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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Italiadice.it > Sport > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/sport/]]></link><atom:link href="https://www.italiadice.it/rss/sport/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Sport dell'Italia]]></description><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 19:33:51 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.italiadice.it/italia/images/logo.png</url><title><![CDATA[Italiadice.it > Sport > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/sport/]]></link></image><item><title><![CDATA[Lavorare per sport: un giovane su tre sogna un futuro fra competizioni e trionfi]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/lavorare-per-sport-un-giovane-su-tre-sogna-un-futuro-fra-competizioni-e-trionfi_117702.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/lavorare-per-sport-un-giovane-su-tre-sogna-un-futuro-fra-competizioni-e-trionfi_117702.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117702/142619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;industria dello sport in Europa si conferma ogni giorno un motore economico e occupazionale non indifferente, capace di offrire innovative dinamiche digitali e ridefinire continuamente il rapporto tra competizioni, tecnologia e finanza.</p>
<p>Il settore sportivo infatti non &egrave; pi&ugrave; solo una questione di agonismo, ma pu&ograve; essere definito un vero e proprio comparto strategico con forte incidenza nel sistema produttivo, in quanto contribuisce ad oggi al 3,4% del Pil dell&rsquo;Unione europea.</p>
<p>Con 1,6 milioni di persone occupate nel mondo sportivo (2024), all&rsquo;interno di quest&rsquo;ultimo si &egrave; registrata una crescita del +6,5% su base annua, diventando una delle principali attrattive per le nuove generazioni. L&rsquo;ente indipendente britannico per l&rsquo;orientamento professionale The Careers &amp; Enterprise Company ha individuato come tra gli studenti che iniziano la scuola secondaria a 11 anni, ad avere tra le proprie ambizioni di carriera il settore sportivo &egrave; il 29%; seguono le professioni legate al mondo dell&rsquo;arte e della musica (19%) e la cura degli animali (15%). &Egrave; importante, inoltre, specificare come questa percentuale non nasconda solo desideri e ambizioni, ma sia la fotografia di un mercato reale che assorbe continuamente nuovi giovani talenti giovani, con oltre un terzo dei lavoratori totali che ha tra i 15 e 29 anni.</p>
<p>Secondo i pi&ugrave; recenti dati di Eurostat, nel 2023 in Europa erano circa 1,55 milioni le persone impiegate nel settore sportivo, pari allo 0,76% dell&rsquo;occupazione totale. L&rsquo;anno dopo tale numero &egrave; aumentato raggiungendo circa 1,6 milioni di occupati, con un trend in crescita del +6,5% su base annua, avviato a seguito della pandemia. La fisionomia del comparto sembra in aggiunta mutarsi sempre pi&ugrave; rapidamente, allontanandosi dallo stereotipo del campo di gioco per abbracciare strutture aziendali complesse. La spinta maggiore porta verso la qualificazione professionale, che crea lavoro autonomo e offre posti di lavoro alle donne, che hanno raggiunto nel 2024 una copertura record di 721.100 unit&agrave;. Secondo le previsioni questi dati nel corso dei prossimi anni sono destinati a crescere ulteriormente.</p>
<p>Il principale motore di questi mutamenti &egrave; la tecnologia, che agisce da acceleratore, mutando lo sport in un ecosistema dominato da marketing a finanza, fino a data, media e operations. Secondo lo Sports Business Journal, il settore agonistico presenta sotto ogni punto di vista la complessit&agrave; di una multinazionale, dove la gestione dei dati si conferma una funzione vitale quanto l&rsquo;allenamento fisico. Sotto questa prospettiva, oggi, il confine tra sport e finanza digitale si fa sempre pi&ugrave; sottile, generando figure professionali, delle quali solo fino a pochi anni fa non ce n&rsquo;era traccia.</p>
<p>&ldquo;<em>Il cambiamento che stiamo osservando</em> &mdash; afferma Davide Renna, uno dei principali sport trader professionisti a livello europeo &mdash;<em> non riguarda solo le professioni, ma il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano al lavoro. C&rsquo;&egrave; una crescente attrazione verso ambiti che uniscono dati, tecnologia e capacit&agrave; decisionale. Anche nel mondo dello sport, sempre pi&ugrave; spesso, non si tratta solo di passione ma di competenze legate all&rsquo;analisi, alla gestione del rischio e alla lettura degli scenari</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;evoluzione sportiva, che coinvolge l&rsquo;innovazione tecnologica e definisce costanti nuovi modelli di business digitali, fa spiccare tra le carriere pi&ugrave; ambite l&rsquo;eSports manager, un architetto delle strategie dei team di videogiochi competitivi che si occupa della gestione dell&rsquo;organizzazione complessiva, e lo sport trader, un professionista capace di operare sugli eventi con un approccio strutturato e orientato al processo. Davide Renna sottolinea come il fascino di queste nuovi mestieri risieda nell&rsquo;unione tra tecnologia e capacit&agrave; decisionale: &ldquo;<em>Lo sport trading &egrave; ancora poco conosciuto in Italia, ma rappresenta un ambito in forte evoluzione. Non &egrave; una questione di intuizione, ma di metodo: analisi dei dati, gestione del rischio e capacit&agrave; di prendere decisioni in condizioni di incertezza. &Egrave; proprio questa combinazione che lo rende una delle professioni pi&ugrave; interessanti per chi vuole sviluppare competenze trasferibili anche ad altri contesti</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Zenica condanna l’Italia: da dodici anni a questa parte non è cambiato niente]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/zenica-condanna-litalia-da-dodici-anni-a-questa-parte-non-e-cambiato-niente_117444.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/zenica-condanna-litalia-da-dodici-anni-a-questa-parte-non-e-cambiato-niente_117444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117444/142278.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quindi si ritorna a casa, con la coda tra le gambe e la consapevolezza che non ci sar&agrave; un&rsquo;Italia neanche questa volta al Mondiale. Messico-USA-Stati Uniti sar&agrave; la terza rassegna iridata senza la presenza degli Azzurri. Un danno di immagine incredibile, che per&ograve; si va a sommare alle tante altre magre figure vissute dal movimento negli ultimi anni. &Egrave; la conferma di una situazione che, anzich&eacute; migliorare, continua a peggiorare: noi restiamo fermi mentre gli altri corrono. La vera tristezza per&ograve; &egrave; un&rsquo;altra: in Italia &egrave; diventata un&rsquo;abitudine non andare al Mondiale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un&rsquo;intera generazione senza Mondiali&nbsp;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fa sorridere mestamente il fatto che l&rsquo;Italia calcistica si sia ridotta a fare i calcoli matematici non per passare da prima o seconda il girone della fase finale del Mondiale, ma per qualificarsi. Una volta alla competizione il nostro nome era gi&agrave; iscritto prima: era l&rsquo;abitudine parteciparvi. Tutto si &egrave; ribaltato, la normalit&agrave; &egrave; non andare ai Mondiali. A subirne le conseguenze sar&agrave; anche quell&rsquo;intera generazione che non ha mai visto una competizione cos&igrave; bella: il sapore delle &ldquo;Notti magiche&rdquo; di Edoardo Bennato e Gianna Nannini, i ritrovi al bar o tra amici con le bandiere tricolore, l&rsquo;esultanza genuina ai gol dei giocatori azzurri, la brezza estiva che soffia&hellip; perch&eacute; in estate &egrave; tutto pi&ugrave; bello, e anche un Mondiale con l&rsquo;Italia &egrave; ancora pi&ugrave; emozionante. Ma quella sensazione, ormai, &egrave; sparita da dodici anni.&nbsp;</p>
<p><strong>Svezia, Macedonia del Nord e infine Bosnia: non sono episodi</strong></p>
<p>Uno stop sbagliato, una deviazione sfortunata, un fischio che non arriva o un tocco di mano: il calcio &egrave; fatto anche di episodi, e non lo scopriamo certo oggi, con la terza mancata qualificazione dell&rsquo;Italia. Eppure, siamo ancora qui a parlare di ambienti infuocati, giocatori con il &ldquo;sangue agli occhi&rdquo; e del pessimo trend azzurro negli spareggi. Una narrativa che spinge a credere che l&rsquo;Italia sia stata condannata solo da fattori esterni. Gli altri sono stati pi&ugrave; fortunati? Difficile crederlo: se manchi l'appuntamento per tre volte consecutive, il problema &egrave; strutturale. In maniera cinica e quasi kafkiana, ci stiamo riscoprendo inferiori a queste selezioni non solo sul piano tecnico, ma soprattutto su quello mentale.</p>
<p><strong>E ora?&nbsp;</strong></p>
