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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Italiadice.it > Cronaca > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/cronaca/]]></link><atom:link href="https://www.italiadice.it/rss/cronaca/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Cronaca dell'Italia]]></description><lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 00:39:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.italiadice.it/italia/images/logo.png</url><title><![CDATA[Italiadice.it > Cronaca > Italia]]></title><link><![CDATA[https://www.italiadice.it/cronaca/]]></link></image><item><title><![CDATA[Maxi furto di KitKat: sparisce un camion con 12 tonnellate di barrette]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/maxi-furto-di-kitkat-sparisce-un-camion-con-12-tonnellate-di-barrette_117328.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/maxi-furto-di-kitkat-sparisce-un-camion-con-12-tonnellate-di-barrette_117328.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/117328/142105.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un furto tanto insolito quanto clamoroso scuote il mercato dolciario europeo: un camion che trasportava 413.793 barrette KitKat &egrave; scomparso nel nulla durante un viaggio in Europa. Il mezzo, partito da uno stabilimento nel centro Italia e diretto in Polonia avrebbe dovuto distribuire la merce da circa 12 tonnellate nei vari Paesi attraversati durante il tragitto.</p>
<p>Secondo quanto riferito dall&rsquo;azienda produttrice, la multinazionale svizzera Nestl&eacute;, il furto &egrave; avvenuto lungo il tragitto tra i siti di produzione e distribuzione, ma il punto esatto della sottrazione non &egrave; stato ancora chiarito. &ldquo;<em>Abbiamo sempre invitato le persone a prendersi una pausa con KitKat, ma stavolta i ladri hanno preso il messaggio troppo alla lettera</em> &mdash; &egrave; stato commentato ironicamente dall&rsquo;azienda &mdash;<em>. Al momento del furto, il tir e l&rsquo;intero carico risultano scomparsi e non ancora rintracciati. Le indagini sono in corso, in collaborazione con le autorit&agrave; locali e i partner della filiera logistica</em>&rdquo;.</p>
<p>Il colpo &egrave; arrivato in un momento particolarmente delicato per il settore, a pochi giorni dalla Pasqua, periodo in cui il consumo di cioccolato cresce sensibilmente; proprio per questo motivo, l&rsquo;azienda non esclude che la merce rubata possa finire su canali di vendita non ufficiali e sugli scaffali in diverse nazioni europee. La Nestl&eacute; ha sottolineato come ogni prodotto sia tracciabile tramite codici identificativi univoci: &ldquo;<em>Se c&rsquo;&egrave; una corrispondenza, lo scanner fornir&agrave; indicazioni chiare per contattare KitKat</em>&rdquo; fanno sapere.</p>
<p>&ldquo;<em>Pur apprezzando l&rsquo;eccezionale buon gusto dei criminali, resta il fatto che i furti di carico sono un problema in crescita per le aziende di tutte le dimensioni</em> &mdash; dichiara il portavoce del marchio &mdash;<em>. Poich&eacute; vengono messi in atto con regolarit&agrave; schemi sempre pi&ugrave; sofisticati, abbiamo scelto di rendere pubblica la nostra esperienza nella speranza di aumentare la consapevolezza su una tendenza criminale sempre pi&ugrave; diffusa. La buona notizia &egrave; che non ci sono timori per la sicurezza dei consumatori e le forniture non sono state compromesse</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 14:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[La “mafia” non può sedersi a tavola: vietato il termine sull’insegna dei ristoranti spagnoli]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/la-mafia-non-puo-sedersi-a-tavola-vietato-il-termine-sullinsegna-dei-ristoranti-spagnoli_116087.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/la-mafia-non-puo-sedersi-a-tavola-vietato-il-termine-sullinsegna-dei-ristoranti-spagnoli_116087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/116087/140360.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo anni di dispute legali, l&rsquo;Italia ha ottenuto una nuova vittoria contro la catena di ristoranti spagnola che utilizza la parola &ldquo;mafia&rdquo; nel proprio marchio. L&rsquo;Ufficio iberico che si occupa di brevetti e marchi ha infatti stabilito che il nome &ldquo;La Mafia se sienta a la mesa&rdquo; (&ldquo;La mafia si siede a tavola&rdquo;) &egrave; contrario &ldquo;all&rsquo;ordine pubblico e al buon costume&rdquo;, accogliendo le obiezioni presentate dal governo italiano. Tale decisione potrebbe costringere l&rsquo;azienda a cambiare nome ai propri locali, presenti in numerose citt&agrave; spagnole.</p>
<p>La controversia non &egrave; nuova, poich&eacute; &egrave; da tempo che le istituzioni italiane contestano l&rsquo;uso commerciale della parola &ldquo;mafia&rdquo; usata in modo improprio come stereotipo tipo &ldquo;pizza spaghetti e mandolino&rdquo;. Associandola a un&rsquo;esperienza gastronomica o di intrattenimento, si ritiene che l&rsquo;utilizzo del termine non faccia altro che banalizzare e romanticizzare un fenomeno criminale reale e ancora attivo.</p>
<p>Di fatto, gi&agrave; nel 2018 il Tribunale dell&rsquo;Unione europea aveva respinto la richiesta dell&rsquo;azienda di registrare il nome come marchio, sostenendo che la denominazione trasmetteva un&rsquo;immagine ingannevole della mafia e poteva risultare offensivo per le vittime e per l&rsquo;opinione pubblica. La recente decisione dell&rsquo;Ufficio spagnolo si inserisce quindi in una battaglia legale iniziata anni fa e portata avanti dallo Stato italiano e dalla sua ambasciata in Spagna.</p>
<p>Secondo l&rsquo;autorit&agrave; spagnola, il marchio richiama direttamente il nome di una reale organizzazione criminale e quindi non pu&ograve; essere utilizzato per promuovere attivit&agrave; commerciali. L&rsquo;uso del termine, usato all&rsquo;interno di un contesto come quello della ristorazione, &egrave; stato cos&igrave; considerato incompatibile con i principi di ordine pubblico e moralit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;azienda, da parte sua, ha sempre respinto le accuse, sostenendo che il loro titolo non vuole glorificare la criminalit&agrave; organizzata. Secondo i proprietari, l&rsquo;espressione deriverebbe dal titolo di un libro di ricette e sarebbe stata scelta come riferimento culturale legato alla cultura italiana.</p>
<p>La societ&agrave; ha anche affermato che in Spagna la parola &ldquo;mafia&rdquo; viene spesso percepita come un riferimento culturale o cinematografico, non necessariamente legato alla criminalit&agrave;. Nonostante ci&ograve;, le autorit&agrave; hanno ritenuto che l&rsquo;associazione resti problematica.</p>
<p>La decisione per&ograve; non &egrave; definitiva, infatti la catena pu&ograve; ancora presentare ricorso. Se il provvedimento venisse confermato, il gruppo dovrebbe rinunciare al marchio e cambiare nome ai suoi ristoranti spagnoli. Per l&rsquo;Italia, per&ograve;, la sentenza rappresenta gi&agrave; un importante passo, in quanto rafforza l&rsquo;idea che simboli e riferimenti alla criminalit&agrave; organizzata non possano essere utilizzati come strumenti di marketing o di intrattenimento.</p>]]></description><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 16:29:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Forlì, l'operatore della Cri Luca Spada accusato di omicidio plurimo ]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/forli-l-operatore-della-cri-luca-spada-accusato-di-omicidio-plurimo_115954.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/forli-l-operatore-della-cri-luca-spada-accusato-di-omicidio-plurimo_115954.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/115954/140155.jpg" title="Luca Spada" alt="Luca Spada" /><br /><p>Luca Spada, un operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, &egrave; attualmente indagato per la morte sospetta di cinque anziani, tutti in condizioni terminali, durante il trasporto in ambulanza dalle strutture in cui erano ospitati verso l&rsquo;ospedale.</p>
