 8 assist. Ora, diventato il profilo pi&ugrave; seguito del suo Paese, non gli resta che indossare la divisa, scendere in campo per gareggiare nel girone G con Belgio, Iran ed Egitto e portare a casa un ottimo risultato.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavorare per sport: un giovane su tre sogna un futuro fra competizioni e trionfi]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/lavorare-per-sport-un-giovane-su-tre-sogna-un-futuro-fra-competizioni-e-trionfi_117702.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/lavorare-per-sport-un-giovane-su-tre-sogna-un-futuro-fra-competizioni-e-trionfi_117702.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117702/142619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;industria dello sport in Europa si conferma ogni giorno un motore economico e occupazionale non indifferente, capace di offrire innovative dinamiche digitali e ridefinire continuamente il rapporto tra competizioni, tecnologia e finanza.</p>
<p>Il settore sportivo infatti non &egrave; pi&ugrave; solo una questione di agonismo, ma pu&ograve; essere definito un vero e proprio comparto strategico con forte incidenza nel sistema produttivo, in quanto contribuisce ad oggi al 3,4% del Pil dell&rsquo;Unione europea.</p>
<p>Con 1,6 milioni di persone occupate nel mondo sportivo (2024), all&rsquo;interno di quest&rsquo;ultimo si &egrave; registrata una crescita del +6,5% su base annua, diventando una delle principali attrattive per le nuove generazioni. L&rsquo;ente indipendente britannico per l&rsquo;orientamento professionale The Careers &amp; Enterprise Company ha individuato come tra gli studenti che iniziano la scuola secondaria a 11 anni, ad avere tra le proprie ambizioni di carriera il settore sportivo &egrave; il 29%; seguono le professioni legate al mondo dell&rsquo;arte e della musica (19%) e la cura degli animali (15%). &Egrave; importante, inoltre, specificare come questa percentuale non nasconda solo desideri e ambizioni, ma sia la fotografia di un mercato reale che assorbe continuamente nuovi giovani talenti giovani, con oltre un terzo dei lavoratori totali che ha tra i 15 e 29 anni.</p>
<p>Secondo i pi&ugrave; recenti dati di Eurostat, nel 2023 in Europa erano circa 1,55 milioni le persone impiegate nel settore sportivo, pari allo 0,76% dell&rsquo;occupazione totale. L&rsquo;anno dopo tale numero &egrave; aumentato raggiungendo circa 1,6 milioni di occupati, con un trend in crescita del +6,5% su base annua, avviato a seguito della pandemia. La fisionomia del comparto sembra in aggiunta mutarsi sempre pi&ugrave; rapidamente, allontanandosi dallo stereotipo del campo di gioco per abbracciare strutture aziendali complesse. La spinta maggiore porta verso la qualificazione professionale, che crea lavoro autonomo e offre posti di lavoro alle donne, che hanno raggiunto nel 2024 una copertura record di 721.100 unit&agrave;. Secondo le previsioni questi dati nel corso dei prossimi anni sono destinati a crescere ulteriormente.</p>
<p>Il principale motore di questi mutamenti &egrave; la tecnologia, che agisce da acceleratore, mutando lo sport in un ecosistema dominato da marketing a finanza, fino a data, media e operations. Secondo lo Sports Business Journal, il settore agonistico presenta sotto ogni punto di vista la complessit&agrave; di una multinazionale, dove la gestione dei dati si conferma una funzione vitale quanto l&rsquo;allenamento fisico. Sotto questa prospettiva, oggi, il confine tra sport e finanza digitale si fa sempre pi&ugrave; sottile, generando figure professionali, delle quali solo fino a pochi anni fa non ce n&rsquo;era traccia.</p>
<p>&ldquo;<em>Il cambiamento che stiamo osservando</em> &mdash; afferma Davide Renna, uno dei principali sport trader professionisti a livello europeo &mdash;<em> non riguarda solo le professioni, ma il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano al lavoro. C&rsquo;&egrave; una crescente attrazione verso ambiti che uniscono dati, tecnologia e capacit&agrave; decisionale. Anche nel mondo dello sport, sempre pi&ugrave; spesso, non si tratta solo di passione ma di competenze legate all&rsquo;analisi, alla gestione del rischio e alla lettura degli scenari</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;evoluzione sportiva, che coinvolge l&rsquo;innovazione tecnologica e definisce costanti nuovi modelli di business digitali, fa spiccare tra le carriere pi&ugrave; ambite l&rsquo;eSports manager, un architetto delle strategie dei team di videogiochi competitivi che si occupa della gestione dell&rsquo;organizzazione complessiva, e lo sport trader, un professionista capace di operare sugli eventi con un approccio strutturato e orientato al processo. Davide Renna sottolinea come il fascino di queste nuovi mestieri risieda nell&rsquo;unione tra tecnologia e capacit&agrave; decisionale: &ldquo;<em>Lo sport trading &egrave; ancora poco conosciuto in Italia, ma rappresenta un ambito in forte evoluzione. Non &egrave; una questione di intuizione, ma di metodo: analisi dei dati, gestione del rischio e capacit&agrave; di prendere decisioni in condizioni di incertezza. &Egrave; proprio questa combinazione che lo rende una delle professioni pi&ugrave; interessanti per chi vuole sviluppare competenze trasferibili anche ad altri contesti</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Zenica condanna l’Italia: da dodici anni a questa parte non è cambiato niente]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/zenica-condanna-litalia-da-dodici-anni-a-questa-parte-non-e-cambiato-niente_117444.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/zenica-condanna-litalia-da-dodici-anni-a-questa-parte-non-e-cambiato-niente_117444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117444/142278.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quindi si ritorna a casa, con la coda tra le gambe e la consapevolezza che non ci sar&agrave; un&rsquo;Italia neanche questa volta al Mondiale. Messico-USA-Stati Uniti sar&agrave; la terza rassegna iridata senza la presenza degli Azzurri. Un danno di immagine incredibile, che per&ograve; si va a sommare alle tante altre magre figure vissute dal movimento negli ultimi anni. &Egrave; la conferma di una situazione che, anzich&eacute; migliorare, continua a peggiorare: noi restiamo fermi mentre gli altri corrono. La vera tristezza per&ograve; &egrave; un&rsquo;altra: in Italia &egrave; diventata un&rsquo;abitudine non andare al Mondiale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un&rsquo;intera generazione senza Mondiali&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fa sorridere mestamente il fatto che l&rsquo;Italia calcistica si sia ridotta a fare i calcoli matematici non per passare da prima o seconda il girone della fase finale del Mondiale, ma per qualificarsi. Una volta alla competizione il nostro nome era gi&agrave; iscritto prima: era l&rsquo;abitudine parteciparvi. Tutto si &egrave; ribaltato, la normalit&agrave; &egrave; non andare ai Mondiali. A subirne le conseguenze sar&agrave; anche quell&rsquo;intera generazione che non ha mai visto una competizione cos&igrave; bella: il sapore delle &ldquo;Notti magiche&rdquo; di Edoardo Bennato e Gianna Nannini, i ritrovi al bar o tra amici con le bandiere tricolore, l&rsquo;esultanza genuina ai gol dei giocatori azzurri, la brezza estiva che soffia&hellip; perch&eacute; in estate &egrave; tutto pi&ugrave; bello, e anche un Mondiale con l&rsquo;Italia &egrave; ancora pi&ugrave; emozionante. Ma quella sensazione, ormai, &egrave; sparita da dodici anni.&nbsp;</p>
