Ogni 1.000 abitanti in Italia ci sono ben 14 abitazioni disponibili, per un totale di circa 850 mila immobili liberi. Son questi i dati registrati nel 2025 nel nostro Paese dal report “Housing Insider – European Real Estate Insights 2025” di REMAX Europe, la ricerca che si occupa di analizzare l’andamento del mercato residenziale nelle principali nazioni del continente. Il sistema immobiliare europeo appare al giorno d’oggi spezzato in due, con una parte significativa di Paesi caratterizzata dalla scarsità di abitazioni e da continui aumenti dei prezzi, spesso anche a doppia cifra, e una porzione determinata da una maggiore disponibilità di immobili e una crescente capacità di attrarre investitori internazionali. La situazione dell’Italia risulta più equilibrata se confrontata con quella in Germania, nella quale la scarsità di offerta ha ridotto drasticamente le opportunità di acquisto, con appena 3 immobili disponibili ogni 1.000 residenti. L’ampia disponibilità di case garantisce al mercato italiano una maggiore stabilità, rendendolo meno aggressivo e competitivo rispetto ad altri Paesi europei. Questa abbondanza permette così alle persone di muoversi privilegiando opzioni maggiormente sostenibili. “In Italia gli acquirenti stanno manifestando nuove esigenze abitative, con una domanda crescente di immobili di qualità e ad alta efficienza energetica”, osserva Dario Castiglia, CEO & Founder di REMAX Italia. Va infatti sottolineato come all’interno del nostro Paese il mercato stia vivendo una trasformazione profonda nelle preferenze abitative; la scelta per gli acquisti va a ricadere sempre di più sugli immobili ristrutturati, eco sostenibili e ad alta efficienza energetica. Anche la posizione dell’immobile è diventato un tema centrale tanto quanto quello della sostenibilità. La dinamica dei prezzi conferma le differenze ancora più marcate tra Italia ed Europa. Visto che all’interno della penisola i valori immobiliari crescono a ritmo moderato, la divergenza con le altre nazioni pesa sempre di più. La scarsità di nuove costruzioni e la pressione della domanda stanno alimentando rincari molto più consistenti nei mercati esteri. Il caso più emblematico è quello del Portogallo che ha registrato in un solo anno un aumento di prezzi delle abitazioni del 17% (appartamenti +20%). Tra i mercati che sono stati soggetti a queste conseguenze si trovano anche quello spagnolo con un +10% (appartamenti +15%), quello tedesco con il +4%. In controtendenza la Turchia rappresenta l’eccezione negativa del panorama europeo, con un calo del 9% a causa dei tassi di interesse elevati e dell’alto costo del denaro. L’Italia presenta quindi, come abbiamo visto, uno dei mercati più stabili del panorama europeo. Un dato non indifferente per gli investitori e gli acquirenti, che vedono lo stivale con uno dei luoghi maggiormente attrattivi di questo periodo. Proprio per questo motivo, il 2025 potrebbe definirsi come l’anno del boom degli investimenti stranieri, con il 20% delle compravendite che coinvolgono compratori internazionali, una quota quasi raddoppiata rispetto all’11% registrato nel 2024.