<p>Di s&eacute; il giovane racconta, in una vecchia intervista, di aver lasciato presto gli studi e che a soli 19 anni si &egrave; trovato a rilevare la gestione di una pizzeria, che poi ha chiuso per investire su due chioschi di piadine.&nbsp;Fino a qui non si nota niente di strano, ma nel corso del 2024 all&rsquo;immagine limpida di &ldquo;Spadino&rdquo; se ne contrappone una offuscata. In primo luogo si candida in Consiglio comunale, ma non entra; in seguito una delle due piadinerie viene rivenduta alla precedente proprietaria, mentre l&rsquo;altra inizia a essere gestita principalmente dal socio e dalla fidanzata, che in quel periodo era incinta. Parallelamente continua la sua attivit&agrave; all&rsquo;interno della Cri, avviata a soli 14 anni come volontario di primo soccorso, operando anche con la Protezione Civile.</p>
<p>Dipendente della Croce rossa, Spada lavorava 38 ore come autista-soccorritore di ambulanze a settimana e forse non solo. &ldquo;<em>Era fuori di parecchio sul conto</em> &mdash; precisa una persona che ha avuto accesso alla sua posizione finanziaria dell&rsquo;anno scorso &mdash;.<em> I debiti si ammucchiavano e non riusciva a pagare</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;indagato 27enne a piede libero e destinatario di un avviso di garanzia ricevuto a novembre, con la pesante contestazione di &ldquo;omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione&rdquo; in relazione alle morti di almeno cinque anziani, trasportati mentre era in turno, a cui sono state somministrate delle iniezioni. Si tratta di accuse pesanti che si collegano ai suoi presunti rapporti, ancora da chiarire, con un socio di un&rsquo;agenzia funebre, che Spada ha pi&ugrave; volte in varie interviste respinto in modo deciso, affermando di essere &ldquo;<em>pienamente innocente</em>&rdquo;.</p>
<p>Dalle indagini della Procura e dei carabinieri sarebbero emerse relazioni frequenti con un&rsquo;impresario delle &ldquo;Onoranze funebri Romagna&rdquo; di Meldola, con cui pareva &mdash; secondo alcune fonti &mdash; avere un vero e proprio rapporto lavorativo &ldquo;a chiamata&rdquo;, un&rsquo;ipotesi negata dalla societ&agrave; stessa che ha ribadito: &ldquo;<em>&Egrave; un amico di famiglia, lo conosciamo da quando era bambino</em>&rdquo;. Anche verso questa azienda, adesso per&ograve; si rivolgono le attenzioni di un pm, Andrea Marchini, che nel suo fascicolo avrebbe indicati sia i nomi degli operatori sanitari che hanno denunciato i comportamenti sospetti di Spada e quelli di almeno due che sembrerebbero implicati come complici.</p>
<p>Per il momento, in realt&agrave; essendo le indagini da parte del magistrato riservate, l&rsquo;unica famiglia di cui si sappia abbia nominato legali, gli avvocati Max Starni e Antonio Mambelli, &egrave; quella di una 85enne deceduta lo scorso 25 novembre, su cui &egrave; stata disposta l&rsquo;autopsia. Tra gli obiettivi dell'esame medico legale, verificare se la causa sia stata un'embolia.</p>
<p>La voci che circolano accusano l&rsquo;indagato sostengono che &ldquo;<em>lo si vedeva spesso alle onoranze funebri, lavorava con loro</em>&rdquo;, aggiunge la fonte. Se la teoria sostenuta dalle fonti richiedere l&rsquo;esistenza dell&rsquo;accordo informale di collaborazione come l&rsquo;ipotetico movente, la domanda da porsi &egrave; se sia possibile collegare il fatto che Luca Spada avrebbe ucciso cinque, anzi forse otto persone, in nome di una societ&agrave; illecita solo per aumentarne il guadagno. Di fatto, appare difficile credere che reati cos&igrave; gravi siano stati commessi senza la convinzione di raggiungere il proprio fine, e quindi garantire alle onoranze funebri la certezza di essere ingaggiate dai parenti; perch&eacute; quest&rsquo;ultimi avrebbero potuto ovviamente optare per un altro servizio.</p>
<p>Nel mentre, Spada nelle interviste continua a sostenere la sua innocenza: &ldquo;<em>Quando a novembre ho ricevuto l'avviso di garanzia mi &egrave; cascato il mondo addosso. Fin dal primo momento ho portato la documentazione, a sostegno dell&rsquo;estraneit&agrave; ai fatti. Dopo tanti anni, tanti interventi, stiamo parlando di cinque persone su 200 in un anno, i numeri sono questi. Spero che la Procura faccia luce</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 12:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Annullata dal Tar della Lombardia l’interdittiva antimafia alla Tuccio Costruzioni]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/annullata-dal-tar-della-lombardia-linterdittiva-antimafia-alla-tuccio-costruzioni_114732.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/annullata-dal-tar-della-lombardia-linterdittiva-antimafia-alla-tuccio-costruzioni_114732.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114732/138407.jpg" title="Rosario Tuccio" alt="Rosario Tuccio" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Il Tar della Lombardia, con la sentenza n. 00230/2026 del 19 gennaio scorso, ha sciolto e fugato ogni riserva di dubbio sulla trasparenza della Tuccio Costruzioni Srl, annullando definitivamente il provvedimento interdittivo antimafia, ritenuto illegittimo poich&eacute; fondato su sospetti meramente apparenti.</em></p>
<p><em>Il Prefetto di Milano, ove ha sede l&rsquo;azienda, aveva infatti adottato la misura afflittiva in data 28 aprile 2025, ora clamorosamente stravolta dai Giudici amministrativi milanesi. L&rsquo;interdittiva aveva portato infatti alla revoca immediata delle autorizzazioni al subappalto da parte dei Comuni di Nichelino e Vinovo e del Politecnico di Torino, esponendo fattivamente la Tuccio Costruzioni e i suoi dipendenti a danni gravissimi che il Tar della Lombardia aveva gi&agrave; scongiurato accogliendo l&rsquo;istanza di sospensione cautelare del provvedimento ora annullato.</em></p>
<p><em>Fatto sta che, in virt&ugrave; di un sospetto meramente apparente, la Tuccio Costruzioni, allora amministrata dall&rsquo;imprenditore Rosario Tuccio mai indagato per reati di stampo mafioso, degno e valente continuatore della realt&agrave; fondata sessant&rsquo;anni orsono dal padre Orazio nonch&eacute; dimessosi prudenzialmente da ogni carica sociale durante tutto l&rsquo;iter giudiziario - sono sfumati ben 25 milioni di euro di lavori pubblici e privati: con conseguenze economiche astronomiche e altrettanti danni d&rsquo;immagine, stante la pubblicit&agrave; negativa data da organi di stampa locali e nazionali al caso poi tradottasi in appalti persi, contratti risolti, commesse revocate e crollo del fatturato in momento di virtuosa crescita aziendale.</em></p>
<p><em>A favore della Tuccio Costruzioni e dell&rsquo;onorabilit&agrave; dell&rsquo;omonimo Rosario si era apertamente schierato da subito soltanto il giornalista radiotelevisivo Maurizio Scandurra, anche opinionista de &lsquo;La Zanzara&rsquo; di &lsquo;Radio24&rsquo;, incontrando non poche difficolt&agrave; e altrettante chiusure drastiche da parte dei colleghi dei media, restii ad accogliere la versione dei fatti rilasciata dall&rsquo;impresa.</em></p>
<p><em>Leggendo il dispositivo, frutto del lavoro dell&rsquo;avvocato amministrativista Riccardo Vecchione del Foro di Torino, i magistrati milanesi a proposito dell&rsquo;indagine evidenziano, nella stesura delle motivazioni di piena assoluzione, un &ldquo;Eccesso di potere per contraddittoriet&agrave;, irragionevolezza, illogicit&agrave; e inopportunit&agrave;&rdquo;, e pari grado anche un &ldquo;Eccesso di potere per carenza di istruttoria e motivazione&rdquo;, sottolineando, di fatto, la totale inconsistenza delle accuse mosse nei confronti della Tuccio Costruzioni.</em></p>