<p><strong>Svezia, Macedonia del Nord e infine Bosnia: non sono episodi</strong></p>
<p>Uno stop sbagliato, una deviazione sfortunata, un fischio che non arriva o un tocco di mano: il calcio &egrave; fatto anche di episodi, e non lo scopriamo certo oggi, con la terza mancata qualificazione dell&rsquo;Italia. Eppure, siamo ancora qui a parlare di ambienti infuocati, giocatori con il &ldquo;sangue agli occhi&rdquo; e del pessimo trend azzurro negli spareggi. Una narrativa che spinge a credere che l&rsquo;Italia sia stata condannata solo da fattori esterni. Gli altri sono stati pi&ugrave; fortunati? Difficile crederlo: se manchi l'appuntamento per tre volte consecutive, il problema &egrave; strutturale. In maniera cinica e quasi kafkiana, ci stiamo riscoprendo inferiori a queste selezioni non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello mentale.</p>
<p><strong>E ora?&nbsp;</strong></p>
<p>Il giorno dopo fa ancora pi&ugrave; male. Non solo perch&eacute; &egrave; la prima volta nella storia che una Nazionale campione del mondo fallisce la qualificazione per tre edizioni consecutive, ma perch&eacute; questo sancisce l&rsquo;inevitabile ingresso dell&rsquo;Italia nel "Terzo Mondo" calcistico. Ci specchiamo nel racconto di un movimento sano e funzionale solo perch&eacute; alcuni club sono andati avanti nelle coppe europee, dimenticando per&ograve; le delusioni cocenti raccolte nelle finali (eccezion fatta per l&rsquo;Atalanta). Parliamo di giovani e del coraggio di lanciarli, ma alla fine preferiamo il parametro zero d'esperienza, condannando i nostri talenti all'ingarbugliata e fumosa via dei prestiti. Mentre noi esultiamo per un Pisilli titolare nella Roma, altrove si lavora gi&agrave; stabilmente con i sedicenni. Si discute di snellire il campionato a 18 squadre senza mai attuare una vera riforma, anche se qui i pareri sono discordanti. Si parla tanto e si raccoglie poco, con buona pace di chi un Mondiale non sa nemmeno cosa sia.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli italiani rubano la scena ai Mondiali di atletica leggera indoor con un nuovo record di medaglie]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/gli-italiani-rubano-la-scena-ai-mondiali-di-atletica-leggera-indoor-con-un-nuovo-record-di-medaglie_116895.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/gli-italiani-rubano-la-scena-ai-mondiali-di-atletica-leggera-indoor-con-un-nuovo-record-di-medaglie_116895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/141494.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Larissa Iapichino e Mattia Furlani conquistano una doppio secondo posto nel salto in lungo, mentre lo scalino pi&ugrave; alto del podio viene occupato da Zaynab Dosso nei 60 metri, Nadia Battocletti nei 3000 metri e Andy D&iacute;az nel salto triplo: per la prima volta ai Campionati del mondo di atletica leggera, in 41 edizioni - 20 all&rsquo;aperto e 21 in sala - la squadra italiana ha chiuso il medagliere al terzo posto con ben cinque medaglie, tre ori e due argenti.</p>
<p>I tre giorni, che hanno visto i riflettori puntati sulla pista al coperto della Arena Toruń in Polonia, hanno dato continuit&agrave; alla scia di successi che caratterizza i campioni dell&rsquo;atletica italiana fin dal 2020, quando durante le Olimpiadi di Tokyo hanno conquistato 5 ori, proseguita con due Coppe Europa e un&rsquo;ondata di medaglie assolute e giovanili.</p>
<p>In cima al medagliere per la quattordicesima volta hanno trionfato gli Stati Uniti dopo aver guadagnato 18 medaglie, 5 ori, 7 argenti, 6 bronzi, davanti alla Gran Bretagna che ne ha conquistate 4, ma tutte d&rsquo;oro. Compare subito dopo l&rsquo;Italia, che condivide il terzo posto con l&rsquo;Ucraina con 3 podi, 2 ori e 1 argento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141495.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Ho pensato di avere una sorta di maledizione con i Mondiali perch&eacute; succedeva sempre qualcosa ma oggi nonostante le mie solite &lsquo;larissate&rsquo; sono riuscita finalmente a raggiungere quest'obiettivo: per l&rsquo;oro &egrave; mancato poco</em> &mdash; commenta la saltatrice azzurra Larissa Iapichino, tenendo alto il nome della mamma Fiona May, che nei mondiali indoor 1997 di Parigi aveva portato al collo la medaglia d&rsquo;oro &mdash;.<em> &Egrave; mancato poco per l&rsquo;oro ma tutto sommato mi sono piaciuta nella seconda parte di gara e ho lottato. Non sono mattiniera e ho dovuto cercare di adattarmi: al primo salto ero troppo sotto, al secondo lontana, il terzo nullo e mi sono detta di darmi una svegliata. Qui a Toruń ho debuttato in Nazionale assoluta agli Europei indoor del 2021 e finora ho avuto un rapporto complicato con questa area, sono contenta di averci fatto pace</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141496.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; fantastico considerando che le ultime settimane non sono state facili per me, se penso che tornavo da un periodo di influenza e che stanotte ho dato due volte di stomaco. Ho fatto un ottimo lavoro ma allo stesso tempo c&rsquo;&egrave; da lavorare ancora su molte cose. L&rsquo;obiettivo era confermarsi e difendere il titolo, inutile nasconderlo, ma ogni gara &egrave; a s&eacute; e in quel salto, se avessi preso pi&ugrave; centimetri alla pedana, ero sugli 8,50 metri, sono pronto ormai per certe misure che diventano l&rsquo;obiettivo per la stagione all&rsquo;aperto</em>&rdquo; dichiara Mattia Furlani, vicecampione del mondo indoor di salto in lungo, subito dopo aver conquistato la medaglia d&rsquo;argento saltando 8,39 metri, primato personale eguagliato. Il nuovo titolo ha testimoniato ancora una volta come il lunghista delle Fiamme Oro riesca a farsi spazio tra gli altri atleti; gi&agrave; in precedenza, aveva infatti centrato l&rsquo;argento a Glasgow 2024 con un salto lungo 8,22 metri e a Nanchino lo scorso anno si era imposto su tutti con 8,30 metri.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141497.jpg"></p>
