Sebbene con qualche giorno di ritardo, il benefattore di Döbling è arrivato nel capoluogo altoatesino per distribuire gratuitamente 250 pizze nel centro storico. Medico di formazione, impegnato da anni nel mondo del volontariato, Mario Orth dopo aver ricevuto un’eredità milionaria e aver avuto fortuna con criptovalute e investimenti in alcune società ha intrapreso un percorso che lo vede protagonista dal 2023 di decine di iniziative solidali che spaziano dalla distribuzione di pasti caldi al sostegno economico per persone in difficoltà, contribuendo anche al pagamento di bollette, spese scolastiche e raccolte fondi. Motivato dal desiderio di aiutare la gente che non se la passa bene, con un occhio di riguardo verso bambini e adolescenti, l’obiettivo del trentunenne residente nel ricco quartiere ai margini nordoccidentali di Vienna è quello di dare vita a iniziative che non escludano nessuno. “Un punto molto importante sono i commercianti – precisa Orth –, le persone che mantengono la città, che ricevono troppo poco ascolto dalla politica. Per questo mi impegno così tanto: questa è la mia missione, la mia vocazione, direi, per dare vita a questi progetti”. La sua “missione” è partita direttamente dalla sua città, dove ha distribuito più volte cibo gratuito agli abitanti dei condomini popolari, ma anche nelle piazze, negli asili, presso le stazioni della ferrovia urbana. “Ho il privilegio di non dover più lavorare e voglio fare qualcosa che abbia senso – commenta il benefattore di Döbling –. Voglio dare un segnale alla gente, creare comunanza, far capire alle persone che non sono sole”. Dopo aver già attraversato Klagenfurt, Berlino e Parigi e aver portato del bene ai loro cittadini, Orth ha ora scelto come nuova meta la città di Bolzano. “È la prima grande città del nord Italia. Inizio sempre dal nord di uno Stato e poi mi sposto verso sud. Bologna, Roma, Napoli, le mie prossime città”. Tra le sue opere, quella più grande finora registrata è avvenuta a Margareten, un quartiere popolare nella capitale austriaca, dove circa 3.000 persone hanno ricevuto alimenti offerti. “C’era la polizia a garantire l’ordine – commenta l’accaduto Orth – e mi sono beccato una bella multa dal Comune perché l’hanno considerata un assembramento non autorizzato. Ma io mica sapevo che sarebbero arrivati in così tanti. Mi è indifferente. Chi vuol venire, venga”. Per pubblicizzare le sue iniziative, il giovane non si avvale dei social, ricorre semplicemente a un cartello con la scritta “cibo gratis” davanti al punto di ritrovo prescelto. “Sono conosciutissimo nei media austriaci – evidenzia ancora – . Alla prima iniziativa è venuto un cronista di quartiere, la settimana dopo mi hanno chiamato la Kronenzeitung e il Kurier, i due giornali più conosciuti e venduti del Paese”. Il benefattore si dichiara consapevole dei limiti del proprio intervento, poiché senza donazioni in futuro sarà impossibile mantenere questi ritmi. Nel mentre il suo pensiero rimane però fisso sul presente e sul viaggio che lo terrà impegnato nei prossimi mesi.