La carta d’identità degli ultrasettantenni rimarrà valida per 50 anni”. È questo l’obiettivo che si impone la semplificazione inserita nel decreto legge Pnrr, attualmente in fase di discussione, che si occupa di formare nuove misure indirizzate a questa fascia di popolazione in relazione ai nuovi standard europei sui documenti di identità. È il ministro della pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ad aver annunciato come le nuove CIE rilasciate agli over 70 saranno valide a vita e utilizzabili anche ai fini dell’espatrio. Questa novità andrebbe così a modificare l’attuale clausola di validità di 10 anni, fissa per gli adulti, anche se nella bozza del decreto rimane comunque prevista la possibilità di rinnovo qualora il cittadino necessiti di aggiornare il certificato di autenticazione. Chi avrà già compiuto i 70 anni alla data di entrata in vigore della legge di conversione potrà richiedere, a partire dall’inizio del prossimo novembre, il rinnovo anticipato del proprio documento, beneficiando quindi delle nuove disposizioni, valide esclusivamente per l’utilizzo sul territorio nazionale e nei rapporti con la pubblica amministrazione. In ogni caso le carte d’identità elettroniche che gli anziani possiedono potranno essere utilizzate fino alla data di scadenza riportata; in questo modo si evita di obbligare tali persone a recarsi negli uffici comunali per sostituirle anticipatamente. La finalità dichiarata dal ministro Zangrillo è di “evitare ai cittadini più anziani, spesso con difficoltà legate all'età, di doversi recare nuovamente allo sportello per il rinnovo del documento e di dover affrontare tutte le fasi preliminari oggi necessarie, come la prenotazione online o l'utilizzo dello Spid”. Il decreto in discussione prevede inoltre alcune modifiche per il rilascio della tessera elettorale, che avverrebbe in formato digitale “sulla base dei dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente”. In questo modo, ai cittadini verrebbe data la possibilità di affiancare alla tradizionale versione cartacea rilasciata dai Comuni una tessera elettorale digitale. Rimangono però ancora da discutere le caratteristiche tecniche che andrebbero a contraddistinguere la carta digitale, le sue modalità di utilizzo e l’eventuale confluenza nell’It-Wallet. Infine all’interno della bozza del testo viene indicata anche la possibilità di eliminazione dell’obbligo di conservazione decennale delle ricevute cartacee rilasciate dai terminali Pos in caso di pagamenti elettronici, considerate semplicemente una prova dell’avvenuto pagamento, senza alcun valore contabile ai fini fiscali o di bilancio, e quindi non necessarie come adempimento di lungo periodo.