<p>Il potere si conferma poi ancora in mano alle donne azzurre. Nadia Battocletti e Zaynab Dosso sono riuscite a trionfare in cima al podio nella seconda giornata dei Mondiali indoor. &ldquo;<em>&Egrave; stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia. Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita </em>&mdash; esorta con entusiasmo la trentina Battocletti, a seguito della vittoria alla sua prima partecipazione &mdash;.<em> Per me &egrave; un sogno, non perch&eacute; non creda in me stessa, ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non &egrave; stato semplice. Ritrovarmi a fare una gara cos&igrave;, un finale cos&igrave; dopo un ultimo mese per me completamente in salita, &egrave; qualcosa di molto importante: ho concluso il Ramadan due giorni fa, le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali. Fino alla scorsa settimana ero in dubbio se partecipare, non avevo le sensazioni che ricerco negli allenamenti, devo ringraziare il mio staff e la mia famiglia per avermi dato la forza che cercavo. Non sono un&rsquo;habitu&eacute; di questa specialit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141498.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; stata una gara in cui mi sono detta: parti e arrivi, senza pensare troppo. Dopo la semifinale mi aspettavo di dover scendere sotto i sette secondi, ma non &egrave; successo. Va bene lo stesso, l'importante era vincere. Il vero cambiamento &egrave; arrivato dopo Tokyo: mi sono seduta Giorgio e abbiamo deciso di cambiare tutto</em> &mdash; commenta l&rsquo;oro la 26enne reggiana Dosso, ringraziando in particolare il suo allenatore, che l&rsquo;ha sempre accompagnata nel duro percorso che l&rsquo;ha resa la donna pi&ugrave; veloce della terra &mdash;.&nbsp;<em>Questo percorso interiore &egrave; iniziato anche grazie a lui, mi ha fatto uscire dalla zona di comfort. Abbiamo tutta una serie di cose che non mi piace fare come i blocchi di lavoro a Tenerife. Per&ograve; mi sono goduta il viaggio, queste &egrave; la cosa pi&ugrave; importante</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141499.jpg"></p>
<p>A chiudere la cinquina di successi &egrave; Andy D&iacute;az, triplista originario di Cuba, naturalizzato italiano, che si conferma campione del mondo dopo aver vinto la medaglia d&rsquo;oro nel salto triplo ai Campionati in Polonia. L&rsquo;atleta trentenne ai microfoni sottolinea: &ldquo;<em>Siamo un'Italia vincente, pochi giorni fa ha vinto Antonelli, poi Sinner, l'atletica non poteva rimanere indietro. Ho forzato, ho fatto il mio meglio. Paura mai, il primo salto &egrave; stato molto facile, ho fatto una preparazione eccezionale, gli altri poi me l'hanno lasciata cos&igrave;, meglio di cos&igrave; non poteva andare. A me l'azzurro porta fortuna, sono molto contento, ringrazio sempre le persone che mi hanno aiutato, arrivare qua con l'intenzione di prendere il titolo non era facile. Due settimane fa non volevamo venire, ma abbiamo detto &lsquo;proviamoci&rsquo;, ora &egrave; festa. Siamo pronti a difendere la maglia azzurra anche a Birmingham</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:46:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche il mondo dello sport non è estraneo alle disparità di genere]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/anche-il-mondo-dello-sport-non-e-estraneo-alle-disparita-di-genere_116488.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/anche-il-mondo-dello-sport-non-e-estraneo-alle-disparita-di-genere_116488.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116488/140923.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Tra i giovani italiani nella prima fascia adolescenziale di et&agrave; 11-14 anni solo il 56,8% delle ragazze pratica uno sport, a fronte del 65,9% dei coetanei maschi. &Egrave; la fondazione Terre des Hommes a denunciare questo divario di genere, con un approfondimento pubblicato nella giornata dell&rsquo;8 marzo, mirato a far luce sulla scarsa capacit&agrave; del mondo sportivo di trattenere le ragazze.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tale gap aumenta in realt&agrave; con il crescere dell&rsquo;et&agrave;, in quanto nella fascia d&rsquo;et&agrave; 15-17 anni le ragazze che fanno sport scendono a 42,6%, mentre i ragazzi al 58,4%; superata la maggiore et&agrave;, la quota cala ancora fino a sfiorare il 32% per le femmine, in comparazione con il 47,4% dei maschi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si tratta di una differenza che si nota anche in riferimento ai ruoli dirigenziali sportivi, non ancora equamente accessibili alle donne. Quest&rsquo;ultime infatti occupano solo il 19,8% dei ruoli da allenatrici, il 15,4% da dirigenti di societ&agrave;, il 12,4% da dirigenti di federazione e il 18,2% da &ldquo;ufficiali di gara&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tutti queste percentuali sono confermate dall&rsquo;Istat che, nel dossier &ldquo;La pratica sportiva in Italia&rdquo; (giugno 2025), certifica come la quota di chi non pratica sport sia particolarmente alta tra le donne.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il direttore generale di Terre des Hommes Paolo Ferrara ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale che le ragazze abbiano le stesse opportunit&agrave; di partecipazione, di crescita e di successo nello sport dei coetanei maschi cos&igrave; come &egrave; fondamentale che gli allenatori e le allenatrici possano essere supportati con una formazione adeguata per comprendere e promuovere questi principi. In un momento come l&rsquo;8 marzo, rinnoviamo il nostro impegno verso un futuro dove lo sport sia davvero per tutti e tutte, senza barriere. Lo sport &egrave; uno dei contesti sociali pi&ugrave; importanti dove poter educare i giovani ai valori dell&rsquo;inclusione, rispetto e parit&agrave;</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per combattere la pratica che, con l&rsquo;aumentare dell&rsquo;et&agrave;, vede sempre pi&ugrave; ragazze abbandonare l&rsquo;attivit&agrave; sportiva, Terre des Hommes ha lanciato un corso rivolto agli allenatori e alle allenatrici delle societ&agrave; sportive, intitolato &ldquo;Sport4Rights&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di &ldquo;<em>sensibilizzare gli operatori e le operatrici del settore sulla necessit&agrave; di garantire pari opportunit&agrave; a ragazze e donne nell&rsquo;ambito sportivo, prevenendo le discriminazioni e promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa</em>&rdquo;. Il progetto rientra nelle numerose attivit&agrave; che l&rsquo;organizzazione coordina a favore della parit&agrave; di genere, supportando il cambiamento culturale all&rsquo;interno del settore ancora troppo segnato dalle disuguaglianze. Al centro dell&rsquo;iniziativa si fa spazio &ldquo;Sport4Safe&rdquo;, la prima piattaforma di e-learning al mondo, sempre aggiornata, che prova a coniugare l&rsquo;IA con i temi della child safeguarding e del benessere dei pi&ugrave; piccoli nello sport.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oltre al progetto &ldquo;Sport4Rights&rdquo;, Terre des Hommes ha indicato tutte le iniziative di sensibilizzazione e formazione di cui si sta occupando:</div>
<div>&bull; il Toolkit &ldquo;Parit&agrave; in Campo&rdquo; realizzato con Fondazione Milano-Cortina: uno strumento formativo per sensibilizzare sul contrasto alle discriminazioni di genere nello sport. Il toolkit sar&agrave; distribuito il 7 marzo a pi&ugrave; di 800 bambini e bambine durante la Brescia Art Marathon. Sar&agrave; inoltre organizzata una giornata di formazione aperta a insegnanti, allenatori ed educatori, per guidarli nell&rsquo;utilizzo del Toolkit;</div>
<div>&bull; la collaborazione con Avon per portare i temi della parit&agrave; di genere nelle scuole, promuovendo l&rsquo;inclusivit&agrave; e sensibilizzando le nuove generazioni sui diritti delle ragazze nello sport;</div>