<p>Il giorno dopo fa ancora pi&ugrave; male. Non solo perch&eacute; &egrave; la prima volta nella storia che una Nazionale campione del mondo fallisce la qualificazione per tre edizioni consecutive, ma perch&eacute; questo sancisce l&rsquo;inevitabile ingresso dell&rsquo;Italia nel "Terzo Mondo" calcistico. Ci specchiamo nel racconto di un movimento sano e funzionale solo perch&eacute; alcuni club sono andati avanti nelle coppe europee, dimenticando per&ograve; le delusioni cocenti raccolte nelle finali (eccezion fatta per l&rsquo;Atalanta). Parliamo di giovani e del coraggio di lanciarli, ma alla fine preferiamo il parametro zero d'esperienza, condannando i nostri talenti all'ingarbugliata e fumosa via dei prestiti. Mentre noi esultiamo per un Pisilli titolare nella Roma, altrove si lavora gi&agrave; stabilmente con i sedicenni. Si discute di snellire il campionato a 18 squadre senza mai attuare una vera riforma, anche se qui i pareri sono discordanti. Si parla tanto e si raccoglie poco, con buona pace di chi un Mondiale non sa nemmeno cosa sia.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 10:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli italiani rubano la scena ai Mondiali di atletica leggera indoor con un nuovo record di medaglie]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/gli-italiani-rubano-la-scena-ai-mondiali-di-atletica-leggera-indoor-con-un-nuovo-record-di-medaglie_116895.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/gli-italiani-rubano-la-scena-ai-mondiali-di-atletica-leggera-indoor-con-un-nuovo-record-di-medaglie_116895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/141494.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Larissa Iapichino e Mattia Furlani conquistano una doppio secondo posto nel salto in lungo, mentre lo scalino pi&ugrave; alto del podio viene occupato da Zaynab Dosso nei 60 metri, Nadia Battocletti nei 3000 metri e Andy D&iacute;az nel salto triplo: per la prima volta ai Campionati del mondo di atletica leggera, in 41 edizioni - 20 all&rsquo;aperto e 21 in sala - la squadra italiana ha chiuso il medagliere al terzo posto con ben cinque medaglie, tre ori e due argenti.</p>
<p>I tre giorni, che hanno visto i riflettori puntati sulla pista al coperto della Arena Toruń in Polonia, hanno dato continuit&agrave; alla scia di successi che caratterizza i campioni dell&rsquo;atletica italiana fin dal 2020, quando durante le Olimpiadi di Tokyo hanno conquistato 5 ori, proseguita con due Coppe Europa e un&rsquo;ondata di medaglie assolute e giovanili.</p>
<p>In cima al medagliere per la quattordicesima volta hanno trionfato gli Stati Uniti dopo aver guadagnato 18 medaglie, 5 ori, 7 argenti, 6 bronzi, davanti alla Gran Bretagna che ne ha conquistate 4, ma tutte d&rsquo;oro. Compare subito dopo l&rsquo;Italia, che condivide il terzo posto con l&rsquo;Ucraina con 3 podi, 2 ori e 1 argento.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141495.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Ho pensato di avere una sorta di maledizione con i Mondiali perch&eacute; succedeva sempre qualcosa ma oggi nonostante le mie solite &lsquo;larissate&rsquo; sono riuscita finalmente a raggiungere quest'obiettivo: per l&rsquo;oro &egrave; mancato poco</em> &mdash; commenta la saltatrice azzurra Larissa Iapichino, tenendo alto il nome della mamma Fiona May, che nei mondiali indoor 1997 di Parigi aveva portato al collo la medaglia d&rsquo;oro &mdash;.<em> &Egrave; mancato poco per l&rsquo;oro ma tutto sommato mi sono piaciuta nella seconda parte di gara e ho lottato. Non sono mattiniera e ho dovuto cercare di adattarmi: al primo salto ero troppo sotto, al secondo lontana, il terzo nullo e mi sono detta di darmi una svegliata. Qui a Toruń ho debuttato in Nazionale assoluta agli Europei indoor del 2021 e finora ho avuto un rapporto complicato con questa area, sono contenta di averci fatto pace</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141496.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; fantastico considerando che le ultime settimane non sono state facili per me, se penso che tornavo da un periodo di influenza e che stanotte ho dato due volte di stomaco. Ho fatto un ottimo lavoro ma allo stesso tempo c&rsquo;&egrave; da lavorare ancora su molte cose. L&rsquo;obiettivo era confermarsi e difendere il titolo, inutile nasconderlo, ma ogni gara &egrave; a s&eacute; e in quel salto, se avessi preso pi&ugrave; centimetri alla pedana, ero sugli 8,50 metri, sono pronto ormai per certe misure che diventano l&rsquo;obiettivo per la stagione all&rsquo;aperto</em>&rdquo; dichiara Mattia Furlani, vicecampione del mondo indoor di salto in lungo, subito dopo aver conquistato la medaglia d&rsquo;argento saltando 8,39 metri, primato personale eguagliato. Il nuovo titolo ha testimoniato ancora una volta come il lunghista delle Fiamme Oro riesca a farsi spazio tra gli altri atleti; gi&agrave; in precedenza, aveva infatti centrato l&rsquo;argento a Glasgow 2024 con un salto lungo 8,22 metri e a Nanchino lo scorso anno si era imposto su tutti con 8,30 metri.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141497.jpg"></p>
<p>Il potere si conferma poi ancora in mano alle donne azzurre. Nadia Battocletti e Zaynab Dosso sono riuscite a trionfare in cima al podio nella seconda giornata dei Mondiali indoor. &ldquo;<em>&Egrave; stata una gara folle, penso di aver finito le lacrime di gioia. Qui bisognava danzare nel caos e ci sono riuscita </em>&mdash; esorta con entusiasmo la trentina Battocletti, a seguito della vittoria alla sua prima partecipazione &mdash;.<em> Per me &egrave; un sogno, non perch&eacute; non creda in me stessa, ma in questa gara ho faticato, il percorso di avvicinamento non &egrave; stato semplice. Ritrovarmi a fare una gara cos&igrave;, un finale cos&igrave; dopo un ultimo mese per me completamente in salita, &egrave; qualcosa di molto importante: ho concluso il Ramadan due giorni fa, le sensazioni in allenamento non potevano essere ottimali. Fino alla scorsa settimana ero in dubbio se partecipare, non avevo le sensazioni che ricerco negli allenamenti, devo ringraziare il mio staff e la mia famiglia per avermi dato la forza che cercavo. Non sono un&rsquo;habitu&eacute; di questa specialit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141498.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; stata una gara in cui mi sono detta: parti e arrivi, senza pensare troppo. Dopo la semifinale mi aspettavo di dover scendere sotto i sette secondi, ma non &egrave; successo. Va bene lo stesso, l'importante era vincere. Il vero cambiamento &egrave; arrivato dopo Tokyo: mi sono seduta Giorgio e abbiamo deciso di cambiare tutto</em> &mdash; commenta l&rsquo;oro la 26enne reggiana Dosso, ringraziando in particolare il suo allenatore, che l&rsquo;ha sempre accompagnata nel duro percorso che l&rsquo;ha resa la donna pi&ugrave; veloce della terra &mdash;.&nbsp;<em>Questo percorso interiore &egrave; iniziato anche grazie a lui, mi ha fatto uscire dalla zona di comfort. Abbiamo tutta una serie di cose che non mi piace fare come i blocchi di lavoro a Tenerife. Per&ograve; mi sono goduta il viaggio, queste &egrave; la cosa pi&ugrave; importante</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116895/small_141499.jpg"></p>
<p>A chiudere la cinquina di successi &egrave; Andy D&iacute;az, triplista originario di Cuba, naturalizzato italiano, che si conferma campione del mondo dopo aver vinto la medaglia d&rsquo;oro nel salto triplo ai Campionati in Polonia. L&rsquo;atleta trentenne ai microfoni sottolinea: &ldquo;<em>Siamo un'Italia vincente, pochi giorni fa ha vinto Antonelli, poi Sinner, l'atletica non poteva rimanere indietro. Ho forzato, ho fatto il mio meglio. Paura mai, il primo salto &egrave; stato molto facile, ho fatto una preparazione eccezionale, gli altri poi me l'hanno lasciata cos&igrave;, meglio di cos&igrave; non poteva andare. A me l'azzurro porta fortuna, sono molto contento, ringrazio sempre le persone che mi hanno aiutato, arrivare qua con l'intenzione di prendere il titolo non era facile. Due settimane fa non volevamo venire, ma abbiamo detto &lsquo;proviamoci&rsquo;, ora &egrave; festa. Siamo pronti a difendere la maglia azzurra anche a Birmingham</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 11:46:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche il mondo dello sport non è estraneo alle disparità di genere]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/anche-il-mondo-dello-sport-non-e-estraneo-alle-disparita-di-genere_116488.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/anche-il-mondo-dello-sport-non-e-estraneo-alle-disparita-di-genere_116488.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116488/140923.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Tra i giovani italiani nella prima fascia adolescenziale di et&agrave; 11-14 anni solo il 56,8% delle ragazze pratica uno sport, a fronte del 65,9% dei coetanei maschi. &Egrave; la fondazione Terre des Hommes a denunciare questo divario di genere, con un approfondimento pubblicato nella giornata dell&rsquo;8 marzo, mirato a far luce sulla scarsa capacit&agrave; del mondo sportivo di trattenere le ragazze.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tale gap aumenta in realt&agrave; con il crescere dell&rsquo;et&agrave;, in quanto nella fascia d&rsquo;et&agrave; 15-17 anni le ragazze che fanno sport scendono a 42,6%, mentre i ragazzi al 58,4%; superata la maggiore et&agrave;, la quota cala ancora fino a sfiorare il 32% per le femmine, in comparazione con il 47,4% dei maschi.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si tratta di una differenza che si nota anche in riferimento ai ruoli dirigenziali sportivi, non ancora equamente accessibili alle donne. Quest&rsquo;ultime infatti occupano solo il 19,8% dei ruoli da allenatrici, il 15,4% da dirigenti di societ&agrave;, il 12,4% da dirigenti di federazione e il 18,2% da &ldquo;ufficiali di gara&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Tutti queste percentuali sono confermate dall&rsquo;Istat che, nel dossier &ldquo;La pratica sportiva in Italia&rdquo; (giugno 2025), certifica come la quota di chi non pratica sport sia particolarmente alta tra le donne.