Italia - Crans-Montana, richiamato a Roma l’ambasciatore italiano dopo la scarcerazione di Moretti

La premier Meloni si è dichiarata indignata di fronte alla scelta presa dal Tribunale, che ha definito un “oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie”

Gian Lorenzo Cornado

Monica Martini 26/01/2026 11:27

A seguito della scarcerazione su cauzione di Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation, indagato per la strage di Capodanno a Crans-Montana dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado è stato richiamato dal governo e dalla Farnesina a Roma per consultazioni. Moretti, arrestato il 9 gennaio per carcerazione preventiva, è stato rimesso in libertà grazie al pagamento di una cauzione di 200 mila franchi svizzeri, versati da un “ricco imprenditore ginevrino” di cui non viene specificato il nome. Si tratta di una decisione che non ha fatto che provocare una durissima reazione da parte dell’esecutivo italiano; in primis la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato di essere “indignata” a causa di questo “oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie”, motivo per cui il governo “chiederà conto alle autorità svizzere”. La premier, affiancata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha dato istruzione all’ambasciatore Cornado di contattare Béatrice Pilloud, la procuratrice generale del Canton Vallese, per evidenziare la viva indignazione del governo e dell’Italia di fronte alla decisione del tribunale delle misure coercitive di Sion, che potrebbero causare la fuga del sospettato e aumentare il rischio di inquinamento delle prove a suo carico. Tajani ha spiegato come la loro proposta sia quella di “togliere l'inchiesta al cantone vallese e affidarla in maniera straordinaria a un altro cantone”. “Mi pare che finora la magistratura cantonale non stia facendo chiarezza, il nostro appello alle autorità politiche è di fare pressione affinché il processo vada avanti — ha precisato il ministro degli Esteri —. Ci aspettiamo che acceleri i tempi del procedimento penale perché i ritardi nelle indagini sono stati assurdi”. In una nota di Palazzo Chigi, si specifica come la scarcerazione di Moretti sia avvenuta “nonostante l’estrema gravità del reato di cui è sospettato, le pesanti responsabilità che incombono su di lui, il persistente pericolo di fuga e l’evidente rischio di ulteriore inquinamento delle prove a suo carico”. Il richiamo a Roma dell’ambasciatore Cornado, volto a definire le prossime azioni diplomatiche in Svizzera, accresce ancora una volta la tensione che si è andata a creare tra Roma e Berna a seguito della tragedia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica italiana.