<div>&bull; la campagna #iogiocoallapari che da anni coinvolge diverse federazioni sportive in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze (11 ottobre), per incoraggiare la partecipazione delle bambine e ragazze alla pratica sportiva;</div>
<div>&bull; &ldquo;No Ragazze No Rugby&rdquo;: il tour, realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, che ha coinvolto oltre 5.000 persone in tutta Italia per promuovere la partecipazione delle ragazze al rugby, superando pregiudizi e stereotipi;</div>
<div>&bull; a Librino (Catania) il Rugby e lo sport diventano strumenti di promozione e inclusione sociale, grazie al sostegno alle ragazze della Vulcano Rugby.</div>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L’emozione a cinque cerchi non si spegne: venerdì iniziano le Paralimpiadi Invernali 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/lemozione-a-cinque-cerchi-non-si-spegne-venerdi-iniziano-le-paralimpiadi-invernali-2026_115812.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/lemozione-a-cinque-cerchi-non-si-spegne-venerdi-iniziano-le-paralimpiadi-invernali-2026_115812.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115812/139934.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Nonostante si siano da pochissimo concluse le Olimpiadi Invernali, l&rsquo;emozione a cinque cerchi non abbandona ancora l&rsquo;Italia. Al contrario, i riflettori proprio nella giornata di venerd&igrave; torneranno a puntare Milano, Cortina e Predazzo, in occasione dell&rsquo;inizio delle Paralimpiadi Invernali 2026. Non solo un evento sportivo, ma il culmine di un percorso lunghissimo, fatto di difficolt&agrave;, successi e una determinazione che sfida ogni limite fisico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;apertura ufficiale si terr&agrave; alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, che seguir&agrave; il viaggio che vedr&agrave; tantissimi atleti straordinari trasformare le piste e le vette nel teatro di una nuova, incredibile sfida.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Quest&rsquo;inverno, in territorio azzurro, ci sar&agrave; l&rsquo;occasione per la squadra italiana di aumentare il proprio bottino di medaglie, che finora comprende 16 ori, 25 argenti e 32 bronzi, per un totale di 73 riconoscimenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Mentre il record di medaglie Paralimpiche Italiane in una singola edizione &egrave; detenuto da Lillehammer, che nel 1994 ha conquistato ben 13 podi (7 argenti, 6 bronzi), il miglior risultato come &ldquo;preziosit&agrave;&rdquo; del bottino appartiene a Nagano, che nel 1998 ha vinto 10 medaglie, di cui 3 ori, 4 argenti e 3 bronzi. La disciplina pi&ugrave; &ldquo;premiata&rdquo; &egrave; quella dello sci alpino, che vanta al giorno d&rsquo;oggi 55 medaglie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Segue l&rsquo;elenco completo per <strong>edizioni</strong> delle <strong>medaglie italiane ai Giochi Paralimpici Invernali</strong>:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Innsbruck 1984 &ndash; 1 medaglia</strong></div>
<div><em>&bull; 1 bronzo</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Innsbruck 1988 &ndash; 9 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 3 ori</em></div>
<div><em>&bull; 6 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Tignes-Albertville 1992 &ndash; 4 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 1 argento</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Lillehammer 1994 &ndash; 13 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 7 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 6 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Nagano 1998 &ndash; 10 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 3 ori</em></div>
<div><em>&bull; 4 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Salt Lake City 2002 &ndash; 9 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 3 ori</em></div>
<div><em>&bull; 3 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Torino 2006 &ndash; 8 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 2 ori</em></div>
<div><em>&bull; 2 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 4 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Vancouver 2010 &ndash; 7 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 1 oro</em></div>
<div><em>&bull; 3 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>PyeongChang 2018 &ndash; 5 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 2 ori</em></div>
<div><em>&bull; 2 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 1 bronzo</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Beijing 2022 &ndash; 7 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 2 ori</em></div>
<div><em>&bull; 3 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 2 bronzi.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La lista completa per <strong>sport</strong> delle <strong>medaglie italiane ai Giochi Paralimpici Invernali</strong>:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Sci alpino Paralimpico &ndash; 55 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 12 ori</em></div>
<div><em>&bull; 21 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 22 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Sci di fondo Paralimpico &ndash; 17 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 4 ori</em></div>
<div><em>&bull; 4 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 9 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Snowboard Paralimpico &ndash; 1 medaglia</strong></div>
<div><em>&bull; 1 argento</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Biathlon Paralimpico &ndash; 1 medaglia</strong></div>
<div><em>&bull; 1 bronzo.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;Italia &egrave; ora pronta a scendere in campo con la squadra pi&ugrave; numerosa di tutta la storia paralimpica invernale italiana per sfidarsi con particolare attenzione soprattutto nello sci alpino e nel para ice hockey.</div>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Federica Brignone si ferma: “Ho già chiesto molto al mio corpo”]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/federica-brignone-si-ferma-ho-gia-chiesto-molto-al-mio-corpo_115707.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/federica-brignone-si-ferma-ho-gia-chiesto-molto-al-mio-corpo_115707.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115707/139786.jpg" title="Federica Brignone" alt="Federica Brignone" /><br /><p>Federica Brignone ha annunciato ufficialmente la fine anticipata della sua stagione agonistica 2025-2026. A poche settimane dai trionfi nei super-g e slalom gigante ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, la campionessa italiana ha deciso di fermarsi, dando ascolto al suo corpo dopo mesi di impegno e sforzo fisico per tornare ai massimi livelli.</p>
