È stato ufficialmente completato lo storico abbattimento di diaframma della Galleria di base del Brennero che mette in comunicazione l’Italia e l’Austria attraverso un collegamento sotterraneo scavato sotto le Alpi. Ora finalmente il lotto di costruzione austriaco H53 Pfons-Brennero e il lotto italiano H61 Mules 2-3 — portati avanti per tutti questi anni in modo indipendente l’uno dall’altro — sono stati riuniti. Mentre in Trentino-Alto Adige le frese meccaniche (Tbm) Virginia e Flavia hanno scavato meccanicamente le due gallerie principali fino al confine di Stato, in Austria per l’abbattimento è stato adottato il metodo tradizionale dello scavo con esplosivo. Con questo avvenimento, il confine di Stato nel cuore del Brennero è stato superato a meno di un anno dalla prima demolizione del diaframma nel cunicolo esplorativo, avvenuta lo scorso 18 settembre. Grazie a queste operazioni, il Paese austriaco e quello italiano si ricongiungono attraverso le due gallerie ferroviarie principali. Tra rumori, polvere e spiragli di luce, i minatori e i responsabili del progetto si sono recati oltre il limite della propria sezione di galleria sull’altro lato del confine di Stato, per stringere le mani gli uni con gli altri e festeggiare insieme l’importante traguardo. Un passaggio che scrive una nuova pagina nel mondo della viabilità e degli spostamenti. Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto, membri del Consiglio di gestione di Bbt (Brenner Basiltunnel), sono intervenuti affermando: “Con l’unione delle due gallerie principali del Bbt il nostro progetto raggiunge una tappa fondamentale. In futuro, qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra l’Austria e l’Italia. Questo successo dimostra in modo straordinario cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini a un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi, ma su di esso vi è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno”. Dopo aver completato senza complicanze l’abbattimento dei diaframmi delle due gallerie, i due team si apprestano a completare lo scavo in direzione di Innsbruck. Tra il 2032 e il 2034 questa enorme infrastruttura ferroviaria, lunga 64 chilometri, inizierà a contribuire al decongestionamento dell’autostrada del Brennero.