Italia - Storia di un’icona Made in Italy: a Roma la festa per gli ottant’anni della Vespa

Con un modello che ha attraversato epoche e stili di vita, lo scooter di Piaggio ha cambiato per sempre il modo di muoversi dei cittadini di tutto il mondo

Monica Martini 17/06/2026 15:06

Era il 23 aprile 1946 quando il brevetto di un nuovo veicolo della Piaggio provocò un’importante svolta nel settore dei motori che cambiò per sempre il modo di muoversi dei cittadini italiani. La vera protagonista tra le vie e le piazze di tutti i paesi dal nord al sud della penisola diventò la Vespa. Con il ronzio inconfondibile, gli indistinguibili fianchi posteriori bombati e l’elegante corpo centrale stretto tra i bulloni Made in Italy, la Vespa si è trasformata nel giro di qualche anno in una vera e propria icona in tutto il mondo. Anche grazie alla sua semplicità, l’economicità e il design unico, fin dagli anni Cinquanta, lo scooter ha simboleggiato la “dolce vita” italiana, riuscendo a trasformarsi in un elemento chiave della cultura pop italiana e internazionale. La Vespa ha rappresentato fin da subito la gioia di vivere di un Paese che, uscendo dalle macerie della guerra, stava trovando il coraggio di guardare con fiducia avanti. Con un modello che ha attraversato epoche e stili di vita senza mai venir messa in discussione, lo scooter di Piaggio ha permesso a milioni di italiani di trovare la propria autonomia di movimento per raggiungere i loro posti di lavoro e spostarsi in tutti quei luoghi nuovi, come negozi, centri commerciali, cinema, che il boom economico e la rivoluzione culturale fecero sorgere negli anni Settanta. È nel decennio successivo che nacque lo slogan che più di tutti segnò la sua storia: “L’Italia s'è Vespa”. Roma, la città che per eccellenza rappresenta la bellezza, l’anima raffinata e la convivialità del Bel Paese, diventa la location ideale per celebrare la festa degli ottant’anni del marchio. “Celebriamo un'icona italiana conosciuta e amata in tutto il mondo, capace di attraversare generazioni mantenendo intatto il proprio fascino — commenta il primo cittadino della capitale d’Italia Roberto Gualtieri —. Vespa racconta una parte importante della nostra storia, della nostra cultura e della capacità italiana di innovare senza perdere la propria identità. Roma, che ha contribuito a renderla un mito attraverso il cinema e la cultura, è orgogliosa di ospitare questa straordinaria celebrazione”. Dal 25 al 28 giugno sarà il Foro Italico, dove verrà allestito il Vespa Village, ad accogliere la comunità di vespisti che sfileranno in parata tra i luoghi simboli della Capitale circondati da un clima di condivisione, passione e amicizia. Qui, dove la Vespa darà il benvenuto a tutti gli amanti del marchio per raccontare il suo passato, ma anche il suo futuro, Paggio proporrà un nuovo modello che “torna alle origini”: la serie speciale Vespa 80th, declinata sui modelli Primavera e GTS, che recupera il celebre Verde Pastello delle prime Vespa del 1946. Un restyling che unisce eleganza, tecnologia e piacere di guida in una forma ancora più contemporanea, capace però di mantenere intatto ciò che le rende un simbolo senza tempo, omaggiando le radici del marchio e creando il perfetto equilibrio tra design italiano e libertà di muoversi a modo proprio. Ottant'anni dopo, la Vespa non racconta solo di un’Italia ormai lontana, al contrario si conferma una realtà industriale viva e in piena espansione. Con circa venti milioni di esemplari distribuiti nei cinque continenti, lo scooter a fine mese rivendicherà la propria posizione durante le celebrazioni che attireranno gli sguardi degli abitanti di ogni parte del mondo.