<p><em>E parlano, riguardo al buon nome dell&rsquo;amministratore e all&rsquo;intero gruppo di imprese che attorno a lui gravitano, di &ldquo;consistenti sopravvenienze positive al Tuccio idonee di per s&eacute; da far virare in modo irreversibile l&rsquo;impresa dalla situazione negativa alla fuoriuscita definitiva dal cono d&rsquo;ombra della mafiosit&agrave;&rdquo;, certificando ulteriormente in pi&ugrave; come &ldquo;L&rsquo;assenza del giudizio di attualit&agrave; del rischio di infiltrazione &egrave; stata, peraltro, valorizzata dal medesimo Consiglio di Stato nella recente sentenza n. 7330 del 16.9.2025&rdquo;, dovuta al fatto che &ldquo;In tale circostanza il Supremo Consesso ha ritenuto fondato l&rsquo;appello proposto dalla C.E.T. in relazione ai profili di difetto d&rsquo;istruttoria e di motivazione tanto con riferimento alla misura interdittiva in s&eacute; quanto al diniego della concessione di misura di prevenzione collaborativa di cui all&rsquo;art. 94 bis del D. lgs. N. 159/2011&rdquo;. Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: &ldquo;L&rsquo;inidoneit&agrave; dei fatti contestati al Sig. Rosario Tuccio - si legge ancora scorrendo la Sentenza - per far ritenere sussistente il rischio d&rsquo;infiltrazione nell&rsquo;attivit&agrave; imprenditoriale della CET rilevando come &lsquo;sia la socia di maggioranza, sia il di lei marito (signor Tuccio) &ndash; oggi amministratore di altra societ&agrave; (Tuccio Costruzioni), sia il socio di minoranza (signor Tallarico) non sono mai stati attinti da provvedimento sanzionatorio penale&rsquo;; n&eacute;, tantomeno, motivano ancora i Giudici, &ldquo;Non sono stati introdotti elementi da cui evincere una gestione del Sig. Tuccio nella societ&agrave; in questione n&eacute; indizi di interferenza dello stesso con le scelte societarie della moglie&rdquo;.</em></p>
<p><em>Parole importanti, decisive e risolutive a riconfermare la seriet&agrave; e la trasparenza di un imprenditore e un&rsquo;azienda al di sopra di ogni chiacchierabile sospetto. In conclusione, &ldquo;Alla luce di quanto sopra esposto, il decreto prefettizio gravato risulta, pertanto, illegittimo per carenza del necessario giudizio di attualit&agrave; del rischio di infiltrazione (omissis). Per le ragioni sopra esposte il ricorso &egrave; fondato e, per l&rsquo;effetto, deve essere annullato il gravato decreto prefettizio Prot. Fasc. 12B7/2023-020951 del 28 aprile 2025&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Ringrazio i magistrati della Prima Sezione del Tar della Lombardia per aver accertato in maniera inoppugnabile la mia buona condotta. Se fossi stato un mafioso, mai avrei fondato un gruppo di aziende che porta fieramente il mio nome e il cognome di mio padre, uomo da cui ho imparato a fare del lavoro onesto un Vangelo quotidiano. In un momento delicatissimo per il futuro della Giustizia in Italia, oggi tiro un sospiro di sollievo pur contando i cocci e le occasioni di lavoro perse. E adesso riparto dalla sola strada che conosco: umilt&agrave;, impegno, lavoro, coraggio e successo&rdquo;, chiosa soddisfatto e sollevato Rosario Tuccio.</em></p>
<p><strong>Tuccio Costruzioni Srl</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 10:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Foodinho sotto controllo giudiziario: 40mila rider vittime di sfruttamento ]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/foodinho-sotto-controllo-giudiziario-40mila-rider-vittime-di-sfruttamento_114595.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/foodinho-sotto-controllo-giudiziario-40mila-rider-vittime-di-sfruttamento_114595.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/114595/138219.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il pm di Milano Paolo Storari ha disposto in via d&rsquo;urgenza il controllo giudiziario per caporalato su Foodinho, la societ&agrave; di delivery del colosso spagnolo Glovo. Al centro dell&rsquo;inchiesta ci sono retribuzioni bassissime, contratti in contrasto con la legge e testimonianze di condizioni di lavoro difficili.</p>
<p>Il mondo delle consegne a domicilio in Italia si trova cos&igrave; nuovamente scosso da un nuovo capitolo giudiziario che mira a verificare e fermare le presunte forme di sfruttamento del lavoro dei rider, ai quali sempre pi&ugrave; frequentemente non vengono riconosciuti nel modo corretto i loro diritti.</p>
<p>Secondo gli accertamenti condotti dal Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, circa 40.000 ciclofattorini impiegati in tutta Italia &mdash; e 2.000 solo nell&rsquo;area metropolitana di Milano &mdash; avrebbero percepito salari significativamente inferiori alla &ldquo;soglia di povert&agrave;&rdquo; e in netto contrasto con i contratti collettivi nazionali. In alcuni casi, la retribuzione si sarebbe attestata fino al 76-81% sotto i livelli di riferimento previsti dal diritto del lavoro.&nbsp;</p>
<p>Nel decreto del pubblico ministero Paolo Storari, l&rsquo;azione urgente mira a garantire, tramite la nomina di uno o pi&ugrave; amministratori giudiziari, il rispetto delle norme e la corretta applicazione dei diritti lavorativi ai rider, regolarizzandone l&rsquo;attivit&agrave; e cercando di impedire il ripetersi di violazioni penali legate al cosiddetto caporalato.</p>
<p>La denuncia parte anche dalle stesse testimonianze raccolte dagli investigatori; numerosi lavoratori hanno infatti raccontato di venire geolocalizzati e penalizzati in caso di ritardi, e di guadagnare una media di circa 2,5-3,7 euro a consegna, non sufficiente a raggiungere un reddito dignitoso dopo giornate lavorative di oltre 10 ore, senza trascurare i pericoli che i viaggi che devono effettuare possono comportare.</p>
<p>L&rsquo;amministratore di Foodinho, Pierre Miquel Oscar, figura tra gli indagati per caporalato; secondo gli inquirenti, avrebbe impiegato manodopera in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori.</p>
<p>La vicenda riapre infine ancora una volta il dibattito sulle condizioni dei rider che prestano servizio per le grandi piattaforme di consegna, tra accuse di basso compenso, attribuzione di partita IVA a lavoratori di fatto subordinati e interventi giudiziari e sindacali che chiedono tutele pi&ugrave; adeguate.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Feb 2026 09:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Roma, doppio crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/roma-doppio-crollo-della-torre-dei-conti-ai-fori-imperiali_110072.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/roma-doppio-crollo-della-torre-dei-conti-ai-fori-imperiali_110072.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/110072/131814.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oggi, luned&igrave; 3 novembre, nel cuore della capitale italiana un doppio crollo ha coinvolto la Torre dei Conti, attualmente in ristrutturazione, a largo Corrado Ricci, ai Fori Imperiali.</p>
<p>Il primo incidente &egrave; avvenuto dopo le 11, mentre nove operai stavano lavorando all&rsquo;interno della struttura. Il secondo, intorno alle 13, ha investito la squadra dei vigili del fuoco che stava intervenendo proprio per estrarre un uomo ancora bloccato tra le macerie. Secondo quanto riferito dai pompieri stessi, le persone coinvolte dovrebbero essere tutte incolume.</p>
<p>A seguito dell&rsquo;iniziale valanga di calcinacci, era gi&agrave; stato recuperato un operaio di 64 anni e portato in codice rosso in ospedale per un trauma cranico, mentre altri due feriti, con lievi traumi, hanno rifiutato il trasporto in ospedale. Ad intervenire sono state tre squadre operative, con due autoscale, affiancati da nuclei speciali e dai carabinieri che hanno chiuso il traffico sia pedonale che veicolare nel tratto interessato, per favorire i soccorsi ed evitare ulteriori eventuali feriti.</p>
<p>Sul luogo del crollo, ad assistere alle operazioni di soccorso, sono subito giunti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.</p>
<p>Al momento &egrave; stata aperta un&rsquo;inchiesta da parte della Procura di Roma. Nel fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Mai e dal pm Mario Dovinola, si procede con l&rsquo;ipotesi di lesioni colpose, che avrebbero provocato un cedimento interno della struttura. Sul posto &egrave; in corso il sopralluogo della polizia giudiziaria della sezione specializzata in infortuni sul lavoro. Gli inquirenti dovranno fornire una consulenza tecnica per ricostruire la dinamica e accertare la causa del crollo.</p>
<p>Il presidente delle Regione Lazio Francesco Rocca ha scritto su Facebook: &ldquo;<em>Seguiamo gli sviluppi e il lavoro di Ares 118 a seguito del crollo della Torre dei Conti ai Fori imperiali a Roma. A nome mio e della Regione Lazio esprimo la pi&ugrave; sentita vicinanza all'operaio gravemente ferito oggi nel cantiere della Torre dei Conti e agli altri lavoratori coinvolti nel crollo. Seguiamo con apprensione gli sviluppi. Ringraziamo i Vigili del Fuoco e gli operatori sanitari per il lavoro che stanno svolgendo in questi minuti</em>&rdquo;.</p>