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il direttore generale di Terre des Hommes Paolo Ferrara ha dichiarato: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale che le ragazze abbiano le stesse opportunit&agrave; di partecipazione, di crescita e di successo nello sport dei coetanei maschi cos&igrave; come &egrave; fondamentale che gli allenatori e le allenatrici possano essere supportati con una formazione adeguata per comprendere e promuovere questi principi. In un momento come l&rsquo;8 marzo, rinnoviamo il nostro impegno verso un futuro dove lo sport sia davvero per tutti e tutte, senza barriere. Lo sport &egrave; uno dei contesti sociali pi&ugrave; importanti dove poter educare i giovani ai valori dell&rsquo;inclusione, rispetto e parit&agrave;</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Per combattere la pratica che, con l&rsquo;aumentare dell&rsquo;et&agrave;, vede sempre pi&ugrave; ragazze abbandonare l&rsquo;attivit&agrave; sportiva, Terre des Hommes ha lanciato un corso rivolto agli allenatori e alle allenatrici delle societ&agrave; sportive, intitolato &ldquo;Sport4Rights&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di &ldquo;<em>sensibilizzare gli operatori e le operatrici del settore sulla necessit&agrave; di garantire pari opportunit&agrave; a ragazze e donne nell&rsquo;ambito sportivo, prevenendo le discriminazioni e promuovendo una cultura inclusiva e rispettosa</em>&rdquo;. Il progetto rientra nelle numerose attivit&agrave; che l&rsquo;organizzazione coordina a favore della parit&agrave; di genere, supportando il cambiamento culturale all&rsquo;interno del settore ancora troppo segnato dalle disuguaglianze. Al centro dell&rsquo;iniziativa si fa spazio &ldquo;Sport4Safe&rdquo;, la prima piattaforma di e-learning al mondo, sempre aggiornata, che prova a coniugare l&rsquo;IA con i temi della child safeguarding e del benessere dei pi&ugrave; piccoli nello sport.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Oltre al progetto &ldquo;Sport4Rights&rdquo;, Terre des Hommes ha indicato tutte le iniziative di sensibilizzazione e formazione di cui si sta occupando:</div>
<div>&bull; il Toolkit &ldquo;Parit&agrave; in Campo&rdquo; realizzato con Fondazione Milano-Cortina: uno strumento formativo per sensibilizzare sul contrasto alle discriminazioni di genere nello sport. Il toolkit sar&agrave; distribuito il 7 marzo a pi&ugrave; di 800 bambini e bambine durante la Brescia Art Marathon. Sar&agrave; inoltre organizzata una giornata di formazione aperta a insegnanti, allenatori ed educatori, per guidarli nell&rsquo;utilizzo del Toolkit;</div>
<div>&bull; la collaborazione con Avon per portare i temi della parit&agrave; di genere nelle scuole, promuovendo l&rsquo;inclusivit&agrave; e sensibilizzando le nuove generazioni sui diritti delle ragazze nello sport;</div>
<div>&bull; la campagna #iogiocoallapari che da anni coinvolge diverse federazioni sportive in occasione della Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze (11 ottobre), per incoraggiare la partecipazione delle bambine e ragazze alla pratica sportiva;</div>
<div>&bull; &ldquo;No Ragazze No Rugby&rdquo;: il tour, realizzato in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby, che ha coinvolto oltre 5.000 persone in tutta Italia per promuovere la partecipazione delle ragazze al rugby, superando pregiudizi e stereotipi;</div>
<div>&bull; a Librino (Catania) il Rugby e lo sport diventano strumenti di promozione e inclusione sociale, grazie al sostegno alle ragazze della Vulcano Rugby.</div>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L’emozione a cinque cerchi non si spegne: venerdì iniziano le Paralimpiadi Invernali 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/lemozione-a-cinque-cerchi-non-si-spegne-venerdi-iniziano-le-paralimpiadi-invernali-2026_115812.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/lemozione-a-cinque-cerchi-non-si-spegne-venerdi-iniziano-le-paralimpiadi-invernali-2026_115812.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115812/139934.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Nonostante si siano da pochissimo concluse le Olimpiadi Invernali, l&rsquo;emozione a cinque cerchi non abbandona ancora l&rsquo;Italia. Al contrario, i riflettori proprio nella giornata di venerd&igrave; torneranno a puntare Milano, Cortina e Predazzo, in occasione dell&rsquo;inizio delle Paralimpiadi Invernali 2026. Non solo un evento sportivo, ma il culmine di un percorso lunghissimo, fatto di difficolt&agrave;, successi e una determinazione che sfida ogni limite fisico.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;apertura ufficiale si terr&agrave; alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, che seguir&agrave; il viaggio che vedr&agrave; tantissimi atleti straordinari trasformare le piste e le vette nel teatro di una nuova, incredibile sfida.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Quest&rsquo;inverno, in territorio azzurro, ci sar&agrave; l&rsquo;occasione per la squadra italiana di aumentare il proprio bottino di medaglie, che finora comprende 16 ori, 25 argenti e 32 bronzi, per un totale di 73 riconoscimenti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Mentre il record di medaglie Paralimpiche Italiane in una singola edizione &egrave; detenuto da Lillehammer, che nel 1994 ha conquistato ben 13 podi (7 argenti, 6 bronzi), il miglior risultato come &ldquo;preziosit&agrave;&rdquo; del bottino appartiene a Nagano, che nel 1998 ha vinto 10 medaglie, di cui 3 ori, 4 argenti e 3 bronzi. La disciplina pi&ugrave; &ldquo;premiata&rdquo; &egrave; quella dello sci alpino, che vanta al giorno d&rsquo;oggi 55 medaglie.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Segue l&rsquo;elenco completo per <strong>edizioni</strong> delle <strong>medaglie italiane ai Giochi Paralimpici Invernali</strong>:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Innsbruck 1984 &ndash; 1 medaglia</strong></div>
<div><em>&bull; 1 bronzo</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Innsbruck 1988 &ndash; 9 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 3 ori</em></div>
<div><em>&bull; 6 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Tignes-Albertville 1992 &ndash; 4 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 1 argento</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Lillehammer 1994 &ndash; 13 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 7 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 6 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Nagano 1998 &ndash; 10 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 3 ori</em></div>
<div><em>&bull; 4 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Salt Lake City 2002 &ndash; 9 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 3 ori</em></div>
<div><em>&bull; 3 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Torino 2006 &ndash; 8 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 2 ori</em></div>
<div><em>&bull; 2 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 4 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Vancouver 2010 &ndash; 7 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 1 oro</em></div>
<div><em>&bull; 3 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 3 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>PyeongChang 2018 &ndash; 5 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 2 ori</em></div>
<div><em>&bull; 2 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 1 bronzo</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Beijing 2022 &ndash; 7 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 2 ori</em></div>
<div><em>&bull; 3 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 2 bronzi.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La lista completa per <strong>sport</strong> delle <strong>medaglie italiane ai Giochi Paralimpici Invernali</strong>:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Sci alpino Paralimpico &ndash; 55 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 12 ori</em></div>
<div><em>&bull; 21 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 22 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Sci di fondo Paralimpico &ndash; 17 medaglie</strong></div>
<div><em>&bull; 4 ori</em></div>
<div><em>&bull; 4 argenti</em></div>
<div><em>&bull; 9 bronzi</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Snowboard Paralimpico &ndash; 1 medaglia</strong></div>
<div><em>&bull; 1 argento</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Biathlon Paralimpico &ndash; 1 medaglia</strong></div>
<div><em>&bull; 1 bronzo.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;Italia &egrave; ora pronta a scendere in campo con la squadra pi&ugrave; numerosa di tutta la storia paralimpica invernale italiana per sfidarsi con particolare attenzione soprattutto nello sci alpino e nel para ice hockey.</div>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 10:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Federica Brignone si ferma: “Ho già chiesto molto al mio corpo”]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/federica-brignone-si-ferma-ho-gia-chiesto-molto-al-mio-corpo_115707.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/federica-brignone-si-ferma-ho-gia-chiesto-molto-al-mio-corpo_115707.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115707/139786.jpg" title="Federica Brignone" alt="Federica Brignone" /><br /><p>Federica Brignone ha annunciato ufficialmente la fine anticipata della sua stagione agonistica 2025-2026. A poche settimane dai trionfi nei super-g e slalom gigante ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, la campionessa italiana ha deciso di fermarsi, dando ascolto al suo corpo dopo mesi di impegno e sforzo fisico per tornare ai massimi livelli.</p>