<p>La decisione &egrave; arrivata dopo alcune gare di Coppa del Mondo, durante le quali la sciatrice ha accusato dolore alla gamba gi&agrave; ferita nell&rsquo;incidente di aprile dello scorso anno. Ai microfoni delle testate sportive italiane l&rsquo;atleta valdostana ha spiegato con sincerit&agrave; i motivi della sua scelta: &ldquo;<em>Credo di aver chiesto molto al mio corpo in questi mesi. Dal giorno stesso in cui mi sono infortunata ho dedicato tutta me stessa all&rsquo;obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina, ottenendo il doppio risultato di portare la bandiera tricolore e di salire sul podio. Ce l&rsquo;ho fatta addirittura in due occasioni, salendo oltretutto sul gradino pi&ugrave; alto del podio. Ho provato a proseguire la stagione, adesso per&ograve; il mio fisico mi sta presentando il conto. Quindi approfitto della stagione ormai al capolinea per concedermi una pausa e continuare successivamente al meglio la riabilitazione, che &egrave; stata logicamente forzata nel corso di tutto questo tempo per arrivare al miracolo che siamo stati capaci di compiere. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nel sogno olimpico e mi hanno permesso di rimettermi in piedi e partecipare a questa stagione</em>&rdquo;.</p>
<p>La scelta della pausa arriva mentre restano ancora in calendario diverse tappe della Coppa del Mondo, come quelle di venerd&igrave; 6, sabato 7 e domenica 8 marzo in val di Fassa, del 14 e 15 marzo in Svezia e le prove previste a fine mese, dal 21 al 25 marzo, in Norvegia.</p>
<p>Federica Brignone era tornata in pista a gareggiare a fine febbraio, dopo mesi di riabilitazione, e nelle recenti competizioni mondiali ha cercato di valutare giorno per giorno la sua condizione fisica. Ma ora, anche alla luce dell&rsquo;intenso percorso di preparazione e dei risultati ottenuti ai Giochi, la decisione &egrave; stata di dare priorit&agrave; alla salute e alla piena ripresa per evitare di commettere altre imprudenze.</p>
<p>Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha sottolineato: &ldquo;<em>&Egrave; giusto che si prenda una pausa, perch&eacute; definire la sua un&rsquo;impresa &egrave; riduttivo. Rispettiamo la sua volont&agrave; e la sua decisione. Il Coni, la Federazione e la preparazione olimpica sono sempre a disposizione di Federica per qualsiasi esigenza</em>&rdquo;.</p>
<p>La campionessa potr&agrave; ora concentrarsi sul recupero, con l&rsquo;obiettivo di ritornare il prossimo anno pi&ugrave; forte e competitiva di ora, sempre nei limiti del possibile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Olimpiadi Milano Cortina 2026: per il New York Times l’Italia è terza nel medagliere]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/olimpiadi-milano-cortina-2026-per-il-new-york-times-litalia-e-terza-nel-medagliere_115308.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/olimpiadi-milano-cortina-2026-per-il-new-york-times-litalia-e-terza-nel-medagliere_115308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115308/139208.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel medagliere finale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, pubblicato dal pi&ugrave; importante quotidiano al mondo, il New York Times, la nostra nazione figura al terzo posto, davanti ai Paesi Bassi e subito dopo Norvegia e Stati Uniti. Una posizione che sorprende molti appassionati italiani, abituati alla classifica che viene stilata in Europa che vede gli azzurri invece al quarto posto.</p>
<p>Non si tratta &ndash; come si potrebbe pensare a prima vista &ndash; di un errore di stampa; sono i criteri usati per ordinare le nazioni nell&rsquo;elenco ad essere diversi. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) non ha infatti stabilito una regola ufficiale per stilare una graduatoria tra Paesi, in quanto il conteggio delle medaglie vinte non &egrave; in realt&agrave; altro che un&rsquo;invenzione giornalistica, che poi si &egrave; trasformata in una sorta di prassi consolidata.</p>
<p>In Europa &ndash; e quindi anche in Italia &ndash; la consuetudine &egrave; quella di classificare le nazioni in base al numero di medaglie d&rsquo;oro. Nei casi di parit&agrave; di ori, si vanno a contare gli argento e, se si presenta un&rsquo;ulteriore situazione di parit&agrave;, i bronzo. Con questo metodo, l&rsquo;Italia chiude quarta nel medagliere di Milano-Cortina con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, superata ai Paesi Bassi proprio per un argento in pi&ugrave;.</p>
<p>Negli Stati Uniti, invece, &egrave; consono utilizzare l&rsquo;approccio che prevede di ordinare i Paesi in base al totale delle medaglie conquistate, indipendentemente dal colore. Con questo criterio, l&rsquo;Italia sale al terzo posto assoluto grazie alle sue 30 medaglie complessive, ben dieci in pi&ugrave; rispetto ai Paesi Bassi, che cadono direttamente in nona posizione.</p>
<p>Il confronto tra le due classifiche evidenzia cos&igrave; un&rsquo;intuizione interessante; mentre la graduatoria &ldquo;europea&rdquo; premia chi conquista i titoli pi&ugrave; importanti, quella &ldquo;americana&rdquo; enfatizza la profondit&agrave; complessiva del movimento sportivo. In ogni caso, resta il fatto che per l&rsquo;Italia quella di Milano Cortina &egrave; stata un&rsquo;edizione memorabile dei Giochi invernali, con il miglior bottino di sempre di ori e medaglie totali.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Vietato il casco con i volti degli atleti ucraini uccisi: polemica alle Olimpiadi di Milano-Cortina]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/vietato-il-casco-con-i-volti-degli-atleti-ucraini-uccisi-polemica-alle-olimpiadi-di-milano-cortina_114606.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/vietato-il-casco-con-i-volti-degli-atleti-ucraini-uccisi-polemica-alle-olimpiadi-di-milano-cortina_114606.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114606/138238.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 si accende una delle prime controversie politiche e simboliche: il Cio ha vietato all&rsquo;atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych, portabandiera durante la cerimonia di inaugurazione, di indossare durante le gare ufficiali e gli allenamenti un casco personalizzato con immagini di sportivi ucraini uccisi nella guerra contro la Russia. Il corridore non ha ritardato ad esprimere il suo disappunto nei confronti di questa decisione che ha affermato avergli &ldquo;<em>spezzato il cuore</em>&rdquo;, rappresentando, a suo avviso, &ldquo;<em>un tradimento verso quegli atleti che hanno fatto parte del movimento olimpico</em>&rdquo; e ora non possono essere &ldquo;<em>onorati nell&rsquo;arena sportiva</em>&rdquo; dove di fatto non metteranno &ldquo;<em>mai pi&ugrave; piede</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Heraskevych, 27 anni, si era presentato alle prove con un casco su cui aveva fatto serigrafare i volti di una dozzina di atleti connazionali morti a causa del conflitto scoppiato nel 2022. L&rsquo;intento dichiarato era di onorare la loro memoria e mantenere viva l&rsquo;attenzione internazionale sulla sofferenza del popolo ucraino anche nel contesto olimpico.</p>
<p>Il divieto &egrave; stato, d&rsquo;altra parte, motivato dal Cio facendo riferimento alla regola 50.2 della Carta Olimpica, che proibisce qualunque manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale all&rsquo;interno dei siti olimpici, comprese le competizioni e gli allenamenti. Un rappresentante del Comitato ha comunicato personalmente la decisione a Heraskevych presso il Villaggio degli Atleti, spiegando che il casco, nonostante fosse un tributo, poteva essere interpretato e travisato come un messaggio politico.</p>