<p>Le autorit&agrave; comunali e la Sovrintendenza Capitolina hanno ribadito la priorit&agrave; di preservare l&rsquo;antica struttura e restituirla in condizioni di piena sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Marcia su Roma: a Predappio spunta il saluto romano]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/marcia-su-roma-a-predappio-spunta-il-saluto-romano_109793.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/marcia-su-roma-a-predappio-spunta-il-saluto-romano_109793.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109793/131420.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati circa trenta, secondo la Questura, le persone che hanno mostrato il saluto romano nel cimiteri di San Cassiano, davanti alla cripta che contiene le spoglie di Benito Mussolini.</p>
<p>Circa 700 persone sembrano aver partecipato domenica mattina, 26 ottobre, alla commemorazione del 103esimo anniversario della Marcia su Roma a Predappio, il paese natale del duce. Il corteo, partito dalla piazza a raggiunto il luogo dove &egrave; accaduto l&rsquo;episodio che ha visto al centro dei riflettori il gesto simbolo del fascismo. Nonostante l'invito da parte della famiglia Mussolini a mettere la mano sul cuore per la commemorazione, un gruppo di manifestanti - alcuni gi&agrave; identificati - non si &egrave; frenato dall&rsquo;alzare il braccio teso dopo il rito del &ldquo;presente&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>La manifestazione ufficiale &egrave; stata organizzata da Orsola Mussolini, pronipote del dittatore fascista, e Angela di Marcello, coordinatrice dei volontari che sorvegliano tutto l&rsquo;anno la cripta. A indire una seconda manifestazione &egrave; stata Forza Nuova; per quest&rsquo;ultima gli organizzatori non hanno mai promesso di non lasciarsi andare a saluti nostalgici. Il leader Roberto Fiore, arrivato a Predappio in mattinata, ha tenuto un breve colloquio con alcuni dirigenti della Digos che lo hanno portato a decidere di non partecipare alla camminata verso la tomba. Infatti, di fatto, il loro corteo sarebbe dovuto partire alle 15 - e non in mattinata in concomitanza con quello ufficiale - in base all&rsquo;atto disposto dalla Questura. Fra gli altri, anche l&rsquo;avvocato forlivese Roberto Minutillo che aveva organizzato in prima persona la manifestazione ha contestato la decisione di posticipare la commemorazione forzanovista, di stampo marcatamente neofascista, al pomeriggio, sostenendo che la firma digitale in calce alla comunicazione fosse scaduta.</p>
<p>Che non sarebbero mancate forze dell&rsquo;ordine con mini telecamere per filmare e documentare tutto era abbastanza scontato a tutti. Ci&ograve; nonostante, questo non ha bloccato alcuni dei manifestanti a commettere gesti estremisti, i quali non &egrave; ben chiaro da quale dei due schieramenti siano partiti. Ora rimane da capire come si comporter&agrave; la Procura - dopo aver acquisito i filmati - nei confronti delle persone identificate.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Oct 2025 12:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Primo morto per overdose di nitazeni: un nuovo pericolo arriva in Italia]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/primo-morto-per-overdose-di-nitazeni-un-nuovo-pericolo-arriva-in-italia_109448.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/primo-morto-per-overdose-di-nitazeni-un-nuovo-pericolo-arriva-in-italia_109448.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/109448/130899.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;arresto di un altoatesino di trent&rsquo;anni da parte dei carabinieri di Brunico, &egrave; scattato l&rsquo;allarme delle nuove e pericolosissime droghe sintetiche che si stanno facendo sempre pi&ugrave; spazio in Italia: i nitazeni.</p>
<p>A dire la verit&agrave;, il primo decesso accertato nel nostro Paese &egrave; stato registrato gi&agrave; da oltre un anno, ma la notizia &egrave; trapelata solo adesso dalla Procura di Bolzano, dopo che sono state portate a conclusione le lunghe indagini che hanno permesso di arrestare il presunto spacciatore, che avrebbe procurato la dose letale alla vittima, dopo averla acquistata sul dark web.</p>
<p>&ldquo;<em>In un primo momento</em> - ha affermato il procuratore Axel Bisignano - <em>non si sospettava una morte per overdose, a causa dell&rsquo;assenza di siringhe, sigarette o altre tracce di stupefacenti. Per questo motivo si supponeva un decesso per cause naturali, per arresto cardiocircolatorio</em>&rdquo;. La vittima, un ventottenne di Brunico, &egrave; stata trovata morta il 10 settembre 2024 all&rsquo;interno di un&rsquo;azienda. Dopo averla trovata, sono stati i Ris di Roma ad aver effettuato gli accertamenti sulla salma, trovando nel sangue l&rsquo;oppioide sintetico chiamato &ldquo;n-pirrolidin protonizapene&rdquo;, o protonitazepina, presente anche all&rsquo;interno del frammento di carta stagnola posizionato di fianco al cadavere. Da queste analisi &egrave; nata l&rsquo;ipotesi che prima del decesso fosse avvenuta un&rsquo;assunzione di poche quantit&agrave; della sostanza, una pista che non &egrave; stata mai esclusa visto la particolarit&agrave; di questo stupefacente che pu&ograve; causare una overdose a basse concentrazioni e anche dopo una sola dose.</p>
<p>Ora l&rsquo;uomo identificato e arrestato nei giorni scorsi &egrave; accusato di essere colui che ha ceduto la sostanza che ha ucciso il giovane e di essere il responsabile di un ampio traffico di oppioidi sintetici, importati clandestinamente da varie nazioni europee. Infatti le forze dell&rsquo;ordine hanno sequestrato diversi plichi contenenti oppioidi sintetici, che sono risultati acquistati online con criptovalute e spediti da Grecia, Polonia, Gran Bretagna, fra i quali figurano proprio il Nitazene e il Fentanyl. Va precisato come il principale canale utilizzato per il commercio dei nuovi oppioidi sintetici sia proprio il web, sul quale non &egrave; difficile reperirne soprattutto per vie internazionali.</p>
<p>Ora, per evitare che questo caso si moltiplichi, &egrave; importante aumentare i controlli e potenziare il monitoraggio intensivo di natazeni, perch&eacute; non si pu&ograve; trascurare il potenziale impatto negativo che tale sostanza pu&ograve; avere sulla salute pubblica.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 12:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Casa degli orrori a New York: oltre 200 animali e una 95enne intrappolati tra i rifiuti]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/casa-degli-orrori-a-newyork-oltre-200-animali-e-una-95enne-intrappolati-tra-i-rifiuti_108662.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/casa-degli-orrori-a-newyork-oltre-200-animali-e-una-95enne-intrappolati-tra-i-rifiuti_108662.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/108662/129796.jpg" title="Foto di Suffolk County District Attorney's Office" alt="Foto di Suffolk County District Attorney's Office" /><br /><p>Oltre duecento animali, fra galli, anatre, quaglie, corvi, piccioni, oche, conigli, gatti, cani, pappagalli, furetti, ricci, porcellini d&rsquo;India, tartarughe, tacchini, e un&rsquo;anziana 95enne sono stati trovati nel cuore di Long Island, in uno scenario che ha scioccato la comunit&agrave; locale e suscitato indignazione in tutto il mondo. La scoperta &egrave; avvenuta il 1&deg; ottobre, dopo una segnalazione che riportava un&rsquo;&ldquo;<em>anomala concentrazione</em>&rdquo; di animali nella casa di Samantha Boyd, 57 anni, operatrice autorizzata per la riabilitazione della fauna selvatica, e del suo compagno Neal Weschler, 61 anni.</p>
<p>Soprannominata &ldquo;<em>casa degli orrori</em>&rdquo;, al suo interno rinchiusi in gabbie arrugginite, sommersi da escrementi, rifiuti e detriti accumulati fino al soffitto, gli animali vivevano in condizioni estreme con cibo e acqua in condizioni igieniche pessime, e in grave sovraffollamento.</p>