<p>La decisione &egrave; arrivata dopo alcune gare di Coppa del Mondo, durante le quali la sciatrice ha accusato dolore alla gamba gi&agrave; ferita nell&rsquo;incidente di aprile dello scorso anno. Ai microfoni delle testate sportive italiane l&rsquo;atleta valdostana ha spiegato con sincerit&agrave; i motivi della sua scelta: &ldquo;<em>Credo di aver chiesto molto al mio corpo in questi mesi. Dal giorno stesso in cui mi sono infortunata ho dedicato tutta me stessa all&rsquo;obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina, ottenendo il doppio risultato di portare la bandiera tricolore e di salire sul podio. Ce l&rsquo;ho fatta addirittura in due occasioni, salendo oltretutto sul gradino pi&ugrave; alto del podio. Ho provato a proseguire la stagione, adesso per&ograve; il mio fisico mi sta presentando il conto. Quindi approfitto della stagione ormai al capolinea per concedermi una pausa e continuare successivamente al meglio la riabilitazione, che &egrave; stata logicamente forzata nel corso di tutto questo tempo per arrivare al miracolo che siamo stati capaci di compiere. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nel sogno olimpico e mi hanno permesso di rimettermi in piedi e partecipare a questa stagione</em>&rdquo;.</p>
<p>La scelta della pausa arriva mentre restano ancora in calendario diverse tappe della Coppa del Mondo, come quelle di venerd&igrave; 6, sabato 7 e domenica 8 marzo in val di Fassa, del 14 e 15 marzo in Svezia e le prove previste a fine mese, dal 21 al 25 marzo, in Norvegia.</p>
<p>Federica Brignone era tornata in pista a gareggiare a fine febbraio, dopo mesi di riabilitazione, e nelle recenti competizioni mondiali ha cercato di valutare giorno per giorno la sua condizione fisica. Ma ora, anche alla luce dell&rsquo;intenso percorso di preparazione e dei risultati ottenuti ai Giochi, la decisione &egrave; stata di dare priorit&agrave; alla salute e alla piena ripresa per evitare di commettere altre imprudenze.</p>
<p>Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha sottolineato: &ldquo;<em>&Egrave; giusto che si prenda una pausa, perch&eacute; definire la sua un&rsquo;impresa &egrave; riduttivo. Rispettiamo la sua volont&agrave; e la sua decisione. Il Coni, la Federazione e la preparazione olimpica sono sempre a disposizione di Federica per qualsiasi esigenza</em>&rdquo;.</p>
<p>La campionessa potr&agrave; ora concentrarsi sul recupero, con l&rsquo;obiettivo di ritornare il prossimo anno pi&ugrave; forte e competitiva di ora, sempre nei limiti del possibile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 16:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Olimpiadi Milano Cortina 2026: per il New York Times l’Italia è terza nel medagliere]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/olimpiadi-milano-cortina-2026-per-il-new-york-times-litalia-e-terza-nel-medagliere_115308.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/olimpiadi-milano-cortina-2026-per-il-new-york-times-litalia-e-terza-nel-medagliere_115308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115308/139208.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel medagliere finale delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, pubblicato dal pi&ugrave; importante quotidiano al mondo, il New York Times, la nostra nazione figura al terzo posto, davanti ai Paesi Bassi e subito dopo Norvegia e Stati Uniti. Una posizione che sorprende molti appassionati italiani, abituati alla classifica che viene stilata in Europa che vede gli azzurri invece al quarto posto.</p>
<p>Non si tratta &ndash; come si potrebbe pensare a prima vista &ndash; di un errore di stampa; sono i criteri usati per ordinare le nazioni nell&rsquo;elenco ad essere diversi. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) non ha infatti stabilito una regola ufficiale per stilare una graduatoria tra Paesi, in quanto il conteggio delle medaglie vinte non &egrave; in realt&agrave; altro che un&rsquo;invenzione giornalistica, che poi si &egrave; trasformata in una sorta di prassi consolidata.</p>
<p>In Europa &ndash; e quindi anche in Italia &ndash; la consuetudine &egrave; quella di classificare le nazioni in base al numero di medaglie d&rsquo;oro. Nei casi di parit&agrave; di ori, si vanno a contare gli argento e, se si presenta un&rsquo;ulteriore situazione di parit&agrave;, i bronzo. Con questo metodo, l&rsquo;Italia chiude quarta nel medagliere di Milano-Cortina con 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi, superata ai Paesi Bassi proprio per un argento in pi&ugrave;.</p>
<p>Negli Stati Uniti, invece, &egrave; consono utilizzare l&rsquo;approccio che prevede di ordinare i Paesi in base al totale delle medaglie conquistate, indipendentemente dal colore. Con questo criterio, l&rsquo;Italia sale al terzo posto assoluto grazie alle sue 30 medaglie complessive, ben dieci in pi&ugrave; rispetto ai Paesi Bassi, che cadono direttamente in nona posizione.</p>
<p>Il confronto tra le due classifiche evidenzia cos&igrave; un&rsquo;intuizione interessante; mentre la graduatoria &ldquo;europea&rdquo; premia chi conquista i titoli pi&ugrave; importanti, quella &ldquo;americana&rdquo; enfatizza la profondit&agrave; complessiva del movimento sportivo. In ogni caso, resta il fatto che per l&rsquo;Italia quella di Milano Cortina &egrave; stata un&rsquo;edizione memorabile dei Giochi invernali, con il miglior bottino di sempre di ori e medaglie totali.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Vietato il casco con i volti degli atleti ucraini uccisi: polemica alle Olimpiadi di Milano-Cortina]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/vietato-il-casco-con-i-volti-degli-atleti-ucraini-uccisi-polemica-alle-olimpiadi-di-milano-cortina_114606.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/vietato-il-casco-con-i-volti-degli-atleti-ucraini-uccisi-polemica-alle-olimpiadi-di-milano-cortina_114606.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114606/138238.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 si accende una delle prime controversie politiche e simboliche: il Cio ha vietato all&rsquo;atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych, portabandiera durante la cerimonia di inaugurazione, di indossare durante le gare ufficiali e gli allenamenti un casco personalizzato con immagini di sportivi ucraini uccisi nella guerra contro la Russia. Il corridore non ha ritardato ad esprimere il suo disappunto nei confronti di questa decisione che ha affermato avergli &ldquo;<em>spezzato il cuore</em>&rdquo;, rappresentando, a suo avviso, &ldquo;<em>un tradimento verso quegli atleti che hanno fatto parte del movimento olimpico</em>&rdquo; e ora non possono essere &ldquo;<em>onorati nell&rsquo;arena sportiva</em>&rdquo; dove di fatto non metteranno &ldquo;<em>mai pi&ugrave; piede</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Heraskevych, 27 anni, si era presentato alle prove con un casco su cui aveva fatto serigrafare i volti di una dozzina di atleti connazionali morti a causa del conflitto scoppiato nel 2022. L&rsquo;intento dichiarato era di onorare la loro memoria e mantenere viva l&rsquo;attenzione internazionale sulla sofferenza del popolo ucraino anche nel contesto olimpico.</p>
<p>Il divieto &egrave; stato, d&rsquo;altra parte, motivato dal Cio facendo riferimento alla regola 50.2 della Carta Olimpica, che proibisce qualunque manifestazione o propaganda politica, religiosa o razziale all&rsquo;interno dei siti olimpici, comprese le competizioni e gli allenamenti. Un rappresentante del Comitato ha comunicato personalmente la decisione a Heraskevych presso il Villaggio degli Atleti, spiegando che il casco, nonostante fosse un tributo, poteva essere interpretato e travisato come un messaggio politico.</p>
<p>La scelta del Comitato Olimpico Internazionale ha suscitato importanti reazioni. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicamente difeso l&rsquo;atleta definendo il suo gesto promemoria &ldquo;<em>del prezzo della lotta dell&rsquo;Ucraina</em>&rdquo;, sottolineando che ricordare chi ha perso la vita non dovrebbe essere considerato una dimostrazione politica.</p>
<p>Heraskevych, gi&agrave; noto alla comunit&agrave; internazionale per aver esibito uno striscione &ldquo;<em>No alla guerra in Ucraina</em>&rdquo; ai Giochi di Pechino 2022 per protestare contro l'imminente invasione russa, ha dichiarato che presenter&agrave; ricorso al Cio per la revisione del divieto, auspicando che la sua uniforme commemorativa possa essere utilizzata almeno in parte nel corso della manifestazione olimpica.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 11:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Milano Cortina 2026: ecco chi sono i portabandiera della Cerimonia di apertura]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/milano-cortina-2026-ecco-chi-sono-i-portabandiera-della-cerimonia-di-apertura_114431.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/milano-cortina-2026-ecco-chi-sono-i-portabandiera-della-cerimonia-di-apertura_114431.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/137919.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; arrivato il grande giorno: alle ore 20 di questa sera, venerd&igrave; 6 febbraio, si terr&agrave; la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Diversi atleti e atlete rivestiranno il ruolo di portabandiera delle loro nazioni.</p>
<p>Al San Siro Olympic Stadium si terr&agrave; la cerimonia principale che vedr&agrave; esibirsi grandi artisti, quali Andrea Bocelli, Mariah Carey, Pierfrancesco Favino, Ghali, Sabrina Impacciatore e Laura Pausini.</p>
<p>Col tricolore verde, bianco e rosso a Cortina d&rsquo;Ampezzo sfileranno Federica Brignone e Amos Mosaner, mentre a Milano tocca a Arianna Fontana e Federico Pellegrino rappresentare il Bel Paese.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137920.jpg"></p>
