Il lupo torna al centro dell’attenzione in Italia, non soltanto per la presenza sempre più costante in diverse aree d'Italia e la crescita della sua popolazione ma anche per il numero sempre maggiore di avvistamenti in prossimità dei centri abitati. Negli ultimi giorni il caso più delicato riguarda la Puglia, dove un esemplare è stato nuovamente individuato nelle campagne di Noicattaro, nel Barese. L’ultimo avvistamento risale a martedì 18 agosto, quando un operatore del Consorzio di vigilanza campestre e urbana Noicattaro-Torre a Mare ha segnalato la presenza di un lupo in contrada Schiamante, al confine tra Noicattaro e il quartiere barese di Torre a Mare. L’animale è stato notato intorno alle 19.50 mentre il lavoratore era impegnato nei controlli delle aree dei vigneti. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento delle Forze dell’ordine, che hanno utilizzato anche droni, termocamere e lacci per effettuare tutti i controlli necessari per cercare di individuare l’esemplare. La vicenda sta assumendo in tutto il Paese particolare rilevanza perché proprio nella stessa zona si sta cercando da settimane un lupo ritenuto responsabile di due aggressioni ai danni di bambini. Il primo episodio si è verificato il 4 agosto nel parco di via Falcone, a Noicattaro, dove due minori sono stati aggrediti, uno dei quali – una bambina di sei anni – è stato ricoverato in terapia intensiva. Il secondo aneddoto risale alla serata del 15 agosto, quando un altro bambino di sei anni è stato aggredito e trasportato all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Dopo queti episodi è stata istituita una task force coordinata dalla Prefettura di Bari e sono state avviate attività di monitoraggio con fototrappole, droni e altri strumenti mirati. Il 14 agosto la Regione Puglia ha anche autorizzato il prelievo e la cattura dell’animale, sulla base del parere dell’Ispra. L’ultimo avvistamento potrebbe dunque riguardare lo stesso esemplare, anche se al momento non è possibile stabilirlo con certezza. Nella zona erano state segnalate presenze dell’animale anche nei territori di Cellamare e Bitonto. Il fenomeno non riguarda però soltanto la Puglia, infatti il lupo è tornato a diffondersi in numerose zone della penisola dopo aver rischiato l’estinzione all’inizio degli anni Settanta. Il primo monitoraggio nazionale coordinato dall’Ispra, realizzato tra il 2020 e il 2021 su incarico del Ministero dell’Ambiente, ha stimato circa 3.501 lupi grigi presenti sul territorio italiano. La distribuzione non è però uniforme, in quanto la specie animale si concentra principalmente lungo la fascia alpina e in particolare in Piemonte. Più di 2.500 lupi sono invece distribuiti tra la dorsale appenninica e il resto dell’area peninsulare. La Sardegna rappresenta l’unica regione italiana nella quale non sono state rilevate tracce della presenza del lupo. Tra gli altri avvistamenti recenti ricordati dalle cronache ci sono quelli registrati nel Milanese, tra Gorgonzola e Bussero, e nel parco di Villa Ghigi a Bologna, entrambi nel gennaio di questo anno. A Riccione, invece, la presenza di un lupo in un’area urbana ha portato il Comune ad anticipare l’orario di chiusura serale di tre parchi. Un avvistamento non deve però tradursi automaticamente in panico. In caso di incontro ravvicinato è tuttavia importante non avvicinarsi all’animale e non tentare di interagire con lui, mostrando particolare attenzione ai bambini, che potrebbero confondere il lupo con un cane.