<p>Al secondo piano dell&rsquo;abitazione, &ldquo;bloccata da tutti i detriti&rdquo;, &egrave; stata trovata anche una donna di 95 anni, incapace di muoversi autonomamente, intrappolata in uno stato di isolamento e abbandono.</p>
<p>Boyd e Weschler sono stati arrestati e accusati di crudelt&agrave; verso gli animali e messa in pericolo di persona vulnerabile. Nel mentre il team per la sicurezza biologica, ambientale e animale del procuratore distrettuale ha coordinato il recuperato degli animali; ora, dopo che saranno sottoposte a mirate cure veterinarie e di riabilitazione - se recuperabili - le creature verranno messe in adozione. Le condizioni della donna soccorsa e affidata ai servizi sociali della contea non sono state rese note.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 12:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[A Parma sequestrate ventuno opere false attribuite a Salvador Dalì]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/a-parma-sequestrate-ventuno-opere-false-attribuite-a-salvador-dali_108464.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/a-parma-sequestrate-ventuno-opere-false-attribuite-a-salvador-dali_108464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/108464/129477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; scattato il sequestro da parte dei carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Roma per ventuno opere attribuite a Salvador Dal&iacute; esposte in una mostra a Parma dedicata alla figura del marchese di P&uacute;bol e al suo rapporto con la letteratura, in particolare la Divina Commedia.</p>
<p>Tra i circa duecento arazzi, incisioni, disegni, ceramiche, arazzi e oggetti di design del maestro del Surrealismo esposti, u<span class="s1">n&rsquo;opera</span> su dieci &egrave; risultata falsa. A lanciare un primo allarme era stata la Fundaci&oacute;n Gala - Salvador Dal&iacute;, custode ufficiale dell&rsquo;eredit&agrave; dell&rsquo;artista, che aveva fatto nascere il sospetto che dietro la mostra si nascondesse una sofisticata operazione di contraffazione nel momento in cui ha segnalato gravi incongruenze sull&rsquo;autenticit&agrave; dei lavori.</p>
<p>A seguire, le forze dell&rsquo;ordine, coordinate dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, verificando alcune anomalie nelle opere esposte gi&agrave; presso un altro noto Museo di Roma, hanno confermato la contraffazione.</p>
<p>Navigare srl, societ&agrave; organizzatrice della mostra, si &egrave; dichiarata in una nota &ldquo;<em>pronta ad offrire piena collaborazione alle forze dell&rsquo;ordine per la verifica di autenticit&agrave; delle 21 opere oggetto del sequestro. La stessa Navigare srl, societ&agrave; che opera da anni nel settore dell&rsquo;arte, &egrave; disponibile a collaborare fornendo al Nucleo TPC dei Carabinieri, la documentazione richiesta per le indagini nonch&eacute; ogni oltre elemento utile</em>&rdquo;. Inoltre &egrave; stato pure comunicato che &ldquo;<em>Navigare srl &egrave; spiacente di comunicare che, per motivi indipendenti dalla propria volont&agrave;, la mostra fotografica dedicata a Frida Kahlo &lsquo;Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito&rsquo;, non potr&agrave; svolgersi nelle date precedentemente annunciate. L'evento sar&agrave; posticipato. La rassegna su Dal&igrave; a Palazzo Tarasconi a Parma invece non &egrave; chiusa, va avanti come previsto. Sono state sequestrate 21 opere su un totale di 120, ma le altre rimangono esposte. Noi non siamo minimamente chiamati in causa, e anzi ci faremo valere nelle sedi competenti. Da quanto abbiamo capito il problema nasce da un collezionista privato che era gi&agrave; attenzionato, ma noi non lo sapevamo ovviamente. Ci stiamo tutelando contro il prestatore</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;operazione portata avanti dai carabinieri mette in luce ancora una volta un mercato dell&rsquo;arte che sempre pi&ugrave; spesso si rivela esposto alle truffe e rischia di far perdere la fiducia degli appassionati, i collezionisti e le istituzioni culturali nei confronti dell&rsquo;intero settore.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Garlasco, indagato per corruzione l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/garlasco-indagato-per-corruzione-lex-procuratore-di-paviamario-venditti_108223.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/garlasco-indagato-per-corruzione-lex-procuratore-di-paviamario-venditti_108223.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/108223/129106.jpg" title="Andrea Sempio" alt="Andrea Sempio" /><br /><p>&ldquo;<em>Venditti gip archivia per 20-30 euro</em>&rdquo;. Riporta queste parole la scritta che appare sopra un biglietto con la data di febbraio 2016, sequestrato qualche mese fa in casa dei genitori di Andrea Sempio; la grafia riportata sembra essere quella di Giuseppe Sempio, padre dell&rsquo;unico indagato nella nuova indagine sull&rsquo;omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;appunto e alcune vecchie intercettazioni &ndash; secondo i pm di Brescia che stanno indagando sull&rsquo;ex procuratore di Pavia Mario Venditti, accusato di corruzione in atti giudiziari &ndash; sembrerebbero dimostrare un secondo fine del perch&eacute; l&rsquo;archiviazione della precedente inchiesta avviata sull&rsquo;amico del fratello della vittima sia avvenuta in modo troppo rapido. All&rsquo;inizio del febbraio 2017, quando Sempio era indagato la prima volta per l&rsquo;omicidio di Chiara Poggi, a detta della pm Claudia Moregola e del procuratore capo Francesco Prete, nei confronti di Venditti sarebbe &ldquo;<em>stata proposta o comunque ipotizzata la corresponsione di una somma di denaro</em>&rdquo;. L&rsquo;archiviazione &egrave; stata richiesta il 15 marzo 2017, un anno dopo che &egrave; stato compilato il biglietto, e accolta dal gip il 23 dello stesso mese.</p>
<p>La somma promessa o data dalla famiglia di Sempio, secondo le indagini, rientrerebbe tra i 20 e i 30 mila euro. Gli investigatori sarebbero attualmente sulle tracce di questi flussi di denaro, versati con probabilit&agrave; dai familiari di Andrea Sempio.</p>
<p>Mario Venditti, che ha sempre escluso fermamente il coinvolgimento di Andrea Sempio nell&rsquo;omicidio della ventiseienne, giusto solo nel giugno di quest&rsquo;anno a &ldquo;Quarto Grado&rdquo; aveva specificato come nel corso della sua indagine non ha mai trovato alcun elemento valido per procedere, motivo per il quale ha ritenuto irrilevanti le analisi presentate dalla difesa di Alberto Stasi.</p>
<p>&ldquo;<em>Premetto, non mi sono mai occupato delle indagini su Alberto Stasi. Fu la madre di Stasi a presentare una denuncia contro Sempio, ma non sono mai emersi elementi per procedere, n&eacute; nelle intercettazioni n&eacute; in tutto il resto</em>&rdquo;, aveva specificato l&rsquo;ex procuratore. &ldquo;<em>Quello che &egrave; stato fatto nel 2016 &egrave; stata una rivalutazione di elementi che gi&agrave; c&rsquo;erano e che erano stati gi&agrave; valutati dai giudici, dalla corte d&rsquo;Appello e dalla Cassazione. Questo non &egrave; corretto ed &egrave; anomalo. Andrea Sempio con questo omicidio non c&rsquo;entra assolutamente nulla, sulla scena del crimine c&rsquo;era solo una persona e non era lui</em>".</p>
<p>Venditti aveva inoltre sottolineato quali fossero i tre punti della denuncia, sui quali si &egrave; concentrato: &ldquo;<em>Lo scontrino del parcheggio di Vigevano, le tre chiamate a casa Poggi una settimana prima dell&rsquo;omicidio e le indagini sul Dna. Vi assicuro che non sono mai stato dalla parte degli indagati, in questo caso e in nessun altro innumerevole caso di cui mi sono occupato</em>&rdquo;.</p>
