Italia - Allarme sangue, l’invito rivolto a tutti gli italiani è di andare a donare

La carenza diffusa, particolarmente critica per il gruppo 0 positivo, coinvolge tutte le regioni e in particolare il Lazio, la Campania e la Sicilia

Monica Martini 04/09/2026 11:13

L’appello lanciato in questi giorni dal Centro nazionale sangue mette al centro la grave carenza su tutto il territorio nazionale di una risorsa indispensabile per il sistema sanitario: il sangue. L’ente ha segnalato una situazione di scarsità diffusa, con una particolare preoccupazione per il territorio del Lazio, Campania e Sicilia, anche se in realtà, al momento, nessuna regione non dispone di scorte sufficienti per compensare le necessità delle aree maggiormente in difficoltà. Si tratta di una situazione che tradizionalmente si presenta sempre al termine dell’estate, periodo nel quale le donazioni diminuiscono a causa delle partenze, delle vacanze e dei cambiamenti nelle abitudini. Il problema però riguarda un fabbisogno sanitario che non si ferma: tra interventi chirurgici, terapie, emergenze e cure per pazienti affetti da patologie croniche c’è sempre bisogno di sangue per le trasfusioni. L’allarme riguarda l’intero sistema trasfusionale, ma in particolare il gruppo 0 positivo, il principale motivo per cui il Centro nazionale sangue ha chiesto alle associazioni dei donatori di intensificare le attività di raccolta. La Fidas - Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue ha già annunciato il potenziamento della chiamata attiva dei donatori, invitando sia chi dona abitualmente sia chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla donazione a rivolgersi alle associazioni o ai servizi trasfusionali del proprio territorio. L’obiettivo è aumentare rapidamente il numero delle donazioni e ricostituire le scorte, evitando che la carenza possa tradursi in difficoltà nella gestione delle attività ospedaliere. La situazione è particolarmente delicata anche in Sardegna dove, secondo l’appello rilanciato dall’Avis regionale, mancano all’appello tra le 2.000 e le 2.500 sacche di sangue. Una carenza che desta preoccupazione anche per le cure necessarie dei pazienti talassemici, visto che all’interno della regione sono oltre mille le persone che convivono con questa patologia e necessitano di trasfusioni periodiche; per questo l’invito delle associazioni è a non rimandare la donazione e a trasformare la disponibilità individuale in una risposta concreta a un bisogno collettivo. In diverse zone dell’isola infatti sono già state organizzate giornate e raccolte straordinarie per favorire il ritorno dei donatori e recuperare le unità necessarie.  La richiesta alle persone idonee alla donazione è dunque quella di tornare a donare, o di compiere il primo passo per diventare donatori. Non servono gesti straordinari, ma è sufficiente rivolgersi a un’associazione di volontariato o al servizio trasfusionale di riferimento e verificare le modalità per effettuare la donazione. La carenza segnalata in questi giorni è anche un richiamo alla responsabilità collettiva, perché dietro ogni sacca raccolta non c’è soltanto un dato delle scorte ospedaliere, ma la possibilità concreta di garantire cure e assistenza a un'altra persona. Un semplice gesto potrebbe cambiare la vita di un paziente.