<p>Non sorprende vedere il nome di <strong>Federica Brignone</strong> tra i protagonisti di questa sera, atleta fuoriclasse dello sci, reduce da un brutto infortunio. La trentacinquenne &egrave; la sciatrice italiana pi&ugrave; vincente di sempre in Coppa del Mondo con 37 vittorie tra gigante, superG, combinata e discesa libera. &Egrave; stata vincitrice di due Coppe del Mondo generali (2020, 2025) e di diverse coppe di specialit&agrave;, senza dimenticare anche l'oro ai Mondiali in gigante nel 2023 e nel 2025. Per questa stagione, dopo l'intervento e il delicato recupero, &egrave; riuscita a tornare in pista lo scorso 20 gennaio, con un valido sesto posto nel gigante di Coppa del Mondo a Kronplatz. Ora &egrave; pronta a dare il meglio per non passare inosservata in questi Giochi Olimpici.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137921.jpg"></p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;azzurro, oro olimpico nel curling grazie al trionfo del 2022 insieme a Stefania Constantini, <strong>Amos Mosaner</strong> ad affiancare la sciatrice lombarda nella cerimonia inaugurale della rassegna a cinque cerchi. In carriera vanta un oro ai Mondiali a Fredericton, quattro titoli del Grand Slam, due bronzi mondiali e tre podi agli Europei con la squadra maschile. Gi&agrave; nel 2012 conquist&ograve; l&rsquo;argento con la squadra mista ai Giochi Olimpici Giovanili di Innsbruck. Fino al 22 febbraio sar&agrave; impegnato presso lo stadio olimpico del giaccio di Cortina d&rsquo;Ampezzo per difendere il titolo di quattro anni fa.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137922.jpg"></p>
<p>Tra i portabandiera <strong>Arianna Fontana</strong> si distingue invece per essere l&rsquo;atleta italiana pi&ugrave; decorata di sempre nelle Olimpiadi Invernali, con 2 ori, 4 argenti e 5 bronzi. Oltre a 13 podi mondiali, 21 vittorie ed 81 podi in Coppa del Mondo/World Tour, porta sulle sue spalle anche 17 ori e 32 podi continentali. Tutto era cominciato dal suo ingresso all&rsquo;interno dell&rsquo;Oval di Torino 2006, quando a soli quindici anni, nonostante il primo bronzo conquistato nella staffetta 3.000 metri, non poteva immaginarsi minimamente il percorso che l&rsquo;aspettava. &Egrave;, fin ad ora, l'unica atleta azzurra con un ruolo da portabandiera in due Olimpiadi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.italiadice.it/italia/images/lazy.png" data-src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114431/small_137923.jpg"></p>
<p>L&rsquo;ultimo nome che raffigura tra i protagonisti della cerimonia di apertura &egrave; quello di <strong>Federico Pellegrino</strong>. &ldquo;Chicco&rdquo; chiuder&agrave; proprio cos&igrave; la carriera alle Olimpiadi, dopo una lunghissima lista di successi in Coppa del Mondo nella sprint, un titolo mondiale a Lahti 2017 e due argenti consecutivi ai Giochi invernali, precisamente a PyeongChang 2018, per la tecnica classica, e a Pechino 2022, nella tecnica libera. Il suo desiderio ora rimane quello di vincere la medaglia d&rsquo;oro, per potere concludere al meglio il suo percorso olimpico.</p>]]></description><pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: la Svizzera cancella alcuni eventi promozionali]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/olimpiadi-invernali-di-milano-cortina-2026-la-svizzera-cancella-alcuni-eventi-promozionali_113531.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/olimpiadi-invernali-di-milano-cortina-2026-la-svizzera-cancella-alcuni-eventi-promozionali_113531.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/113531/136611.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In questi giorni, alcuni talk show italiani non hanno fatto passare inosservate le critiche che hanno mosso, a seguito della tragedia di Crans-Montana, verso il modello svizzero. Un danno di immagine consistente per la Svizzera, che non fa che ampliarsi proprio a causa del grande eco fatto nascere dagli italiani e che, varcando i confini, crea preoccupazione, e talvolta irritazione, direttamente all&rsquo;interno delle mura del Paese svizzero.</p>
<p>Proprio a seguito di questi comportamenti, la Presence Suisse, l&rsquo;ente pubblico che si occupa di promuovere l&rsquo;immagine turistica e le tradizioni elvetiche, ha preso la decisione di cancellare alcuni degli eventi promozionali che erano in programma &nbsp;per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Ad essere annullate sono state diverse manifestazioni dedicate alla gastronomia della Svizzera, due serate dedicate alla musica elettronica a Milano e un gala a inviti dedicato all&rsquo;immagine delle Alpi. Il dirigente di Presence Suisse Alexandre Edelmann ha spiegato la decisione dichiarando: &ldquo;<em>Il contesto che si &egrave; creato attorno a Crans-Montana, l&rsquo;ampiezza mediatica e la dimensione politica che ha assunto, ci hanno spinti a rivalutare tutto e ad adeguare il programma se i Giochi si fossero tenuti in un altro Paese probabilmente le nostre decisioni sarebbero state differenti</em>&rdquo;.</p>
<p>Le autorit&agrave; di Berna temono che il clima di tensione che si &egrave; creato intorno alla tragedia del bar Constellation possa compromettere la buona riuscita e il successo dei momenti di intrattenimento e di festa che erano previsti nella penisola italiana. Mettere a &ldquo;processo&rdquo; l&rsquo;intero modello svizzero, per le istituzione vuol dire dimenticarsi dei 116 sopravvissuti, additando colpe che non appartengono alla Nazione e rendendo vano quanto fatto dai soccorritori, anche quelli arrivati&nbsp;dall&rsquo;Italia, con elicotteri partiti dal Piemonte, dalla Valle d&rsquo;Aosta e dalla Lombardia.</p>
<p>Alcuni esponenti della politica hanno sfruttato questa polemica per vendicare l&rsquo;orgoglio nazionale ferito, sottolineando come anche l&rsquo;Italia porti sulle sue spalle catastrofi ampiamente evitabili, come quella del crollo del Ponte Morandi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 15:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cicloturismo si fa sempre più spazio nella penisola italiana]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/il-cicloturismo-si-fa-sempre-piu-spazio-nella-penisola-italiana_112965.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/il-cicloturismo-si-fa-sempre-piu-spazio-nella-penisola-italiana_112965.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/112965/135786.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ogni regione italiana cela al suo interno, tra paesaggi e bellezze naturali, innumerevoli itinerari capaci di regalare un&rsquo;esperienza unica alla scoperta di tradizioni popolari e culture differenti. Dal Nord al Sud, passando per panorami mozzafiato in riva al mare, sulla cima di montagne, ma anche in mezzo ai borghi, colline e antiche vie, tutti gli appassionati di cicloturismo possono mettersi in gioco scoprendo nuovi angoli dell&rsquo;Italia in sella alle loro bici.&nbsp;</p>
<p>Sono infatti tantissime le piste ciclabili attrezzate, le strade panoramiche e i sentieri rurali immersi nella natura e nella storia che caratterizzano il Bel Paese. Grazie a una rete di ciclovie sempre pi&ugrave; ricca, investimenti pubblici e progetti di valorizzazione, la bicicletta si conferma la protagonista della mobilit&agrave; dolce, del turismo responsabile e della scoperta dei territori.</p>
<p>La variet&agrave; sorprendente di itinerari cicloturistici offerta &egrave; adatta a tutti i livelli di esperienza, dalle famiglie in cerca di gite tranquille agli appassionati di viaggi su pi&ugrave; giorni.</p>
<p>In primo luogo, tra i percorsi pi&ugrave; conosciuti troviamo la Ciclovia Monaco-Venezia, un itinerario transfrontaliero di circa 560 km che collega Monaco di Baviera a Venezia, che con le sue diverse tappe guida attraverso paesaggi alpini, vallate storiche e localit&agrave; incantevoli, una sorta di testimonianza di come pedalare possa significare attraversare culture e panorami.</p>
<p>Con la Via Francigena, l&rsquo;antico cammino dei pellegrini diventa un percorso ciclabile emozionante, che pu&ograve; essere percorso lentamente, tra borghi medievali, chiese storiche e campagna toscana e laziale. Si tratta di oltre 1000 km di strade e antichi sentieri che fin dal medioevo hanno permesso a milioni di viaggiatori di attraversare tutta l&rsquo;Italia arrivando fino a Roma.</p>
<p>Spostandosi in Lombardia, a distinguersi &egrave; la Ciclabile dei Sogni sul Lago di Garda, un percorso suggestivo tra Limone sul Garda e Riva del Garda, caratterizzato dalla scenografica passerella sospesa sulle acque azzurre del lago, ideale per famiglie e cicloturisti di ogni et&agrave;. Sulla stessa stessa lunghezza d&rsquo;onda ci sono la Ciclabile dei Fiori, in Liguria, un itinerario costiero alla scoperta dei profumi mediterranei, perfetto per chi ama vive l&rsquo;atmosfera marina, e l&rsquo;Anello del Salento, un percorso nel cuore della Puglia che unisce spiagge, pinete e borghi storici, offrendo una miscela di natura, cultura e sapori tipici.</p>
<p>Tra i percorsi che si ispirano alle tappe Giro d&rsquo;Italia, perfetti per tutti i ciclisti che desiderano pedalare tra storia sportiva e paesaggi autentici, spiccano la Ciclovia del Salento Ionico, la Ciclopedonale Puccini in Toscana, il tratto fra Treviso e Ostiglia sull&rsquo;antica ferrovia dismessa e la Pedemontana FVG3 in Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Grande svolta degli ultimi anni &egrave; stato il potenziamento delle reti ciclabili, poich&eacute; grazie al PNRR e agli investimenti pubblici, lo Stato italiano sta realizzando centinaia di chilometri di nuove piste urbane e ciclovie turistiche, oltre a progetti innovativi come piste dotate di internet ad alta velocit&agrave; nella regione del Friuli-Venezia Giulia.</p>
