Italia - Bologna, città della musica: tra storia, note e curiosità da scoprire

Il capoluogo dell’Emilia-Romagna, dove tradizione e modernità si intrecciano tra cantautorato, sonorità raffinate e melodie urbane, si conferma cuore sonoro della penisola

Monica Martini 24/02/2026 11:25

È tutto pronto per inaugurare la 76^ edizione del Festival di Sanremo, che anche quest’anno celebrerà la varietà e la bellezza della musica italiana, con ben trenta cantanti in gara che si sfidano a ritmo di note, strumenti e vocalità. Tutto il Paese, per l’occasione, punta i riflettori sulla località ligure, che oltre a confermarsi la città dei fiori per eccellenza, diventa attrazione dello spettacolo, del gossip, dei pettegolezzi, attirando un pubblico di professionisti del settore, giornalisti, fan e curiosi da ogni parte dell’Italia.  Tuttavia, se si dovesse attribuire ad una città del Paese il titolo di capitale della musica questa non sarebbe Sanremo, ma Bologna. Da sempre, il capoluogo dell’Emilia-Romagna è conosciuto per vivere dell’arte dei suoni in tutte le sue forme, dal repertorio classico alle sonorità popolari, dal jazz al rock e alla scena contemporanea. Nel 2006 Bologna è stata ufficialmente nominata Città Creativa della Musica dall’Unesco, un riconoscimento che celebra la ricchezza storica e la vivacità melodica che da sempre caratterizzano il tessuto urbano e sociale del territorio. La musica a Bologna non è solo intrattenimento, ma un elemento identitario radicato nei secoli. Fin dal Medioevo la città ha sviluppato una profonda cultura musicale, favorita anche dalla sua storica università e dai centri di formazione. Nella musica colta spiccano luoghi come la Basilica di San Petronio con il suo organo storico, il Conservatorio Giovan Battista Martini, prima scuola musicale pubblica in Italia, e il Teatro Comunale, teatro d’opera e concerti di alto livello. Al museo si affiancano spazi come il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica e luoghi sacri con organi rinascimentali, insieme a collezioni di strumenti storici come la Collezione Tagliavini nelle sue diverse sedi cittadine. Oggi la capitale italiana della musica non è solo storia, ma una città che suona in ogni stagione. Oltre agli appuntamenti classici, diverse manifestazioni come il Bologna Jazz Festival, il Respighi e rassegne musicali dedicate a linguaggi diversi animano la città con concerti, performance e incontri. La tradizione popolare è altrettanto viva: la filuzzi, variante locale del liscio, e la storica diffusione del jazz e della musica improvvisata testimoniano una cultura musicale che ha saputo evolversi senza perdere le proprie radici. In generale, è noto a tutti come Bologna sia stata ispirazione per molti cantautori e musicisti che hanno segnato la storia della musica italiana, da Lucio Dalla a Cesare Cremonini, da Luca Carboni a Samuele Bersani. Questo legame con gli interpreti ha contribuito a creare un’immagine collettiva di Bologna come “città che canta e racconta”. Negli ultimi anni, inoltre, eventi e concerti nei grandi spazi come l’Unipol Arena confermano come la città sappia ospitare anche grandi nomi contemporanei, mantenendo saldi i legami con la tradizione musicale locale. Contemporaneamente è infatti sempre possibile immergersi nel centro storico in luoghi legati all’arte sonora, ma anche in angoli dove ascoltare performance dal vivo o in bar e locali che ospitano regolarmente serate jazz, rock e indie, dalla Cantina Bentivoglio ai live club.