Italia - Aprile mese di fuoco per il fisco: tutte le scadenze da segnare

Ecco il calendario completo di versamenti, comunicazioni e obblighi a cui devono adempire imprese e contribuenti

Monica Martini 03/04/2026 15:50

Quest’anno aprile si conferma un mese particolarmente intenso sul fronte fiscale, ricco di adempimenti che coinvolgono sia i contribuenti privati sia le imprese. Sul calendario, le diverse scadenze per versamenti, adempimenti e comunicazioni richiedono una pianificazione accurata per evitare ritardi e sanzioni. Tra i primi appuntamenti da non dimenticare c’è quello del 10 aprile, data entro cui i datori di lavoro domestico devono versare la prima rata dei contributi Inps relativi al primo trimestre del 2026. Si tratta di un obbligo, riguardante colf e badanti, che secondo le ultime indicazioni richiede l’utilizzo di procedure digitali, fatta eccezione per gli over 76. Sempre il 10 aprile è anche l’ultimo giorno utile per inoltrare l’istanza di accreditamento al 5 per mille 2026 per le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), salvo che siano già incluse nell’elenco permanente curato dal CONI. L’adempimento riguarda le nuove costituzioni o gli enti che non si sono iscritti o non possedevano i requisiti l’anno precedente. Resta comunque possibile la regolarizzazione tardiva entro il 30 settembre, con una sanzione di 250 euro da versare tramite modello F24 Elide (codice tributo 8115). Verso la metà del mese, precisamente il 16 aprile, si presenta uno dei momenti più rilevanti del calendario fiscale: in questa giornata si concentrano infatti diversi obblighi, tra cui i versamenti relativi a Irpef, Iva e contributi Inps del mese di marzo. Una data centrale per imprese e professionisti, chiamati a gestire contemporaneamente più adempimenti. Un altro snodo importante riguarda i commercianti; entro il 20 aprile scade il termine per la prima fase dell’obbligo di collegamento tra Pos e registratori telematici. La scadenza interessa gli esercenti che hanno utilizzato dispositivi di incasso elettronico — sia terminali fisici sia sistemi virtuali, come app Pos su tablet e smartphone — già operativi tra il 1° e il 31 gennaio. Il mancato rispetto può comportare sanzioni pesanti, fino a 4.000 euro, oltre alla possibile sospensione dell’attività. L’ultima settimana del mese si apre con il termine per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie. La scadenza ordinaria del 25 aprile, essendo festiva, slitta a lunedì 27, primo giorno lavorativo utile. Il mese si chiude infine con una serie di appuntamenti importanti fissati al 30 aprile. Tra questi spicca la presentazione della dichiarazione Iva 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, insieme ad altri adempimenti come la trasmissione della Certificazione Unica 2026 per i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni e altri compensi, per i quali il calendario differisce rispetto a quello già previsto a marzo per dipendenti e pensionati. Sempre il 30 aprile è fissato anche il termine per presentare la domanda telematica di adesione alla rottamazione-quinquies, la definizione agevolata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e riservata ai carichi affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La procedura prevede il pagamento in un’unica soluzione oppure in 54 rate distribuite su nove anni, con una rata minima di 100 euro, e riguarda esclusivamente i debiti rientranti nei limiti previsti dalla normativa. Nel complesso, aprile si configura come un vero e proprio “mese di fuoco” per il fisco, con scadenze ravvicinate e spesso cumulative. Pianificazione e organizzazione restano quindi le parole chiave per affrontare al meglio questo periodo cruciale dell’anno fiscale.