Proseguono senza sosta le ricerche del Tecnam P2008 scomparso durante il volo tra la Sicilia e la Calabria. A bordo del piccolo aereo viaggiavano due avvocati: Carlo Arnulfo, 64 anni, romano e pilota del velivolo, e Angela Buccico, 55 anni, originaria di Matera e residente a Roma. L’ultraleggero era partito domenica 16 agosto dall’aviosuperficie di Capo d’Orlando, nel Messinese, ed era diretto a Sibari, nel Cosentino, dove non è mai arrivato. Il decollo è avvenuto intorno alle 9.30, mentre l’arrivo era previsto per le 11. Da quel momento si sono perse le tracce del velivolo e sono scattate le ricerche. Secondo quanto raccontato dal vicesindaco di Matera Rocco Michele Buccico, fratello di Angela, Arnulfo era un pilota esperto, mentre per la sorella si trattava di una delle prime esperienze su un ultraleggero. "Carlo era sceso per venirla a trovare, per trascorrere quattro o cinque giorni insieme"», ha spiegato. I due stavano rientrando a Sibari, dove Angela aveva una casa al mare. I due avvocati erano arrivati in Calabria alcuni giorni prima di Ferragosto e successivamente avevano raggiunto la Sicilia. Il volo di ritorno avrebbe dovuto riportarli a Sibari, ma il Tecnam non ha mai raggiunto la destinazione. Le ricerche sono iniziate domenica sera, dopo che un amico ha formalizzato a Roma la denuncia di scomparsa ai carabinieri. Alle operazioni partecipano i militari di Cosenza e Messina, impegnati a ricostruire la possibile rotta del velivolo e a individuare eventuali elementi utili. A rendere particolarmente complesse le ricerche è soprattutto l'assenza di testimoni. Nessuno, finora, ha riferito di aver visto l'aereo precipitare o effettuare un ammaraggio. Per questo le squadre stanno operando contemporaneamente via terra e via mare. L'attenzione si è concentrata in particolare sull'Alto Tirreno cosentino, in un'area compresa tra Fiumefreddo e Fuscaldo. Il raggio delle ricerche viene progressivamente ampliato, mentre un possibile elemento per circoscrivere la zona arriva dai telefoni cellulari: l'ultimo aggancio disponibile sarebbe stato registrato nella zona di Sannati, nel territorio di Fuscaldo. Anche la Guardia Costiera ha perlustrato il tratto di mare interessato, senza però raccogliere segnalazioni di bagnanti o altri testimoni che abbiano assistito a un eventuale ammaraggio. Al momento, quindi, non è possibile stabilire se il velivolo sia precipitato sulla terraferma oppure in mare. Con il passare delle ore, le operazioni si sono estese anche alle aree boschive e alle zone più impervie dell'entroterra. La Questura di Cosenza ha chiesto la collaborazione di chi conosce in modo capillare il territorio, in particolare cacciatori e squadre di caccia al cinghiale, che possono fornire indicazioni utili su sentieri, valloni e aree difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso. Le ricerche proseguono, mentre gli investigatori cercano di ricostruire con precisione gli ultimi movimenti del Tecnam e di raccogliere qualsiasi elemento possa aiutare a individuare il velivolo e le due persone a bordo.