È stata avviata sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo una raccolta fondi per realizzare Domus-B, un modulo abitativo sperimentale dedicato a minori con obesità gravi e condizioni cliniche complesse. A dare il via alle donazioni è stata la Fondazione Bambino Gesù del Cairo Ets, presieduta da monsignor Yoannis Lazhi Gaid, già segretario personale di Papa Francesco. L’obiettivo di raccolta del progetto, sviluppato in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e il Policlinico Gemelli, è di 100.000 euro entro il 31 luglio 2026. È dalla storia del dodicenne Mariano che ha preso vita Domus-B. Nato a Maida in Calabria, il giovane per tutta la sua vita ha dovuto convivere con una patologia rara che lo ha portato a raggiungere quasi 200 kg. La Fondazione, dopo averlo preso in carico offrendo supporto sanitario e logistico, ha trasformato la sua esperienza in un modello progettuale concreto. Visto la particolarità della vicenda, media e istituzioni si sono trovati più volte a puntare i riflettori su di lui, fino a portarlo a incontrare Papa Leone XIV. L’iniziativa, in base alla progettazione, prevede la realizzazione di un modulo abitativo di 12×3 metri che rispetti i criteri di architettura assistiva bariatrica pediatrica. Tra le caratteristiche principali da adottare ci sono l’accessibilità totale, i sistemi domotici avanzati, i dispositivi di sicurezza e gli arredi specifici per soddisfare le esigenze cliniche complesse. Di fatto, Domus-B non vuole diventare solo una struttura abitativa, ma un vero e proprio ambiente pensato per garantire cura, autonomia e dignità a giovani pazienti. Il progetto include infine anche la realizzazione del primo Libro Bianco sull’abitazione bariatrica pediatrica, un manuale open source contenente le linee guida destinate a famiglie, progettisti e istituzioni. Il budget raccolto andrebbe così a coprire, oltre che alla costruzione e all’allestimento, anche la formazione dei caregiver, il monitoraggio clinico e la produzione di documentazione scientifica. Lo stesso Mariano sarà tra i primi beneficiari, contribuendo alla validazione del modello, che potrà divenire un prototipo tecnico replicabile in molte altre città. Donando a Domus-B si contribuisce a creare il primo standard nazionale per l’inclusione abitativa di bambini, per i quali fino ad ora la normativa edilizia non ha mai previsto soluzioni dedicate. In Italia, sono migliaia i minorenni affetti da patologie genetiche rare con gravi limitazioni motorie costretti a vivere ogni giorno una doppia prigionia: quella della loro condizione clinica e quella degli spazi in cui abitano. Le famiglie, che perennemente si trovano a fare i conti con le barriere fisiche delle loro case, potranno accedere grazie a questo progetto a uno spazio adeguato, sinonimo di maggiore autonomia, riduzione dei rischi e una qualità della vita concretamente migliore.