Italia - Johnson & Johnson arriva in Italia: cosa c'è da sapere

Il vaccino della Janssen è arrivato in UE. Ecco cosa si sa sulla sua efficacia e sugli effetti collaterali.

Redazione 12/04/2021 09:38

Il vaccino Johnson & Johnson è arrivato in Europa e, nello specifico, in Italia inizierà a essere somministrato già dalle prossime settimane. Si tratta di un vaccino monodose, il quarto che va ad affiancare i già presenti e diffusi AstraZeneca, Pfizer e Moderna. Il farmaco della Janssen, casa farmaceutica americana, si basa su un adenovirus modificato che stimola il sistema immunitario portandolo a produrre anticorpi e ad attivare i globuli bianchi per combattere contro la proteina Spike, causa della malattia.
 
Come riportato dall’EMA, la sua efficacia è stata dimostrata da uno studio clinico effettuato su circa 44mila persone dai 18 anni in su, sia negli Stati Uniti che in Sudafrica e in America Latina. Secondo questo studio, è stata somministrata una sola dose di vaccino a metà dei pazienti, mentre a tutti gli altri un placebo.
 
Qual è stato il risultato? Una riduzione del 67% dei contagi da Covid-19 dopo due settimane dal vaccino, rispetto a coloro che avevano ricevuto il placebo.
 
Gli effetti collaterali del vaccino Johnson & Johnson
Il vaccino Johnson & Johnson ha effetti collaterali lievi e moderati: tra i principali sono stati segnalati mal di testa, dolore locale al sito d’iniezione, stanchezza, spossatezza, nausea e dolori muscolari, che si sono risolti spontaneamente alcuni giorni dopo il vaccino.
 
Sono stati rilevati anche rari casi di trombosi successivi alla vaccinazione. Nello specifico, si sono registrati 4 casi di trombosi, ossia coaguli di sangue (gli stessi che si sono verificati dopo le somministrazioni di AstraZeneca e che hanno messo in allarme gli esperti). Il Prac (Pharmacovigilance Risk Assessment Committee) sta indagando su quanto è accaduto, per rendere necessaria un’azione di revisione e aggiornamento circa le informazioni del prodotto in questione.
 
Attualmente il vaccino della Janssen viene usato solo negli Stati Uniti e, dallo scorso 11 marzo. è stato autorizzato anche in Unione Europea, sebbene se la somministrazione non sia ancora iniziata in nessun Paese.
 
Da parte sua, la casa farmaceutica statunitense ha dichiarato: "La sicurezza e il benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti sono la nostra massima priorità. Condividiamo tutte le segnalazioni di eventi avversi sulle persone che hanno ricevuto il nostro vaccino contro il Covid-19, insieme alla nostra valutazione su queste segnalazioni, con le autorità sanitarie nel rispetto degli standard normativi".
 
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