<p>Quest&rsquo;oggi, qualora le accuse nei confronti di Venditti venissero confermate, sarebbe necessario un intero nuovo disegno dell&rsquo;impianto investigativo su Garlasco, con conseguenze potenzialmente rilevanti sull&rsquo;archiviazione del 2027 e sulla verit&agrave; giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 12:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Italia, nonostante il blocco alle autorizzazioni, continua a inviare armi in Israele]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/litalia-nonostante-il-blocco-alle-autorizzazioni-continua-a-inviare-armi-in-israele_107483.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/litalia-nonostante-il-blocco-alle-autorizzazioni-continua-a-inviare-armi-in-israele_107483.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/107483/127930.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 5 settembre, a margine del Forum di Cernobbio, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito ancora una volta come l&rsquo;Italia non stia pi&ugrave; inviando armi a Israele: &ldquo;<em>Dal 7 di ottobre di due anni fa, abbiamo sospeso tutti i contratti</em>&rdquo;. Gi&agrave; nell&rsquo;ottobre dello scorso anno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante un dibattito nato in Senato, aveva dichiarato con fermezza che &ldquo;<em>dopo l&rsquo;avvio delle operazioni a Gaza il governo ha sospeso immediatamente ogni nuova licenza di esportazione</em>&rdquo;, aggiungendo come &ldquo;<em>la posizione italiana del blocco completo di tutte le nuove licenze &egrave; molto pi&ugrave; restrittiva di quella applicata dai nostri partner, Francia, Germania, Regno Unito: noi abbiamo bloccato tutto</em>&rdquo;.</p>
<p>Dall&rsquo;altro canto per&ograve; i fatti evidenziano una realt&agrave; diversa. Infatti nonostante l&rsquo;Italia abbia bloccato le licenze per le esportazione verso l&rsquo;Israele dopo l&rsquo;attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, non ha fermato e cancellato anche tutte le precedenti autorizzazioni, con le quali sono state effettuate diverse spedizioni.</p>
<p>Le esportazioni di armamenti dall&rsquo;Italia destinate all&rsquo;estero, secondo la legge n. 185 del 1990, devono essere approvate dall&rsquo;Unit&agrave; per le autorizzazioni dei materiali d&rsquo;armamento (UAMA) del Ministero degli Esteri. La stessa normativa fissa precisi vincoli al commercio di armi, che non devono essere vendute &ndash; salvo deroghe &ndash; a Paesi in guerra o che violano le convenzioni internazionali.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima relazione, che ogni anno il governo &egrave; tenuto a inviare al Parlamento riportando dati e informazioni sulle esportazioni di armamenti autorizzate, viene sottolineato il fatto che fra i dati del 2024 &ldquo;<em>non appare Israele perch&eacute; &ndash; come noto &ndash; le caratteristiche dell&rsquo;intervento israeliano su Gaza in reazione al criminale assalto condotto da Hamas il 7 ottobre 2023 hanno indotto l&rsquo;autorit&agrave; nazionale UAMA a non concedere nuove autorizzazioni all&rsquo;esportazione ai sensi della legge n. 185/1990</em>&rdquo;. Si tratta di una precisione riportata anche all&rsquo;interno della relazione dell&rsquo;anno precedente. Fino a prima dell&rsquo;attacco avvenuto nell&rsquo;autunno, nel corso del 2023, il valore delle esportazioni militari verso Israele aveva raggiunto la somma di 9,9 milioni di euro.</p>
<p>Giorgia Meloni ha precisato nel passato: &ldquo;<em>Tutti i contratti firmati dopo il 7 ottobre non hanno trovato applicazione. Le licenze di esportazione verso Israele che invece erano state autorizzate prima del 7 ottobre sono state tutte analizzate caso per caso dall&rsquo;autorit&agrave; competente - l&rsquo;UAMA - applicando la normativa italiana, europea e internazionale</em>&rdquo;. Riferendosi alle licenze rilasciate prima del 7 ottobre, &egrave; stato spiegato: &ldquo;<em>Il governo effettua una valutazione caso per caso. Laddove c&rsquo;&egrave; il rischio che questo materiale sia impiegato nella crisi in atto, non procediamo, mentre lo facciamo quando siamo certi che il materiale non possa essere utilizzato</em>&rdquo;.</p>
<p>Di fatto dalla penisola, dopo il 7 ottobre 2023, sono partiti verso Tel Aviv numerosi sistemi d&rsquo;arma e tecnologie militari tra cui droni, radar e componenti per uso bellico. Gi&agrave; solo tra gennaio e febbraio di quest&rsquo;anno sotto la categoria generica di &ldquo;armi, munizioni e loro parti e accessori&rdquo; dall&rsquo;Italia sono partite armi dirette a Israele per ben oltre 128mila euro, di cui solo 47.249 rilevati dall&rsquo;Istat.</p>
<p>A riportarlo &egrave; un&rsquo;analisi, effettuata dall&rsquo;Istituto Iriad di Archivio Disarmo, sulle esportazioni italiane costruita incrociando i dati del Sipri, dell&rsquo;Istat e della Relazione del governo sull&rsquo;export di armamenti, elaborata dall&rsquo;Istituto Iriad di Archivio Disarmo.</p>
<p>Secondo il database COEWEB, invece nell&rsquo;intero 2024 le esportazioni hanno raggiunto un valore totale di 5,8 milioni di euro, escludendo le voci relative ad esempio ai mezzi di trasporto e ai prodotti informatici, in quanto non rientrano nella categoria delle armi, ma a fini pratici possono comunque essere usate in contesti bellici. Solo l&rsquo;11% delle spedizioni, inoltre, risulta classificato, poich&eacute; molto spesso &ldquo;la quasi totalit&agrave; dell&rsquo;export&rdquo; di armi e munizioni avviene &ldquo;senza dettaglio pubblico&rdquo;, rispettando le clausole di &ldquo;segretezza&rdquo; consentite dalla legge 185/1990.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 11:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il sito sessista Phica.eu chiude i battenti dopo le polemiche]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/il-sito-sessista-phicaeu-chiude-i-battenti-dopo-le-polemiche_106826.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/il-sito-sessista-phicaeu-chiude-i-battenti-dopo-le-polemiche_106826.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/106826/127032.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sito sessista Phica.eu chiude i battenti dopo le polemiche. Il portale, aperto da dieci, conteneva migliaia di fotografie di donne, spesso pubblicate a loro insaputa e in molti casi contraffatte o modificate.</p>
<p>Con un comunicato diffuso dai gestori del forum, gli utenti vengono avvisati della rimozione di tutti i contenuti. "<em>Se sono stati violati i tuoi diritti</em> - si legge - <em>scrivici cos&igrave; procederemo a rimuoverlo</em>". "<em>Phica</em> - continua la nota - <em>&egrave; nata come piattaforma di discussione e di condivisione personale, con uno spazio dedicato a chi desiderava certificarsi e condividere i propri contenuti in un ambiente sicuro. Purtroppo, come accade in ogni social network, ci sono sempre persone che usa in modo scorretto le piattaforme, danneggiandone lo spirito e il senso originario</em>".</p>
<p>"<em>Nonostante gli sforzi, non siamo riusciti a bloccare in tempo tutti quei comportamenti tossici che hanno spinto Phica a diventare, agli occhi di molti, un posto dal quale distanziarsi piuttosto che sentirsi orgogliosi di far parte</em> - aggiungono i gestori del forum -. <em>Per questo, con grande dispiacere, abbiamo deciso di chiudere e cancellare definitivamente tutto ci&ograve; che &egrave; stato fatto di sbagliato</em>". Nel comunicato viene specificato che sono sempre stati vietati, bloccati e denunciati post con violenza, pedopornografici o di offese nei confronti delle donne. "<em>In oltre 20 anni</em> - conclude la nota - <em>abbiamo sempre collaborato con le forze dell'ordine italiane e internazionali, contribuendo attivamente anche a casi importanti (come quello seguito dal giudice Cantone), fornendo ogni volta dati e supporto per assicurare alla giustizia chi commetteva crimini. Phica &egrave; stata una comunit&agrave;, con luci e ombre, ma soprattutto con la volont&agrave; di creare uno spazio diverso</em>". Nel portale, tra le altre, comparivano foto anche della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della segretaria del Pd Elly Schlein.</p>