<p>La scelta del Comitato Olimpico Internazionale ha suscitato importanti reazioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicamente difeso l&rsquo;atleta definendo il suo gesto promemoria &ldquo;<em>del prezzo della lotta dell&rsquo;Ucraina</em>&rdquo;, sottolineando che ricordare chi ha perso la vita non dovrebbe essere considerato una dimostrazione politica.</p>
<p>Heraskevych, gi&agrave; noto alla comunit&agrave; internazionale per aver esibito uno striscione &ldquo;<em>No alla guerra in Ucraina</em>&rdquo; ai Giochi di Pechino 2022 per protestare contro l'imminente invasione russa, ha dichiarato che presenter&agrave; ricorso al Cio per la revisione del divieto, auspicando che la sua uniforme commemorativa possa essere utilizzata almeno in parte nel corso della manifestazione olimpica.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 11:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Milano Cortina 2026: ecco chi sono i portabandiera della Cerimonia di apertura]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/milano-cortina-2026-ecco-chi-sono-i-portabandiera-della-cerimonia-di-apertura_114431.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/milano-cortina-2026-ecco-chi-sono-i-portabandiera-della-cerimonia-di-apertura_114431.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/137919.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; arrivato il grande giorno: alle ore 20 di questa sera, venerd&igrave; 6 febbraio, si terr&agrave; la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Diversi atleti e atlete rivestiranno il ruolo di portabandiera delle loro nazioni.</p>
<p>Al San Siro Olympic Stadium si terr&agrave; la cerimonia principale che vedr&agrave; esibirsi grandi artisti, quali Andrea Bocelli, Mariah Carey, Pierfrancesco Favino, Ghali, Sabrina Impacciatore e Laura Pausini.</p>
<p>Col tricolore verde, bianco e rosso a Cortina d&rsquo;Ampezzo sfileranno Federica Brignone e Amos Mosaner, mentre a Milano tocca a Arianna Fontana e Federico Pellegrino rappresentare il Bel Paese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137920.jpg"></p>
<p>Non sorprende vedere il nome di <strong>Federica Brignone</strong> tra i protagonisti di questa sera, atleta fuoriclasse dello sci, reduce da un brutto infortunio. La trentacinquenne &egrave; la sciatrice italiana pi&ugrave; vincente di sempre in Coppa del Mondo con 37 vittorie tra gigante, superG, combinata e discesa libera. &Egrave; stata vincitrice di due Coppe del Mondo generali (2020, 2025) e di diverse coppe di specialit&agrave;, senza dimenticare anche l'oro ai Mondiali in gigante nel 2023 e nel 2025. Per questa stagione, dopo l'intervento e il delicato recupero, &egrave; riuscita a tornare in pista lo scorso 20 gennaio, con un valido sesto posto nel gigante di Coppa del Mondo a Kronplatz. Ora &egrave; pronta a dare il meglio per non passare inosservata in questi Giochi Olimpici.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137921.jpg"></p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;azzurro, oro olimpico nel curling grazie al trionfo del 2022 insieme a Stefania Constantini, <strong>Amos Mosaner</strong> ad affiancare la sciatrice lombarda nella cerimonia inaugurale della rassegna a cinque cerchi. In carriera vanta un oro ai Mondiali a Fredericton, quattro titoli del Grand Slam, due bronzi mondiali e tre podi agli Europei con la squadra maschile. Gi&agrave; nel 2012 conquist&ograve; l&rsquo;argento con la squadra mista ai Giochi Olimpici Giovanili di Innsbruck. Fino al 22 febbraio sar&agrave; impegnato presso lo stadio olimpico del giaccio di Cortina d&rsquo;Ampezzo per difendere il titolo di quattro anni fa.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137922.jpg"></p>
<p>Tra i portabandiera <strong>Arianna Fontana</strong> si distingue invece per essere l&rsquo;atleta italiana pi&ugrave; decorata di sempre nelle Olimpiadi Invernali, con 2 ori, 4 argenti e 5 bronzi. Oltre a 13 podi mondiali, 21 vittorie ed 81 podi in Coppa del Mondo/World Tour, porta sulle sue spalle anche 17 ori e 32 podi continentali. Tutto era cominciato dal suo ingresso all&rsquo;interno dell&rsquo;Oval di Torino 2006, quando a soli quindici anni, nonostante il primo bronzo conquistato nella staffetta 3.000 metri, non poteva immaginarsi minimamente il percorso che l&rsquo;aspettava. &Egrave;, fin ad ora, l'unica atleta azzurra con un ruolo da portabandiera in due Olimpiadi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137923.jpg"></p>
<p>L&rsquo;ultimo nome che raffigura tra i protagonisti della cerimonia di apertura &egrave; quello di <strong>Federico Pellegrino</strong>. &ldquo;Chicco&rdquo; chiuder&agrave; proprio cos&igrave; la carriera alle Olimpiadi, dopo una lunghissima lista di successi in Coppa del Mondo nella sprint, un titolo mondiale a Lahti 2017 e due argenti consecutivi ai Giochi invernali, precisamente a PyeongChang 2018, per la tecnica classica, e a Pechino 2022, nella tecnica libera. Il suo desiderio ora rimane quello di vincere la medaglia d&rsquo;oro, per potere concludere al meglio il suo percorso olimpico.</p>]]></description><pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: la Svizzera cancella alcuni eventi promozionali]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/olimpiadi-invernali-di-milano-cortina-2026-la-svizzera-cancella-alcuni-eventi-promozionali_113531.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/olimpiadi-invernali-di-milano-cortina-2026-la-svizzera-cancella-alcuni-eventi-promozionali_113531.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/113531/136611.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In questi giorni, alcuni talk show italiani non hanno fatto passare inosservate le critiche che hanno mosso, a seguito della tragedia di Crans-Montana, verso il modello svizzero. Un danno di immagine consistente per la Svizzera, che non fa che ampliarsi proprio a causa del grande eco fatto nascere dagli italiani e che, varcando i confini, crea preoccupazione, e talvolta irritazione, direttamente all&rsquo;interno delle mura del Paese svizzero.</p>
<p>Proprio a seguito di questi comportamenti, la Presence Suisse, l&rsquo;ente pubblico che si occupa di promuovere l&rsquo;immagine turistica e le tradizioni elvetiche, ha preso la decisione di cancellare alcuni degli eventi promozionali che erano in programma &nbsp;per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ad essere annullate sono state diverse manifestazioni dedicate alla gastronomia della Svizzera, due serate dedicate alla musica elettronica a Milano e un gala a inviti dedicato all&rsquo;immagine delle Alpi. Il dirigente di Presence Suisse Alexandre Edelmann ha spiegato la decisione dichiarando: &ldquo;<em>Il contesto che si &egrave; creato attorno a Crans-Montana, l&rsquo;ampiezza mediatica e la dimensione politica che ha assunto, ci hanno spinti a rivalutare tutto e ad adeguare il programma se i Giochi si fossero tenuti in un altro Paese probabilmente le nostre decisioni sarebbero state differenti</em>&rdquo;.</p>