<p>A livello europeo, la rete EuroVelo, che collega oltre 40 Paesi, prevede oltre 70mila km di percorsi ciclabili di cui pi&ugrave; di 40mila km gi&agrave; in essere, con l&rsquo;obiettivo di trasformare il cicloturismo in una vera esperienza internazionale. Tale rete infrastrutturale non solo rende le strade pi&ugrave; sicure e accessibili, ma favorisce anche la mobilit&agrave; quotidiana, l&rsquo;economia locale e uno stile di vita sostenibile.</p>]]></description><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 14:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Giro d’Italia 2026: una nuova avventura in partenza per la prima volta dalla Bulgaria]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/giro-ditalia-2026-una-nuova-avventura-in-partenza-per-la-prima-volta-dalla-bulgaria_111673.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/giro-ditalia-2026-una-nuova-avventura-in-partenza-per-la-prima-volta-dalla-bulgaria_111673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/111673/134038.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La 109&deg; edizione del Giro d'Italia prender&agrave; il via venerd&igrave; 8 maggio 2026 dalla Bulgaria e si concluder&agrave; nella giornata di domenica 31 maggio, con l&rsquo;arrivo dei corridori a Roma. Il percorso, ufficializzato all&rsquo;Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, prevede 21 tappe per un totale di 3.459 chilometri e circa 50mila metri di dislivello.</p>
<p>Per la prima volta la &ldquo;Grande Partenza&rdquo; del Giro avverr&agrave; nella nazione balcanica, con tre tappe iniziali. Si inizia dalle alture e dai tratti costieri sul Mar Nero da Nessebar a Burgas, per poi percorrere una lunga frazione verso Veliko Tarnovo con uno strappo finale impegnativo e l&rsquo;arrivo nella capitale Sofia. Questa scelta di fissare la sedicesima apertura della corsa rosa in un paese straniero rappresenta ancora una volta un messaggio forte di collaborazione internazionale.</p>
<p>Dopo il giorno di riposo necessario per il trasferimento in Italia, la corsa attraverser&agrave; dapprima il Sud - Calabria, Basilicata, Campania, Abruzzo - con tappe che potranno gi&agrave; da subito stravolgere le aspettative di volata; forte attesa per la prima salita importante con l&rsquo;arrivo al Blockhaus. In Toscana &egrave; prevista l&rsquo;unica cronometro individuale: 40,2 chilometri da Viareggio a Massa, la cosiddetta &ldquo;Tappa Bartali&rdquo;. Seguir&agrave; la risalita verso il Nord della penisola, con diverse tappe di montagna e media montagna, in valle d&rsquo;Aosta con l&rsquo;arrivo fissato a Pila, un tratto in Svizzera - da Bellinzona a Car&igrave; - e un ritorno verso est per affrontare le Alpi orientali. Il &ldquo;tappone&rdquo; finale &egrave; previsto sulle Dolomiti durante l&rsquo;ultima settimana, il quale porter&agrave; al traguardo attraverso salite leggendarie come il Passo Giau - la &ldquo;Cima Coppi&rdquo; del 2026 con i suoi 2.233 metri - e un&rsquo;impegnativa ascesa finale a Piani di Pezz&egrave;. L&rsquo;ultima salita decisiva prima dell&rsquo;arrivo a Roma sar&agrave; un doppio passaggio al Piancavallo. Questo percorso si potrebbe quasi definire come un disegno che favorisce soprattutto gli scalatori e mette la crono, ovvero la tradizionalmente arma dei passisti, da parte.</p>
<p>La corsa rosa offrir&agrave; ai corridori molteplici occasioni per fare la differenza se sfruttate a dovere. In generale, l&rsquo;ossatura del Giro rimane per&ograve; tradizionale: montagne dure, arrivi in salita, scatti e strategie. Insomma una grande sfida sportiva, ideale per essere seguita da tutti gli appassionati di ciclismo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Dec 2025 15:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Accesa oggi in Grecia la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/accesa-oggi-in-grecia-la-fiamma-olimpica-di-milano-cortina-2026_111252.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/accesa-oggi-in-grecia-la-fiamma-olimpica-di-milano-cortina-2026_111252.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/111252/133500.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A poco pi&ugrave; di due mesi dalla cerimonia inaugurale del 6 febbraio, con l&rsquo;accensione della fiamma olimpica si &egrave; ufficialmente aperta la stagione dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026.</p>
<p>Il rito tradizionale di oggi si &egrave; svolto a Olimpia, antica citt&agrave; vicino alla costa ionica dove sono nate le Olimpiadi, presso il Museo Archeologico, dove il &ldquo;sacro fuoco&rdquo; &egrave; arrivato dopo essere stato acceso nei giorni scorsi all&rsquo;interno Tempio di Hera grazie ai raggi del sole, seguendo il protocollo della funzione ancestrale. &Egrave; toccato alla &ldquo;sacerdotessa&rdquo;, l&rsquo;attrice Mary Mina, accompagnata da un gruppo di quarantacinque fra ragazzi e ragazze incaricati di uno spettacolo, ad accendere fisicamente la fiamma, consegnando la torcia al primo tedoforo Petros Ggaidatzis, bronzo a Parigi 2024 nel canottaggio, doppio pesi leggeri.</p>
<p>L&rsquo;olimpionica dello sci di fondo Stefania Belmondo e la leggenda a cinque cerchi dello slittino Armin Zoeggeler sono stati i protagonisti di questo momento simbolico in Grecia. Alle due icone azzurre era stato infatti affidato il compito di raccogliere il testimone, in quanto non solo incarnano l'eccellenza degli sport invernali, ma perch&eacute; rappresentano anche un ponte ideale tra gli ultimi Giochi italiani, quelli di Torino 2006, e le Olimpiadi del 2026, che dopo vent'anni torneranno in Italia. L&rsquo;ultima tedofora &egrave; stata Aikaterini Oikonomopoulou, argento nella pallanuoto con la nazionale greca sempre ad Atene 2004, al termine dei Giochi vinti dal Setterosa.</p>
<p>La cerimonia &egrave; stato aperta dagli inni olimpici, italiano e greco, interpretati dal coro dei bambini della Scuola Italiana di Atene, alla presenza, tra gli altri, del ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, la vicepresidente vicaria Diana Bianchedi, i membri Cio Ivo Ferriani e Federica Pellegrini, il membro d&rsquo;Onore Francesco Ricci Bitti, e della delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026, guidata da Giovanni Malag&ograve;.</p>
<p>Nei prossimi giorni la fiamma percorrer&agrave; il suo cammino verso l&rsquo;Italia, fino al 4 dicembre quando arrivata ad Atene, allo Stadio Panatenaico verr&agrave; consegnata alla delegazione del Comitato organizzatore di Milano Cortina che la porter&agrave; il giorno stesso nella nostra penisola. La fiaccola giugger&agrave; cos&igrave; a Roma nel tardo pomeriggio pronta a ripartire, due giorni dopo, per un viaggio di 63 giorni, con 60 tappe lungo 12.000 km, attraversando 110 province e oltre 300 comuni. Ogni regione italiana potr&agrave; vivere l&rsquo;opportunit&agrave; di partecipare alla grande emozione di Milano-Cortina 2026 e di condividere i valori olimpici e sportivi. La sera del prossimo 6 febbraio nello Stadio di San Siro a Milano si potr&agrave; assistere alla cerimonia ufficiale di apertura dei Giochi invernali.</p>
<p>Per scoprire nei dettagli e rimanere aggiornati sul lungo viaggio della fiamma olimpica visitare questo link: <a href="https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/viaggio-della-fiamma-olimpica" target="_blank">www.olympics.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 16:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Contro il PSV una sconfitta storica per il Napoli (e per Conte)]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/contro-il-psv-una-sconfitta-storica-per-il-napoli-e-per-conte_109525.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/contro-il-psv-una-sconfitta-storica-per-il-napoli-e-per-conte_109525.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109525/131001.jpg" title="foto Sky Sport" alt="foto Sky Sport" /><br /><p>Una sconfitta storica, quella in cui &egrave; incappato ieri sera il Napoli, travolto in Champions League dal PSV Eindhoven. In Olanda, nella terza gara del girone di Champions League, i partenopei sono stati battuti con il punteggio di 6-2: in vantaggio con McTominay, gli azzurri sono poi stati rimontati con l&rsquo;autogol di Buongiorno e con i gol di Saibari e Man (doppietta per quest&rsquo;ultimo). Nel finale ancora McTominay ha segnato il 4-2, prima delle reti di Pepi e Driouech che hanno completato il tabellino insieme all&rsquo;espulsione per proteste di Lucca.&nbsp;</p>
<p>Per Conte si tratta della partita con pi&ugrave; gol incassati nella sua carriera da allenatore. In due casi aveva sub&igrave;to cinque reti: nel 2006-2007, quando allenava l&rsquo;Arezzo (1-5 contro la Juventus) e nel 2009-2010, alla guida dell&rsquo;Atalanta (2-5, ancora contro i bianconeri).&nbsp;</p>
<p>Anche per il Napoli quella contro il PSV &egrave; una sconfitta da record. Nella loro storia gli azzurri non avevano mai subito sei gol in una singola partita europea. Prima della disfatta di Einhoven il punteggio peggiore era quello incassato dal Werder Brema negli ottavi di finale della Coppa UEFA 1989-1990 (5-1 per i tedeschi). Per trovare un risultato ancora peggiore, serve andare alla Coppa delle Fiere 1967-1968: nel ritorno del secondo turno, il Napoli perse per 5-0 in casa dell&rsquo;Hibernian.</p>
<p>Per gli azzurri, insomma, una disfatta dai contorni storici, che arriva dopo la sconfitta in campionato contro il Torino e che addensa nubi grigie sui campioni d&rsquo;Italia, chiamati a riscattarsi nel prossimo turno di Serie A, in cui sono attesi dal big match contro l&rsquo;Inter allo stadio Diego Armando Maradona.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Italia ok con Israele, il cammino verso il Mondiale passerà attraverso gli spareggi]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/italia-ok-con-israele-il-cammino-verso-il-mondiale-passera-attraverso-gli-spareggi_109129.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/italia-ok-con-israele-il-cammino-verso-il-mondiale-passera-attraverso-gli-spareggi_109129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109129/130488.jpg" title="foto Figc" alt="foto Figc" /><br /><p>Per la terza volta consecutiva il cammino dell&rsquo;Italia verso il Mondiale di calcio passer&agrave; attraverso gli spareggi. L&rsquo;auspicio &egrave; ovviamente che l&rsquo;esito sia diverso rispetto alle ultime due occasioni, in cui gli azzurri sono stati eliminati dalla Svezia e dalla Macedonia del Nord. La squadra guidata dal Ct Gennaro Gattuso ha blindato la qualificazione ai playoff ieri sera, marted&igrave; 14 ottobre, battendo Israele nella gara giocata a Udine, in una citt&agrave; blindata per la protesta pro Palestina che ha preceduto l&rsquo;incontro (oltre 10 mila le persone che hanno preso parte al corteo).&nbsp;</p>
