Italia - Nella filiera auto 7 addetti su 10 in piccole imprese

Il 53,4 percento delle imprese della filiera sono di autoriparazione. Con dazi Usa su auto UE impatto anche su componentistica di piccola impresa che in Italia occupa 12 mila addetti

04/09/2018 12:30

Nella filiera dell’auto, composta da produzione e servizi e comprensiva della fabbricazione di autoveicoli, fabbricazione di carrozzerie, produzione parti e accessori e la fabbricazione di motociclette e dei servizi di vendita autovetture, manutenzione e riparazione di autoveicoli, operano 173.785 imprese con 521.777 addetti. L’analisi del comparto emerge da un report “Alcuni numeri chiave sulla filiera auto in Italia nel 2018” pubblicato dall’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia  in occasione della consegna del 36° Premio Confartigianato Motori venerdì scorso all’Autodromo di Monza in concomitanza con il Gran Premio d’Italia di Formula 1.
 
Complessivamente nella filiera 7 addetti su 10 (70,1%, pari a 365.778 unità) lavorano in imprese con meno di 50 addetti (50,9% in imprese con meno di 10 addetti e 19,2% in imprese con 10-49 addetti). Se nella produzione gli addetti sono concentrati (86,5%) in imprese con oltre 50 addetti, nei servizi e commercio della filiera la quasi totalità degli addetti (94,8%) lavora in imprese con meno di 50 addetti.
 
Nel dettaglio settoriale osserviamo che nella filiera auto il 53,4% delle imprese si occupa della Manutenzione e riparazione di autoveicoli, il 28,3% del Commercio di autoveicoli, il 10,3% del Commercio di parti e accessori di autoveicoli, il 5,7% del Commercio, manutenzione e riparazione di motocicli e relative parti ed accessori, l’1,2% della Fabbricazione di parti ed accessori per autoveicoli e loro motori, lo 0,8% Fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi e lo 0,3% della Fabbricazione di autoveicoli. Nell’ultimo anno le imprese della Manutenzione e riparazione di autoveicoli registrano una lieve riduzione (-0,5%); in particolare al II trimestre 2018 mostrano un incremento del numero di imprese del settore rispetto allo stesso periodo del 2017 Liguria (+0,7%) e Lazio (+0,4%); mentre mostrano una sostanziale tenuta – con variazioni maggiori della media –  Sardegna (+0,1%); Calabria (+0,0%), Campania (-0,2%), Marche (-0,3%) e Lombardia (-0,4%); all’opposto si osservano cali più accentuati in Valle d’Aosta (-4,5%), Puglia (-1,4%) e Abruzzo (-1,3%).
 
Al II trimestre 2018 la dinamica del fatturato della Manutenzione e riparazione di autoveicoli resta positiva con una variazione tendenziale pari al +3,1%, superiore rispetto a quella registrata il trimestre precedente (+1,3%). Si mantiene quindi il ritmo di crescita dei tre trimestri precedenti.
 
L’analisi del comparto propone un focus sul rischio dazi Usa sulle auto di produzione UE che colpirebbe in modo diretto e indiretto anche i piccoli produttori della componentistica made in Italy. In particolare è il nostro Paese che ha un maggiore numero di addetti di MPI sotto i 50 addetti del settore: la quota di occupati in MPI nelle imprese italiane che producono parti e componenti di auto pari al 14,4% – pari a circa 12 mila addetti) è maggiore di quella di Spagna (8,4%), Francia (6,2%) e Germania (3,4%). L’Italia è il primo paese UE per addetti nelle piccole imprese della componentistica.  Inoltre va anche considerato che le imprese italiane che esportano parti e accessori per autoveicoli sono ancor più esposte al problema in quanto il primo mercato estero di riferimento (21% delle esportazioni) è la Germania, primo esportatore europeo di auto e parti accessorie negli Stati Uniti.

c.s.

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