Italia - Dalla Grecia all’Italia a nuoto: 91 chilometri di bracciate per entrare nella storia

Spyros Chrysikopoulos ha attraversato il Canale d’Otranto senza muta o punti d’appoggio. Dopo quasi 32 ore di nuoto ha raggiunto Santa Maria di Leuca

Spyros Chrysikopoulos

Monica Martini 09/09/2026 09:29

Sebbene sia lecito pensare che sia impossibile spostarsi dalla Grecia all’Italia a nuoto, per Spyros Chrysikopoulos questa missione si è rivelata possibile. Dopo oltre 31 ore e 50 minuti in mare aperto senza muta o strumenti di supporto, il cittadino greco è riuscito a conquistare una nuova menzione nel libro dei Guinness dei primati. Perché sì, questa non è la prima volta che il 43enne, sfidando se stesso e le leggi della natura, ha completato un’impresa definibile “omerica”. Negli scorsi anni Spyros si è dimostrato più volte un nuotatore eccezionale; nel 2021 ha nuotato per sette giorni consecutivi, completando un tratto lungo 358,2 chilometri, mentre nel luglio del 2025 ha percorso 151 chilometri in 48 ore in una piscina da 50 metri senza mai fermarsi. Oggi, con la traversata del Canale d’Otranto, è entrato ancora una volta nella leggenda. La prova, iniziata il 31 agosto dalle coste di Othonoi, l’isola più occidentale dell’arcipelago delle Diapontie a nord di Corfù, sfidava una distanza inverosimile da percorrere a nuoto per raggiungere Santa Maria di Leuca, l’estrema punta meridionale della Puglia. Durante tutta la traversata Chrysikopoulos non ha mai interrotto la nuotata né utilizzato punti d’appoggio, affrontando le acque indossando soltanto il costume. Una prova di resistenza fisica e mentale ancora più impegnativa perché svolta in mare aperto, dove inevitabile era la presenza di tratti burrascosi e di condizioni ambientali variabili, oltre di difficoltà legate alla notte trascorsa completamente in acqua. L'impresa è stata seguita e verificata secondo le regole previste per il nuoto di fondo in acque libere, con due giudici incaricati di controllare tutti i passaggi. Sebbene non fosse in realtà il primo tentativo dell’atleta, che già nel 2024 aveva provato ad affrontare la stessa sfida, ma era stato costretto a interrompere la traversata a causa delle condizioni del mare e della presenza di meduse, questa volta la missione è stata completata giungendo fino alla costa italiana. Con la nuova impresa, il nuotatore greco ha aggiunto una delle sfide più spettacolari del suo curriculum; non si è trattato soltanto di una distanza enorme, ma di un vero collegamento simbolico tra due Paesi attraverso il mare.