<p>In campo gli azzurri hanno sbloccato il risultato nel recupero del primo tempo con un calcio di rigore trasformato da Mateo Retegui. Ancora il centravanti ex Genoa e Atalanta ha raddoppiato al 74&deg; con uno splendido destro a giro, mentre il tris &egrave; arrivato allo scadere grazie a un colpo di testa di Gianluca Mancini su cross di Federico Dimarco. La qualificazione agli spareggi, come detto, &egrave; assicurata, restano da giocare le ultime due partite del girone, contro Moldavia e Norvegia, in programma rispettivamente il 13 e il 16 novembre.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo stati bravi</em> &ndash; il commento del Ct Gattuso &ndash; <em>bisogna fare i complimenti ai ragazzi, oggi avevamo tutto da perdere. Hanno coperto bene il campo, ho visto un grande spirito e anche non aver subito gol &egrave; importante. Gigio ha fatto due buone parate, Locatelli ha fatto una grande partita e Raspadori, pur faticando, ha fatto quello che doveva fare</em>&rdquo;. Dodici punti e sedici gol all&rsquo;attivo, il bilancio delle prime quattro partite da commissario tecnico &egrave; pi&ugrave; che positivo: &ldquo;<em>Ma dobbiamo saper soffrire, poche squadre al mondo possono comandare le partite. Con il pallone tra i piedi abbiamo qualit&agrave;, dobbiamo ritrovare compattezza e lavorare centimetro dopo centimetro</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Oct 2025 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Italia-Israele: un fiocco nero in tribuna per ricordare i giornalisti uccisi a Gaza]]></title><link>https://www.italiadice.it/attualita/italia/italia-israele-un-fiocco-nero-in-tribuna-per-ricordare-i-giornalisti-uccisi-a-gaza_109041.html</link><guid>https://www.italiadice.it/attualita/italia/italia-israele-un-fiocco-nero-in-tribuna-per-ricordare-i-giornalisti-uccisi-a-gaza_109041.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109041/130341.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun conflitto nella storia moderna ha mai causato un cos&igrave; alto numero di vittime tra giornalisti e operatori dei media come quello fra Israele e Hamas. Nemmeno nel corso dei sei anni della Seconda Guerra Mondiale sono stati raggiunti gli oltre 250 martiri nel mondo della stampa, uccisi a Gaza.</p>
<p>Durante la partita Italia-Israele a Udine che si terr&agrave; domani, 14 ottobre, l&rsquo;Unione Stampa Sportiva Italiana (Ussi), ha deciso di testimoniare la propria solidariet&agrave; nei confronti di questa categoria di vittime, per sottolineare la vicinanza nei confronti di coloro che hanno dato la vita difendendo il diritto legittimo di libert&agrave; di stampa.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;Ussi, che in una nota ha riportato come &ldquo;<em>i giornalisti sportivi raccontano attraverso lo sport pezzi di vita, non dimenticano i conflitti e raccontano con un linguaggio universale storie, persone e territori</em>&rdquo;, attraverso i loro rappresentanti consegneranno in tribuna stampa e a bordo campo, direttamente ai fotografi un fiocchetto nero, simbolo che vuole ricordare la tragedia e il lavoro dei cronisti, sia di penna sia per immagini.</p>
<p>Mentre all&rsquo;interno dello stadio non saranno molti gli spettatori - visto i soli ottomila biglietti venduti, a fronte dei 25 mila posti del Friuli - i riflettori verranno puntati fuori dall&rsquo;impianto, dove alle 17.30 &egrave; previsto l&rsquo;avvio di una manifestazione a cui hanno aderito oltre 350 associazioni. Gli organizzatori del corteo hanno sottolineato come per loro &ldquo;<em>la fine dei bombardamenti non pu&ograve; essere considerata una garanzia di pace e di giustizia. &Egrave; inaccettabile che Figc e governo italiano normalizzino le relazioni con un Paese che da decenni pratica, in maniera continuativa e strutturale, la violazione dei diritti umani</em>&rdquo;.</p>
<p>La scelta di ricordare i giornalisti morti a Gaza durante un evento sportivo vuole evidenziare il legame stretto che lega l&rsquo;informazione e la societ&agrave;. L&rsquo;Ussi, attraverso questa iniziativa, intende ribadire l&rsquo;importanza della libert&agrave; di stampa anche - e soprattutto - in situazioni di conflitto, per fare conoscere in tutto il mondo la realt&agrave; dei fatti che si nasconde oltre le notizie che le parti coinvolte fanno trapelare.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 16:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Expo 2025: il testimone simbolico passa da Osaka a Milano‑Cortina con le torce olimpiche]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/expo-2025-il-testimone-simbolico-passa-da-osaka-a-milanocortina-con-le-torce-olimpiche_109039.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/expo-2025-il-testimone-simbolico-passa-da-osaka-a-milanocortina-con-le-torce-olimpiche_109039.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109039/130337.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la chiusura ufficiale dell&rsquo;Expo 2025 di Osaka, il Padiglione Italia ha fatto da palcoscenico al passaggio simbolico delle torce olimpiche che accompagneranno le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.</p>
<p>La cerimonia di chiusura dell&rsquo;evento internazionale, aperta con gli interventi del commissario generale per l&rsquo;Italia a Expo 2025 Mario Vattani e del console generale a Osaka Filippo Manara, ha visto il CEO della Fondazione Milano Cortina Mario Vattani sottolineare come con il Padiglione Italia siano state rappresentate al meglio le eccellenze, la creativit&agrave; e la passione del Paese, specificando che &ldquo;<em>non poteva esserci luogo migliore di Expo per iniziare il viaggio delle torce</em>&rdquo;. Calando il sipario sull&rsquo;esposizione universale, si &egrave; infatti formato un ponte ideale verso l&rsquo;evento sportivo invernale pi&ugrave; importante al mondo, capace di fondere insieme cultura, sport e diplomazia.</p>
<p>Il console Manara ha voluto rimarcare come &ldquo;<em>la diplomazia dello sport &egrave; oggi parte integrante della diplomazia della crescita. Rappresenta valori di lealt&agrave; e lavoro di squadra che incarnano lo spirito del sistema Paese, impegnato a raggiungere l'obiettivo ambizioso di 700 miliardi di euro di esportazioni l'anno</em>&rdquo;.</p>
<p>All&rsquo;interno del Padiglione Italia le torce, una blu e una oro, sono state consegnate simbolicamente alle tedofore Carolina Kostner e Martina Caironi, come segno di continuit&agrave; tra Expo e Olimpiadi per evidenziare come l&rsquo;Italia intenda proiettare i valori olimpici ben oltre l&rsquo;arena strettamente sportiva. Questo momento ha rappresentato il culmine di un percorso che ha visto le torce protagoniste all&rsquo;interno dell&rsquo;area dedicata alla penisola italiana a Osaka per tutta la durata dell&rsquo;Expo, in attesa della staffetta che le porter&agrave; nei mesi prossimi in Italia.</p>
<p>Le torce, denominate &ldquo;Essential&rdquo; e sviluppate con un forte spirito di sostenibilit&agrave;, si presentano come simbolo di unione e inclusione, valori su cui il Giochi invernali si fondano. &nbsp;A ispirarne il design - riprendendo le parole dell'architetto Carlo Ratti - erano state proprio &ldquo;<em>le torce giapponesi degli anni Sessanta e Settanta, tra le pi&ugrave; essenziali della storia</em>&rdquo;, create per esaltare &ldquo;<em>la fiamma al centro, riducendo al minimo il superfluo</em>&rdquo;. La stessa campionessa paralimpica Martina Caironi ha poi descritto l&rsquo;evento sportivo come veicolo universale di pace, augurandosi che &ldquo;<em>gli atleti Paralimpici possano dimostrare ancora una volta al mondo che la disabilit&agrave; &egrave; solo una caratteristica della persona, qualcosa che pu&ograve; essere superato e trasformato in una forza straordinaria agli occhi di tutti</em>&rdquo;.</p>
<p>In un contesto internazionale segnato da tensioni, l&rsquo;Olimpiade e il suo simbolismo tornano al centro come strumento di dialogo e coesione culturale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 15:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi senza fine a Maranello: la Ferrari si allontana sempre di più dalla vetta del podio]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/crisi-senza-fine-a-maranello-la-ferrari-si-allontana-sempre-di-piu-dalla-vetta-del-podio_108714.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/crisi-senza-fine-a-maranello-la-ferrari-si-allontana-sempre-di-piu-dalla-vetta-del-podio_108714.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/108714/129872.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era il 27 ottobre 2024 quando Carlos Sainz conquist&ograve; il primo posto nel Grand Prix del Messico portando sulla vetta del podio la Ferrari. Tra venti giorni sar&agrave; cos&igrave; ufficialmente trascorso un anno intero dall&rsquo;ultima vittoria della scuderia di Maranello, sancendo un filone negativo di ventidue gare a secco, uno dei pi&ugrave; lunghi della casa.</p>
