Dopo l’eclissi solare di mercoledì 12 agosto, che ha portato milioni di persone a volgere gli occhi al cielo, questa volta sarà il turno della Luna rossa. All’alba di venerdì 28 agosto, un’eclissi parziale di Luna “molto profonda” sarà visibile nelle Americhe — ad eccezione dell’Alaska e del Canada nord-occidentale —, nell’Africa occidentale e nell’Europa occidentale. L’inizio dell’eclissi è previsto intorno alle 3.23 in Italia, mentre il picco sarà raggiunto alle 6.12, quando oltre il 90% del disco lunare sarà immerso nell’ombra della Terra. È proprio questo passaggio attraverso l’ombra del nostro pianeta a conferire alla Luna la caratteristica tonalità rossastra, che può variare dal rame al rosso mattone. Il fenomeno prende il via quando Sole, Terra e Luna si trovano sufficientemente allineati da permettere al nostro satellite, in fase di Luna piena, di attraversare una parte dell’ombra proiettata dalla Terra nello spazio. In questo caso l’eclissi sarà parziale, perché soltanto una porzione del disco lunare entrerà nell’ombra più scura del nostro pianeta. Le due eclissi appartengono alla stessa stagione delle eclissi, un periodo nel quale possono verificarsi due fenomeni separati da circa due settimane, quando il Sole si trova in prossimità dei nodi dell’orbita lunare. “Durante un’eclissi totale di Luna, il nostro satellite non scompare mai del tutto nel buio, ma assume una colorazione che può variare dal rame dorato al rosso mattone più cupo”, spiega Alessandra Masi, astrofotografa italiana. “Questo fenomeno affascinante, noto popolarmente come ‘Luna di Sangue’, o ‘Blood Moon’, è il risultato di precise leggi fisiche legate alla luce e all’atmosfera terrestre”. Quella di venerdì sarà anche una Luna piena dello Storione. Come per la maggior parte dei nomi tradizionali attribuiti ai pleniluni, non si tratta di una denominazione legata a un fenomeno scientifico, ma a una tradizione diffusa in Nord America. Il nome è associato alle popolazioni che vivevano nella regione dei Grandi Laghi: il periodo di fine estate coincideva infatti con una stagione particolarmente favorevole alla pesca dello storione, uno dei più grandi pesci d’acqua dolce del continente. A differenza di un’eclissi solare, quella lunare può essere osservata direttamente senza l’utilizzo di occhiali o altri dispositivi di protezione per gli occhi. Per distinguere meglio i dettagli della superficie lunare e dell’ombra della Terra, è invece possibile utilizzare un binocolo o un telescopio. La visibilità del fenomeno in Italia sarà condizionata anche dall’altezza della Luna sull’orizzonte. “A quell’ora la Luna sarà molto bassa sull’orizzonte occidentale, offrendo in alcune località la possibilità di fotografarla insieme a montagne, edifici o altri elementi del paesaggio”, spiega Masi. “Questa condizione potrebbe da un lato rendere più difficile la ripresa fotografica, per il minore contrasto tra la Luna e il cielo, ma dall’altro potrebbe regalare immagini molto particolari e suggestive”. In Italia l’eclissi parziale inizierà alle 3.23, raggiungerà il massimo alle 6.12 e terminerà alle 9.01.