L’Italia continua a dominare i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Al termine delle gare del 26 agosto, gli azzurri hanno raggiunto quota 97 medaglie, confermandosi saldamente al comando del medagliere con 32 ori, 35 argenti e 30 bronzi. Un risultato che assume ancora più valore se si considera che la manifestazione è appena a metà del suo percorso, infatti le gare proseguiranno fino al 3 settembre. Alle spalle dell’Italia, la Turchia è ferma a 45 medaglie, con 21 ori, 11 argenti e 13 bronzi, mentre la Grecia occupa il terzo posto con 33 podi. Il divario racconta già di un dominio azzurro particolarmente netto, costruito soprattutto grazie ai risultati ottenuti nella disciplina del nuoto. La quinta giornata ha portato all’Italia altre 16 medaglie, tra cui tre ori. Nel dettaglio, Fabio Caponio nel badminton ha conquistato il titolo nel singolare maschile, battendo in finale il croato Aria Dinata. Dal nuoto pinnato sono arrivati invece altri due successi con Viola Magoga nei 50 metri bipinne e Filippo Pavoni nei 100 metri bipinne. Il resto del bottino della giornata comprende sei argenti e sette bronzi, distribuiti tra diverse discipline: dal trap al badminton, dal nuoto pinnato alla boxe, passando per il tiro al volo e la ginnastica ritmica. Un segnale importante perché, come sottolineato dal direttore generale dei Giochi Carlo Molfetta, sebbene il nuoto abbia avuto finora un ruolo predominante, nelle prossime giornate gli atleti delle altre discipline saranno ancora una volta chiamati a dare il loro. Il quadro complessivo conferma infatti una spedizione azzurra particolarmente competitiva. Tra i 32 ori conquistati figurano quelli di Benedetta Pilato, Gabriele Mancini, Noemi Cesarano, Alberto Razzetti, Lisa Angiolini, Costanza Cocconcelli, Rachele Barbieri e numerosi altri azzurri. Con un bottino già arrivato a 97 podi, l'obiettivo ora si sposta inevitabilmente verso il record stabilito proprio in Puglia nel 1997. Nell'edizione dei Giochi del Mediterraneo disputata a Bari, l'Italia chiuse con 193 medaglie complessive, di cui 76 d'oro. Per superare quel primato, gli azzurri dovranno quindi conquistare almeno altre 97 medaglie da qui alla conclusione della manifestazione. L'ambizione non è soltanto statistica. Per Molfetta, organizzare i Giochi in casa significa anche puntare a un risultato storico che, se battuto il primato di Bari, si trasformerebbe nel coronamento ideale di una manifestazione che sta vedendo l'Italia protagonista fin dalle prime giornate.