<p>La Ferrari - sotto gli occhi di tutti - sta attraversando uno dei momenti peggiori della sua storia recente; oltre alle sconfitte, sono i continui problemi tecnici, gli errori di progettazione, le decisioni tattiche sbagliate che portano a determinare la &ldquo;<em>mediocrit&agrave;</em>&rdquo; della SF-25. Tale quadro, fatto di errori, difetti strutturali e tensioni interne inevitabilmente fa sorgere diversi dubbi sul futuro della scuderia. Dopo che anche a Singapore l&rsquo;auto italiana non &egrave; riuscita a trionfare, in primis &egrave; stato Charles Leclerc, pieno di amarezza, a dover affrontare le diverse voci che riguardano il suo futuro, che avrebbero iniziato a collocarlo in una scuderia con colori diversi da quelli del Cavallino. Per quanto il pilota monegasco si &egrave; sempre dichiarato innamorato della Ferrari, dopo continui anni di delusioni e &ldquo;<em>sabotaggi</em>&rdquo;, non pare pi&ugrave; da escludere una scelta che possa deviare la sua carriera automobilistica magari verso Aston Martin, Mercedes o McLaren. Per quanto Leclerc stia cercando di giustificare la scuderia, come a fine gara con queste parole di circostanza: &ldquo;<em>Siamo arrivati a Singapore con buone sensazioni dopo le prime libere ma in seguito abbiamo perso terreno nell&rsquo;esecuzione e non siamo riusciti a sfruttare appieno il potenziale di entrambe le vetture. In qualifica eravamo davanti in Q1 e abbiamo ripetuto lo stesso tempo in Q3, ma il vero limite non &egrave; stato quello. Partendo nel gruppo centrale abbiamo sofferto molto con il raffreddamento, gi&agrave; dal terzo giro fino alla fine</em>&rdquo; il &ldquo;<em>predestinato</em>&rdquo; &egrave; gi&agrave; troppo tempo che si trova bloccato in una realt&agrave; che non riesce a dare il giusto valore alle sue capacit&agrave;.</p>
<p>Rimane critica anche l&rsquo;esperienza del sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, che con la Rossa &egrave; stato obbligato ad affrontare una stagione da dimenticare. Da canto suo, riprendendo un post pubblicato su Instagram, sembra che il pilota non rinneghi la decisione che lo ha portato a casa Ferrari: &ldquo;<em>Quello che leggiamo racconta solo una parte della storia, quella in cui le cose non vanno per il verso giusto, o non otteniamo i risultati sperati. Ma ci&ograve; su cui mi sono concentrato negli ultimi mesi &egrave; l&rsquo;altra storia. Quella che parla di come questa squadra reagisce quando qualcosa va storto. Di come ci rialziamo e ricominciamo. Ora torniamo in fabbrica, impariamo da quest&rsquo;ultima gara e pianifichiamo la prossima. Sono orgoglioso di questa squadra e voglio aiutare a ottenere i risultati che meritano anche i tifosi. Per raggiungere il top bisogna essere migliori, se riusciamo a costruire sui nostri successi e a cambiare le cose che servono sono convinto che ce la faremo</em>&rdquo;.</p>
<p>In realt&agrave; resta per&ograve; sempre pi&ugrave; necessario che la stessa Ferrari ammetta di star precipitando in un vortice di difficolt&agrave; dal quale non sar&agrave; affatto facile uscire. In sintesi, la scuderia di Maranello &egrave; arrivata a un bivio: continuare a difendersi dietro affermazioni frasi fatte e valutazioni al ribasso, oppure ammettere che serve un cambiamento radicale - nei vertici, nei tecnici, nella filosofia di lavoro - per tornare a essere davvero competitiva.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Antonella Palmisano contro il silenzio che cancella le sue medaglie]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/antonella-palmisano-contro-il-silenzio-che-cancella-le-sue-medaglie_108524.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/antonella-palmisano-contro-il-silenzio-che-cancella-le-sue-medaglie_108524.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/108524/129563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Antonella Palmisano a pochi giorni dalla conquista della medaglia d&rsquo;argento nella marcia 35 km ai Mondiali di Tokyo, ha dovuto affrontare una vicenda parecchio sgradevole che l&rsquo;ha vista protagonista. In un post pubblicato da European Athletics in vista degli Europei 2026, la sua medaglia non &egrave; stata inclusa tra quelle italiane celebrate. Una &ldquo;<em>mancanza di rispetto continua e sistematica</em>&rdquo;, come riferito da lei stessa, che non &egrave; la prima volta che succede; infatti gi&agrave; agli Europei di Roma 2024, quando vinse l&rsquo;oro nel circuito del Foto Italico, in un manifesto social diffuso dalla federazione europea e condiviso da quella italiana presentava i nomi di cinque possibili &ldquo;eroi azzurri&rdquo;, con la scritta &ldquo;All Roads lead to Rome&rdquo;, dove apparivano solo Marcell Jacobs, Gimbo Tamberi, Gaia Sabbatini, Larissa Iapichino e Yeman Crippa.</p>
<p>L&rsquo;atleta marciatrice si &egrave; sfogata direttamente con un post sul suo profilo Instagram: &ldquo;<em>Questa sera ho assistito all&rsquo;ennesima presa in giro: European Athletics e i responsabili della comunicazione della Federazione hanno ripostato un post di Birmingham per annunciare gli Europei 2026 e, ancora una volta, tra le medaglie di Tokyo 2025 la mia non c&rsquo;&egrave;. Prontamente, dopo la mia chiamata al Presidente e grazie al suo intervento questo post &egrave; stato rimosso. Non &egrave; la prima volta. &Egrave; sempre cos&igrave;. La mia disciplina &egrave; ignorata, le mie vittorie cancellate come se non fossero mai esistite. Sono stanca. Stanca delle mie medaglie silenziose, di una marcia trattata come uno sport di serie B, di un DT che dimentica di nominare la mia medaglia nel bilancio della squadra alla conferenza stampa e neanche riportato nel sito della Fidal. Stanca di questa mancanza di rispetto continua e sistematica, che ormai non &egrave; pi&ugrave; una svista: &egrave; una SCELTA. Ho vinto per l&rsquo;Italia, ho portato il tricolore sul podio, ho dato tutto ogni singola volta&hellip; eppure sembra che per qualcuno non valga nulla. Forse l'allora presidente del CONI, Giovanni Malago, comprese realmente la mia battaglia e la mia delusione. Beh, non star&ograve; pi&ugrave; zitta. Pretendo rispetto. Pretendo che il mio nome e la mia storia vengano ricordati. Perch&eacute; se oggi l&rsquo;atletica italiana pu&ograve; vantare certe medaglie, &egrave; anche grazie a me. E chi continua a far finta di non vederle dovrebbe solo vergognarsi</em>&rdquo;.</p>
<p>Nell&rsquo;agosto 2021 era stata proprio la sua medaglia d&rsquo;oro per la 20 chilometri di marcia a dare il via ai successi registrati durante l&rsquo;Olimpiade di Tokyo dall&rsquo;atletica leggera azzurra. Ma a scolpire la sua carriera sono state tantissime vittorie: i due bronzi e un argento mondiale, un titolo europeo accompagnato da un bronzo, il quarto posto ai Giochi di Rio, e ben diciotto titoli italiani.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del reclamo della trentaquattrenne va oltre il personale riconoscimento: &egrave; la marcia che per lei merita essere trattata con il giusto rispetto, in quanto non vale di meno di nessun sport olimpico.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Le azzurre regine del tennis femminile per il secondo anno consecutivo]]></title><link>https://www.italiadice.it/sport/italia/le-azzurre-regine-del-tennis-femminile-per-il-secondo-anno-consecutivo_107966.html</link><guid>https://www.italiadice.it/sport/italia/le-azzurre-regine-del-tennis-femminile-per-il-secondo-anno-consecutivo_107966.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/107966/128775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Italia femminile continua a scrivere un&rsquo;altra pagina memorabile del tennis: la nazionale guidata da Tathiana Garbin conquista per il secondo anno consecutivo la Billie Jean King Cup 2025, superando gli Stati Uniti con le due partite eroiche di Cocciaretto e Paolini, che hanno costretto le ragazze capitanate da Lindsay Davenport a rimandare l&rsquo;appuntamento con la vittoria numero 19 a un altro anno.</p>
<p>La vittoria &egrave; arrivata grazie a due incontri di singolare impeccabili, che hanno visto Elisabetta Cocciaretto imporsi fin dall&rsquo;avvio del match contro Emma Navarro grazie al risultato di 6 ‑ 4, 6 ‑ 4 e Jasmine Paolini chiudere la finale dominando Jessica Pegula con il punteggio di 6 ‑ 4, 6 ‑ 2.</p>
<p>Con questa sesta vittoria del titolo, la squadra azzurra riesce anche a scalare la classifica all‑time posizionandosi al quarto posto, dietro all&rsquo;Australia (7), Repubblica Ceca (11) e proprio degli Usa (18). Le stesse statunitensi, favorite alla vigilia, alla conclusione del torneo si sono trovate a sottolineare la superiorit&agrave; dell&rsquo;Italia nella finale, riconoscendo i grandi meriti e il buon gioco delle avversarie.</p>
<p>Seguendo il percorso tracciato con il trionfo di Malaga, l&rsquo;Italia &egrave; riuscita a ottenere a Shenzhen quel titolo che nessuno dava facile da riconfermare. Ma la verit&agrave; &egrave; che la vittoria &egrave; arrivata senza neppure dover giocare il doppio, segno della forza mentale e tecnica delle azzurre che hanno saputo farsi trovare sempre pronte nei momento decisivi. La capitana Tathiana Garbin, che ha guidato la squadra con passione e competenza, ha festeggiato complimentandosi per prima con le sue compagne, riconoscendo le loro &ldquo;<em>imprese straordinarie</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;Italia sembra, cos&igrave;, non ancora pronta a smettere di essere il punto di riferimento del tennis a livello globale, sia nel femminile che nel maschile; il titolo di Shenzhen non &egrave; altro che il quarto riconoscimento mondiale consecutivo su cinque finali disputate tra le due nazionali dal 2023. Ora non resta che aspettare di vedere come si comporteranno i ragazzi di Volandri che giocheranno dal 18 al 23 novembre a Bologna le Final 8 della Coppa Davis.</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 15:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item></channel></rss>
