Italia - Indi Gregory è morta, la furia della famiglia

L'annuncio dei genitori dopo la morte della neonata a cui sono stati staccati i supporti vitali

Fonte: Instagram - Autore: simone_pillon

Redazione 13/11/2023 10:57

La neonata Indy Gregory è morta nella notte all’1:45. La bambina inglese di due anni è deceduta in un hospice per malati terminali dell’ospedale di Nottingham, in cui era stata trasferita nei scorsi giorni. Nata il 24 febbraio 2023 a Ilkeston nel Derbyshire, era affetta da sindrome da deplezione mitocondriale. Una malattia irreversibile che ha portato i giudici di Londra a decidere di staccare i supporti che la tenevano in vita.
  La rabbia del padre: "Siamo pieni di vergogna"
Dean Gregory, padre della bambina, ha dato l’annuncio della sua morte a LaPresse: “La vita di Indi è finita all'01:45, io e Claire siamo arrabbiati, con il cuore spezzato, pieni di vergogna. servizio sanitario nazionale e i tribunali non solo le hanno tolto la possibilità di vivere, ma le hanno tolto anche la dignità di morire nella casa di famiglia a cui apparteneva. Sono riusciti a prendere il corpo e la dignità di Indi, ma non potranno mai prendere la sua anima. Sapevo che era speciale dal giorno in cui è nata, hanno cercato di sbarazzarsi di lei senza che nessuno lo sapesse ma io e Clare ci siamo assicurati che sarebbe stata ricordata per sempre”.
  L'Italia aveva provato a salvarla
Il governo Meloni aveva offerto la cittadinanza alla bambina per rendere possibile un suo trasferimento all’ospedale Bambin Gesù di Roma. I tribunali inglesi le hanno però negato questa possibilità. Proprio la premier Giorgia Meloni ha voluto scrivere un messaggio su X dopo la notizia del decesso: “Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, tutto il possibile. Purtroppo non è bastato. Buon viaggio piccola Indi”. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha commentato: “La piccola Indi Gregory non c’è più, una notizia che non avremmo mai voluto leggere. Il governo italiano ha fatto il massimo, offrendosi di curarla nel nostro Paese, purtroppo senza successo. Una commossa preghiera per lei e un sincero abbraccio ai suoi genitori”. L’associazione Pro Vita & Famiglia si è invece scagliata con forza contro la decisione del governo: “La bimba inglese è stata uccisa 'nel suo miglior interesse' da un sistema sanitario e legale impregnato di barbara cultura eutanasica, che ha rifiutato anche solo di tentare la differente proposta clinica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma soffocando l’amore dei suoi genitori nelle aule di tribunale”.
 
 

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