<p>Le autorit&agrave; di Berna temono che il clima di tensione che si &egrave; creato intorno alla tragedia del bar Constellation possa compromettere la buona riuscita e il successo dei momenti di intrattenimento e di festa che erano previsti nella penisola italiana. Mettere a &ldquo;processo&rdquo; l&rsquo;intero modello svizzero, per le istituzione vuol dire dimenticarsi dei 116 sopravvissuti, additando colpe che non appartengono alla Nazione e rendendo vano quanto fatto dai soccorritori, anche quelli arrivati&nbsp;dall&rsquo;Italia, con elicotteri partiti dal Piemonte, dalla Valle d&rsquo;Aosta e dalla Lombardia.</p>
<p>Alcuni esponenti della politica hanno sfruttato questa polemica per vendicare l&rsquo;orgoglio nazionale ferito, sottolineando come anche l&rsquo;Italia porti sulle sue spalle catastrofi ampiamente evitabili, come quella del crollo del Ponte Morandi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 15:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cicloturismo si fa sempre più spazio nella penisola italiana]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/il-cicloturismo-si-fa-sempre-piu-spazio-nella-penisola-italiana_112965.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/il-cicloturismo-si-fa-sempre-piu-spazio-nella-penisola-italiana_112965.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/112965/135786.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni regione italiana cela al suo interno, tra paesaggi e bellezze naturali, innumerevoli itinerari capaci di regalare un&rsquo;esperienza unica alla scoperta di tradizioni popolari e culture differenti. Dal Nord al Sud, passando per panorami mozzafiato in riva al mare, sulla cima di montagne, ma anche in mezzo ai borghi, colline e antiche vie, tutti gli appassionati di cicloturismo possono mettersi in gioco scoprendo nuovi angoli dell&rsquo;Italia in sella alle loro bici.&nbsp;</p>
<p>Sono infatti tantissime le piste ciclabili attrezzate, le strade panoramiche e i sentieri rurali immersi nella natura e nella storia che caratterizzano il Bel Paese. Grazie a una rete di ciclovie sempre pi&ugrave; ricca, investimenti pubblici e progetti di valorizzazione, la bicicletta si conferma la protagonista della mobilit&agrave; dolce, del turismo responsabile e della scoperta dei territori.</p>
<p>La variet&agrave; sorprendente di itinerari cicloturistici offerta &egrave; adatta a tutti i livelli di esperienza, dalle famiglie in cerca di gite tranquille agli appassionati di viaggi su pi&ugrave; giorni.</p>
<p>In primo luogo, tra i percorsi pi&ugrave; conosciuti troviamo la Ciclovia Monaco-Venezia, un itinerario transfrontaliero di circa 560 km che collega Monaco di Baviera a Venezia, che con le sue diverse tappe guida attraverso paesaggi alpini, vallate storiche e localit&agrave; incantevoli, una sorta di testimonianza di come pedalare possa significare attraversare culture e panorami.</p>
<p>Con la Via Francigena, l&rsquo;antico cammino dei pellegrini diventa un percorso ciclabile emozionante, che pu&ograve; essere percorso lentamente, tra borghi medievali, chiese storiche e campagna toscana e laziale. Si tratta di oltre 1000 km di strade e antichi sentieri che fin dal medioevo hanno permesso a milioni di viaggiatori di attraversare tutta l&rsquo;Italia arrivando fino a Roma.</p>
<p>Spostandosi in Lombardia, a distinguersi &egrave; la Ciclabile dei Sogni sul Lago di Garda, un percorso suggestivo tra Limone sul Garda e Riva del Garda, caratterizzato dalla scenografica passerella sospesa sulle acque azzurre del lago, ideale per famiglie e cicloturisti di ogni et&agrave;. Sulla stessa stessa lunghezza d&rsquo;onda ci sono la Ciclabile dei Fiori, in Liguria, un itinerario costiero alla scoperta dei profumi mediterranei, perfetto per chi ama vive l&rsquo;atmosfera marina, e l&rsquo;Anello del Salento, un percorso nel cuore della Puglia che unisce spiagge, pinete e borghi storici, offrendo una miscela di natura, cultura e sapori tipici.</p>
<p>Tra i percorsi che si ispirano alle tappe Giro d&rsquo;Italia, perfetti per tutti i ciclisti che desiderano pedalare tra storia sportiva e paesaggi autentici, spiccano la Ciclovia del Salento Ionico, la Ciclopedonale Puccini in Toscana, il tratto fra Treviso e Ostiglia sull&rsquo;antica ferrovia dismessa e la Pedemontana FVG3 in Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Grande svolta degli ultimi anni &egrave; stato il potenziamento delle reti ciclabili, poich&eacute; grazie al PNRR e agli investimenti pubblici, lo Stato italiano sta realizzando centinaia di chilometri di nuove piste urbane e ciclovie turistiche, oltre a progetti innovativi come piste dotate di internet ad alta velocit&agrave; nella regione del Friuli-Venezia Giulia.</p>
<p>A livello europeo, la rete EuroVelo, che collega oltre 40 Paesi, prevede oltre 70mila km di percorsi ciclabili di cui pi&ugrave; di 40mila km gi&agrave; in essere, con l&rsquo;obiettivo di trasformare il cicloturismo in una vera esperienza internazionale. Tale rete infrastrutturale non solo rende le strade pi&ugrave; sicure e accessibili, ma favorisce anche la mobilit&agrave; quotidiana, l&rsquo;economia locale e uno stile di vita sostenibile.</p>]]></description><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Giro d’Italia 2026: una nuova avventura in partenza per la prima volta dalla Bulgaria]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/giro-ditalia-2026-una-nuova-avventura-in-partenza-per-la-prima-volta-dalla-bulgaria_111673.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/giro-ditalia-2026-una-nuova-avventura-in-partenza-per-la-prima-volta-dalla-bulgaria_111673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/111673/134038.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La 109&deg; edizione del Giro d'Italia prender&agrave; il via venerd&igrave; 8 maggio 2026 dalla Bulgaria e si concluder&agrave; nella giornata di domenica 31 maggio, con l&rsquo;arrivo dei corridori a Roma. Il percorso, ufficializzato all&rsquo;Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, prevede 21 tappe per un totale di 3.459 chilometri e circa 50mila metri di dislivello.</p>
<p>Per la prima volta la &ldquo;Grande Partenza&rdquo; del Giro avverr&agrave; nella nazione balcanica, con tre tappe iniziali. Si inizia dalle alture e dai tratti costieri sul Mar Nero da Nessebar a Burgas, per poi percorrere una lunga frazione verso Veliko Tarnovo con uno strappo finale impegnativo e l&rsquo;arrivo nella capitale Sofia. Questa scelta di fissare la sedicesima apertura della corsa rosa in un paese straniero rappresenta ancora una volta un messaggio forte di collaborazione internazionale.</p>