<p>Intanto, stanno arrivando alla Polizia postale denunce da tutta Italia da parte di donne che hanno scoperto loro foto rubate e finite sui siti sessisti Mia moglie (su Facebook) e Phica.eu. La Polizia postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme che contengono anche foto di politiche, attrici e influencer. Verifiche sono in corso anche per stabilire le modalit&agrave; con cui sono state trafugate e diffuse le foto e per arrivare a identificare anche gli autori dei commenti sessisti e offensivi.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 Aug 2025 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Microsoft sul mirino per i suoi presunti rapporti con l’Israele]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/microsoft-sul-mirino-per-i-suoi-presunti-rapporti-con-lisraele_106552.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/microsoft-sul-mirino-per-i-suoi-presunti-rapporti-con-lisraele_106552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/106552/126653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Diciotto dipendenti di Microsoft sono stati arrestati dopo aver preso parte alle proteste nate in una piazza all&rsquo;interno del quartiere generale dell&rsquo;azienda di Redmond fondata da Bill Gates, provocate in seguito alla scoperta dell&rsquo;utilizzo che alcune tecnologie aziendali hanno nello sconto fra Israele e Palestina. All'inizio di agosto, il quotidiano britannico Guardian e i siti +972 Magazine e Local Call che riportano le informazioni direttamente dal punto di vista dei giornalisti che vivono nei due Paesi in conflitto, hanno rivelato che l&rsquo;agenzia di sorveglianza militare israeliana avrebbe sfruttato il software per servizi di Microsoft Azure per archiviare molteplici registrazioni di telefonate effettuate da palestinesi residenti a Gaza e in Cisgiordania. Con questo metodo di sorveglianza, secondo quanto ricostruito, &egrave; stato possibile ricercare e identificare gli obiettivi dei bombardamenti. Dal canto suo, Microsoft ha voluto sottolineare come &ldquo;<em>i loro termini di servizio standard proibiscono questo tipo di utilizzo</em>&rdquo;; inoltre l&rsquo;azienda in una nota pubblicata ha aggiunto che queste accuse &ldquo;<em>meritano una revisione completa e urgente</em>&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo dei dipendenti in protesta si identica con l&rsquo;appellativo &ldquo;No Azure for Apartheid&rdquo;. Gi&agrave; a febbraio, l&rsquo;Associated Press aveva rivelato informazioni precise sulla stretta collaborazione fra il gigante tecnologico di Redmond e il Ministero della Difesa israeliano, evidenziando l&rsquo;uso militare di determinati prodotti commerciali di intelligenza artificiale, che a seguito dell&rsquo;attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 sono cresciuti di quasi 200 volte. L&rsquo;esercito israeliano, in particolare l&rsquo;Unit&agrave; 8200 e l&rsquo;Unit&agrave; 81 che si occupano di sviluppare tecnologie di spionaggio all&rsquo;avanguardia, utilizza la piattaforma Azure per trascrivere e tradurre comunicazioni raccolte attraverso la sorveglianza di massa. Inoltre durante l&rsquo;attacco a Gaza, il software di Microsoft sembrerebbe stato utilizzato dall&rsquo;unit&agrave; dell'aeronautica militare Ofek che si occupa di individuare i potenziali obiettivi per attacchi letali, conosciuti con il nome di &ldquo;target bank&rdquo;.</p>
<p>I disordini a Redmond che chiedevano l&rsquo;interruzione dei rapporti di Microsoft con l&rsquo;Israele sono durati due giorni. All&rsquo;arrivo della polizia, i manifestanti non hanno ceduto alla richiesta di uscire dalla sede, scelta che ha provocato il loro arresto, accusati di aver violato la propriet&agrave; privata. L&rsquo;azienda, subito dopo, ha affermato che l&rsquo;accaduto era stato provocato da un&rsquo;intrusione e che i manifestanti &ldquo;<em>hanno resistito e sono diventati aggressivi</em>&rdquo;, spruzzando vernice rossa su un cartello con il logo aziendale. &ldquo;<em>Abbiamo detto: &lsquo;Per favore, andatevene o sarete arrestati&rsquo;, e loro hanno scelto di non andarsene, quindi sono stati arrestati</em>&rdquo;, ha aggiunto la portavoce della polizia Jill Green.</p>
<p>Un dipendente Microsoft ha infine dichiarato al Guardian pe evidenziare la gravit&agrave; della questione: &ldquo;<em>Ogni singolo secondo che aspettiamo, le cose in Palestina peggiorano sempre di pi&ugrave;. La gente sta diventando sempre pi&ugrave; affamata. Sempre pi&ugrave; persone vengono bombardate e mutilate</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 24 Aug 2025 08:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Arrestato in Italia un ucraino coinvolto nell’eplosione del Nord Stream]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/arrestato-in-italia-un-ucraino-coinvolto-nelleplosione-del-nord-stream_106611.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/arrestato-in-italia-un-ucraino-coinvolto-nelleplosione-del-nord-stream_106611.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/106611/126725.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Misano Adriatico (Rimini) &egrave; stato arrestato dai carabinieri un 49enne ucraino, Serhii Kuznietsov, sospettato di aver partecipato al sabotaggio che coinvolse nel settembre 2022 il Nord Stream. Risale al 18 agosto il mandato di arresto europeo emesso dalla Procura federale tedesca e dal giudice istruttore della Corte federale di giustizia tedesca.</p>
<p>Sono stati gli investigatori della Digos a scoprire che l&rsquo;uomo faceva parte del gruppo che ha piazzato gli esplosivi sui gasdotti Nord Stream 1 e 2, vicino a Bornholm nel Mar Baltico. Le esplosioni furono causa di gravi danni e della rapida escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. La procura di Genova ha delegato la Digos di acquisire informazioni sull&rsquo;uomo sospettato per verificare se possa essere in qualche modo collegato all&rsquo;attacco alla petroliera battente bandiera di Malta, colpita la notte del 14 febbraio da una doppia esplosione provocata da due ordigni magnetici posizionati mentre la nave era fuori dal porto, ancorata ad una boa esterna per scaricare il carico.</p>
<p>Le indagini si occuperanno ora di verificare le similitudini e sospetti tra il modus operandi usato sul Nord Stream e l&rsquo;attacco in Italia. L&rsquo;attentato alla petroliera maltese Seajewel di febbraio provocato da due ordigni esplosivi a largo di Savona sembrerebbe essere stato effettuato da filoucraini, visto che la nave era ritenuta parte della &ldquo;flotta fantasma&rdquo; russa.</p>
<p>Per la prima volta &egrave; stato fermato uno dei presunti sabotatori dell&rsquo;infrastruttura gestita da Gazprom dopo che un anno fa l&rsquo;indiziato numero uno riusc&igrave; a sfuggire alla polizia polacca, che aveva provato ad arrestarlo con un irruzione programmata nel suo appartamento alla periferia di Varsavia. Ora sar&agrave; possibile concentrarsi e investigare sulla verit&agrave; che si trova dietro la vicenda.</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 Aug 2025 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Supera la prova teorica di guida, ma non sa l’italiano: denunciato 43enne]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/supera-la-prova-teorica-di-guida-ma-non-sa-litaliano-denunciato-43enne_105757.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/supera-la-prova-teorica-di-guida-ma-non-sa-litaliano-denunciato-43enne_105757.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/105757/125507.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; successo in questi giorni, un uomo 43enne cittadino bangladino, residente di Pavova, ha sostenuto la prova teorica per il conseguimento della patente B ottenendo il massimo punteggio. Questa circostanza &egrave; apparsa anomala all&rsquo;esaminatore, data la lentezza nel rispondere alle domande e l&rsquo;evidente difficolt&agrave; nella comprensione della lingua italiana.</p>
<p>&Egrave; seguita cos&igrave; la richiesta da parte degli agenti della Squadra Volanti di mostrare eventuali strumenti non consentiti; spontaneamente il candidato ha allora estratto dall&rsquo;orecchio sinistro un micro auricolare. Sono stati scoperti poi altri dispositivi elettronici fissati nelle braccia con del nastro adesivo, una microcamera, un involucro contenente una sim telefonica e un router wifi, tutti apparecchi che possono essere utilizzati per ricevere aiuti esterni durante la prova d&rsquo;esame.</p>
<p>Il materiale elettronico &egrave; stato cos&igrave; immediatamente sequestrato dagli agenti che hanno accompagnato il candidato presso la Questura per ulteriori accertamenti. Il bangladino &egrave; ora indagato in stato di libert&agrave; per i reati previsti dall&rsquo;art.1 L. 475/25 e dagli articoli 48, 56 e 480 del codice penale, che riguardano la frode negli esami. Le conseguenze che questo atto potrebbe provocare comprendono pene severe; il responsabile rischia la denuncia per reati contro la fede pubblica e la pubblica amministrazione, con la possibilit&agrave; di incorrere in sanzioni penali e amministrative. Infine, il candidato potrebbero essere escluso pure da future sessioni d&rsquo;esame.</p>
