Italia - Medio Oriente, l’Italia nega l’uso della base di Sigonella agli Usa

Carlo Calenda: “Noi non abbiamo avuto nessun segnale dagli Stati Uniti sull’inizio di questa operazione. Non c'è nessuna ragione per avere un approccio sottomesso”

Monica Martini 31/03/2026 11:13

Il governo italiano ha negato agli Stati Uniti l’utilizzo della base di Sigonella. La notizia è stata riferita dal Corriere della Sera sul proprio sito internet e confermata da fonti di governo che, interpellate, hanno riferito che l’episodio è avvenuto nella notte di venerdì 27 marzo. Il Capo di stato maggiore della difesa Luciano Portolano avrebbe chiamato il ministro della Difesa Guido Crosetto per riferirgli che il piano di volo di alcuni asset aerei Usa prevedeva l’atterraggio nella struttura situata tra le province di Catania e Siracusa per poi ripartire in direzione del Medio Oriente. Si sono subito attivate, a quel punto, le verifiche per accertarsi che non si trattasse di voli normali o logistici, ovvero quelli compresi nei trattati stipulati tra Roma e Washington. Non essendo stata chiesta alcuna autorizzazione né fossero mai stati consultati i vertici militari italiani, Portolano, su mandato di Crosetto, sembrerebbe aver informato il Comando Usa della divieto di atterraggio degli aerei in questione. La comunicazione arrivata dallo Stato maggiore dell’Aeronautica è arrivata, infatti, già troppo tardi, quando il piano era stato attivato e gli aerei erano in volo. “Una decisione giusta. Noi non abbiamo avuto nessun segnale dal nostro alleato, che non è alleato, gli Stati Uniti, sull'inizio di questa operazione. Non c'è nessuna ragione per avere un approccio sottomesso. È giusto e corretto che non venga dato l'uso delle basi se non nel perimetro degli accordi che prescinde dalle azioni di guerra”, ha detto Carlo Calenda a Start su SkyTg24. Nel mentre, ad Aviano le forze armate statunitensi continuano ad appoggiarsi alla base militare italiana. A partire da una settimana prima dell’attacco all’Iran e fino al 3 marzo scorso sono stati individuati ameno cinque voli del Lockheed C-5M Super Galaxy, il più grande aereo della US Air Force per il trasporto di mezzi ed equipaggiamento. Il no all’uso della base siciliana, secondo le stesse fonti di governo non sembrerebbero aver creato alcuna reazione o protesta da parte dei vertici americani.