L’Italia si conferma una delle destinazioni balneari più ambite d’Europa. Tra record urbanistici, acque cristalline e spiagge da cartolina, l'estate in arrivo offre una fotografia di un Paese che continua a distinguersi per la qualità del suo patrimonio costiero. A rappresentare questo primato è innanzitutto Bari, città portuale affacciata sul mar Adriatico che vanta il lungomare più lungo d'Europa. Una quinta urbana lunga circa 15 chilometri caratterizzata da spazi dove potersi dilettare con il jogging, passeggiate in solitaria, chiacchiere fra amici, gite in bicicletta e molto altro. Insomma si tratta di uno spazio che si è trasformato negli anni in un modello di turismo molto apprezzato e di valorizzazione del territorio, capace di attirare visitatori provenenti da ogni zona d’Italia e non solo ogni stagione. Ma se Bari conquista il record europeo, è la città romagnola di Rimini che sta ridisegnando radicalmente il suo rapporto con il mare attraverso il Parco del Mare, un progetto ambizioso che mira a creare il lungomare pedonale più esteso d’Europa. A costeggiare queso tratto saranno le piste ciclopedonali, gli stabilimenti balneari, le verde verdi, i parchi gioco e gli spazi dedicati al fitness. Sulla stessa lunghezza onda, anche la qualità delle acque italiane rappresenta uno degli aspetti più apprezzati dai turisti. I dati elaborati dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente e dagli enti regionali confermano infatti uno stato di salute eccellente per gran parte delle coste della Penisola. In cima alla classifica stilata per il 2026 si colloca la Sardegna, dove ben sei località marine sono state premiate con le Cinque Vele. Nel dettaglio, i riconoscimenti sono stati assegnati a Posada e San Teodoro, Santa Teresa di Gallura, Baunei, Domus de Maria e Cabras. Tra le altre regioni tradizionalmente apprezzate per la limpidezza del mare spiccano la Puglia, Toscana e Campania, a testimonianza di un patrimonio ambientale che continua a rappresentare uno dei principali punti di forza del turismo italiano. La qualità delle acque inoltre si può associare anche alla straordinaria varietà paesaggistica delle coste italiane; si parte dalle spiagge bianche della Sardegna per arrivare alle calette rocciose della Liguria, passando per le lunghe distese sabbiose dell’Adriatico e le baie incontaminate del Sud. Grazie a tutti questi panorami, il Paese riesce a offrire scenari capaci di soddisfare ogni tipo di viaggiatore. Le classifiche dedicate alle spiagge più belle d'Italia continuano a premiare destinazioni iconiche e angoli meno conosciuti ma di straordinario valore naturalistico. Tra le località più apprezzate figurano tratti costieri caratterizzati da acque trasparenti e i paesaggi protetti, caratterizzati da un forte equilibrio tra turismo e tutela ambientale. Un riconoscimento che conferma come la bellezza del litorale italiano non sia soltanto una questione estetica, ma il risultato di un patrimonio naturale preservato nel tempo.