<p>Dopo il giorno di riposo necessario per il trasferimento in Italia, la corsa attraverser&agrave; dapprima il Sud - Calabria, Basilicata, Campania, Abruzzo - con tappe che potranno gi&agrave; da subito stravolgere le aspettative di volata; forte attesa per la prima salita importante con l&rsquo;arrivo al Blockhaus. In Toscana &egrave; prevista l&rsquo;unica cronometro individuale: 40,2 chilometri da Viareggio a Massa, la cosiddetta &ldquo;Tappa Bartali&rdquo;. Seguir&agrave; la risalita verso il Nord della penisola, con diverse tappe di montagna e media montagna, in valle d&rsquo;Aosta con l&rsquo;arrivo fissato a Pila, un tratto in Svizzera - da Bellinzona a Car&igrave; - e un ritorno verso est per affrontare le Alpi orientali. Il &ldquo;tappone&rdquo; finale &egrave; previsto sulle Dolomiti durante l&rsquo;ultima settimana, il quale porter&agrave; al traguardo attraverso salite leggendarie come il Passo Giau - la &ldquo;Cima Coppi&rdquo; del 2026 con i suoi 2.233 metri - e un&rsquo;impegnativa ascesa finale a Piani di Pezz&egrave;. L&rsquo;ultima salita decisiva prima dell&rsquo;arrivo a Roma sar&agrave; un doppio passaggio al Piancavallo. Questo percorso si potrebbe quasi definire come un disegno che favorisce soprattutto gli scalatori e mette la crono, ovvero la tradizionalmente arma dei passisti, da parte.</p>
<p>La corsa rosa offrir&agrave; ai corridori molteplici occasioni per fare la differenza se sfruttate a dovere. In generale, l&rsquo;ossatura del Giro rimane per&ograve; tradizionale: montagne dure, arrivi in salita, scatti e strategie. Insomma una grande sfida sportiva, ideale per essere seguita da tutti gli appassionati di ciclismo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 15:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Accesa oggi in Grecia la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/accesa-oggi-in-grecia-la-fiamma-olimpica-di-milano-cortina-2026_111252.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/accesa-oggi-in-grecia-la-fiamma-olimpica-di-milano-cortina-2026_111252.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/111252/133500.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A poco pi&ugrave; di due mesi dalla cerimonia inaugurale del 6 febbraio, con l&rsquo;accensione della fiamma olimpica si &egrave; ufficialmente aperta la stagione dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026.</p>
<p>Il rito tradizionale di oggi si &egrave; svolto a Olimpia, antica citt&agrave; vicino alla costa ionica dove sono nate le Olimpiadi, presso il Museo Archeologico, dove il &ldquo;sacro fuoco&rdquo; &egrave; arrivato dopo essere stato acceso nei giorni scorsi all&rsquo;interno Tempio di Hera grazie ai raggi del sole, seguendo il protocollo della funzione ancestrale. &Egrave; toccato alla &ldquo;sacerdotessa&rdquo;, l&rsquo;attrice Mary Mina, accompagnata da un gruppo di quarantacinque fra ragazzi e ragazze incaricati di uno spettacolo, ad accendere fisicamente la fiamma, consegnando la torcia al primo tedoforo Petros Ggaidatzis, bronzo a Parigi 2024 nel canottaggio, doppio pesi leggeri.</p>
<p>L&rsquo;olimpionica dello sci di fondo Stefania Belmondo e la leggenda a cinque cerchi dello slittino Armin Zoeggeler sono stati i protagonisti di questo momento simbolico in Grecia. Alle due icone azzurre era stato infatti affidato il compito di raccogliere il testimone, in quanto non solo incarnano l'eccellenza degli sport invernali, ma perch&eacute; rappresentano anche un ponte ideale tra gli ultimi Giochi italiani, quelli di Torino 2006, e le Olimpiadi del 2026, che dopo vent'anni torneranno in Italia. L&rsquo;ultima tedofora &egrave; stata Aikaterini Oikonomopoulou, argento nella pallanuoto con la nazionale greca sempre ad Atene 2004, al termine dei Giochi vinti dal Setterosa.</p>
<p>La cerimonia &egrave; stato aperta dagli inni olimpici, italiano e greco, interpretati dal coro dei bambini della Scuola Italiana di Atene, alla presenza, tra gli altri, del ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, la vicepresidente vicaria Diana Bianchedi, i membri Cio Ivo Ferriani e Federica Pellegrini, il membro d&rsquo;Onore Francesco Ricci Bitti, e della delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026, guidata da Giovanni Malag&ograve;.</p>
<p>Nei prossimi giorni la fiamma percorrer&agrave; il suo cammino verso l&rsquo;Italia, fino al 4 dicembre quando arrivata ad Atene, allo Stadio Panatenaico verr&agrave; consegnata alla delegazione del Comitato organizzatore di Milano Cortina che la porter&agrave; il giorno stesso nella nostra penisola. La fiaccola giugger&agrave; cos&igrave; a Roma nel tardo pomeriggio pronta a ripartire, due giorni dopo, per un viaggio di 63 giorni, con 60 tappe lungo 12.000 km, attraversando 110 province e oltre 300 comuni. Ogni regione italiana potr&agrave; vivere l&rsquo;opportunit&agrave; di partecipare alla grande emozione di Milano-Cortina 2026 e di condividere i valori olimpici e sportivi. La sera del prossimo 6 febbraio nello Stadio di San Siro a Milano si potr&agrave; assistere alla cerimonia ufficiale di apertura dei Giochi invernali.</p>
<p>Per scoprire nei dettagli e rimanere aggiornati sul lungo viaggio della fiamma olimpica visitare questo link: <a href="https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/viaggio-della-fiamma-olimpica" target="_blank">www.olympics.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 16:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Contro il PSV una sconfitta storica per il Napoli (e per Conte)]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/contro-il-psv-una-sconfitta-storica-per-il-napoli-e-per-conte_109525.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/contro-il-psv-una-sconfitta-storica-per-il-napoli-e-per-conte_109525.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109525/131001.jpg" title="foto Sky Sport" alt="foto Sky Sport" /><br /><p>Una sconfitta storica, quella in cui &egrave; incappato ieri sera il Napoli, travolto in Champions League dal PSV Eindhoven. In Olanda, nella terza gara del girone di Champions League, i partenopei sono stati battuti con il punteggio di 6-2: in vantaggio con McTominay, gli azzurri sono poi stati rimontati con l&rsquo;autogol di Buongiorno e con i gol di Saibari e Man (doppietta per quest&rsquo;ultimo). Nel finale ancora McTominay ha segnato il 4-2, prima delle reti di Pepi e Driouech che hanno completato il tabellino insieme all&rsquo;espulsione per proteste di Lucca.&nbsp;</p>
<p>Per Conte si tratta della partita con pi&ugrave; gol incassati nella sua carriera da allenatore. In due casi aveva sub&igrave;to cinque reti: nel 2006-2007, quando allenava l&rsquo;Arezzo (1-5 contro la Juventus) e nel 2009-2010, alla guida dell&rsquo;Atalanta (2-5, ancora contro i bianconeri).&nbsp;</p>
<p>Anche per il Napoli quella contro il PSV &egrave; una sconfitta da record. Nella loro storia gli azzurri non avevano mai subito sei gol in una singola partita europea. Prima della disfatta di Einhoven il punteggio peggiore era quello incassato dal Werder Brema negli ottavi di finale della Coppa UEFA 1989-1990 (5-1 per i tedeschi). Per trovare un risultato ancora peggiore, serve andare alla Coppa delle Fiere 1967-1968: nel ritorno del secondo turno, il Napoli perse per 5-0 in casa dell&rsquo;Hibernian.</p>
<p>Per gli azzurri, insomma, una disfatta dai contorni storici, che arriva dopo la sconfitta in campionato contro il Torino e che addensa nubi grigie sui campioni d&rsquo;Italia, chiamati a riscattarsi nel prossimo turno di Serie A, in cui sono attesi dal big match contro l&rsquo;Inter allo stadio Diego Armando Maradona.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