<p>L&rsquo;episodio non pu&ograve; per&ograve; definirsi isolato, in quanto si inserisce in un contesto pi&ugrave; ampio di tentativi di frode che avvengono durante gli esami per il conseguimento della patente di guida. Negli ultimi anni, &egrave; stato registrato un aumento dei casi in cui i candidati violano le regole sfruttando l&rsquo;aiuto che offrono alcuni dispositivi tecnologici innovativi.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di garantire solo a chi dimostra di possedere le competenze necessarie per potere guidare, la possibilit&agrave; di ottenere il documento della patente, in modo da mettersi in strada tutelando la sicurezza di tutti gli utenti.</p>]]></description><pubDate>Tue, 29 Jul 2025 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Tentata rapina alla villa di Valentino a Roma: ladri in fuga dopo lo sparo del vigilante]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/tentata-rapina-alla-villa-di-valentino-a-roma-ladri-in-fuga-dopo-lo-sparo-del-vigilante_104795.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/tentata-rapina-alla-villa-di-valentino-a-roma-ladri-in-fuga-dopo-lo-sparo-del-vigilante_104795.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/104795/124202.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un tentativo di rapina alla villa di Valentino Garavani, il celebre stilista italiano, si &egrave; trasformato in una scena direttamente uscita da un film d'azione. Lungo la notte tra il 7 e l'8 luglio, una coppia di ladri ha provato a introdursi nell&rsquo;abitazione di lusso a Roma, situata non lontano dall&rsquo;Appia Antica. L'intervento tempestivo di un vigilante ha portato a un conflitto a fuoco, durante il quale i malviventi sono stati costretti a fuggire, riuscendo solo a danneggiare una parte della recinzione.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, nessuno all&rsquo;interno della residenza sembra essersi accorto di nulla, tuttavia le telecamere di videosorveglianza hanno catturato l'occhio dell'addetto della sicurezza che ha notato alcuni &ldquo;strani movimenti&rdquo;. Il vigliante si &egrave; allora poi recato nel giardino per controllare se i suoi sospetti non fossero infondati; &egrave; proprio l&igrave; una volta raggiunti i due ladri, ha estratto la pistola d&rsquo;ordinanza e ha esploso un colpo in aria, facendoli spaventare e scappare. Lo sparo ha inoltre allertato anche lo stesso Valentino e le persone presenti all'interno della villa.</p>
<p>L&rsquo;intervento delle forze dell&rsquo;ordine, contattate subito dopo, ha innescato la ricerca dei due fuggitivi, scappati a bordo di una Fiat Panda. Le indagini, partire dall'identikit dei malviventi fornito dall'addetto alla sicurezza che li ha potuti vedere, anche se solo per pochi istanti, sono ora in corso.</p>
<p>Questo tentato furto non &egrave; un caso isolato: Roma sta vivendo un periodo di crescente preoccupazione per la sicurezza, con un aumento dei furti e delle rapine nelle zone residenziali pi&ugrave; prestigiose della citt&agrave;. La presenza di alcuni personaggi di spicco, come Valentino Garavani, ha contribuito a rendere la villa un obiettivo appetibile per i ladri.</p>]]></description><pubDate>Tue, 08 Jul 2025 12:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Tragedia nel mondo del calcio: è morto Diogo Jota]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/tragedia-nel-mondo-del-calcio-e-morto-diogo-jota_104552.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/tragedia-nel-mondo-del-calcio-e-morto-diogo-jota_104552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/104552/123886.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il mondo del calcio si &egrave; risvegliato con una tragedia. Diogo Jota, attaccante ventottenne del Liverpool, ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto in Spagna, nella provincia di Zamora. Il giocatore viaggiava in auto insieme al fratello Andr&eacute; quando il veicolo &egrave; uscito di strada, provocando un incendio che si &egrave; rapidamente propagato alla vegetazione circostante. L&rsquo;auto &egrave; stata avvolta dalle fiamme e per entrambi non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare. Diogo Jota si era sposato lo scorso 22 giugno ed era padre di tre bambini.</p>]]></description><pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergamo, trovata senza vita una ragazzina di 14 anni in un'area dismessa]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/bergamo-trovata-senza-vita-una-ragazzina-di-14-anni-in-un-area-dismessa_104303.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/bergamo-trovata-senza-vita-una-ragazzina-di-14-anni-in-un-area-dismessa_104303.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/104303/123584.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva solo 14 anni la ragazza trovata senza vita nella serata di ieri all&rsquo;interno dell&rsquo;area dismessa dell&rsquo;ex Reggiani, a Bergamo. Di lei si erano perse le tracce da mercoled&igrave; scorso, e i familiari, preoccupati, avevano lanciato un appello sui social per ritrovarla. La ragazzina frequentava gi&agrave; da diverso tempo il luogo. Originaria dell'Ucraina, viveva poco fuori Bergamo, a Ponteranica, con la nonna e uno zio, in Italia da tempo. Sulla vicenda ora stanno indagando gli uomini della questura, guidati dal pm Raffaella Latorraca.</p>
<p>Due le ipotesi al vaglio: un gesto estremo da parte della giovane oppure una caduta accidentale dal tetto del capannone. Nell&rsquo;area dismessa non &egrave; presente un solo edificio: ce ne sono altri che vengono frequentati da ragazzi che vi praticano parkour.&nbsp;Nel corso della notte gli inquirenti hanno svolto dei controlli proprio sui tetti dei capannoni presenti. Sar&agrave; disposta l'autopsia.&nbsp;</p>
<p>La Procura di Bergamo ha aperto un'unchiesta per chiarire le cause che hanno provocato questa tragedia. La sindaca di Ponteranica, Susanna Pini, ha lanciato una riflessione sui social attraverso il proprio account Facebook: "<em>Il disagio giovanile a volte ha il volo del silenzio, altre volte quello della rabbia, della solitudine, del ritiro. &Egrave; un disagio che si insinua nei giorni apparentemente normali, tra i banchi di scuola, nelle chat mute, negli sguardi sfuggenti. E troppo spesso ci accorgiamo che c&rsquo;era&hellip; solo dopo</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Jun 2025 11:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Arnaldo Pomodoro, noto scultore italiano]]></title><link>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/morto-arnaldo-pomodoro-noto-scultore-italiano_104048.html</link><guid>https://www.italiadice.it/cronaca/italia/morto-arnaldo-pomodoro-noto-scultore-italiano_104048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/104048/123248.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Scultore, orafo, scenografo e fratello maggiore di Gi&ograve; Pomodoro (anch&rsquo;egli noto artista, scomparso nel 2002), &egrave; stato uno dei maggiori rappresentanti della scultura contemporanea. Era celebre soprattutto per l&rsquo;utilizzo innovativo del bronzo e per la realizzazione di imponenti sculture geometriche. A darne l&rsquo;annuncio &egrave; stata la sua associazione. Tra le sue opere pi&ugrave; famose si ricordano soprattutto <em data-start="469" data-end="486">Sfera con sfera</em>, una serie di sculture in bronzo presenti in tutto il mondo (Vaticano, Nazioni Unite, Trinity College a Dublino, Berkeley&hellip;) e il <em data-start="616" data-end="630">Grande Disco</em>. Numerosi sono stati i premi: Biennale di San Paolo (1963), Venezia (1964), Carnegie Mellon (1967), Premio Henry Moore (1981) e il prestigioso <em data-start="774" data-end="794">Praemium Imperiale</em> (1990).</div>]]></description><pubDate>Mon, 23 Jun 2025 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
