Italia - Massimo Manni, regista TV del "Processo" di Biscardi, trovato morto in casa: si indaga per omicidio

I familiari hanno dato l'allarme ieri sera intorno alle 19,30. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato del quartiere Prati e la Scientifica. La procura indaga per omicidio ma non si esclude un malore

Massimo Manni, fonte: Facebook

Redazione 24/09/2021 14:11

 
Ieri sera è stato trovato morto nella sua casa romana del quartiere "Prati" il regista televisivo Massimo Manni. Il suo cadavere era in camera da letto: si indaga per omicidio.
 
Il ritrovamento
Il regista di La7 Massimo Manni è stato trovato cadavere ieri sera, giovedì 23 settembre, all’interno della camera da letto. La segnalazione è arrivata al 118 e ai vigili del fuoco intorno alle 19,30.
Manni giaceva cadavere all’interno del suo appartamento al quartiere Prati a Roma (a due passi da piazzale Clodio). La procura ha aperto un'inchiesta per il reato di omicidio e ha disposto l'autopsia sul cadavere dell'uomo. Il fascicolo di indagine è sul tavolo del pm Francesco Saverio Musolino.
Secondo una prima ricostruzione, il corpo senza vita del 61enne, è stato trovato in camera da letto. La sorella del regista ha dato l’allarme poiché aveva un appuntamento con Manni ieri pomeriggio e quando non si è presentato, è scattato il sospetto che ci fosse qualche problema.  
Alle 19:30 circa, la macabra scoperta fatta proprio dai familiari che hanno chiamato subito i soccorsi: i primi ad arrivare nell'appartamento sono stati i medici del personale del 118 che hanno accertato il decesso del regista 61enne, sul letto, in posizione supina
Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato Prati, nonché gli agenti della Scientifica.
 
Tracce di sangue in casa
Il pm Musolino ha aperto un'indagine per omicidio, ma non si esclude neanche l'ipotesi della morte naturale, forse per un improvviso malore. Nell'abitazione, comunque, per l’esattezza in camera da letto e in un’altra stanza, sarebbero state trovate sospette tracce di sangue, che risultano riconducibili ad un'aggressione o ad una caduta accidentale. Non è stato trovato alcun bigliettino e il portone d'ingresso dell'appartamento non era chiuso a chiave. 
Stando alle prime testimonianze raccolte, la porta non era chiusa a chiave, ma sulla serratura non sembrerebbero esserci segni di scasso. Nell’appartamento c’era però molto disordine, elemento, quest’ultimo, che farebbe pensare ad un malore dell’uomo che , cadendo, si sarebbe procurato delle ferite che lo avrebbero fatto sanguinare: al momento non si esclude alcuna ipotesi.
 
Manni aveva diretto “Il processo” di Biscardi e “Otto e mezzo” a La7
Massimo Manni, nato il 23 gennaio del 1960, era molto noto nell’ambiente televisivo, lavorava come regista per La7 e prima per Tmc dal 1985, aveva curato la regia della trasmissione "Otto e mezzo" e in precedenza aveva diretto "il Processo" di Biscardi. Nel 2010 aveva lavorato come regista della prima edizione di "In Onda".
 

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