Italia - En plein dell’Italia dei record: decima vittoria nell’anno solare, undicesima consecutiva

A Palermo gli Azzurri chiudono in bellezza un fantastico 2019: battuta l’Armenia con doppiette di Immobile e Zaniolo e i gol di Barella, Romagnoli, Jorginho, Orsolini e Chiesa

19/11/2019 08:48

L’Italia dei record colpisce ancora ed entra di prepotenza nella storia: decima vittoria nell’anno solare, cosa mai successa in casa azzurra, undicesima consecutiva, il fantastico 2019 degli Azzurri si chiude con il botto. A Palermo, contro l’Armenia (battuta 9-1), non c’è partita, soprattutto non c’è confronto tra due nazionali troppo diverse e distanti tra loro. Personalità, carattere, entusiasmo, ma anche tanta qualità: Mancini ha costruito strada facendo una grande Italia, che raccoglie consensi e continua a crescere. E che stasera non spreca nulla, e concede poco ad un avversario in formazione largamente rimaneggiata, per via degli infortuni, e più difensiva del solito.

Sette i cambi da parte del ct Mancini rispetto alla gara di venerdì scorso in Bosnia. Con Sirigu tra i pali, in difesa Di Lorenzo, Bonucci, Romagnoli, Biraghi; invariato il centrocampo con Tonali confermato dopo la bella prestazione di Zenica, al centro Jorginho e a sinistra Barella, inedito l’attacco con il trio formato da Zaniolo – impiegato nel ruolo che occupa con la Roma – Immobile e Chiesa. Pressing alto ed aggressività, gli Azzurri scatenano l’entusiasmo del pubblico di Palermo (oltre 27 mila spettatori) e nel giro di un minuto mettono alle corde l’Armenia con un uno-due micidiale.
Succede tutto tra l’8’ e il 9’. Dopo un sinistro di Babayan al 6’ respinto da Sirigu e liberato in seconda battuta da Bonucci, ecco l’Italia: stop di Chiesa, palla sul destro e cross per Immobile, che da ottima posizione spiazza di testa Karapotoyan e firma il vantaggio. Un minuto dopo gli Azzurri approfittano di un disimpegno sbagliato degli avversari e stavolta è Zaniolo, con un diagonale che passa sotto le gambe di Karapotoyan, a realizzare il suo primo gol con la maglia della Nazionale. Con il 2-0 in tasca dopo nemmeno dieci minuti di gioco, l’Italia gioca sul velluto.

In serata di grazia, al 18’, Immobile spreca inspiegabilmente una grande occasione, solo davanti al portiere. Cambio di fronte con l’Armenia che al 22’ colpisce in pieno la traversa con Karapetyon. Poi in campo c’è solo l’Italia, che domina in lungo e in largo. Una grande palla di Bonucci, al 29’, smarca Barella che tocca di esterno e spedisce alle spalle dell’estremo difensore armeno. E poi, prima della chiusura di tempo, c’è spazio per il palo colpito da Chiesa – davvero sfortunato – al 31’ e per la quarta rete azzurra: al 33’ ancora Immobile dribbla il portiere e segna a porta vuota. Un giochetto da ragazzi per l’attaccante laziale che, con questa doppietta, raggiunge quota dieci reti ed è il miglior marcatore della Nazionale targata Mancini.

Nella ripresa l’Italia torna in campo con Orsolini, esordiente numero 23 di questa gestione, al posto di Barella e Zaniolo spostato nel ruolo di mezzala. E le occasioni azzurre proseguono: al 55’ sfiora il gol Di Lorenzo, al 57’ palo esterno per Chiesa, quindi arriva al 64’ il 5-0, un gran sinistro, angolato e potente dai 18 metri di Zaniolo che firma la sua doppietta.

Altro cambio per Mancini: al 68’ Bonucci lascia il campo a Izzo, cinque minuti dopo arriva il 6-0 con la rete di romagnoli, che riprende una respinta corta di Karapotyan su Di Lorenzo. Due minuti dopo il 7-0: fallo su Orsolini, calcio di rigore con Jorginho sul dischetto che spiazza l’estremo difensore armeno. C’è gloria anche per Meret, che fa il suo esordio (ventiquattresimo debuttante della Nazionale di Mancini) al 77’ al posto di Sirigu. Ma il portiere, dopo l’8-0 realizzato da Orsolini al 78’, subisce il gol della bandiera su un gran destro imparabile di Babayan.
Non è ancora finita. La valanga azzurra si ferma al nono gol: dopo i due pali colpiti, stavolta Chiesa fa centro di testa e mette in bacheca la sua prima rete con la maglia azzurra.

c.s.

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